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Il mio voto (virtuale) a Fabrizio Marchi

17 settembre 2021

Non abito a Roma e quindi non lo posso votare ma, se abitassi nella capitale, non avrei sicuramente dubbi, voterei Fabrizio Marchi

Con Fabrizio ci siamo conosciuti dal vivo e su internet ci conosciamo da molto tempo ,agli albori di uomini beta,

L’ho conosciuto per caso, grazie ad un link in bacheca di uomini 3000, all’inizio ero dall’altra parte della barricata, seguivo il corpo delle donne della Zanardo, e frequentavo il suo “forum” che, come un specchietto per le allodole, aveva anche una sezione maschile, ma vedevo che , a poco a poco i pochi uomini che c’erano ,se ne andavano, il motivo era semplice, loro erano il nemico, tanto che anch’io quando mi hanno accusato perchè ero maschio di essere complice di un assassinio avvenuto a centinaia di chilometri di distanza ,non ci ho visto più e le ho lasciate in malo modo

Decisamente Fabrizio ha aperto una spazio che sicuramente mancava ,parlare degli uomini poveri, che non sono all’apice del successo ,praticamente la stragrande maggioranza

Quella maggioranza che, per la sinistra odierna, sono praticamente invisibili, anzi peggio, sono il male della società

Quella maggioranza (come il sottoscritto) che si alza alle 6 e va nel posto di lavoro e a volte (molte volte) a casa non fa più ritorno

Eppure per loro non c’è una commissione speciale, (come per il femminicidio) anche se i numeri sono clamorosamente più alti

Fabrizio ha voluto dare spazio anche a loro, ma non solo ,sia ai padri separati ,e quelle fasce di uomini (solitamente più giovani, come gli incel) che ,per la società odierna , e mi ripeto, sono una “aberrazione”

Poi, una proposta davvero “contromano”, una apertura anche per gli uomini vittima di violenza tra i punti principali del suo programma

Per quello ,come ha detto Rino ,il 3/4 ottobre saranno date epocali per la QM, perchè finalmente , in quella “ala” (anche se Rizzo, e giustamente, si ritiene comunista ,ma non di sinistra) si parlerà di QM e non sarà solo della destra becera come quel tipo che , per essere figo, mette le magliette a “cazzum” e fa un danno enorme alle nostre tematiche (mi riferisco al consigliere di Fratelli D’italia che ha messo su la maglietta “Se non puoi sedurla , puoi sedarla” )

Quindi nessun dubbio , il voto andrebbe a Fabrizio Marchi , peccato per quel difetto “grave” che ha 🙂

51 commenti leave one →
  1. 21 settembre 2021 11:04

    La candidatura di Fabrizio Marchi alle amministrative 2021 per il Campidoglio a Roma, a prescindere dalla (auspicabile) buona riuscita, ha un valore in sé.
    Per la prima volta in Italia, che io sappia, la QM nella persona di un suo esponente di vaglio, potrebbe varcare il portone della rappresentanza politica istituzionale ed avere diritto di parola.
    Simbolicamente, questo evento (per noi storico) si realizzerebbe nella capitale la quale, dopo quasi due millenni, vedrebbe il ripetersi del fenomeno della fuoriuscita dalle catacombe.
    Catacombe mediatiche entro cui la Questione Maschile ed il MoMas sono cresciuti e consolidati come area culturale di riferimento per il maschile.
    Un ruolo che svolgeranno ancora per lungo tempo.
    Ma, questo è il mio parere, è arrivata l’ora di uscire allo scoperto per cominciare ad affrontare, occupandolo, lo spazio “visibile” delle istituzioni democratiche misurandosi con il consenso.
    Rischiare.
    Fabrizio Marchi non è un avventizio dell’ultim’ora, un parvenu, un cacciatore di poltrone pro domo sua.
    Lo testimoniano le sue scelte politiche, personali e professionali.
    Lo Chiariscono i suoi scritti.
    Una produzione enorme, la maggior parte della quale fruibile in rete.
    Compie questa scelta, chiedendo di poterlo fare ed ottenendolo…seppure come indipendente (scelta a mio giudizio assai significativa), all’interno di un partito nazionale.
    Un partito marxista.
    Schierarsi dialetticamente contro l’ideologia femminista all’interno di un partito marxista equivale a Cristo che sfida il sinedrio.
    Anche solo per questo, per il coraggio dimostrato nel provare a disboscare il primo tratto del sentiero (da quegli ambienti interpretato invece come sfrontatezza e oltraggio) la scelta di Fabrizio Marchi va appoggiata e sostenuta.
    Poiché è la garanzia che la corposa parte relativa alla condizione maschile all’interno del suo programma elettorale, i temi che noi conosciamo bene e dibattiamo quotidianamente, non sarà collaterale.
    Ma centrale.

