Vai al contenuto

L’approvazione maschile

17 ottobre 2021

Seguendo la pagina della Zanardo viene spesso fuori che le donne cercano “l’approvazione maschile”

Sarebbe il motivo per cui le donne vanno vestite e si comportano in un certo modo

La Zanardo ha ragione, però omette un particolare quasi irrilevante

Quali sono questi uomini per cui le donne “perderebbero la testa?”

Questi uomini fanno parte dell’1 % della intera popolazione maschile

Inutile ripeterci, basta un pochino rifarsi alla teoria red-pill cioè del famoso LMS (cioè look, money e status)

Naturalmente si parla solo dell’approvazione maschile ,ma si dimentica che, molti uomini, la stragrande maggioranza, cerca l’approvazione femminile

Ovvio che è sempre uno scambio di forze (dove quella femminile è predominante)

Se no non si spiegherebbe come mai ( molte storie sono nel forum degli incel) molti ragazzi si sottopongono a vere e proprie torture cercando di alzare la propria statura a volte con il rischio della propria vita, senza contare il valore economico di tale operazioni ,che è molto alto (si va verso i 200000 euro)

Si ,perchè se si va a fare un giro per le chat e app di incontri, le donne, la prima cosa che chiedono, è l’altezza

E mi domando come mai, se gli uomini hanno il potere, sono cosi succubi delle voglie femminili

Mi si potrà obbiettare che anche le donne modificano il seno e il sedere o altri parti del corpo ,con esiti a volte anche nefasti

Vero, ma siamo sempre li, sempre e solo per 1 % della popolazione maschile, una donna non cambierà il suo aspetto per un operaio ,mentre un operaio potrebbe sottoporsi a tale operazione per avere l’approvazione femminile

12 commenti leave one →
  1. Andrea permalink
    17 ottobre 2021 20:21

    Quella foto anni Cinquanta, mi fa ridere…
    Dove sarebbero oggi, anno 2021, queste femmine così servizievoli che cercano l’approvazione maschile ?
    In Arabia Saudita ? In Afghanistan ? In Iraq ? Mah…
    Al massimo possono cercare l’approvazione da parte di un uomo che gli interessa, ma non certamente degli uomini in quanto tali.
    Viceversa, moltissimi uomini cercano l’approvazione delle donne in genere e non della tot donna alla quale sono interessati.
    Insomma, come seguitano a descrivere il mondo alla rovescia.

  2. 19 ottobre 2021 18:23

    A tal proposito, segnalo qui che è in presentazione la nuova “fatica” della Onorevola Boldrini.
    .

    • 19 ottobre 2021 20:05

      IL MITO DEL POTERE MASCHILE
      Warren Farrell

      Introduzione
      .
      Per un quarto di secolo mi sono occupato di problemi femminili e maschili, e posso affermare che mai, neppure per un istante, avevo avvertito negli uomini una così forte sensazione di essere imbavagliati, e il desiderio e la volontà di strappare il bavaglio.
      Ho visto uomini alla ricerca di modi per esplorare l’unico spazio che non sono mai stati disposti a esplorare: lo spazio interiore.
      Il prossimo quarto di secolo fornirà l’occasione a migliaia di uomini e di donne di diventare dei pionieri in questa esplorazione e scoperte che faranno saranno d’aiuto agli uomini per evitare l’isolamento,e di conseguenza il ricorso alle droghe, il divorzio, la depressione, il suicidio e la morte prematura, che dell’isolamento sono spesso la triste conseguenza.
      L’angoscia maschile non riguarda solo gli uomini.
      Il suicidio di un uomo tocca la moglie, i figli, i parenti, i colleghi, gli amici.
      Così come la sua morte prematura, l’alcolismo, l’inclinazione per le donne giovani e belle…
      E le conseguenze si ripercuotono sugli utili di una società e sulla produttività nazionale.
      Allorché gli uomini sono vittime, tutti noi siamo vittime…

      Il mito del potere maschile non % un ritorno all’uomo degli anni cinquanta – è piuttosto un salto verso l’uomo – e la donna – degli anni cinquanta del duemila.
      Una ricerca sui motivi per cui i ruoli maschile-femminile, per milioni d’anni funzionali alla specie, sono diventati disfunzionali a un certo punto dell’evoluzione.

      Come parlare a favore degli uomini?

