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L’uomo è misogino ,la donna non è misandrica

17 dicembre 2014

Misoginia  e misandria  sono contrari, ma hanno comune  l’odio che  si prova per l’altro sesso ,lo sappiamo benissimo noi che  trattiamo questi temi ….

Misandria  è una parola  brutta, ma indica solo l’odio di una  persona  non per quella che  fa  ,ma  per quello che  è..

E’ l’odio più stupido che  ci sia in circolazione  ,odiare qualcuno solo perchè è nato cosi , eppure non ci sono dubbi l’uomo è misogino ,la donna  non è misandrica

Tanto per chiarire che  le donne  hanno sempre quell’aureola in testa ,quell’alone  di tenerezza che  ,sembrerebbe impossibile  che faccino male ad una mosca ….

Comunque mi sono imbattuto in questo articolo

http://lunanuvola.wordpress.com/2014/12/17/le-misandriche/

Fa  un lungo preambolo che  non sto ad esaminare ,in sostanza dice che le donne cse odiano gli uomini hanno i loro validi motivi (precisazione ,l’articolo tratta di donne provenienti dal Camerun) comunque ,qui ci sono i 7 peccati capitali del perchè le donne  sono misandriche

1) Non accettiamo la regola generale che l’uomo sia il capo della famiglia solo perché è un uomo. Qui è dove l’intero concetto “le donne possono essere leader” comincia. In che modo questa opinione mostra che odiamo gli uomini? Sembra che ogni volta in cui sei in disaccordo con gli uomini, allora li detesti.

Ricordiamo che  si parla del Camerun ,da noi che  l’uomo sia il capo famiglia  è una legge decaduta (giustamente) tempo fa

2) Odiamo il fatto che la poligamia sia legalizzata e che i matrimoni di bambine, i matrimoni precoci e i matrimoni forzati siano ancora questioni di cui dobbiamo occuparci. Quando contesti l’idea che gli uomini siano naturalmente poligami e le donne naturalmente monogame, odii gli uomini, perché stai impendendo loro di prendersi tutte le “merci” e di lasciare le donne senza niente. Odii gli uomini quando tramite il potere dell’attivismo impedisci loro di sposare bambine.

Come sopra , ricordiamo che, in Italia  la poligamia  è un reato

3) E’ meglio usare “sex toys” che diventare intima di un uomo la cui sola priorità è la propria soddisfazione sessuale. Le donne hanno un corpo pieno di terminazioni nervose, ce ne solo 8.000 solo nella clitoride. Ma il sesso è un piacere a senso unico per moltissimi uomini. Quando sei onesta sulla sessualità femminile e insegni alle donne ad esplorare un bel lato dell’essere donna, ecco che diventi “una lesbica odiatrice di uomini”.

Ognuno vive la sua  sessualità come  meglio crede , gli danno più soddisfazione  i sex toy che  un rapporto etero ? Buon per lei ,allo stesso motivo ,posso dire che  godo di più a masturbarmi che  seguire certe onde femministe ,dove sta la differenza ?

4) E’ meglio vivere in un mondo in cui incontri solo donne: se ci sentite dire questo è perché ogni volta in cui incontri un uomo vieni toccata sul seno o schiaffeggiata sulle natiche e se non ti piace ti chiamano “immatura” o “prostituta”. Se protesti contro questo, odii gli uomini.

Non saprei ,ma  io queste orde di maniaci “toccano” non li ho mai visti ,che ci siano non lo metto in dubbio ,ma  che  ,se esci di casa ti trovi una mano maschile che ti tocca  beh ,mi sembra da complessate, non so molto delle  abitudini degli abitanti del Camerun ,ma  credo che si rivolgesse anche  all’ Italia ,è meglio vivere in paese di sole donne  (e non perchè di soli uomini?) potrebbe sempre abitare in un isola deserta e li vedrà che di uomini non ne incontra

Anche se sei una donna con un lavoro che ti piace e che ti fa guadagnare, magari un lavoro intellettuale, non appena ti sposi sei forzata a concentrare tutta la tua attenzione sul mantenere tuo marito felice e rilassato. Come da norme patriarcali. Lavori per lo stesso numero di ore o magari anche di più, torni a casa alla stessa ora o persino più tardi. Mentre lui si riposa, tu cucini per lui e gli fai da babysitter.

