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il ddl che aiuta i violenti

1 febbraio 2019

PILLON

 

 

Come  scrivo spesso, di problemi dovuti alle  separazioni ,agli affidi con figli ,non mi piace  parlarne, non perchè non meritano attenzione (anzi), ma  perchè non sono un padre separato e  certe  problematiche e  meglio che  ne  parlino i diretti interessati, certo posso farmi una  idea,sopratutto quando leggo di questi articoli (con tanto di video accusatorio) comunque c’è sempre  il blog di Davide  Stasi “Stalker  sarai tu”

https://donnexdiritti.com/2019/02/01/uomini-violenti-ecco-chi-sono-i-sostenitori-di-pillon-e-del-ddl-735/?fbclid=IwAR23zh3cnhoLqlTzk26SHLiEwSj1J3z43mpNMumLFECXfkxLpurH2isv1Xc

Nel video si vede  un uomo che  perde  le  staffe  davanti ad una rappresentanza  di femministe  dei centri anti violenza, grave  senza’altro perchè ,quando si usano le  mani, si passa  sempre  dalla  parte  del torto ,l’autrice  dell’articolo ha  preso la  palla  al balzo e, come  sempre, un uomo=tutti gli uomini presenti (invece  erano presenti anche  altri uomini che  non hanno agito violenza)

Da  questa  situazione  lei capisce  che  il Ddl Pillon (dico la mia  ignoranza,non ne  so molto )  aiuterebbe  gli uomini violenti e  questi uomini hanno anche  il coraggio di vedere  i figli ,poi parla  della  PAS ,dell hate  speech su internet e  di altro ancora  (tutto questo in un video di appena  3  minuti )

Basilare  comunque  una  regola  d’oro GLI UOMINI SONO VIOLENTI

Da poi una  spolverata  sull’immigrazione (che  non guasta  mai) non tenendo presente  che, dal tono del suo articolo ,sembra  scritto da  uno di destra (basta  cambiare  uomini con immigrati)

Comunque  c’è da  notare  che  la  nostra  autrice  non si accorga  delle  maestre  che  picchiano i bambini  senza  contare  che  ci sono pure  donne che  fanno violenza  sugli uomini (tanto per  dire  che, quella  regola,  si può tranquillamente bypassare ) evidentemente  quando ci sono quei servizi, il suo televisore  cambia  canale da solo

Finisco con un dato, si dice  che  le  false  accuse  siano sopra  il 90 % ,leri dice  che  sono sotto il 5 % ,cavolo mettetevi d’accordo

 

 

12 commenti leave one →
  1. Ste permalink
    2 febbraio 2019 13:24

    Ciao Mauro,
    riguardo il post della femminista Luisa Betti Dakli, che hai linkato nel tuo articolo,
    vorrei commentare dicendo questo:

    Il video è anzi controproducente a sfavore di queste femministe aggressive e che sono proprio loro ad essere più che altro violente e provocatrici. Perché la reazione di quell’uomo che sostanzialmente non ha fatto proprio niente di violento (almeno da quello che si vede in questo video) perché si è solo mosso per allontanare la violenta e aggressiva persona che con modi fanatici da locusta divoratrice, continuava urlando a piazzare la sua sciarpa estesa in faccia ad un uomo seduto che pacificamente voleva esporre la propria posizione e le proprie idee in un comizio pacifico appositamente istituito. Soprattutto il comportamento di quella tizia è violenza , violenza intimidatoria violenza del bavaglio imposto, a chi liberamente e pacificamente esercitando il proprio diritto di libertà di parola, vuole raccontare una realtà di miseria dei padri separati ben diversa da quella che con falsità ideologica raccontano le femministe. Vorrei vedere la reazione di ciascuna di queste femministe che in cinquant’anni hanno manifestato tutt’altro che pacificamente, se ad una delle loro manifestazioni un uomo contrario o non d’accordo con quello che espongono andasse lì a mettere loro in faccia una sciarpa per impedire loro di parlare e manifestare. La reazione sarebbe violentissima il tizio sarebbe preso a schiaffi o peggio come è peraltro già successo. Quello che ha fatto quest’uomo cercando di allontanare le disturbatrici violente, non è niente al confronto, è il comportamento che avrebbe qualunque cittadino uomo o donna in qualunque contesto dopo lunghi minuti in cui altra persona venisse lì a infastidirlo avvicinandosi fisicamente, mettendo cose in faccia e impedendogli di fare qualcosa che ha diritto a fare, e quindi con una azione che in primis è violenta. Manifestare le proprie idee in modo pacifico non significa andare a distruggere la manifestazione dell’altro, cioè di chi non la pensa come noi, invadendo gli spazi di questa e cercando di fermarla con la forza delle azioni di disturbo o impedendogli di parlare. Questo non ha niente a che vedere con la libertà di espressione perché questa è un diritto che ce l’hanno anche gli altri, non solo tu, e se cerchi di impedirlo sei tu stessa violenta. Riguardo al tema della violenza lo abbiamo visto “quanto sia a senso unico” (cioè solo dei maschi verso le femmine) con il caso del ragazzo sfigurato con l’acido e accecato dalla sua ex. Il caso di William Pezzullo di Brescia che è stato ipocritamente silenziato dai media sotto l’azione intimidatoria delle associazioni femministe, William stenta ad andare avanti, perché a fronte di costosissime cure e interventi chirurgici continui, non ha avuto il risarcimento dovuto per le gravissime lesioni subite, e non ha avuto, l’attenzione in merito di media e istituzioni, che ha avuto invece Lucia Annibali in un caso esattamente analogo. Inoltre come non ricordare le maestre negli asili che, riprese da telecamere nascoste, si sono viste picchiare come tamburi pargoli sul seggiolone, alti cinquanta centimetri. LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI E COME TALE DEVE SIMMETRICAMENTE TORNARE AD ESSERE APPLICATA…. LO DICE L’ART. 3 DELLA COSTITUZIONE

