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Per gli uomini nessuna scusa

19 maggio 2018

Per chi segue  le  questioni di genere  ha  fatto certamente  discutere la  questione  di Trento e  dell’adunata  degli Alpini che (cosi iniziano tutte le  testimonianze) dopo aver  alzato troppo il gomito, si sono spinti in “avance” poco gradite (anzi per  nulla)  con vittime  povere  fanciulle indifese

Non una  di meno (sezione  Trento) ha  raccolto le  testimonianze  di queste  molestie, e dopo che sembrava  che  gli Alpini avessero minacciato querela, e tanto di “pensiamoci un attimo” da  parte  di telefono rosa cercando un compromesso e del “vogliamoci tutti bene”,la  stessa  ANA (associazione nazionale  alpini) ha  scritto una  lettera  di scuse  per  le  vicende, insomma  (sembra  spinti anche  dal ministero della difesa) hanno fatto un passo indietro e si sono scusati per  l’accaduto

In questi giorni è uscito il libro “gli uomini sono bastardi” inutile  dire  che  l’autore  è stato invitato in ogni dove  (sopratutto mediaset) a  parlare  del libro che  non è altro un altro tassello per  dividere  i generi in buoni e  cattivi dove , tanto per  cambiare, il cattivo è sempre  l’uomo, li non si sbaglia  mai

Nella  sua  pagina  facebook le  critiche  sono state  tantissime, e detta  da  lui (io non ne  lette,ma  i commenti erano davvero molti ,forse  gli sono arrivati in maniera privata)molti erano sotto forma  di vere  e  proprie  minacce, inutile  dire  che  è sempre  la  strada  sbagliata  per  le  critiche  ed anzi lo si trasforma  in martire ,quello che  lui, sotto sotto ,spera, perchè si vende  di più

Certo, poi ha  detto che è ovvio che gli uomini non sono tutti bastardi, ma  tutti gli uomini si comportano in certa  maniera  davanti ad una  notizia di stupro o violenze (più o meno il discorso era  quello)

Comunque  sia  di una  cosa  sono abbastanza  sicuro,che  l’autore  del libro non chiederà mai scusa  per  un titolo cosi generico come  ha fatto l’associazione  degli alpini,questione  di forze  in campo ,quando si toccano gli uomini va  bene  qualsiasi titolo ,per  le  donne invece,se  uno gli tocca  il sedere  (magari sotto l’effetto del vino ) allora  tutti gli alpini sono colpevoli

P.s  A proposito di vino,sembra  che  per le  femministe  non sia  un motivo valido per  cui una  persona  possa commettere violenza ,strano allora  che  i vigili controllino il tasso alcolico se  l’alcool  cosi “inoffensivo ” , non dovrebbe  essere  un pericolo per  la  guida

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Dear white people

16 maggio 2018

Questo non  altro che  il titolo di una  serie che  va  in onda  su nextflix

Mi ha  incuriosito perchè ,alcune  pagine  femministe,  sono andate  in brodo di giuggiole, citando la  serie

Naturalmente  ho visto la prima serie  ormai tanto tempo fa  e  la  prima  puntata  della  seconda  serie  che  riporta  lo screen

In sostanza, tentando di non fare  troppo “spoiler”, la  ragazza  protagonista risponde  ad  un “hater” della  rete , il succo comunque  è questo

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Tutto vero, la puntata  dice  questo, però è stato tolto l’inizio ,cioè quando l’hater n questione  dice  “Tu che ti senti oppressa perchè hai la  pelle  nera, come  mai frequenti una  rinomata  università che  i maschi bianchi ed  eterosessuali (che  dovrebbero essere in cima  alla  piramide) non possono permettersela ?” Poi ,per  fare  odiare  l’hater  in questione,  si finisce  con il più becero razzismo ,apostrofando la  protagonista  come  se  fossimo in una  pagina  leghista,  cioè “scimmia”, ed “errori della  natura”

E siamo al punto cruciale ,perchè se  è vero che, nel corso della  storia, succedevano queste  barbarie, adesso i tempi ,fortunatamente, sono cambiati ed hanno permesso a lei, di pelle  nera, tentare  di laurearsi ,per  fare  un esempio banale  mio nonno ha  fatto fino alla  terza  elementare che  poi ha  dovuto lavorare  come  muratore…