      Per tre anni sono stato nel consiglio d’amministrazione della “National Organization for Women” di New York.
      Quando spiegavo agli uomini i punti di vista delle donne, mi è capitato spesso di notare in sala qualche donna che “dava di gomito” all’uomo che le sedeva vicino, come per dire: “Vedi, persino un esperto sa quanto sei sciocco”.
      Piano piano diventai bravissimo: dicevo ciò che le donne volevano ascoltare. E le ovazioni che seguivano erano per me un vero piacere.
      Il fatto che il mio pubblico fosse costituito per il 90 per cento da donne e per il 10 per cento da uomini (per lo più trascinati dalle donne) non faceva che rafforzare la mia tesi: le donne erano creature illuminate mentre gli uomini erano fermi a Neanderthal; che le donne erano, dopo tutto, Donne Intelligenti legate a Scelte Stupide.
      Ero segretamente innamorato di questa visione delle cose: mi consentiva infatti di considerarmi uno degli Uomini Sensibili della Nuova Era in America.
      Una sorta di Nuova Punta di Diamante.
      Le femministe che venivano a domandarmi: “Come possiamo donarti?” oppure:”Che cosa, nel tuo background, ti ha resto tanto sicuro?” non facevano che rendermi sempre più orgoglioso.
      E dopo ogni conferenza, l’invito a tenerne altre tre o quattro mi dava anche una certa tranquillità finanziaria.
      Passavano gli anni e, mentre la maggior parte delle donne che erano le mie più tenaci sostenitrici divorziava, dovetti concludere che il problema erano i mariti.
      Ma osservai anche qualcosa che le mie amiche femministe avevano in comune: una collera montante nei confronti degli uomini, un’inquietudine negli occhi che non rifletteva certo una più profonda pace.
      E così (in uno di quei rari momenti di sicurezza interiore) mi domandai se il mio eventuale impatto di qualunque natura e portata fosse positivo mi chiesi se la ragione per cui il mio pubblico era costituito soprattutto da donne fosse il fatto che avevo a lungo ascoltato le donne e non gli uomini.
      Riesaminai alcuni dei nastri registrati in occasione delle centinaia di raduni di donne e uomini che avevo organizzato.
      Mi ascoltai.
      Quando erano le donne a criticare gli uomini, la consideravo “introspezione”, “assertivita”, “liberazione delle donne”, “indipendenza”, ovvero “elevata stima di sé”.
      Se, invece, erano gli uomini a criticare le donne, liquidavo il tutto come “sessismo”,
      “sciovinismo maschile”, “mettersi sulla difensiva”, “razionalizzazione”, “colpo dì coda”. “,
      nonostante cercassi di non infierire, gli uomini coglievano l’essenza del concetto.
      Ben presto smisero di esprimere le loro sensazioni e le loro opinioni.
      E io cominciai a criticarli proprio per questo!
      Decisi di sperimentare dei modi per indurre gli uomini a esprimersi.
      Notai che spesso erano particolarmente aperti al primo appuntamento, quando le donne ricorrevano a quello che definii “training alla meraviglia”: con gli occhi (se non con le labbra) dicevano: “affascinante, veramente affascinante!”
      Gli uomini si sentivano sicuri e si aprivano.
      Pertanto, quando erano gli uomini a parlare, nei miei gruppi maschili, feci ricorso al “training alla meraviglia”.
      Funzionò.
      Pertanto ascoltai cose che mai avevo udito prima cose che mi costrinsero a rivedere
      la mia vita e i miei interessi.
      A quel punto, quando le donne domandavano: “Perché gli uomini hanno tanta paura di
      impegnarsi?” oppure le femministe asserivano: “II potere l’hanno gli uomini”, le mie risposte
      tenevano conto dei punti di vista di entrambi i sessi.
      Con la rapidità di un fulmine le ovazioni cessarono.
      Dopo le conferenze non arrivarono più inviti a parlare. la mia tranquillità finanziaria
      cominciò a vacillare.
      Non sarei sincero se negassi che fui tentato di riprendere il ruolo di portavoce delle donne.
      Mi piaceva molto scrivere, parlare e condurre show televisivi.
      Mi sembrava che tutto ciò fosse ormai perduto.
      Ben presto scoprii che ci voleva molta più sicurezza interiore per parlare a nome degli
      uomini che per parlare a nome delle donne.
      O meglio, per parlare a nome di entrambi i sessi invece che soltanto a nome delle donne.
      Per fortuna c’è sempre l’altra faccia della medaglia.
      Anche se erano cessate le ovazioni delle donne, molte mi scrivevano che quei nuovi orizzonti le aiutavano a sentirsi molto più ben disposte verso i mariti, i padri, i figli o gli uomini con cui lavoravano.
      E furono soprattutto le donne ad affermare che quei nuovi punti di vista, messi per iscritto, le avrebbero molto aiutate.

