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Mansplaining

23 gennaio 2019

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Da un pochino di tempo non prendevo in considerazione  il buon Lorenzo Gasparrini (l’antisessista  che  ha  creato il blog “questo uomo no”, quando si dice  la  coerenza)

Orbene  il nostro eroe impavido ci spiega  cosa è il

mansplaining

Non è altro che  l’uomo,in quanto tale, spiega  le  cose  ad  una  donna  perchè la  ritiene  stupida e  non capace di capire

Mi sono sempre  chiesto se un professore  che  spiega  ad  una  alunna  sia  mansplaining

Naturalmente  da  questo articolo

https://www.bossy.it/no-il-mansplaining-non-e-semplice-arroganza.html il nostro paladino femminista  spiega  le  solite  cose, il patriarcato, il dominio maschile, strano a  dirsi però che si scagli  contro gli uomini, in tutti i suoi articoli sempre  e  comunque  contro gli uomini, come  ho sempre  pensato questi uomini che  si dicono femministi sono da  paragonare  a dei supereroi, pensateci bene, gli uomini sbagliano sempre  e  comunque , quindi ci vuole  un essere  superiore  che si tolga  la  camicia  ed  entri in una  cabina  telefonica (adesso non ci sono neppure  più) e  diventi un supereroe che  si innalzi davanti a  questo genere  maschile (violento e  corrotto)  e che  indichi la  retta  via

Una curiosità… Gasparrini spiega  il  mansplaining, essendo un uomo,alle  donne, non e  che  sia  anch’esso una  specie  di mansplaining ?

P.s  Non poteva  mancare  il femminicidio e  che  naturalmente  non vuole  indicare  che  sia  un crimine  più grave di u’altro (sempre  secondo il nostro supereroe), strano allora che due  casi

1- Che  gli uomini (intorno al 40-50 %) si suicidano dopo appena  aver  compiuto il fatto

2- Quando succede  il contrario ,molte  donne (e  qualche  uomo) esultano come  in una  specie di “vendetta” che  ricorda  la  pena  di morte

24 commenti leave one →
  1. Paolo permalink
    24 gennaio 2019 11:26

    per come l’ho capito io il mansplaining è quando un uomo vuole spiegare a una donna un dato argomento anche se quest’ultima lo conosce già,come un uomo che vuole spiegare come funzionano i computer a una tecnica informatica. Quindi no, il professpre che spiega all’allieva non rientra nel mansplaining in qiuanto il professore ne sa di più dell’allievo.
    Per me si tratta di arroganza, chi è arrogante lo è con uomini e donne

    • Simo permalink
      25 gennaio 2019 02:34

      sì, il massimo sono quegli uomini che spiegano alle donne cosa siano gli orgasmi femminili 🙂

      • pier luigi permalink
        25 gennaio 2019 14:44

        “Il coito ha uno scopo fisiologico preciso; con l’eiaculazione il maschio si libera delle secrezioni che gli pesano; dopo il momento di calore, ottiene una completa liberazione che va sempre unita alla voluttà; ma questa non è il solo scopo; difatti è spesso seguita da una delusione: il bisogno è scomparso più che non sia stato soddisfatto.
        In ogni caso è stato consumato un atto definito e l’uomo si ritrova con un corpo integro: il servizio che ha reso alla specie si è fuso col suo godimento.”
        .
        “Il piacere maschile ha una ascesa verticale; quando raggiunge un certo limite si compie e muore bruscamente nell’orgasmo; la struttura dell’atto sessuale è finita e discontinua.”
        .
        “Bisogna dire che in realtà il piacere non ha nella donna lo stesso aspetto che nell’uomo”
        .
        .
        Simone de Beauvoir – Il Secondo sesso
        il Saggiatore . 1961

      • Paolo permalink
        25 gennaio 2019 17:06

        tipo vincenzo puppo?