Cosa  centra  con il femminismo e  come  mai le  femministe sono andate  in brodo di giuggiole ? Molto semplice  perchè paragonano la  situazione di chi ha  pelle nera  con la  situazione  femminile, dimenticandosi che  siamo nel 2018 e che  volere  è potere, invece  si cerca  ancora,  citando falsi miti, di aiutare  le  donne  nei vari campi universitari con la  scusa  che  “Mia  nonna non votava” (neanche  il nonno se  non aveva  fatto il servizio militare) ma  quello è meglio sorvolare

Praticamente è come  se  ci fosse  un debito che  non si estingue  mai

La  coscienza  di classe unica  vera  discriminante ai giorni d’oggi ? Ancora  non pervenuta

Bastardi Incel

7 maggio 2018

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Gli Incel non è altro che  abbreviativo di involontariamente celibi

Sono venuti alla  ribalta  per  i fatti di Toronto in Canada, dove  uno di questi esponenti non ha  trovato meglio da  fare  che  gettarsi con un auto in mezzo alla  folla  facendo morti e  feriti

Una  dinamica  che  ricorda  molto i fatti terroristici (islamici e  non ) ,infatti il titolo non è messo a  caso ,perchè ricorda il famoso “bastardi islamici” di Libero

Le  pagine  femministe (o meglio alcune) si sono buttate  a  capofitto su questo fatto ed hanno messo tutto dentro cioè incel ,mgtow, mra ,ecc ecc

Il maschio beta, ad esempio, se  ne  uscito che  il femminismo non ha  ucciso nessuno, forse  non in maniera  diretta, ma  occorre ricordare che  le  suffragette davano la  famosa  piuma  bianca  a  chi non andava  a  prestare  servizio militare  per “codardia”, mortificando l’uomo in questione  (a  quei tempi la  cosa  era  molto più facile) e  magari costringendolo a  prestare servizio in guerra  con quello che  comporta

In un’altra  pagina  ho scoperto che  esiste un nuovo supereroe cioè il segnalatore  seriale, di solito maschio ,tendente  a  sinistra (proprio quella  sinistra  che ,se  vede  un operaio, un disoccupato e/o precario maschio lo tratta  peggio di un fascista perchè    maschio e  quindi privilegiato) che  il suo ego prende  una  impennata  se prende  like  o commenti positivi (forse  non solo il suo ego 🙂 )

Ma il meglio arriva ora

https://lunanuvola.wordpress.com/2018/05/02/immaginate-se/

In sostanza  racconta  le  esperienze  delle  involontariamente nubili 

Come vedete  tutto rose  e  fiori, descrive  un mondo paradisiaco tra  volontariato ,corsi di lauree ,corsi di uncinetti ,certo c’è chi vede  sono telefilm ,ma  nessuna  ha  preso un auto ed è contro la  folla come  fanno i maschi ,questi bastardi sfigati

In sostanza, come  sempre,  donne  meravigliose, gli uomini un pochino meno

Posso dire  ora  la  mia opinione

Sono stato giovane  ed avevo qualche  volta  rabbia  per certe situazioni, ma  questo ragazzo (aveva 23  anni )  ha  sbagliato due  volte

1- Perchè ha  preso nel mucchio e ,come  per  i terroristi di matrice  islamica,  possono aver  ucciso anche  dei musulmani e  lui degli incel 

2- Non capisco l’utilità poi di questa  azione  se  non a gettare  fango (come  succede) sui vari movimenti maschili ,io resto nella  mia  idea  che  nascere  maschi non è sbagliato e  cerco di spigarlo in questo blog, odiare  le  donne? Perchè dovrei fare  una  cosa  cosi stupida,  c’è già il femminismo che  odia gli uomini ,ah si che  sbadato, la  misandria  non esiste

 

Workers’ Memorial Day

30 aprile 2018

Non sapevo che  il 28 aprile  fosse  una  giornata per  ricordare  i morti sul lavoro

Argomento tragico e  spinoso che, come  vedremo, viene  usato dalle  femministe  per  dire  cose  senza  senso

Chiariamo una  cosa, io di lavoro faccio il metalmeccanico, la  mia  categoria  non è quelle  a  più a  rischio di incidenti mortali (quello spetta all’agricoltura e edilizia ) ,però tra una barra  di ferro messa  male , essere preso da  un tornio in movimento o, come  è capitato al sottoscritto da un trapano (fortunatamente  senza  conseguenze) possono essere  incidenti che  non capitano a  chi sta  seduto davanti ad una  scrivania

Per questo è un problema  di classe, ma  diventa  pure  di genere, i numeri non mentono

Però le  femministe  ne  stravolgono il significato , basta  dare  un’occhiata  alla  pagina  del maschio (e)beta

 