Quando la donna è sfinita dallo stress e dalla stanchezza, lui ne cerca un’altra. E la società ti dice: “E’ colpa tua se lui ha un’amante. Lo sai che gli uomini si basano molto su quel che vedono: avresti dovuto prenderti più cura di te stessa e cercare di apparirgli attraente.” Quando una donna è critica a questo proposito, è etichettata come odiatrice di uomini.

il lavoro manuale lo lasciamo ai deficienti ma , oltre a questo io seguo questa regola  (che  vale anche  per la regola  dopo)

1- lui lavora lei sta a casa  ,i lavori domestici li fa lei

2 – lei lavora e lui sta a casa  i lavori domestici li fa lui

3 – tutti e due  lavorano ,i lavori domestici vengono divisi

Faccio un esempio personale  ,in questo periodo sono spesso in cassa integrazione, non so a me sembra normale , visto che sono a casa , pulire la cosiddetta casa

6) Siete sorella e fratello, entrambi studenti. A lui danno soldi, a te no, come il patriarcato vuole. E nel giorno di vacanza da scuola, vi rilassate. La ragazza si “rilassa” pulendo la casa, cucinando e lavando biancheria; il ragazzo si rilassa schiacciando un pisolino o giocando al computer. Quando tu dici che gli uomini dovrebbero fare i lavori di casa, ti rispondono che li odii.

Come sopra ,ma qui sbaglia  la famiglia  ,io ho avuto un fratello e non saprei come  funziona  dagli altri ,comunque io dividerei i lavori ,ognuno fa il suo spazio ….lo stesso vale per i soldi ,che  ,anch’io che ero maschio ,non è che  erano cosi “copiosi”

7) Quando esprimi la tua frustrazione sulle azioni irrispettose ed egoiste che gli uomini commettono verso le donne, dicendo “Non ne posso più degli uomini”, la conclusione è che odii ogni uomo sul pianeta. Ogni attivista per i diritti delle donne è marchiata come odiatrice di uomini.

Faccio un esempio ,proviamo a dire “Non ne posso più dei negri” non è che  sia  una frase neutra ,suonerebbe molto razzista , invece se rivolta agli uomini è più (molto più) “tollerata ” eppure non mi sembra molto diversa

Comunque lei ha la soluzione

Questa è la nostra “misandria”: l’avere prove certe che le donne hanno ragione quando dicono che gli uomini sono dei codardi, non si prendono mai la responsabilità per le proprie azioni e biasimano le donne per ogni cosa sbagliata che fanno.

Vi dirò io cosa fare. Gli uomini dovrebbero smettere di concentrarsi sul proprio odio delle donne e cominciare a riconoscere le azioni che causano alle donne dolore e sofferenza. Se gli uomini non permettono che le donne stiano in pace, le femministe non lasceranno in pace in loro, continuando a parlare apertamente e a chiedere che i diritti delle donne siano rispettati.

Gli uomini dovrebbero cominciare a riflettere su stessi per assicurarsi che le donne siano trattate con rispetto.

Ma la sofferenza  è univoca ? Solo le donne soffrono ? Gli uomini non soffrono ?

Sono domande banali ma che l’articolo glissa …

Concludo comunque con una battuta

LORO NON SONO MISANDRICHE  ,SONO LORO CHE  SONO UOMINI

Chiudo con un commento sotto all’articolo in questione

compagna

Odio legittimo … oppresse (le donne) e oppressori (gli uomini ) ,quindi è giusto che  le donne  odiano gli uomini ..se mi spiegasse però in che  modo ,un senza tetto ,un barbone  ,un disoccupato ,un operaio siano degli oppressori ne sarei grato

Questo è il punto chiave  che  il femminismo di sinistra non ha nulla  ,ma proprio nulla  ,si camuffa ,ma resta una ideologia  sessista  e razzista come la  più becera destra ,l’abbiamo detto molte volte ,ma qui è palese

Sono oppressori questi ? (Senza tetto nei civili stati uniti )

Fema-Camps_2

Questi ?

Questi ?

Prima  che  me lo facciate notare è chiaro che  ci sono immagini (poche  a dire il vero) di donne barbone e operaie ,ma ritorniamo sempre al punto principale  ,come  si può dividere i generi in oppressi ed oppressori quando ci sono queste immagini ?