      • Andrea permalink
        26 gennaio 2019 10:05

        Uomini che spiegano l’orgasmo femminile?
        Facciamola finita con queste scempiaggini, perché un conto è parlare di medici che spiegano (o tentano di spiegare) che roba sia l’orgasmo femminile e un conto è parlare genericamente di uomini, i quali NON si mettono mai a spiegare cosa sia “il misterioso” orgasmo femminile.
        Anzi, quando si parla di questi argomenti, gli uomini scherzano, ridono, dicono un sacco di stupidaggini ma evitano accuratamente di spiegare ciò che non sanno realmente spiegare.
        Casomai se c’è qualcuno che crede di sapere tutto, be’, quel qualcuno appartiene al sesso femminile.
        E a “spiegare” non sono solo le c.d. esperte in materia, ma anche tante donne comuni, che però, nei fatti, non capiscono una beneamata fava di uomini.

        @@

        Paolo, “Simo” è un’altra tua fidanzata…?

  2. 24 gennaio 2019 18:33

    Però del femsplaining non sì è mai sentito parlare.
    Neanche i più viscerali misogini ne hanno mai parlato.
    .
    I casi sono due: perché femmine arroganti non ce ne sono. Né tra loro né con gli UU.
    Oppure perché…beh inutile chiarirlo. Inutile per noi in quanto sappiamo bene il perché dell’invenzione di questo nuovo “delitto maschile”.
    .
    Inutile chiarirlo a quelli come Paolo in quanto…
    Amen.
    .

    • Simo permalink
      25 gennaio 2019 02:34

      Non esiste il femsplaining, come lo chiami tu, perché non esistono donne che abbiano fondato sistemi concettuali seguiti dalla maggioranza degli individui. Chi non ha potere culturale (linguaggi, concetti ecc.) non può definire alcunché, o meglio, può definire, ma quello che definisce è valida solo per lui\lei, non per il resto della maggioranza, che segue idee fisse e codificate, quelle che vanno per la maggiore e\o hanno una valenza storica più incisiva. Per questo non esiste neanche un “africasplaining” , un “transplaining”, un “omosexplaining”, un “feticisti dei piedi splaining” dal momento che la cultura fortemente vigente, ora come ora, è solo quella occidentale bianca ed eterosessuale, e non quella suprematista nera, suprematista trans, suprematista omo o suprematista feticista. Le minoranze (oppresse o meno) NON hanno potere di definire o creare sovrastrutture concettuali che rimpiazzino l’ordine vigente proprio perché sono una minoranza, rispetto alla maggioranza.

      Dai, che è una cosa logica e ci arrivi a capirlo. 🙂

      • pier luigi permalink
        25 gennaio 2019 14:56

        Arrivato a…”la cultura fortemente vigente”, ho realizzato il peso specifico di questo scarabocchio.
        Pur avendo già intuito qualcosa leggendo…”Chi non ha potere culturale” e….”il resto della maggioranza, che segue idee fisse”
        .
        Anni di sintassi femminista buttati nel cesso 😦
        Ma fare copia incolla, come fanno tutte le altre sorelle…pareva brutto?
        .
        Sei meno meno

      • 25 gennaio 2019 18:17

        Eh Pier Luigi parole sante,

      • 25 gennaio 2019 18:26

        Ci vuole tanta pazienza con quelli che fingono di non capire.
        Consola il fatto che comunque, in un modo o nell’altro, finiscono sempre
        col darti ragione: questo/a Simo conferma appunto che “femmine arroganti non ce ne sono”.
        Esistono solo il mansplaining, il manspreading, la maschilità tossica, il machismo, lo sciovinismo maschilista etc.
        Il simmetrico non esiste.
        .
        Quanto alla verità storica in versione femminista, la GNF, da lui/lei richiamata e a me nota da quasi 50 anni, gli/le ricordo che da tempo abbiamo fondato il Fronte del Rifiuto.
        Uomini che non confessano, perché non sono rei;
        non si pentono perché non hanno colpe;
        non si vergognano perché non hanno imbarazzi;
        non pagheranno perché non hanno debiti.
        .
        Se sei un uomo, paga tu e fai pagare i tuoi figli. Noi non paghiamo.
        Se sei una donna, riscuoti la cambiale dai maschipentiti e dai tuoi figli.
        Noi non pagheremo.
        .
        Qui non c’è trippa, né per gatti e né per gatte.