Una delle argomentazioni preferite degli MRA per contestare il femminismo è quella secondo cui non ci si occupa abbastanza delle vittime sul lavoro.
Si tratta ovviamente di un problema di cui preoccuparsi e contro cui combattere, ma proprio per questo mi sarei aspettato di vedere segnalata la ricorrenza odierna su questa o quella pagina MRA; io mi connetto solo ora e lo vengo a sapere da una pagina femminista, fate voi…

(Peraltro mica solo gli uomini lavorano, eh: i morti sul lavoro sono causati quasi sempre dall’incuria e dall’egoismo di altri uomini, mica dalle donne; per converso, le donne lavoratrici che vengono molestate, derise, ricattate… lo sono anche loro quasi sempre per colpa di uomini)

Quindi i morti sul lavoro sono causati da  altri uomini non dalle  donne (faccio un esempio, una datrice  di lavoro molto famosa dalle  mie  parti era  a  capo di una  fonderia, dove  si sono avuti degli incidenti ,come la  mettiamo ? )

Poi ,va beh ,c’è il sempre  verde  problema  delle  molestie e, anche  in questo caso ,colpa  degli uomini ,andiamo avanti ,tanto si capisce  in uomini cattivi e  donne  buone

Manca , nella  sua  presentazione , un punto fondamentale  che  abbiamo spiegato mille volte, ma  si spera che  prima  o poi faccia  breccia

Si dice  che  gli uomini sono dei privilegiati (vedremo nei commenti come  si gira  la  frittata) allora  non si spiega  queste  percentuali bulgare sui morti sul lavoro, sarebbe  come se un negriero degli stati uniti del sud si frustasse  al posto degli schiavi ,che  la realtà sia  un pochino differente  ? 

Vediamo adesso i commenti

maschio beta

 

Femminicidio e  morti sul lavoro non si collegano in nessun modo , sarebbe  come  sommare  pere  e  mele, lo sappiamo dalle  elementari che  non si fa , prendete  sempre  a  considerazione  quello scritto in corsivo … come  mai un privilegiato muore  faticando?

Il meglio arriva  ora

maschio beta 2

Da  non importarci nulla  a  volere le  quote  rosa  sui morti sul lavoro ,come  se  due  torti fanno una  ragione

Prevenzione e  sicurezza  sono punti fondamentali, un operaio ,un muratore  un agricoltore  dovrebbe  tornare  a  casa e  non sapere  se  non torna oppure no .. resta  sempre  il punto fondamentale  di quello scritto in corsivo e  non ci piace  vedere  una  donna  che  cade  da  una  impalcatura e  gridare  che  sono dei privilegiati come  fa  il femminismo.

Ricordarsi di queste  cose per  dire  che  gli MRA  sono stronzi ,non mi sembra che  ci facciano questa  gran figura

L’unico commento degno di nota è questo

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Praticamente  quello scritto in corsivo …

 

 

Videogiochi

24 aprile 2018

Sono sempre  stato un appassionato di videogiochi ,non sto qui ad elencare le  console  che  ho usato ,praticamente dal z80 del MSX, all’amiga 500 preso usato … ma ,quando andavo ancora  a  scuola  e  i vari commodore costavano un occhio della  testa,  si ripiegava nelle  sale  giochi con i suoi cabinati , a  Vicenza  ce ne  erano almeno tre  di famose  e un gettone  costava  200 lire

Orbene, in 15 anni di militanza  in sala  giochi ,mi sarà capitato di vedere  forse  due ragazze e  non c’era  nessun divieto che  lo impediva  ,proprio le  ragazze  non entravano

Scrivo questo perchè mi è capitato di vedere questo video

 

Video dove  la  ragazza  batte  i due  “nerd” ,e  i ragazzi come  rispondono, dandogli un pugno in faccia  (la  violenza  maschile  non manca  mai ), che  si possa  perdere  le  staffe  ,magari da  molto giovani ,anche può accadere, ma  qui per  me, un pochino si è esagerato .