    Attenzione però: questo tentativo susciterà una reazione uguale e contraria alla eventuale buona riuscita.
    Prepariamoci, perchè quel salto di qualità, da li in avanti, riguarderà anche tutti noi.

    • 21 settembre 2021 11:19

      Quando effermo “quel salto di qualità, riguarderà anche tutti noi”, intendo dire che ci costringerà ad una attenzione maggiore sulle modalità di attivismo.
      Sia nella forma che nei contenuti.
      Perchè di certo verremo usati, più di quanto non sia già praticato, per tentare di azzopparlo.

  2. Tommaso permalink
    26 settembre 2021 23:27

    però il femminismo è stato originato dalla Sinistra e lo fiancheggiano in maniera costante, anche perché nell’immaginario collettivo “maschilista = fascista”, sono termini equivalenti, perciò per contrappasso “di sinistra = non maschilista”.

    è la Destra, specialmente religiosa, che si batte per la famiglia tradizionale, quindi no divorzio, no aborto, no asterischi\gender

    • 27 settembre 2021 13:48

      Il femminismo ha la sua genesi all’interno della dialettica borghese/aristocratica sul “ruolo” e conseguente “potere” delle donne dentro quei mondi (Olympe de Gouges, il movimento delle sufragette…ecc)
      La sinistra culturale e poi politico-partitica lo assumeranno, lo faranno proprio, fornendone una rilettura, solo più avanti (il copia-incolla della dialettica eghelo-marxiana che sostituisce il proletariato con le donne, di cui spesso parla Fabrizio Marchi proponendone una disarticolazione).
      Avviene inoltre nei paesi di solida tradizione borghese (anglosassone in primis) con intenti tutt’altro che eversivi del loro ordinamento liberale-capitalistico (se si escludono frange assolutamente minoritarie)
      Nei paesi che si sono strutturati attraverso l’adozione di modelli di società socialista (marxista) non ha mai attecchito; Unione Sovietica, Cina, Cuba, Corea del Nord…
      Il femminismo, inoltre, conosce l’apoteosi in occidente, proprio con la definitiva ed incontrastata espansione del modello capitalistico (crollo della cortina di ferro).
      Che la destra religiosa (quale?…dove?) si opponga efficacemente al femminismo è, a mio giudizio, più un desiderio che una realtà.
      La stessa chiesa cattolica lo ha oramai assunto nel suo seno.
      Le scelte e le dichiarazioni del suo sommo pontefice (che è il suo pastore, non il suo semplice leader pro-tempore) non lasciano dubbi interpretativi.
      .
      Detto questo, sottolineo un paradosso.
      Fosse vera l’ipotesi prospettata, il voto a Fabrizio Marchi assumerebbe un valore ancora più profondo.
      Poichè dare forza ad una messa in discussione, ad una implosione del femminismo “dall’interno” risulterebbe molto più efficace e determinante che non da altri territori già (così parrebbe) bonificati.