  3. Andrea permalink
    24 gennaio 2019 19:37

    Ehi, bimbominchia, ma quante “tecniche informatiche” conosci ?
    E quanti uomini hai conosciuto che volevano spiegare “come funzionano i computer” a queste donnicciole più rare dei panda ?
    A parte questo, hai una vaga idea in merito agli atteggiamenti pieni di superiorità che un po’ tutte le donne odierne hanno nei confronti degli uomini ?
    Hai mai avuto modo di ascoltare i discorsi – “col ditino puntato” – di innumerevoli donne, verso fidanzati, mariti, amanti e figli ?
    Dì un po’, ma dove vivi ? Sul cucuzzolo della montagna ?

    • Simo permalink
      25 gennaio 2019 02:28

      Andrea detto Frank in altre sedi… 😉

  4. pier luigi permalink
    25 gennaio 2019 08:54

    «Gli uomini (alcuni uomini) spiegano le cose, a me come ad altre donne, indipendentemente dal fatto che sappiano o no di cosa stanno parlando.
    Mi riferisco all’arroganza che, a volte, mette i bastoni tra le ruote a tutte le donne, in qualsiasi settore, che le trattiene dal far sentire la propria voce e che schiaccia le più giovani nel silenzio insegnando, così come fanno le molestie per strada, che questo mondo non appartiene a loro.»

    Ci sono molti modi per sottomettere una donna.
    Ci sono molti modi per sentirsi superiori, più forti, più bravi, più colti, più sapienti, più potenti. La sopraffazione non passa solo per la violenza fisica, l’umiliazione, la dipendenza economica, ma anche da meccanismi più semplici, da comportamenti più sottili e socialmente accettati da tutti.
    La violenza sulle donne comincia proprio da qui, da una conversazione dove le donne vengono messe a tacere.
    Cosa non funziona in queste conversazioni? Gli uomini pensano di sapere cose che le donne non sanno, e la Solnit spiega perché questo succede e sottolinea l’aspetto ridicolo dell’arroganza degli uomini.
    Ma il problema diventa serio quando una donna viene messa a tacere da un uomo e quello che aveva da dire è: sta cercando di uccidermi.
    – – – –
    – – – –
    Questa è la recensione del libro…”Gli uomini mi spiegano le cose. Riflessioni sulla sopraffazione maschile” di Rebecca Solnit, da cui è nato questo neologismo anglofono.
    Un capolavoro di adescamento.
    Attenzione al linguaggio utilizzato dopo quel “alcuni uomini”…e…”a volte”…che appaiono nell’incipit.
    Una crescendo Roossiniano di retorica antimaschile, una rappresentazione demoniaca che culmina la dove deve culminare.
    Dove “bisogna” che culmini.
    Nessuno può insegnare al femminismo queste raffinate tecniche linguistiche d’adescamento.
    Leggendo una rappresentazione di questo tipo, immergendovisi, aderendovi…nessun uomo potrebbe più sentirsi autorizzato ad aprire bocca.
    Ne con le donne…ne con gli altri uomini…ne con se stesso.
    Silenzio…shhhhhh.

    • 25 gennaio 2019 18:06

      “…Nessuno può insegnare al femminismo queste raffinate tecniche linguistiche d’adescamento…”
      .
      Vero. Di sistemi di manipolazione totale la storia dà molti esempi. Ma di sofisticati, sottili e micidiali come il femm.o non mi pare ve ne siano stati. Tutti i precedenti hanno sempre usato anche le armi meccanico-fisiche per conquistare il potere.
      Questo invece usa armi immateriali (quelle della polizia sono venute dopo e dipendono dalle predette).
      Del resto la guerra contro gli UU si combatte tutta in ambito psichico, terreno su cui le DD
      hanno forse la supremazia naturale.
      .
      Murare la bocca degli UU attraverso la colpevolizzazione è lo strumento.
      Pescarli sempre in flagranza di reato in modo che non possano proferir verbo.
      Beccarli sempre con le dita sporche di marmellata: così tacciono.
      .
      Lo scopo (cosciente per pochissime e inconscio per tutte le altre) è l’eliminazione
      psicologica degli UU. Per ora in Occidente.
      Cioè: l’eliminazione della maschilità dal mondo. Oggi qui. Domani – si spera – ovunque.

      • 25 gennaio 2019 18:29

        Rino, i canonici 92 minuti di applausi ,faccio copia ed incolla nel gruppo facebook “uomini beta in movimento” sotto il video della femminista che elogia la pubblicità della Gillette

      • 26 gennaio 2019 19:01

        L’affermazione “… lo scopo è l’eliminazione psicologica degli UU, cioè l’eliminazione della maschilità dal mondo” suona folle.
        Persino in ambito Momas la si trova eccessiva e si obietta:
        “Perché le DD dovrebbero volere un simile esito?”
        Domanda ragionevole.
        La risposta è “Perché no? Perché non dovrebbero volerla?”
        Proviamo a rispondere a questa domandina (lasciando stare il c.d. “amore” per non renderci ridicoli).
        Proviamoci.

    • Simo permalink
      28 gennaio 2019 02:55

      veramente è da sempre che gli uomini spiegano “gli uteri” delle donne
      senza manco chiedere il parere alle dirette interessate.
      Ti linko uno dei tanti, e neanche il più arrogante
      https://anticaginecologia.wordpress.com/2016/02/06/il-corpo-della-donna-secondo-ippocrate-2/

      La Simone da te citata arriva… con qualche millennio di ritardo, rispetto agli uomini che prima di lei parlavano di… vagine, pur avendo peni.
      Lei ha solamente pareggiato i conti parlando di… peni… pur avendo la vagina 😀

      • plarchitetto permalink
        28 gennaio 2019 11:42

        Peccato però che la ginecologia moderna l’abbiano messa a punto gli..uomini.
        E che spessissimo…le donne…preferiscano i ginecologi…uomini.
        Ma guarda un po’!
        .
        p.s. – non ciurlare nel manico cocchina: quella Simone li, tramite il “testo sacro” ha fornito le coordinate per “capire” il maschile a milioni e milioni e milioni…e milioni di donne.
        Ieri come oggi.
        Qui.
        Non nella Grecia antica.
        E credo, a giudicare da ciò che spesso rumini qua dentro, pure a te.

  5. 25 gennaio 2019 20:59

    Grazie. Correggi l’errore “Questo invece è usa armi immateriali” togliendo la “è”.
    Ciao

  6. plarchitetto permalink
    26 gennaio 2019 16:12

    Femminismo akbar (أكبر )

    Quando ascolto queste Simo non posso che pensare alla jihad.
    Stessa semplificazione retorica.
    Stesso fanatismo.
    Stessa incrollabile fede nella “sūra” imparata a memoria e recitata in forma di immutabile preghiera sotto la guida delle Muezzin.
    Una realtà “rivelata” cristallizzata nel tempo e tramandata nelle moderne madrasse digitali, attraverso le quali vengono tenuti in vita concetti come “patriarcato” alla stessa stregua di “crociata”.
    Una rappresentazione paranoica del maschile, elaborata per fomentare l’odio di queste jihadiste pronte a costruire il califfato rosa…un mondo ideale in cui il maschile dev’essere azzerato e ricostruito attraverso un percorso rieducativo.
    Un maschile convertito.
    Docile.
    Di derivazione femminile.

    • 26 gennaio 2019 16:32

      Lo stesso mio pensiero, il femminismo può dare mano alle diverse dittature (che più o meno si assomigliano tutte)

    • Simo permalink
      28 gennaio 2019 02:51

      😀

    • Simo permalink
      28 gennaio 2019 02:59

      Una femminista (un po’ mascolina…) intenta a fare “femminismo Akbar”

      • plarchitetto permalink
        28 gennaio 2019 22:28

        🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂
        .
        A Simò…lassa perde l’umorismo.
        Non è cosa per te

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