Il video poi l’ho ripescato da  questo gruppo

https://www.facebook.com/controilsessismo/

Con questi commenti

maschilisti

Avete  capito ? Da  come  ne  parlano sembra  che  la  loro vagina  sia  un premio da  dare al più fortunato (se no non avrebbe  senso quello “la volpe  e  l’uva”) e i nerd (o videogiocatori) non sono tra  questi ,alla  faccia  dell’antisessismo

Poi si, ho visto anche  il film descritto, cosa  succede ? Succede  che  il fidanzato della  ragazza  era  vestito a  Dark Fenner (quello di guerre stellari) e il nerd in questione  ne  approfitta prendendo il suo posto

Finisco con una  considerazione , alle  femministe non piacciono film o serie  come  quelle  citate (anche  American Pie rientra  nella  lista nera) si vede  che  a  loro fanno ridere solo quelle  serie  che picchiano gli uomini

 

I don’t hate man

18 aprile 2018

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Trovo sovente questa  icona  nelle  pagine  femministe

Come per  mettere  le  mani avanti, perchè si scrive  di tutto e  di più sugli uomini (sempre  in maniera  negativa) ,e  questa  icona  serve  a  ricordare  che  però loro non odiano gli uomini

Se non si odiano gli uomini che  senso ha  ricordarlo ? Magari forse  qualche  volta  (più di qualche  volta)  si esagera e  sembra  che  veramente  li si odia  (ed è vero li odiano )

Perchè ,se  non li odiassero , non verrebbero dipinti come  dei criminali e  violenti e, oltre il danno,  anche  la  beffa, che  questi maledetti violenti prendono pure  di più,più altre  vicende  come  ad  esempio il manspreading

Devo dare  atto che è vero, anche  agli MRA viene  chiesto se  loro odiano le  donne , la  Palombelli l’ha  chiesto quella  volta  a  Vincenzo Spavone  presidente  del GESEF e del movimento maschile ,qualche volta  le  mie  amiche  me  lo chiedono pure  a me, eppure, nei siti MRA  che  segue  non c’è l’icona al contrario, cioè “SI, sono un MRA , no, non odio le  donne” Forse  perchè si combatte  il pensiero femminista a  scapito del sesso ,almeno nel mio blog cerco di seguire  questa  tesi

Comunque  sia  resta  la  domanda, se  non si odiano gli uomini ,perchè ricordarlo ?

 

Il giorno più lungo

16 aprile 2018

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Per chi è appassionato di cinema, sopratutto di film di guerra,ricorderà questo titolo che  riguardava  lo sbarco di Normandia,è venuto in mente questo titolo  perchè mi è capitato di leggere, grazie  al sempre  presente  maschio (e)beta,questo stato di un profilo di Facebook ,ovviamente non metto il nome, l’importante  è il contesto

Storiella lunga della giornata di una donna nel web, e nella vita quotidiana.

Ogni giorno una donna si alza e come tutti naviga nel web. Apre Facebook.
Appaiono come al solito miriadi di battute sulle ragazze “cagne” con note marche di cibo per cani, insulti dove danno alle donne delle troie perchè OSANO indossare shorts e post dove si parla di “Donne vere, con la D maiuscola”, perché evidentemente per essere donne non basta una vagina, non basta essere XX.
Magari chi pubblica queste cose è la stessa persona che l’otto marzo pubblica foto con su scritto che le donne vanno festeggiate e rispettate tutti i giorni, o che il 25 novembre posta status contro la violenza sulle donne con tanto di adesivo sulla sua foto profilo, incurante che la violenza è anche quella psicologica.
Si trovano poi post di ragazze al mare, in costume, condivise da chi dice che vogliono “arrizzare i cazzi”, perché nessuno andrebbe mai in spiaggia in costume da bagno se non in funzione del pene degli sconosciuti.
La curiosità è troppo forte: si sbircia nel profilo di tutti questi ragazzi che insultano. Hanno le stesse foto, al mare, in costume. Vorranno arrizzare i cazzi altrui anche loro? Il dubbio sorge.
Quella donna visualizza la cartella “messaggi”, trovando notifiche in “altre conversazioni”. Incuriosita, da un’occhiata. Magari è quel lontano parente che non vede dall’estate del 1985, che è riuscita a trovarla dopo chissà quale makumba.
No, è il classico uomo che ha superato i 50, che si presenta con poesie sdolcinate copiate online o scritte da lui stesso, perché come molti suoi coetanei che contattano le estranee a caso ha la passione per la poesia. Seguono poi gif di rose sbrilluccicose che sembra di essere al Cocoricò in una serata di piena festa, e poi arriva la foto di quello che ti sembra un criceto pelato con qualche malattia strana. No, è il suo pene. Il gran duca ovviamente si altera se non rispondi, se non apprezzi le foto del suo gingillo o se non invii foto della tua vagina.
Passa al secondo messaggio, questa volta è un tizio di 30 anni di non si sa bene dove, perché dice di essere nato a New York, di vivere a Miami e ti scrive in dialetto napoletano che si masturba sulle tue foto, inviandoti un video. La reazione è comunque la stessa di quello del messaggio precedente.
Di questi messaggi ne arrivano almeno 5 a settimana, si potrebbe fare un’esposizione fotografica di membri sconosciuti.
Si commenta poi sotto un post di cucina dicendo che ci piace il risotto alle zucchine o magari preferiamo le melanzane impanate.
Puntualmente la donna internauta si ritroverà chi le commenterà sotto con “Ti piace la zucchina/melanzana eh? Maialona! 😉“. Perché chiunque ha il diritto di insultare una donna per ciò che mangia. Poi con la faccina si sdrammatizza tutto, è solo uno scherzo.
La nostra protagonista chiude Facebook, apre la posta elettronica. Nelle mail dello spam trova un tizio sconosciuto che dice di aver preso la sua mail non si sa dove e che inizia a scriverle proposte a sfondo sessuale. In caso di non risposta crea altri trentordici account e continua.
Guardiamo se qualcuno ha risposto ai suoi annunci di lavoro sulle app apposite! Giusto ieri ha scritto di avere un determinato diploma e di cercare lavoro in quel campo.
Ci sono delle risposte, che emozione che sia la volta buona che trova un lavoro?
Sono quelle di uomini che cercano un’escort.

Chiude la ragnatela cibernetica, nauseata da quanto lei sia vista come carne da macelleria.
Meglio fare una passeggiata.
Una volta fuori un gruppo di uomini sente la vitale esigenza di darle dei nomi, come “cavallona”, “vacca con latteria”, “bella maialona”, di fischiarle e di ricordarle che potrebbe anche essere educata e fermarsi a parlare con loro dato che la stanno apprezzando. Dovrebbe esserne lusingata.
Arriva al parco. Si siede.
Dopo un po’ arriva un uomo che si siede accanto a lei. Beh, le panchine sono per tutti, che c’è di male?
Lui inizia a parlarle della giornata, una chiacchierata non ha mai fatto male a nessuno no?
Dopo un po’ lui si avvicina e cerca di toccarla.
Lei lo rifiuta e lui le da della troia.

Rientra a casa, sente una delle sue vicine criticare una ragazza perchè non è sposata e non ha un figlio. Cosa ne potrà mai fare della sua vita? Si chiede. Non può essere felice senza figli, la gioia di dio.
Prosegue dicendo che presto sarà sulla bocca di tutti per non aver avuto storie stabili e per aver fatto sesso. Immaginiamo che lei i suoi figli li abbia avuti starnutendo.
Dall’altra parte della parete sente urla e rumori di piatti rotti. I bambini della coppia che condivide con lei il pianerottolo stanno facendo i capricci? No, è il marito che sta urlando qualcosa alla sua signora riguardo a delle camicie stirate male. Ma se non gli va bene, perché non se le stira da solo?
Probabilmente glielo chiederà domani a messa, sono presenti tutte le domeniche e lui tiene dei corsi alle coppie in crisi affinché non divorzino. Lei invece dirige il coro della chiesa.

Rientra a casa, sente una delle sue vicine criticare una ragazza perchè non è sposata e non ha un figlio. Cosa ne potrà mai fare della sua vita? Si chiede. Non può essere felice senza figli, la gioia di dio.
Prosegue dicendo che presto sarà sulla bocca di tutti per non aver avuto storie stabili e per aver fatto sesso. Immaginiamo che lei i suoi figli li abbia avuti starnutendo.
Dall’altra parte della parete sente urla e rumori di piatti rotti. I bambini della coppia che condivide con lei il pianerottolo stanno facendo i capricci? No, è il marito che sta urlando qualcosa alla sua signora riguardo a delle camicie stirate male. Ma se non gli va bene, perché non se le stira da solo?
Probabilmente glielo chiederà domani a messa, sono presenti tutte le domeniche e lui tiene dei corsi alle coppie in crisi affinché non divorzino. Lei invece dirige il coro della chiesa.

È quasi ora di cena, ma la nostra fanciulla si accorge di non avere molto in frigo, così fa una capatina al supermercato.
Arrivata tra gli scaffali sente due ragazze con la divisa del supermercato parlare della promozione di una terza collega. “È arrivata dopo di noi ed è già stata promossa. Deve essere sicuramente andata a letto con qualcuno qui dentro. Chissà cosa ci trovano in lei, è così sciatta.”.
Forse lei lavora e non spettegola tra gli scaffali, ma non è un pensiero che sfiora la loro mente.
Mentre la nostra avventuriera è in coda sente qualcosa dietro di lei. Magari è il carrello della persona che aspetta di pagare.
Spingono ancora. Allorché si gira e vede un uomo, che cerca di poggiare sul suo corpo i suoi gioielli di famiglia. Non dice nulla, non vuole creare imbarazzi e non vuole essere definita “troia”, perché finirebbe per essere colpa sua. Cambia fila e poi torna a casa. Mangia, sente al tg una notizia sull’ennesimo femminicidio e va a dormire.

Vi sembra una donna particolarmente sfigata, vero?
Questa storiella vi sembra una delle tante esagerazioni e provocazioni fatte da una “femminista che non tromba abbastanza”.
Eppure molte donne vivono questa realtà.

I femminicidi rappresentano il 64.3% degli omicidi.
L’87% delle donne riferisce episodi di catcalling e persecuzioni da parte di uomini, sia dal vivo che online.
Il 43% delle donne riferisce molestie e altri tipi di violenza sul luogo di lavoro.
I post su Facebook dove le donne vengono insultate ed ironizzate per qualunque cosa sono innumerevoli, quasi alla pari di quelli dei gatti. Per fortuna i secondi ancora dominano il web.
Ogni anno è più facile trovare persone che contattano le donne tramite gli annunci di lavoro per cercare del sesso.
Nel 69% delle famiglie si riscontrano episodi di violenza domestica.

Numeri alti, no? Eppure siamo “noi donne che ci lamentiamo troppo di queste sciocchezze e ne facciamo casi di stato”.
Saremmo sempre quelle “esagerate”, anche se stuprate. Però quando moriremo diranno che eravamo brave persone e si chiederanno perché non ne abbiamo parlato.

Questo post potrebbe  diventare  un pochino lungo, abbiate  pazienza

Storiella lunga della giornata di una donna nel web, e nella vita quotidiana.

Solo donna ? Capite  già dall’ inizio dove  andiamo a finire

Ogni giorno una donna si alza e come tutti naviga nel web. Apre Facebook.
Appaiono come al solito miriadi di battute sulle ragazze “cagne” con note marche di cibo per cani, insulti dove danno alle donne delle troie perchè OSANO indossare shorts e post dove si parla di “Donne vere, con la D maiuscola”, perché evidentemente per essere donne non basta una vagina, non basta essere XX.
Magari chi pubblica queste cose è la stessa persona che l’otto marzo pubblica foto con su scritto che le donne vanno festeggiate e rispettate tutti i giorni, o che il 25 novembre posta status contro la violenza sulle donne con tanto di adesivo sulla sua foto profilo, incurante che la violenza è anche quella psicologica.

“Azz”, anch’io apro facebook e  non mi compare  nulla  di tutto questo, chissà che  pagine  segue per  avere  in bacheca simili battute ,perchè anch’io seguo e  faccio parte  di gruppi MRA, ma  battute  su donne  cagne  non ne  ho mai sentite  o sono solo che  fatti episodici, che  porta  alla  seconda  parte ,non è che  a  forza  di parlare  di donne  8 marzo e  25 novembre  non sia  poi diventata  una  moda  mettere l’adesivo sulla foto profilo, io non la  metto, ma non perchè sono migliore  di loro o perchè sono stronzo, perchè vedo la  violenza  non in senso unico ma  bidirezionale

Si trovano poi post di ragazze al mare, in costume, condivise da chi dice che vogliono “arrizzare i cazzi”, perché nessuno andrebbe mai in spiaggia in costume da bagno se non in funzione del pene degli sconosciuti.
La curiosità è troppo forte: si sbircia nel profilo di tutti questi ragazzi che insultano. Hanno le stesse foto, al mare, in costume. Vorranno arrizzare i cazzi altrui anche loro? Il dubbio sorge.

Vai con la  battuta, e poi non potrebbero essere  ragazzi gay? Perchè sembra  che  l’erezione  sia  il male  del secolo

Quella donna visualizza la cartella “messaggi”, trovando notifiche in “altre conversazioni”. Incuriosita, da un’occhiata. Magari è quel lontano parente che non vede dall’estate del 1985, che è riuscita a trovarla dopo chissà quale makumba.
No, è il classico uomo che ha superato i 50, che si presenta con poesie sdolcinate copiate online o scritte da lui stesso, perché come molti suoi coetanei che contattano le estranee a caso ha la passione per la poesia. Seguono poi gif di rose sbrilluccicose che sembra di essere al Cocoricò in una serata di piena festa, e poi arriva la foto di quello che ti sembra un criceto pelato con qualche malattia strana. No, è il suo pene. Il gran duca ovviamente si altera se non rispondi, se non apprezzi le foto del suo gingillo o se non invii foto della tua vagina.

