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Analisi del voto

9 ottobre 2021

Vedendo questo “meme”, non so se ridere o piangere

Sembra che, come sia scritto, non ci fossero donne presenti nella lista per diventare sindaco

Le rassicuro subito, le donne erano presenti solo che, non sono state votate

Strano perchè, nella tornata precedente, due donne (anche in città importanti) sono state elette, poi per non essere riconfermate, forse che forse, non centra molto il patriarcato, ma che abbiano invece fallito nel suo mandato ?

Invece di chiedersi il motivo della non rielezione, cosa si preferisce fare? Dare la colpa al potere del maschio bianco ed etero

Potere molto ben nascosto nella stragrande maggioranza degli uomini, da chi va sopra i tetti a 40 gradi in pieno luglio, a chi dorme in auto dopo una separazione difficile, a chi non ha un tetto sopra la testa ecc ecc ( gli esempi possono essere molteplici )

Ma c’è anche da chiedersi ,alle donne era impedito di votare ?

Le donne votavano come nel periodo fascista dove c’erano due schede “Si o No” ,e se votavano una donna venivano randellate, come chi votava no ?

https://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_politiche_italiane_del_1934

invece le donne (stando ai dati ,sono la maggioranza del corpo elettorale) hanno preferito o restare a casa, o votare uomini (come se fosse uno scandalo, secondo le femministe)

Magari le donne sono come queste

In conclusione ,le donne erano presenti e non sono state votate, che ci possiamo fare ?

19 commenti leave one →
  1. 9 ottobre 2021 17:42

    Ad urne chiuse, scrutini conclusi, vincitori proclamati si fa vivo il femminismo (ed i suoi scodinzolanti peones) a reclamare il mancato incasso.
    E’ chiaro che al femminismo, con buona pace della retorica delle pari opportunità, non interessano le candidature, le sfide, il competere ed il mettersi in gioco, ma i posti da spartire.
    Altrimenti la questione sarebbe stata posta mesi fa, alla compilazione delle liste.
    Lo dimostra inoltre il fatto che, sulle sonore sconfitta dei sindaci in rosa di Roma e Torino, i toni siano stati ben altri (cioè il silenzio assoluto).
    Fallimenti realizzati in comuni dove godevano dell’imprimatur del “primo sindaco donna”.
    E, per di più, in solitaria, non sostenute cioè da coalizioni.
    La condizione ideale per dimostrare quel che da tempo ascoltiamo: le donne sono un valore aggiunto.
    Le donne hanno una marcia in più.
    Sono più idonee, più inclusive.
    Risolvono.
    Sanno fare meglio…basta dargliene l’occasione.
    Che poi sarebbe la logica delle cosiddette quote rosa, che (a detta dei suoi sostenitori) non avrebbero una finalità meramente spartitoria, ma concorrerebbero al miglioramento del “sistema”.
    Non per “giustizia” dunque, ma per “utilità”.
    In sintonia, non in contrasto, con il tema della meritocrazia.

    La mia lettura invece è che queste elezioni amministrative avessero un peso che andava ben oltre la dimensione locale.
    Non ci si poteva permettere quindi di rischiare fibrillazioni sugli equilibri parlamentari-governativi che, a breve, dovranno affrontare passaggi fondamentali (approvazione del PNRR e la elezione del Presidente della Repubblica).
    Niente rischiosi esperimenti.
    Gli uomini, più capaci di creare reti di consenso (il caso di Milano, rispetto a Roma e Torino è esemplare), sono letti dal sistema politico come complessivamente più affidabili.

    I risultati, a quanto pare, gli hanno dato ragione.

    • 9 ottobre 2021 19:53

      Va detto inoltre che questa manfrina ha il solo scopo di mantenere alta la pressione su donne-e-poltrone.
      Ci sono altre bergère ben più importanti di quella del sindaco di Ravenna, Vasto o Trieste da aggiudicarsi “per la prima volta”.
      Come detto…si sapeva da mesi che le candidature (e conseguenti affermazioni) erano praticamente tutte al maschile.

      Il chiagn’ e fotti deve perciò proseguire incessante ad ogni occasione possibile.
      Promette dividendi a chi vi partecipa.
      .
      http://www.marcelloveneziani.com/articoli/la-ritirata-dei-maschi-il-saliscendi-delle-donne/

      • Andrea permalink
        11 ottobre 2021 01:56

        Un laureato in filosofia che scrive i maschi e le donne andrebbe preso a calci nel deretano.
        Quando mai una laureata in filosofia (e non) scrive le femmine e gli uomini ?
        Questi pseudo intellettuali sono una sorta di cancro che infestano la nostra società.
        Per quanto riguarda il resto, oltre alle librerie ed i convegni, Marcello Veneziani dovrebbe frequentare cantieri, miniere, coltivazioni intensive, reparti siderurgici, cave e piattaforme off-shore.
        Si renderebbe conto che quello che lui chiama “il maschile” non è un tutt’uno conglomerato come pensa.
        Siamo circondati da autentici idioti.