      • Andrea permalink
        19 ottobre 2021 20:57

        Sì, conosco questi brani tratti da il Mito del potere maschile, che per l’appunto è un mito.
        Parlando per un momento a titolo personale, l’unico potere che so di aver sempre posseduto nei confronti delle donne è quello muscolare, ma per il resto lasciamo proprio perdere.
        Un uomo della strada, quindi un uomo qualunque, quale potere reale esercita verso le donne ?
        Forse quello economico ?
        Quindi un operaio da 1500 euro al mese è più potente della barista che ne guadagna 1000 ?
        Devo ridere ? Non fosse altro per il fatto che se un uomo si relaziona con una donna, una parte del suo stipendio va in fumo, perché le femmine costano, mentre quest’ ultima è già tanto se tira su un euro per pagare un caffè al “potente oppressore”…
        Perciò, in tal caso, chi è più “ricco”, lui o lei ?
        Perché il punto non è quanto uno guadagna, ma quanto spende…

        E ancora: forse l’uomo qualunque possiede un forte potere sessuale verso le oppressissime femminucce ?
        Devo scompisciarmi ?

        Seriamente: chiunque sia dotato di un cervello pensante, non può non accorgersi del fatto che la realtà è l’esatto contrario di ciò che viene propagandato ogni maledetto giorno.

    • 19 ottobre 2021 20:58

      Gli ho lasciato questo commento Quale potere? Quello degli uomini che vanno sopra una impalcatura e, magari cadono, come dimostra che le morti sul lavoro sono al 90 % maschili ,che le donne non li considerano ,il potere maschile è in mano a una ridotta percentuale (se dico 1 % sono anche largo) dove le donne sarebbero disposte anche a stracciarsi le vesti, per il resto del 99 % gli uomini sono quasi invisibili anzi, in quel caso, le donne hanno un potere sessuale immenso, dove ci sono uomini (giovani per lo più) che fanno operazioni dolorose e rischiose (per alzare la statura) perchè le donne non le considerano e quelli hanno il potere ,onorevole Boldrini, già che lei segga al parlamento dimostra che questo potere maschile è molto limitato ed effimero

      • 20 ottobre 2021 09:32

        Questa mattina, di buon ora, un bell’odore di colibatteri ha accompagnato il mio risveglio e contornato la mia colazione.
        Mi affaccio alla finestra e noto la presenza di un tale che, senza alcun ritegno, sfacciatamente, metteva in atto tutto il suo bieco ed opprimente potere maschile.
        .

  3. Enrico permalink
    23 ottobre 2021 21:15

    (Off topic)
    Stasera hanno fatto un servizio al TG1 sugli incidenti sul lavoro. Il giornalista esordisce con: “Una tragedia trasversale senza distinzioni di sesso o età.”
    La faccia come il culo, proprio.

    • 24 ottobre 2021 01:12

      Buona notizia.
      Il tam-tam (social) comincia ad arrivagli all’orecchio, portandoli a queste (patetiche) azioni preventive.
      Sono già leggibili, a mio avviso, i primi segnali della fase tre del teorema gandhiano “Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci”

    • Andrea permalink
      24 ottobre 2021 01:30

      @@
      “Una tragedia trasversale senza distinzioni di sesso o età.”
      @@

      Da prenderli a calci in culo questi schifosi.

      • 24 ottobre 2021 10:19

        Sentito anch’io e, oltre a prenderli a calci nel culo come dice Andrea ,sono anche d’accordo con Pier luigi, cercano di mettere le mani avanti

  4. Tommaso permalink
    26 ottobre 2021 09:02

    Mauro, fossi in te avrei evitato di mettere questa pubblicità… perché il fatto stesso che tu l’abbia postata e sia stata disegnata (penso negli anni ’50 o ’60), per una femminista sarebbe la dimostrazione che il patriarcato misogino esiste… capisci cosa voglio dire?
    Noi tutti sappiamo che oggigiorno quasi nessuna donna si comporta così con suo marito (come ha detto Andrea) forse solo le islamiche o le tradizionaliste sono sottomesse (ma non ci metterei la mano sul fuoco) ma le femministe usano quelle immagini per sostenere che il maschilismo esiste ancora… quindi se le posti sul tuo blog è come darsi la zappa sui piedi da soli… perché è come se dicessi “vedete? c’è la donna inginocchiata, quindi la donna schiava dell’uomo”… è questo il messaggio che si lancia con queste vecchie immagini.
    Io non le metterei queste immagini perché è come offrire il fianco agli attacchi femministi.
    Lo sappiamo che si attaccano a cose come queste per screditare il nostro movimento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: