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Apartheid

10 gennaio 2019

Lo so che  il titolo è stato molto abusato, ma  sinceramente  non me  ne  vengono in mente  altri

Però, in questo post, vorrei provare   fare  qualcosa di diverso, meglio vorrei fare un paragone

In questi giorni a  Roma si possono vedere  cotanti manifesti

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Ci ho pensato davvero su e non riesco a  vedere  differenza  tra  i due manifesti

Certo, il primo è sicuramente  più becero, tipico da  curva  da  stadio (romanisti, i panni sporchi si lavano in famiglia )

Il secondo politicamente  corretto, quindi accettato da  tutti (o quasi come  vedremo in seguito, non sicuramente  dal sottoscritto  ) anzi con il patrocinio della  regione Lazio (che dice  esplicitamente  che  i carnefici sono gli uomini)

Ripeto, il linguaggio usato è sicuramente  più edulcorato, eppure  anche  in questo caso si divide il bene  e il male  in base  al sesso, non molto diverso della  propaganda usata  dai nazisti che, in parole povere, se la  tua vita  faceva  schifo la  colpa  era degli ebrei

Più o meno (anzi è uguale)  il messaggio che  il secondo manifesto vuole dare

Finisco in maniera  promozionale

Il sito Stalker  sarai tu dell’ottimo Davide  Stasi

https://stalkersaraitu.com/terrorismo-di-genere-per-le-strade-di-roma-scriviamo-tutti-al-sindaco-raggi/?fbclid=IwAR18glNMyh611Mdw0NAgKBdej8ATx142kbFAotxtKg72y8R6Webei0e7XoQ

in maniera  educata (sempre  e  comunque ) è ora  di farsi sentire

8 commenti leave one →
  1. pier luigi permalink
    12 gennaio 2019 13:22

    Traduzione: “E’ sua la colpa della guerra”

  2. plarchitetto permalink
    12 gennaio 2019 17:06

    Non siamo nemmeno alla metà di gennaio e la cronaca già riporta (almeno) tre casi di “sevizie” a cui sono stati sottoposti per mesi inermi bambini, da parte di maestre d’asilo.
    La frequenza di questi casi è diventata impressionante.
    Utilizzando il medesimo metodo statistico ISTAT per la violenza maschile, si può tranquillamente immaginare che il fenomeno sia diffusissimo e che quelli finora svelati siano solo una minima parte di ciò che accade.
    E non solo in tempi recenti.
    Si può ipotizzare che migliaia e migliaia di bambini, nel tempo, abbiano subito danni inimmaginabili da queste “donne”.
    Però nessuna massiva campagna di sensibilizzazione e contrasto è mai stata adottata fino ad oggi.
    Tipo….#dallapartedeibambini, o qualcosa di simile.
    Nessun discorso pubblico è stato intrapreso, ne sui media ne dentro le istituzioni.
    Ad impedirlo è il metodo adottato per costruire l’immaginario pubblico del fenomeno “violenza maschile”, cioè la sua spiegazione in termini “strutturali”.
    Se il genere maschile (ontologicamente malvagio) si caratterizza per la sistematica oppressione verso il genere femminile (ontologicamente pacifico)…ciò necessita la rappresentazione della violenza femminile sui bambini come semplice fenomeno delinquenziale di alcune donne.
    Semplice devianza.
    Eppure, anche nella violenza domestica il problema di quella femminile sui bambini è ben radicata e diffusa.

    http://www.linterferenza.info/contributi/save-the-children-presentato-roma-report-2018-sulla-violenza-assistita/

  3. Andrea permalink
    13 gennaio 2019 18:49

    Mauro, c’è però un particolare da evidenziare: quel manifesto è indirizzato anzitutto verso gli uomini bianchi e nello specifico italiani.
    Stai pur sicuro che il presidente della regione Lazio – ossia un uomo di sinistra – e tutta la sua “allegra” combriccola si guarderebbero bene dal fare altrettanto nei confronti degli immigrati, nonostante alcune etnie,* in percentuale, delinquano molto di più degli italiani.
    Questo perché la sinistra, oltre ad essere sessista (contro gli uomini autoctoni) è anche razzista verso il proprio popolo.
    E’ veramente gente lurida, schifosa, a cominciare dal loro presidente, che evidentemente si considera “un grande uomo”, al contrario di tutti quei milioni di connazionali che a suo (loro) dire sarebbero “mezzi uomini”.
    Inoltre, come già qualcun altro ha evidenziato altrove, va anche sottolineato il tacito assenso delle donne, che al riguardo non hanno nulla da dire.
    Anzi, le nostre “dolcissime” connazionali sicuramente approvano queste campagne misandriche verso il sesso maschile (bianco…).
    E gli uomini italiani?
    Va be’, a parte una ristrettissima minoranza, o tacciono, o ridono, o dicono scemenze.

    ————

    * In altri paesi europei, come ad esempio la Svezia o la Francia, è lo stesso.

    • 13 gennaio 2019 22:46

      Si che il target sia il maschio ,bianco ed eterosessuale non ci piove, però qui volevo far notare che non c’è differenza tra un manifesto becero di destra e un manifesto ,altrettanto becero (anche se politicamente corretto) di sinistra

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