      • 11 ottobre 2021 10:44

        Il succo del discorso di Marcello Veneziani è che, se gli uomini stanno come stanno…è colpa loro.
        E se le donne sono messe meglio…è merito loro.
        Messa così, parrebbe persino (in parte) condivisibile.
        Il tema dell’eclissi maschile, esiste.
        Ma al netto della evidente ed interessata sviolinata alle donne (consumano molto più degli uomini “prodotti culturali”, che anche lui sforna) l’amnesia di MV sta nel non sottolineare che gli uomini si sono “SI” ritirati, ma poichè “under strike”.
        Da decenni.
        Persino i bambini sono stati tirati dentro in questo sciagurato attacco.
        Ed indovina un po?…proprio dal mondo in cui da sempre sguazza lui.
        Quello dell’intellettualismo, della cultura, del giornalismo…ecc.
        Quell’habitat da cui, da decenni, non abbiamo inteso una-parola-una a difesa di quel maschile di cui lui, ora, intona il decadimento con toni funesti e accusatori.

        Se fosse alle porte una “Norimberga” del femminismo, uno come Veneziani dovrebbe affrettarsi a prenotare un biglietto aereo per il sudamerica.

      • Andrea permalink
        12 ottobre 2021 19:52

        pier luigi
        @@
        Se fosse alle porte una “Norimberga” del femminismo, uno come Veneziani dovrebbe affrettarsi a prenotare un biglietto aereo per il sudamerica.
        @@

        Anche perché io stesso lo andrei a cercare e non per portargli un mazzo di rose.
        Naturalmente andrei a cercare anche i suoi compagni di merende, Vittorio Sgarbi compreso, ossia un idiota che da lustri non fa che leccare i piedi alle femmine,

        guardandosi bene, però, dal lasciare la sua poltrona a una appartenente alla razza superiore.
        Questi omuncoli son veramente degli schifosi, degli esseri moralmente inferiori, che definire nemici dell’uomo della strada è poco.

      • 12 ottobre 2021 20:45

        D’accordo al 100% con te Andrea, se proprio credono che le donne siano superiori agli uomini ,perchè non cedono la loro poltrona ad una donna ?

      • 13 ottobre 2021 12:10

        Il sorriso di Telese mentre viene informato della sua inferiorità, vale un trattato sociologico sulla potenza persuasiva dell’ideologia femminista di cui Sgarbi si fa vettore in quest’intervista.
        Come anche il compiacimento delle due donne presenti, frenato a stento da una mimica ricercatamente impassibile.
        Sarebbe stato interessante, inoltre, che Vittorio “slave” Sgarbi, avesse dato maggiori riferimenti sulle “grottesche teorie della superiorità maschile”.
        Possibilmente, dato che viviamo nel XXI secolo, senza risalire a Socrate e Platone.
        E già che c’era, spiegare come mai la sua teoria della “superiorità femminile” non sia definibile allo stesso modo.
        Peccato…

  2. 13 ottobre 2021 11:45

    Devo correggermi, rispetto a quello affermato sopra: il silenzio s’è rotto.
    Un milione di euro di premio a chi troverà un riferimento autocritico in questa intervista.

    “Le amministrative recenti restituiscono un quadro allarmante della disparità uomo-donna in politica.
    Che spiegazione si dà?”
    .
    “Dovremmo iniziare a chiederci, innanzitutto, perché ci siano poche donne in ruoli apicali, nonostante non ci sia disparità a livello anagrafico.
    Personalmente io sono fortunata, ho potuto scegliere di fare politica, perché ho un marito che mi sostiene, l’aiuto dei genitori con la bambina.
    È una serie di condizioni su cui non tutte le donne possono contare.
    La domanda è: con l’attuale sistema di welfare quante donne sarebbero concretamente in grado di scegliere la politica come ho fatto io?
    Secondo me ancora poche.”
    .
    https://www.fanpage.it/attualita/chiara-appendino-5-anni-da-osservata-speciale-in-italia-poche-donne-sono-libere-di-fare-politica/

    • Andrea permalink
      13 ottobre 2021 19:16

      La verità vera è che alla femmina media frega meno di zero della politica.
      Son banalità, ma di questi tempi bisogna sempre spiegare che 2+2 fa 4.