L’ho sempre  detto che, chi è nato negli anni 70, è un pervertito che  è diventato cieco a  forza  di guardare  colpo grosso, il classico uomo (si vede  che  io non lo sono ) che  manda  poesie  e  rose (mai mandate, e  si di anni ne  faccio 48) a persone  estranee (questi qui non sono classici uomini sono minorati mentali) e dulcis  in fundo manda  la  foto del pene , non capisco ,forse  perchè il mio è piccolo e  farebbe  brutta  figura, ma  non ho mai avuto questa  grande  propensione  per  fotografarmi il pene, evidentemente  non ho nulla  del “classico uomo”

Passa al secondo messaggio, questa volta è un tizio di 30 anni di non si sa bene dove, perché dice di essere nato a New York, di vivere a Miami e ti scrive in dialetto napoletano che si masturba sulle tue foto, inviandoti un video. La reazione è comunque la stessa di quello del messaggio precedente.
Di questi messaggi ne arrivano almeno 5 a settimana, si potrebbe fare un’esposizione fotografica di membri sconosciuti.

Che  mi sia  masturbato anche  a sproposito, è tutto vero,  ma non è  che  abbia  fatto video della  mia  performance forse, come  sopra , non sono un classico uomo, ma  forse  sono un uomo normale ? Addirittura  5, o viviamo in un mondo di pervertiti o la  ragazza  è particolarmente  sfortunata

Si commenta poi sotto un post di cucina dicendo che ci piace il risotto alle zucchine o magari preferiamo le melanzane impanate.
Puntualmente la donna internauta si ritroverà chi le commenterà sotto con “Ti piace la zucchina/melanzana eh? Maialona! 😉“. Perché chiunque ha il diritto di insultare una donna per ciò che mangia. Poi con la faccina si sdrammatizza tutto, è solo uno scherzo.

Bah … a  me  hanno scritto che  ero uno cesso e stronzo e senza  nemmeno la  faccina, ma  ricordate  che  io non sono un “classico uomo”

La nostra protagonista chiude Facebook, apre la posta elettronica. Nelle mail dello spam trova un tizio sconosciuto che dice di aver preso la sua mail non si sa dove e che inizia a scriverle proposte a sfondo sessuale. In caso di non risposta crea altri trentordici account e continua.
Guardiamo se qualcuno ha risposto ai suoi annunci di lavoro sulle app apposite! Giusto ieri ha scritto di avere un determinato diploma e di cercare lavoro in quel campo.
Ci sono delle risposte, che emozione che sia la volta buona che trova un lavoro?
Sono quelle di uomini che cercano un’escort.

Escort ,per  come  la  vedo io, la  prostituzione  è un lavoro che  dev’essere  regolamentato è deve  valere  sia  per  ambo i sessi (per chi mi segue  sa che  non sono per  nulla  leghista) ma,oltre  a  questo, questi uomini li becca  tutti lei ? Stai a  vedere  che  sotto sotto, in modo indiretto ci fa  capire  che  è gnocca ?

Chiude la ragnatela cibernetica, nauseata da quanto lei sia vista come carne da macelleria.
Meglio fare una passeggiata.
Una volta fuori un gruppo di uomini sente la vitale esigenza di darle dei nomi, come “cavallona”, “vacca con latteria”, “bella maialona”, di fischiarle e di ricordarle che potrebbe anche essere educata e fermarsi a parlare con loro dato che la stanno apprezzando. Dovrebbe esserne lusingata.
Arriva al parco. Si siede.
Dopo un po’ arriva un uomo che si siede accanto a lei. Beh, le panchine sono per tutti, che c’è di male?
Lui inizia a parlarle della giornata, una chiacchierata non ha mai fatto male a nessuno no?
Dopo un po’ lui si avvicina e cerca di toccarla.
Lei lo rifiuta e lui le da della troia.

Fra poco ,come  per  i vagoni dei treni, ci saranno anche  le  panchine  dove  gli uomini non possono sedersi ,appunto perchè sono uomini ,poi i vari nomignoli ,anche  in strada  mi hanno gridato “metallaro di merda” forse  non è la  stessa  cosa ,ma  se  mi avessero detto “guarda  che  figo” avrei certamente  più apprezzato

Rientra a casa, sente una delle sue vicine criticare una ragazza perchè non è sposata e non ha un figlio. Cosa ne potrà mai fare della sua vita? Si chiede. Non può essere felice senza figli, la gioia di dio.
Prosegue dicendo che presto sarà sulla bocca di tutti per non aver avuto storie stabili e per aver fatto sesso. Immaginiamo che lei i suoi figli li abbia avuti starnutendo.
Dall’altra parte della parete sente urla e rumori di piatti rotti. I bambini della coppia che condivide con lei il pianerottolo stanno facendo i capricci? No, è il marito che sta urlando qualcosa alla sua signora riguardo a delle camicie stirate male. Ma se non gli va bene, perché non se le stira da solo?
Probabilmente glielo chiederà domani a messa, sono presenti tutte le domeniche e lui tiene dei corsi alle coppie in crisi affinché non divorzino. Lei invece dirige il coro della chiesa.

Poteva  mancare  il marito violento (la  moglie ? Che non sia  mai )  poi che  frequentano la  chiesa  francamente  non capisco cosa  cavolo centri e  su stirare  le  camice  hanno visto troppe  foto della  Isoardi 🙂

È quasi ora di cena, ma la nostra fanciulla si accorge di non avere molto in frigo, così fa una capatina al supermercato.
Arrivata tra gli scaffali sente due ragazze con la divisa del supermercato parlare della promozione di una terza collega. “È arrivata dopo di noi ed è già stata promossa. Deve essere sicuramente andata a letto con qualcuno qui dentro. Chissà cosa ci trovano in lei, è così sciatta.”.
Forse lei lavora e non spettegola tra gli scaffali, ma non è un pensiero che sfiora la loro mente.
Mentre la nostra avventuriera è in coda sente qualcosa dietro di lei. Magari è il carrello della persona che aspetta di pagare.
Spingono ancora. Allorché si gira e vede un uomo, che cerca di poggiare sul suo corpo i suoi gioielli di famiglia. Non dice nulla, non vuole creare imbarazzi e non vuole essere definita “troia”, perché finirebbe per essere colpa sua. Cambia fila e poi torna a casa. Mangia, sente al tg una notizia sull’ennesimo femminicidio e va a dormire.

Eccolo il femminicidio e  come  ti potevi sbagliare ? Alla  fine  sempre  li finisce , oltre  a trovare  l’ennesimo “classico uomo ” che, non avendo nulla  da  fare, prova  l’ennesima  violenza

Ricapitoliamo

50  enni che  postano foto dei loro peni ,dopo aver  scritto poesie  e  mandato invano rose

30 enni che  postano video mentre  si masturbano

uomini che  fischino e  usano un linguaggio non appropriato

mariti violenti

e si finisce  con il femminicidio

Proprio vero ,noi maschi non ne  facciamo mai una  giusta e  queste  povere donne  eroiche,  devono dividere  con noi lo stesso ossigeno di una  terra molto inquinata, non è giusto “MI VERGOGNO DEL MIO GENERE”

Finisce in questo modo

Vi sembra una donna particolarmente sfigata, vero?
Questa storiella vi sembra una delle tante esagerazioni e provocazioni fatte da una “femminista che non tromba abbastanza”.
Eppure molte donne vivono questa realtà.

I femminicidi rappresentano il 64.3% degli omicidi.
L’87% delle donne riferisce episodi di catcalling e persecuzioni da parte di uomini, sia dal vivo che online.
Il 43% delle donne riferisce molestie e altri tipi di violenza sul luogo di lavoro.
I post su Facebook dove le donne vengono insultate ed ironizzate per qualunque cosa sono innumerevoli, quasi alla pari di quelli dei gatti. Per fortuna i secondi ancora dominano il web.
Ogni anno è più facile trovare persone che contattano le donne tramite gli annunci di lavoro per cercare del sesso.
Nel 69% delle famiglie si riscontrano episodi di violenza domestica.

Numeri alti, no? Eppure siamo “noi donne che ci lamentiamo troppo di queste sciocchezze e ne facciamo casi di stato”.
Saremmo sempre quelle “esagerate”, anche se stuprate. Però quando moriremo diranno che eravamo brave persone e si chiederanno perché non ne abbiamo parlato.

L’ho già scritto che  “Mi vergogno del mio genere” ? Bene  ,per  esempio tra  i femminicidi dimentica  di fare  una  distinzione  ,il 64,3  % degli omicidi con donne  come  vittime e non del totale

Il 69 di violenza  domestica  non è sono unidirezionale

Esagerate ? Non saprei ,certo che,da  come  si viene  trattati ,non è che  ad  uomo sia felice  di aprire  facebook