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17 commenti leave one →
  1. 17 dicembre 2014 19:09

    Ciao Mauro.
    Non c’è una sola affermazione di queste “antimisandriche” che non abbiamo smantellato dalle fondamenta.
    Abbiamo tralasciato solamente qualche dettaglio in quel racconto criminalizzante che porta il nome di Grande Narrazione Femminista.
    Mi fermo su questo: ” tutta la tua attenzione sul mantenere tuo marito felice e rilassato”.
    Lo farò con una domanda: alzi la mano chi in vita ha visto una moglie sorridere al marito
    una sola volta dopo la pantomima delle nozze.
    .
    Quanto al resto ci ho scritto sopra un libro, ed altri altri libri, ci abbiamo dedicato – come Momas – migliaia di pagine e centomila post, su siti, blog e forum. Sui nostri e su quelli altrui. Persino su quelli femministi (quando ce li hanno pubblicati).
    .
    E’ ora di dire basta: se quello è l’amore che hanno per gli uomini, che se lo tengano.
    .
    Di nuovo ciao.
    Rino DV

    • 17 dicembre 2014 19:13

      Infatti Rino , condivido in toto ,anche ieri ho seguito benigni ed anche in quel caso non ha mancato la sviolinata per le donne ,giusto che siano amate ,ma l’uomo non lo ama mai nessuno eppure come dice Lucio Dalla “A modo mio piacerebbe avere amore e carezze anch’io”

    • Lucy permalink
      27 luglio 2017 04:09

      Salve Eccelletissimo Signor Rino della Vecchia (Cantami, o Diva, del Pelide Rino, l’ira funesta che infiniti addusse lutti alle femmiste…) colgo occasione di mettermi in contatto con Lei, Reverendissimo, perché sul suo blog si viene quasi sempre falciate (ovvero censurate) – ma giustamente: osare disturbare un Dio quale è Lei, signor Rino, deve valere una giusta punizione, magari post mortem, segregata in qualche inferno di dantesca memoria?… ma veniamo al dunque. Ho letto il suo libro, sì, le 400 e più pagine, ovviamente un libro che NON ci fa sapere cosa gente come Aristotele (e molti altri, fino al ‘900) pensassero delle donne, e che ovviamente NON ci fa sapere perché per 2000 anni tutta la cultura, ovvero concetti come Leggi, Stato, Dio ecc. sono sempre state esclusivamente in mano ai maschi e virate esclusivamente al maschile, mentre le femmine, questi concetti, li subivano.
      Curioso, il suo libro, che vorrebbe dimostrare (?) un dominio (??) delle femmine, ma ahimè, si dimentica di citare 2000 anni di pensiero maschile, sulle femmine…

      Che debba essere una femmina, a ricordarlo, a Lei (*), signor Rino?

      (*) Mi perdoni se oso infangarla con un termine che serve anche a indicare il femminile. Mi rendo conto che così potrebbe sembrare che io miri a insudiciarla femminilizzandola, ma le assicuro che penso a Lei come a un totalmente/fortemente maschio, per cui… perdoni questa dannata grammatica italiana che nella forma di cortesia usa il “Lei”…

      p.s a proposito dei vostri siti, di cui andate tanto fieri… io ho visto anche tanti utenti, su questi siti, che minacciavano di morte, legittimavano lo stupro o la prostituzione con “femmine dell’Asia che sembrano adolescenti prepuberi”, il fascismo, diktat religiosi sull’inferiorità femminile, insulti su donne uccise da tizio e caio e molte altre piacevolezze di questo stampo, buone per condirci un film porno-horror.

      p.s 2 R DV acronimo di Rino Divino Divo?

  2. Linda permalink
    6 marzo 2017 16:21

    Sarebbe bello che chi presume di avere opinioni , tali da essere pubblicate, imparasse la lingua , sapesse scrivere. Perché, ahimè, chi scrive male pensa male.
    Mi spiace dirlo ma questo articolo è ILLEGGIBILE per vacuità di pensiero ed errori grammaticali.