      • Andrea permalink
        13 ottobre 2021 19:21

        Un altra panzana insopportabile è quella secondo cui certe “discriminazioni contro le donne” (?) sarebbero una “specificità italiana”.
        Come ho già avuto modo di scrivere in altra sede, queste decerebrate andrebbero spedite in massa in Afghanistan, per un corso di rieducazione talebano.
        Non ce la fanno proprio a non farsi disprezzare.

      • 13 ottobre 2021 22:49

        La verità è che “…ci sono poche donne in ruoli apicali” perché per ogni uomo in ruoli apicali, c’è una donna (o anche più d’una) alla sua destra.
        Che beneficia, comodamente, dei frutti di quella posizione di vertice.

        Al fianco di semplici lavoratori-cassintegrati-disoccupati spesso, invece…non c’è nessuna.
        Sarà per questo che i ruoli di basso rango non sono ambitissimi dal femminile?
        E’ solo un’ipotesi…😶

        **Corollario: noi uomini comuni, da tempo immemore, abbiamo imparato che la nostra personale condizione socioeconomica è indifferente al fatto che ai vertici sociali ci siano soggetti del nostro stesso sesso.
        Vero il contrario.
        La massa delle donne contemporanee invece, si son fatte convincere che con più donne CEO di aziende e multinazionali, leader di partiti politici, parlamentari, ministri e Primi Ministri, imprenditrici, presidenti di enti vari, associazioni e agenzie…migliorerà la loro.
        Questo, a mio avviso, non depone a favore delle loro capacità critiche.
        E, nel contempo, dice qualcosa sulla loro manovrabilità.

        Seppure, valutando l’attuale clima ostile nei confronti del maschile in occidente, noi uomini dovremmo auspicare la completa occupazione femminile di tutti i ruoli di vertice.
        Un dubbio però: saranno altrettanto “magnanime”?

      • 13 ottobre 2021 23:18

        Esisterà un corrispettivo al maschile?…chi lo trova, pubblichi qui sotto.
        .
        https://leganerd.com/2020/09/03/mackenzie-scott-lex-moglie-di-jeff-bezos-e-la-donna-piu-ricca-del-mondo/

      • 13 ottobre 2021 23:29

        Questa è ancora meglio.
        Figlia femmina che eredita da madre che eredita da padre (Eugène Schueller, fondatore dell’impresa).
        .
        https://www.elle.com/it/magazine/storie-di-donne/a26761982/francoise-bettencourt-meyers-loreal-patrimonio/

      • 13 ottobre 2021 23:33

        E qui siamo all’apoteosi.
        Per contare le “self-woman-made” bastano le dita della mano destra di un falegname, un carpentiere o un fresatore dopo quarant’anni di lavoro 😔
        .
        https://www.money.it/Chi-sono-donne-piu-ricche-Italia-mondo-classifica-2021

      • Andrea permalink
        15 ottobre 2021 18:39

        Basta dire che in UK la quasi totalità delle donne ricche lo è diventata grazie ai divorzi.
        https://dilei.it/notizie/divorziate-milionarie-classifica-times-delle-ex-mogli-piu-ricche-grazie-al-divorzio/6896/
        @@
        Divorziate e milionarie: la classifica del Times delle ex-mogli più ricche grazie al divorzio
        23 Aprile 2013
        @@

        ————–
        “In Inghilterra oggi, il modo più facile per una donna attraente di fare fortuna è sposare un uomo molto ricco, per poi divorziare qualche anno più tardi, meglio se dopo aver avuto un figlio da lui”, commenta Ayesha Vardag, una degli avvocati divorzisti più quotati di Londra.”
        —————

  3. Gattone permalink
    19 ottobre 2021 00:48

    @Andrea Questi fatti dovrebbero insegnarci che la migliore scelta di vita per un uomo oggi è quella MGTOW, mai sposarsi in nessun caso e in nessuna circostanza, evitare sempre le convivenze che ormai hanno effetti giuridici simili al matrimonio, anche a costo di fare sesso solo con prostitute, se proprio si vogliono fare figli farli solo con un utero in affitto per poi crescerli come padri single.

    • 19 ottobre 2021 19:22

      Benvenuto , e mi scuso per il ritardo dell’approvazione ma, tra lavoro e dialisi, qualche volta il tempo scorre via

      • Gattone permalink
        19 ottobre 2021 23:16

        Grazie sia per l’approvazione che per il benvenuto 🙂
        Non ti preoccupare per il tempo, la salute viene prima di tutto.

    • Andrea permalink
      20 ottobre 2021 19:38

      Gattone, tra non molto compirò 51 anni e l’ultimo dei miei pensieri è quello di mettermi un cappio al collo, sposandomi una parassita moderna.
      Tra l’altro il matrimonio non era in cima ai miei pensieri nemmeno quando ero giovane e non mi occupavo di questi argomenti.
      Altrimenti sì, son d’accordo con te.

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