  2. Andrea permalink
    2 febbraio 2019 15:58

    Diciamo pure che quando si alzano le mani si passa “sempre dalla parte del torto”, qui e ora, in questa parte di mondo, perché in altri tempi non era affatto così.
    Non fosse altro per il fatto che ci sono dei momenti, delle situazioni, in cui l’uso della forza (che è cosa diversa dall’uso della violenza gratuita) è necessario, per contrastare il dilagare della violenza psicologica e verbale altrui.
    Un po’ come usavano fare i genitori di un tempo – fra i quali le madri erano abbondantemente in prima fila…- quando un figlio se ne passava con le parole, o non ubbidiva, oppure come usavo fare io in gioventù contro i cosiddetti bulli.
    Certo, in un’epoca politicamente correttissima come questa bisogna stare attenti a sostenere ciò, ma resta il fatto che in certe situazioni non esistono alternative, perché quando hai di fronte delle tizie misandriche che ti urlano “i figli fateveli da soli” – per non parlare di tutto il resto -, è normale e consequenziale perdere le staffe.

    Per concludere: le femministe nostrane dovrebbero esser felici di vivere in questo Paese, perché al di fuori dell’Occidente la musica è ben diversa…

    https://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/03_Marzo/08/turchia.html

    • Paolo permalink
      5 febbraio 2019 19:22

      e tu vorresti vivere in Turchia, vero?

      • Andrea permalink
        5 febbraio 2019 23:29

        No, bimbominchia, io non soffro di esterofilia cronica come te e le tue amichette femministe che difendi a spada tratta (si fa per dire, perché le spade non sono roba per zerbini…).
        Anzi, gli esterofili li combatto da tempo.
        Casomai sei tu che dovresti trasferirti altrove; magari in Svezia o in Islanda.

        @

        PS: di zerbini ne ho conosciuti, ma tu li batti tutti.

      • Paolo permalink
        6 febbraio 2019 17:56

        la cosa buffa è che alcune femministe mi trovano maschilista perchè non condivido il body positive e gli anti-femministi mi chiamano zerbino, questo è divertentissimo per me

      • pier luigi permalink
        6 febbraio 2019 21:48

        Non c’è nessuna contraddizione in quello che affermi Paolo/Ned.
        Gli zerbini infatti vivono questa condizione di reietti da entrambe i fronti.
        Proprio per la loro ambiguità e doppiezza.
        Sono un po’ come i collaborazionisti durante i regimi.
        Utilizzati (ma intimamente disprezzati) da un fronte e odiati dall’altro.
        .
        Non hanno mai fatto una bella fine…(da Starace ad Emilio Fede).

      • Andrea permalink
        21 marzo 2019 19:41

        Paolo, sei tu, vero?

        https://www.facebook.com/paolo.scatolini?fref=ufi&rc=p

        Sei molto simile a come ti immaginavo…

      • Paolo permalink
        22 marzo 2019 02:25

        sì, sono io

    • Simo permalink
      20 febbraio 2019 05:49

      Una foto che piacerà a molti 😉

  3. Ste permalink
    3 febbraio 2019 03:10

    I figli non li fanno solo le donne… le femministe sono irrazionali e a-scentifiche da sempre, potranno dire che i figli sono solo cosa loro, quando li faranno senza lo sperma maschile. Fino a che i figli saranno l’unione del corredo cromosomico, del patrimonio genetico e del dna, per metà anche di un Padre, questo figlio è per metà suo.