    • 6 marzo 2017 17:50

      Purtroppo ti do ragione, ed è il mio più grande cruccio, di non potermi esprimere in modo corretto ,comunque sia non tutto è perduto, alcuni lo hanno capito ,mai disperare

  3. Pennyworth permalink
    10 aprile 2017 09:18

    La ringrazio per aver condiviso le sue più che rispettabili e veritiere opinioni, Mauro. Purtroppo, il femminismo è un ideologia faziosa fatta per fare esclusivamente gli interessi delle donne. Nonostante essa dica di mirare all’uguaglianza ci sono fanatiche che rallentano l’avvicinamento a tale obiettivo. Grazie per il suo contributo costruttivo alla critica del femminismo e alla causa mascolinista.

    • 10 aprile 2017 17:56

      La ringrazio sopratutto per la visita al mio blog, io continuo ancora a pensare che nascere maschio (come lo è nascere femmina) non sia sbagliato , a me sembra che il femminismo abbia preso un’altra direzione

    • Lucy permalink
      27 luglio 2017 03:56

      Signora (-ina) Pennyworth (o è un signorinO?) ma perché, se è contro il femminismo, cioè dare diritti alle donne, laddove PER SECOLI sono stati NEGATI con le più infami mostruosità concettuali, non si trasferisce in arabia saudita? lì il femminismo non c’è 😀

      • Pennyworth permalink
        14 agosto 2017 16:05

        Io non ho mai detto nel mio precedente post di essere contro il femminismo..

        Tralasciando la sua palese ignoranza della lingua inglese, semplicemente riconosco come esso sia (stato/è?) un’ideologia che mira a fare gli interessi delle donne a discapito di quelli dell’uomo.
        Nessuno nega che il Femminismo sia stato un movimento delle donne per ottenere diritti e dignità ma che questi siano stati nella gran parte del mondo acquisite.
        Nessuno può negare come, fino a poco tempo fa, esistesse una legge sul divorzio che era un occhio per occhio nei confronti di quegli uomini che osavano tradire la loro donna e che quest’ultima poi poteva vivere di rendita prendendosi i figli e mettendoli contro il padre.
        Il benessere di uno dei due sessi non andrebbe ricercato a discapito di uno dei due.

        Il Femminismo italiano, non ha reso le donne più forti o consapevoli e rispettose di se stesse solo più aggressive e con un idea dell’amore che non è sana ma romantica.
        I risultati del femminismo sono Gianna (http://www.huffingtonpost.it/2015/03/05/sestri-bulla-non-si-pente-ridatemi-telefonino_n_6805998.html), Maria Giulia “Fatima” Sergio (http://www.secoloditalia.it/2016/02/5-anni-alla-sorella-di-fatima-e-la-prima-condanna-in-italia-ai-fan-dellisis/) e Daniela Santanché la politica che sputava veleno sull’Islam perché offendeva i diritti sulle donne e che, recentemente, ha detto di avere un busto di Mussolini sul comò e di andarne fiera.
        Io non credo che gesti come quelli di Daniela Santanché o le Femen russe siano gesti che porteranno a qualcosa sebbene riconosco che trattino di argomenti che si devono affrontare.
        Preferisco attiviste come Malala Yousafzai che lavorano all’interno del sistema non contro il sistema.

        Adesso sono curioso di sapere la sua opinione sui temi da me trattati.

      • Pennyworth permalink
        14 agosto 2017 21:44

        Vorrei di nuovo sottilineare che non ho mai detto di essere contro il femminismo.
        Ma lo ha detto LEI. 😉

      • Leo permalink
        27 agosto 2017 18:41

        Perché oggi nel 2017 bisognerebbe dare ancora altri diritti alle donne? Ne hanno già ottenuti una montagna e già sono ultra tutelate anche nel modo di pensare della gente; a loro viene dato di essere scorrette, scostumate, di diffamare e di provocare l’uomo fino a portarlo all’esasperazione ed alla violenza per poi spacciarvi per povere vittime…Io sono decisamente contro il femminismo e chi dovrebbe essere spedito in Arabia Saudita, ove le metterebbero a posto, sono quelle ipocrite che fanno finta di essere svantaggiate quando nella società moderna hanno già tanti privilegi nei confronti dell’uomo

  4. Chiara permalink
    21 luglio 2017 23:29

    Io nonostante sia una donna trovo che queste “femministe” (che probabilmente non hanno nemmeno ricercato il significato del termine sul dizionario) autrici di quest’articolo, nonostante dichiarino il contrario, adottino un pensiero totalmente misandrico, ma pur essendo in forte disaccordo con queste donne non posso dire di appoggiare del tutto i tuoi pareri. Purtroppo nel tempo il femminismo è stato invaso da queste donne con idee sessiste e sostenitrici del “se fino ad adesso sono stata io a venire discriminata ora tocca a te” ignorando del tutto le discriminazioni che anche gli uomini devono subire. Queste donne autoproclamatesi femministe in realtà non lo sono assolutamente in quanto non rispettano la definizione stessa di femminista avendo mentalità sessiste. Io sono fiera di definirmi femminista fintanto che il termine venga utilizzato per indicare una persona (anche gli uomini sono bene accetti in quanto il femminismo moderno si impegna ad occuparsi anche delle discriminazioni da loro subite) che crede nella parità dei sessi in ogni campo. Detto questo mi scuso per il lungo commento, le ripetizioni e gli eventuali errori ortografici, scrivere non è mai stato un mio talento purtroppo.

    • 22 luglio 2017 14:08

      Non preoccuparti per gli errori ortografici, io per primo ne faccio a iosa, e nemmeno per la lunghezza del commento, e ringrazio anche per la visita a questo blog misogino e maschilista 🙂 .detto questo capisco veramente il tuo punto di vista ,purtroppo il femminismo che tu disprezzi (come lo disprezzo io) è quello che va per la maggiore è quello che fa cambiare la costituzione e le leggi e quella che ,molto semplicemente, per questo femminismo un Donald Trump e un senza tetto non c’è differenza ,anzi sono privilegiati in quanto uomini

      • Lucy permalink
        27 luglio 2017 04:32

        aridaje con ‘sta ossessione dei senzatetto e minatori, come se le femministe (FEMMINISTE CHE SCRIVONO LIBRI, LIBRI, LIBRI e non blogger e 14enni di facebook) avessero scritto “i minatori opprimono le donne”.
        Ma me la sa citare una-fonte-una, signor Mauro, una femminista una femminista storica (con tanto di libro, copertina, pagina) che abbia scritto così?
        Si rende conto che la Sua affermazione è paragonabile a quella di un tipo che sostenga che gli unicorni esistono? e gli chiedi: “Ok ci dai la prova?” risposta: “esistono e basta”.

        Questo blog è illeggibile non tanto perché Lei, signor Mauro, non sa scrivere, ma perché non ha mai letto niente, a livello di libri sull’argomento. Niente, non sa citare nulla. Non ci sono fonti, non ci sono citazioni serie e vere, è tutto un lavoro (?) raccogliticcio preso dai blog scritti da non si sa chi, o se si sa da chi, blog, pure quelli, PRIVI di una BIBLIOGRAFIA!
        Imbastisce discorsi andando a leggere i blog di tizia e caia! Blog! ma se ne rende conto?!

        Lei non è (e non può essere) contro il femminismo, perché non hai mai letto Simone de Beauvoir, Kate Millet, Betty Friedan e tutte le altre.
        Lei è solo un blogger che scrive contro altre blogger e/o contro i programmi tv. Questo blog lo re-intitoli “blogdominismo”. Almeno sarebbe un modo per evitare di ricevere critiche da chi, i libri, sul femminismo (e sulla misoginia storica) se li è letti, dalla prima pagina all’ultima (e non andando sui siti mascolinisti che riportano citazioni monche, sbagliate, neanche col titolo dell’opera, per fare disinformazione!).

        Non so neanch’io perché continuo a venire qui, ogni volta è lo stesso piagnisteo del tutto privo di fonti!
        Mi faccia un favore, signor Mauro: se vuole parlare di barboni e minatori, di barbonesse e minatoresse, di misogini e femministe, legga un libro sull’argomento, prima di parlare, riportando fonte e citazioni. Esistono davvero moltissimi autori e autrici (le suggerisco io un nome in sociologia: Pierre Bourdieu) almeno ne legga uno/una!
        Almeno dimostrerebbe di avere un minimo di bibliografia ragionata sull’argomento!
        Non si può davvero leggere un post che parli di “maschi e femmine”, quando manca totalmente una bibliografia ridotta all’osso, sull’agomento! è un insulto a chi queste cose le studia davvero!

        e se vuole parlare delle malefatte delle femmine, DIAMINE!, almeno consulti un libro di criminologia!!! Ma riporti una dannata fonta, va bene anche un nome super inflazionato come Picozzi, se proprio non vuole leggersi tutta la storia della criminologia partendo da Lombroso! MA riporti una bibliografia, a corredo dei suoi post! sono davvero infantili! Un bambino di 10 anni è più capace di argomentare!