      • 27 settembre 2021 17:17

        Infatti ,grande Pier Luigi

      • Tommaso permalink
        29 settembre 2021 00:50

        ti stai arrampicando sugli specchi.
        Come si è delineata la Sinistra (o la Destra) è riassunto nel mio primo commento; a te e ad altri piacerebbe che la Sinistra fosse “pro QM” ma invece non lo è, infatti le rivendicazioni patria\famiglia\donna moglie e madre casalinga\ uomo capofamiglia\famiglie numerose le porta avanti la Destra, non la Sinistra che taccia quelli di Destra di essere “maschilisti retrogradi, volete riportare le donne nelle cucine”.
        Cose come il gender, asterischi et similia sono criticate aspramente da quasi tutti se non tutti i politici di Destra, specialmente quelli cattolici, mentre quelli di Sinistra applaudono e supportano.
        Quando nelle scuole propongono “l’ora di educazione gender” sono i genitori credenti e i partiti di Destra a boicottare queste cose, non quelli di Sinistra che sono LGBTQ friendly.
        Gli stessi partiti di Destra sono contro la legge sull’omotransfobia. grande cavallo di battaglia della Sinistra per l’appunto.

        La chiesa cattolica avrebbe assunto il femminismo? ma non farmi ridere, che sono ateo, ma so bene che la chiesa cattolica VIETA ancora aborto, contraccezione (pillola del giorno dopo, ma anche preservativo), sesso ludico (“non aperto alla vita”), divorzio\convivenze, omosessualità\transessualità (non in forma “casta”, quella “la accettano” a parole, parlo proprio di rapporti omosessuali carnali), sacerdozio femminile (gerarchia vaticana tutta al maschile).
        Che sono tutte istanze femministe, per l’appunto. e dovresti conoscerle bene anche tu!
        Al massimo, il papa si limita, qualche volta, a ripetere che “non è cosa buona e giusta uccidere le donne”. stop. qualche omelia di poche parole una volta l’anno contro il femminicidio, questo è il massimo del balzello pagato al femminismo da parte della chiesa cattolica.

        e a difesa della Sinistra non citarmi paesi che sono dittature, con tanto di gulag e dove i diritti umani erano inesistenti.
        se per te Cuba o la Corea del Nord sono paradisi per gli uomini…

        Infine, Olympe de Gouges aveva potere all’interno del marxismo?! ma sei serio? è stata decapitata!
        Le suffragette non erano neanche marxiste, al massimo mogli di borghesi che a differenza delle contadine, sapevano leggere e scrivere e non pativano la fame e non erano più di tanto occupate a figliare, e quindi potevano scrivere i loro manifesti chiedendo il suffragio femminile. cosa che la contadinotta non poteva fare, non sapendo leggere e scrivere ed essendo per lo più denutrita ed occupata a figliare.

      • Andrea permalink
        29 settembre 2021 01:25

        Tommaso
        @@
        La chiesa cattolica avrebbe assunto il femminismo? ma non farmi ridere,
        @@

        In parte sì.
        Non c’è niente da ridere.

      • 29 settembre 2021 10:12

        Caro Tommaso, sull’intruglio che hai scodellato nemmeno tento una risposta, poichè appare evidente che non hai capito una lisca di quello che ho affermato.
        Poichè accecato dal furore e, devo desumere, per disabitudine alla dialettica riflessiva, che in primis prevede il cercare di comprendere il senso del discorso dell’interlocutore.
        Io parlo di “genesi”…tu mi contrapponi il “divenire” (che io stesso, tra l’altro, avevo considerato).
        Io individuo le suffragette come appartenenti al femminismo di matrice borghese-sistemico e tu, contestandomi, affermi che “Le suffragette non erano neanche marxiste”.
        Lasciamo perdere…
        Sciuperemmo tempo sia io che te.
        Le reciproche idee le abbiamo espresse in modo chiaro e netto.
        Chi legge, si farà la sua.
        .
        Sul tema chiesa-femminismno invece, una risposta, te la voglio dare.
        Fornendo un link:
        https://www.osservatoreromano.va/it/news/2021-09/quo-200/online-il-mensile-donne-chiesa-mondo.html
        .
        Si tratta di un inserto mensile, edito, pubblicato e distribuito dall’Osservatore Romano: stiamo parlando della voce ufficiale della Chiesa Cattolica, Apostolica Romana.
        Non Avvenire, Famiglia Cristiana, Civiltà Cattolica…ecc.
        L’Osservatore Romano.
        Il Papa.
        La guida politico-spirituale suprema.

        Non aggiungo altro. Si può scaricare gratuitamente in formato PDF.
        Vi scrive il meglio della teologia e della filosofia femminista contemporanea, quella “affiliata” al femminismo separatista.

