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La sottile differenza tra obbligo e scelta

22 settembre 2015

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Ormai è diventato virale la  sua  risposta  alla  domanda “In che  contesto storico vorresti vivere (e  non nascere  ,che  sono cose  ben diverse) ?

“Nel 1942 in piena seconda  guerra  mondiale , tanto sono donna  e  la  guerra  mica la  facevo”

Risposta  che  ha  intasato sia  facebook e  twitter di vari commenti , aspettavo al varco le  femministe  e  regolari i loro commenti sono arrivati ,con la  pagina  MDM a fare  la  voce  grossa  che  anche  le donne  hanno combattuto ed hanno portato alla  luce  le  donne  partigiane e le  loro gesta  nella  resistenza, e di donne  che  facevano parte  (negli altri eserciti, non in quello italiano)  ..di forze  speciali ed una  ,detta  anche  con grande  orgoglio dall’admin ,era  anche  una  terribile  cecchino

Hanno ragione  ,anche  se c’è una  discrepanza  temporale  ,visto che  la  resistenza  inizia nel 1943 (8 settembre)  e  la  miss  in questione  parla  del 1942 ed , oltre  a  questo, c’è anche  un altro piccola  parentesi da  aprire …

Come  ho detto tante  volte e  questo sembra dare da  conferma , anche  le  donne  possono essere  violente, e dimenticano (ignorandolo? ) che  le stesse donne  per  periodo del 3 reich ,non erano poi quelle  santarelline che  vengono descritte, anche  loro hanno dato una  mano importante  ,in modo diretto ed indiretto, alla crudeltà del regime  nazista ,  selezionando i bambini che  meritavano di fare  parte  di una  razza ariana  da  quelli da  scartare (come  insegnati nelle  scuole) che  praticavano l’eutanasia come  infermiere e ,come  mogli dei comandanti nazisti ,delle  vere  e  proprie  iene  nei confronti dei bambini ebrei

Ma  su queste  è meglio glissare sapete, basta  cosi poco per  rovinare  la  visione  della donna  vittima  sempre  e  comunque , chiusa  parentesi ..

Voglio adesso copiare ed incollare  un commento di Rita  davvero illuminante

Tutto vero, ma c’è una sostanziale differenza fra il combattere da “resistente” di qualunque resistenza si parli e l’essere comandato all’aperto guerra: è vero che nella seconda guerra mondiale c’erano le partigiane ma era comunque una scelta, la simpatica Miss ha centrato anche questo punto, nessuno l’avrebbe “costretta” a combattere, non è ‘mica una differenza da poco scegliere

Ed eccolo il nocciolo della  questione , le  partigiane  che sicuramente  hanno avuto un ruolo fondamentale nella  resistenza,  non sono state  costrette ,mentre gli uomini che  partivano al fronte  sono stati obbligati solo perchè avevano un apparato riproduttivo differente

Non mi sembra  una  cosa  da  poco ,anzi è una  cosa  basilare

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10 commenti leave one →
  1. cane permalink
    23 settembre 2015 20:44

    Una visione tanto parziale come le presunte nazifemministe che aspiri a contrastare. E ci vedo anche un po’ di revisionismo storico sui partigiani – perché tanto ci sta sempre bene. Il vero messaggio dovrebbe essere che a prescindere dall’avere la prostata o le ovaie, il 1942 magari non è esattamente l’anno migliore in cui vivere semplicemente perché la guerra non guarda in faccia a nessuno. La fame, le bombe, la violenza ti possono colpire a prescindere.

  2. Paolo permalink
    24 settembre 2015 00:48

    va anche detto che durante una guerra anche chi non sta al fronte in prima linea rischia di crepare (sotto le bombe, negli eccidi), soffre privazioni (e non ho citato gli stupri da parte di soldati nemici)..insomma non è che siccome le donne non erano obbligate ad arruolarsi facevano la bella vita durante le guerre

  3. 24 settembre 2015 17:30

    Rispondo a tutti e due ;vero che in quel periodo storico non è che ,visto che gli uomini andavano al fronte ,le donne facevano tornei di canasta tanto per passare il tempo (forse in qualche famiglia altolocata) ,era un periodo difficile per tutti (o quasi), solo che per gli uomini c’era un obbligo di non poco conto cioè di essere chiamati alle armi ,alle donne era una scelta, a me non sembra una cosa da poco ,sulle partigiane (che sono state citate dalle femministe ) come per dire che anche le donne andavano in guerra (dimenticando quella sostanziale differenza) ho fatto il raffronto con un libro che ho letto ,cioè le “furie di Hitler” tanto per dire che anche le donne non sono esenti da violenze

  4. Stefano permalink
    25 settembre 2015 03:38

    Il fatto che le donne non erano costrette le rende maggiormente meritevoli di ammirazione e dimostra la superiorità femminile anche nel coraggio.

    • 26 settembre 2015 10:13

      Proprio per questo le vogliamo nelle forze armate a pieno titolo e in tutti i ranghi … 🙂
      Mica siamo dei sporchi maschilisti, patriarcali e misogini!!
      Coscrizione militare obbligatoria senza distinzione di sesso.

      • Andrea2 permalink
        7 ottobre 2015 18:50

        Non solo: capelli corti e battaglioni esclusivamente femminili, addestrati da sole donne.

    • 26 settembre 2015 11:21

      Grande Luigi, non potevi dare risposta migliore … adesso faccio la mia solita provocazione ,se le donne sono migliori in tutto ,e tu Stefano te ne accorgi , nessuno ti nega il cambio di sesso , perchè restare in un sesso che si dimostra inferiore? Bisogna sempre migliorare nella vita

    • Andrea permalink
      27 settembre 2015 15:04

      Stefano, prendo atto che le donne ti siano superiori in tutto (a te) e non lo metto certo in dubbio. Mi chiedo solo dove fossero, quando per decenni milioni di italiani con apparato riproduttivo differente hanno dovuto marciare e buttare anni. Io non le ho mai sentite rivendicare il diritto/dovere di far parte dell’esercito in nessuna sua forma. Tu si’, vero?
      Dimmi dove e quando…

    • Andrea2 permalink
      7 ottobre 2015 18:49

      Stefano, tu sei il classico prototipo di “maschietto moderno”, mentalmente castrato e inconsapevole. Tra l’altro, definire le donne “superiori anche nel coraggio”, è un’ affermazione talmente stupida e ridicola, da non meritare alcuna risposta articolata, proprio perché tale affermazione è troppo stupida.

    • Sandro59 permalink
      26 luglio 2016 11:21

      @Stefano

      “Non erano costrette” a combattere con i partigiani, certo.
      Ma non lo erano nemmeno i partigiani (uomini), eh…
      (Che pare fossero un po’ più numerosi: quindi la tua deduzione sulla presunta superiorità fa un po’ acqua).

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