  5. 27 luglio 2017 19:10

    A volte me lo domando anch’io perchè continua a seguirmi e, sempre ripetendomi, ho aperto questo blog per il semplice motivo che ero bannato (senza offesa nessuna) dai gruppi delle femministe e,sempre per questo motivo,non censuro nessuno, mi dice fonti e libri ,le fonti possono essere anche articoli di giornale, blog vari e la strada , quella persone di strada (uomini o donne non fa differenza) che voi che vi vantate di leggere i libri, spesso dimenticate, sul bambino di 10 anni le do pienamente ragione, sarebbe più capace ,pazienza

    • Lucy permalink
      28 luglio 2017 05:22

      oh signor Mauro, meglio sarebbe chiamarLa signor CaliMauro. Perché deve sempre avere quest’aria di vittima innocente, immolata.

      Guardi che io non ho detto che Lei non possa scrivere contro le donne, Le ho suggerito, da brava studiosa che si è fatta le ossa, di “ingrassare” i suoi articoli con qualche fonte SERIA.

      Se Lei vuole parlare di femminismo è liberissimo di farlo, ma è troppo chiederLe di leggere almeno Simone de Beuvoir? eh? la mamma di tutte noi? la può leggere anche in compendio, se non vuole leggersi il mattonazzo che arriva a 763 pagine. Ci sono ottime “antologie compendiate” che in 40, 50 pagine, propongono le pagine migliori dell’opera. questo vale anche per tanti altri filosofi maschi. Si chiamano “invito alle letture”.

      Non è che poi, se davvero la legge, mi dovrà poi dare ragione? Ha paura di questo? di dover rimangiarsi tutte le volte che ha detto “le femministe dicono che i minatori sono oppressori è scritto così in tutti i loro libri! parola di lupetto!”

      D’altraparte se Lei e l’amico Rino Divino e Luigi e Riccardo ecc. ecc. siete così convinti che quelle frasi contro i minatori, operai e via dicendo siano scritte, dovreste trovarle, no, in 763 pagine, o sbaglio?

      Perché è un po’ sospetto, o no, che questi libri, di queste benedette/maledette femministe, non le leggete mai, o sbaglio?

      Io però i libri dei mascolinisti/misogini, li ho letti, sa? Ho letto anche quello di Rino della Vecchia. Le risate che mi sono fatta, alla mancanza pressoché totale di bibliografia, se non fosse per qualche smilza listina di neanche una manciata di articoli estrapolati da internet o da qualche quotidiano manco più reperibile… 😀

      • plarchitetto permalink
        20 agosto 2017 15:28

        Lucy, sei di una supponenza che a pensar male….butti li per nascondere la tua insicurezza.
        Ho già scritto in un altro post che dire che per (poter) parlare di femminismo è necessario leggere libri femministi equivale ad affermare che per parlare di nazismo bisogna leggere il mein kampf.
        Sennò..nisba. Tacere. Vietato giudicare.
        Meglio se dopo la lettura dei testi sacri del femminismo ti sei anche convertito: così non puoi che parlarne bene.
        Ribadisco: ho appena finito di leggere “il secondo sesso” di SdB.
        E’ un bellissimo libro. Ma esattamente spezzato in due.
        La parte in cui descrive il femminile è folgorante. Illuminante.
        Nelle parti in cui si avventura a descrivere il maschile, ne escono fuori macchiette. Parodie.
        Il problema è tutto qui.
        Il femminismo ha “scritto” il maschile. Ha dato gli “strumenti” alle donne per “parlare” degli uomini.
        Ma da un punto di vista prospettico. Politico. Spacciandolo come universale.
        Neutro. Ammantato di veste filosofica.
        Nel contempo ha ingaggiato un conflitto. Ed ora si lamenta di essere divenuto esso stesso bersaglio.
        I tuoi diversi interventi qui sono quelli della piccola evangelizzatrice.
        Prendete le sassate, e statevene quieti. Sono per il vostro bene….!
        Ciao Lucy…torna a casa. Mamma t’aspetta.

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