        Dici di essere ateo. Non mi stupisce.
        Gli atei, tranne rare eccezioni, sono fermi al catechismo.
        Comprensibilmente.
        E si esprimono, di norma, con superficiali schematismi e ragionamenti deduttivi (anche un po’ arrugginiti) che mal si conciliano con una realtà complessa e camaleontica come quella religiosa, soprattutto cattolica.
        Quelli che anche tu hai ben rappresentato.

      • 29 settembre 2021 11:37

        @”Schierarsi dialetticamente contro l’ideologia femminista all’interno di un partito marxista equivale a Cristo che sfida il sinedrio”

        @”ti stai arrampicando sugli specchi.
        Come si è delineata la Sinistra (o la Destra) è riassunto nel mio primo commento; a te e ad altri piacerebbe che la Sinistra fosse “pro QM” ma invece non lo è”

        😢

  3. 29 settembre 2021 11:06

    Chi conosce (da osservatore esterno, da oppositore) le dinamiche espansive del femminismo, rappresentate nei termini della “rivoluzione gentile ed incruenta” sa bene quali caratteristiche insinuanti e perniciose abbiano.
    Affermare che la chiesa cattolica, così come altre istituzioni, siano estranee al femminismo in base al fatto che non ne ricalcherebbero fedelmente il clichè (stereotipato) è frutto o di malsana ingenuità o assoluta ed interessata malafede.
    Il femminismo non ha di certo esaurito la sua “spinta propulsiva”, questo è chiaro ed anche asserito quotidianamente (“c’è ancora molto da fare”).
    Continua, in modo sincopato, ad alimentare la sua costante pressione sulle opinioni pubbliche, quindi per effetto transitivo sulla politica, implementando la sua opera di sistematica erosione del “tutto”.
    Non potrebbe essere altrimenti, dato che ciò sta nella sua ragione sociale.
    Come potrebbe esistere il “bene” a tre quarti, infatti?
    In quello spazio dove non s’è ancora imposto, là starà necessariamente il “male”.

    In questo senso, la auto-rappresentativa metafora delle “ondate successive” ben rappresenta ciò che intendo raffigurare.
    L’acqua che, pian piano, demolisce lo scoglio.

    • 29 settembre 2021 13:23

      Altro tassello…
      _

      https://ilregno.it/regno-delle-donne/blog/queer-da-insulto-a-risorsa-per-la-vita-di-tutte-e-tutti-elizabeth-e-green

      .
      La rivista Il Regno, fondata dalla Congregazione dei sacerdoti del Sacro Cuore, noti come dehoniani (dal nome del fondatore, p. Leone Giovanni Dehon) è edita da Il Regno srl, emanazione dell’Associazione Dignitatis Humanae.

      È un quindicinale di informazione e cultura d’ispirazione cristiana, con un’ampia diffusione nel mondo ecclesiale e fra il laicato cattolico più vivace. Nasce nel 1956 come «rivista di pensiero e d’informazione». Oggi, dopo più di sessant’anni, Il Regno è:

      il racconto del pontificato di Francesco;
      la vita delle Chiese;
      le analisi sulla vita sociale e politica in Italia e sul ruolo che in essa rivestono i cattolici e le istituzioni ecclesiali;
      le domande pastorali che stanno al cuore delle Chiese in ogni continente;
      l’attenzione per il ruolo mondiale delle altre religioni e delle altre culture, che si concentra in particolare su ebraismo e islam e sull’area del Medio Oriente;
      le grandi questioni ecclesiologiche legate al post-concilio Vaticano II, con al primo posto l’ecumenismo.
      L’originale formula editoriale, cui la rivista è rimasta fedele nel tempo pur adeguandosi alle nuove modalità comunicative, si articola in tre strumenti.