    Cosa c’entra la “fatica” gli Uomini fanno da sempre, da secoli, da millenni, ben altre fatiche in una vita intera….

    Francamente credo che il prenderle sonoramente da parte degli Uomini e dei Padri Separati, in questo tempo, sia molto dovuto ad un senso strano (non so’ se di vergogna o debolezza psicologica, o pudore nell’affrontare certi temi…) che gli impedisce di mettere il dito proprio nella piaga (o nella crepa) del loro costrutto e impalcato femminista: cioè sottolineare proprio e sempre la verità e l’evidenza che ho riportato nel primo periodo di questo post.

    In altri tempi, di fronte alle prime frasi fatte, o stereotipati slogan delle femministe come “i figli li facciamo noi” queste discrepanze e falsità scientifiche, ma della natura soprattutto, erano prontamente scalzate e contrastate da Padri, Mariti ecc… ma anche dall’opinione pubblica stessa

    Oggi questi uomini sembrano plagiati dalle frasi fatte femministe, anche se palesemente false, solo per averle sentite milioni di volte, come una sorta di lavaggio del cervello.

    Ma chi lo dice, ma che vogliono dire frasi del tipo “ma per quello schizzetto lì”, “ma per quel semino lì” “per quelle due cellule” …
    senza quel semino lì non si generano figli in nessuna specie appartenente alla categoria dei mammiferi e non solo, direi quasi tutte le categorie animali, tranne pochissime specie,
    strane, che costituiscono residuali arcaici anelli della catena dell’evoluzione…….

    Quindi, quando sentiamo quelle frasi offensive della nostra dignità riproduttiva e che non stanno nè in cielo nè in terra, dovremmo sempre, rispondere a dovere, e riportarle davanti alla realtà (eliocentrica non utero-centrica) !

    Altra cosa, gli Uomini dovrebbero pensare bene di sbarazzarsi una volta per tutte, dell’ ABOMINIO contro i loro diritti riproduttivi rappresentato dalle banche del seme, che rappresentano in tutto e per tutto un esproprio di parte del loro corpo, effettuato espressamente per renderli inutili, e di smettere assolutamente di alimentarle per il futuro

    Guardate….. questo delle banche del seme, è un argomento di cui troppo poco si parla, ma è focale ! ….è proprio da quando queste manipolazioni sono venute avanti (proprio in quei fatidici anni 70 ed 80) che il valore dell’Uomo e del Maschio nella società è stato messo da parte….

    Se non capite la potenza negativa contro di noi, e l’arma di ricatto psicologico ma anche fattivo, data in mano alle donne, rappresentata dal poter dire “io posso fare a meno di te, vado ad una banca del seme e genero senza bisogno del tuo apporto” …
    è bene….ma molto bene …. che vi sviluppiate e cominciate ad aprire gli occhi !

    Nessuno può espropriare una parte del corpo di un uomo, (neanche lo sperma) a meno che questi da bravo fesso e ingenuo non lo vada a donare volontariamente.

    • 3 febbraio 2019 12:02

      Vero quello che scrivi ,i figli si fanno sempre in due, anche se adesso ci sono anche altre vie (non per niente alcuni hanno scritto dell”inutilità del maschio”) ,come ho detto non sono un padre separato però mi sono fatto questa opinione, che la donna doni la sua vagina come un premio e l’uomo che la usa si diverta solo lui quindi ,secondo questa prospettiva, l’uomo non ha nessuna voce in capitolo ,lui si è divertito (solo lui) e quindi paga tale divertimento, anche a caro prezzo come dormire in auto e non vedere i figli .in sostanza l’uomo va bene solo se caccia i soldi … adesso ,prova ad immaginare ,lui xse ne va di casa magari pagando un mutuo, e la ex moglie ,vive in quella casa magari insieme ad un altro, separazione dovrebbe essere vita nuova …

    • plarchitetto permalink
      6 febbraio 2019 11:09

      Davanti a questa arrogante argomentazione uso rispondere…”senza il seme maschile una donna al massimo “partorisce” ogni 28 gg un grumo di cellule morte”.
      .
      Infatti senza il contributo maschile, che permette l’innesco del percorso vitale, attraverso la dotazione di un complesso patrimonio genetico contenuto nei suoi gameti, una donna “partorisce” morte…non vita.
      E questo indipendentemente che lo ottenga attraverso l’atto sessuale o tramite tecnicalità.
      Detto più precisamente: la vita si forma “unicamente” tramite l’unione del maschile e del femminile.
      Sminuire questa semplice verità, l’imprescindibilità del maschile nella formazione della vita umana, non è casuale.
      Non è spiegabile come semplice atto di presunzione di qualche donna, ma come parte di un preciso disegno in atto da decenni: la destrutturazione del senso del maschile fin dalle sue fondamenta.

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