      Il Regno – attualità
      Il Regno – attualità propone mensilmente articoli, interviste, saggi e studi sull’attualità religiosa in Italia e nel mondo. Alcune delle sue rubriche: «Studio del mese», un approfondito dossier monografico; «Libri del mese», in cui oltre a un saggio bibliografico vengono segnalati tutti i volumi più recenti delle editrici cattoliche e quelli di argomento religioso delle editrici laiche; «Riletture», dove la scrittrice e teologa Mariapia Veladiano dialoga con libri o autori classici, o che meriterebbero di diventarlo; «Io non mi vergogno del Vangelo», un itinerario spirituale nel quotidiano a firma di Luigi Accattoli; «Parole delle religioni», una riflessione di Piero Stefani in chiave sapienziale e culturale sul confronto delle religioni e il loro contributo all’attuale cammino dell’umanità.

      Il Regno – documenti
      Il Regno – documenti offre un servizio di documentazione unico in Italia. I più rilevanti testi del papa, dei vescovi italiani e stranieri, di singoli autori, organizzazioni ecumeniche e altri organismi internazionali, in versione italiana integrale con brevi presentazioni e contestualizzazioni: un panorama selezionato e organico delle voci più rilevanti della Chiesa cattolica e delle altre Chiese.

      La redazione è formata da 12 redattori, che concorrono a dare linea e corpo alla rivista. Di essi tre, giornalisti professionisti, vi lavorano stabilmente mentre gli altri collaborano dall’esterno.

      Annale – Chiesa in Italia
      Chiesa in Italia è il volume annuale de Il Regno che raccoglie le cronache degli avvenimenti maggiori, i dati statistici, i saggi interpretativi, le notizie documentarie e i riferimenti istituzionali che riguardano la Chiesa italiana nell’anno appena trascorso.

      • Tommaso permalink
        2 ottobre 2021 07:08

        Mi dimostri dove nella chiesa cattolica, ci sia una gerarchia, in vaticano, con pretesse, cardinalesse, vescovesse, papesse?
        che a partire dal Novecento ci siano state delle teologhe lo so già,
        la teologa è una scrittrice (e non sono manco lette e famose, tu quante teologhe leggi al mese? zero, vero?) non è parte della gerarchia ecclesiastica e al massimo il suo scritto lo deve pure fare “revisionare” dalla chiesa ufficiale, che rilascia (se è il caso) “l’imprimatur”, se lo scritto della signora non contrasta con qualche dogma cattolico. Altrimenti rifiuta lo scritto, se ravvede elementi d’eresia (vale anche per i teologi, se rigettano qualche dogma papista vengono espulsi dalla chiesa)
        Vatti a leggere il riassuntino di wikipedia sull’imprimatur, se queste cose le ignori e pensi che qualsiasi cristiano cattolico, uomo o donna che sia, può scrivere tutto quello che gli passa per la capa sperando di avere voce in capitolo…

        Il femminismo nasce dal marxismo ottocentesco e viene coccolato dalla sinistra attuale. Non solo il femminismo, anche le questioni gender da asterisco, linguaggio inclusivo, immigrazionismo contro la “white supremacy” et similia sono coccolate dai sinistrati. Tutta roba che dovresti conoscere anche tu, e sai benissimo chi è che la sponsorizza.
        Non la sponsorizzano partiti di Destra, né di Estrema Destra né di Destra clericale (che fai finta di non conoscere, ma sai benissimo a chi alludo) che sono tutti a favore della famiglia tradizionale, contro il divorzio, contro il libertinaggio e i costumi scollacciati, a favore dei ruoli di genere, della difesa dei confini.

        questo è. che ti piaccia o meno.

        per quanto riguarda la gestione di tutta questa pandemia\crisi, le poche proposte sensate sono venute da esponenti di Destra. Non della sinistra o della galassia “progressista”.
        Per questo non voterò mai la sinistra, anzi, mi auguro che le prossime elezioni le vincano proprio i partiti di Destra.

        Io non ho la zavorra di una ex moglie da mantenermi al contrario di altri che si sono dati la zappa sui piedi da solo, ma non si può votare a sinistra illudendosi che sia risolvere la problematica dei padri separati. Chi difende i valori del matrimonio, della famiglia tradizionale, dei capofamiglia sono i partiti di Destra, è inutile che continui a negarlo.
        Gli stessi marxisti hanno introdotto concetti come “la donna, proprietà privata dell’uomo borghese” ecco perché volevano abolire la famiglia.
        adesso non tirarmi fuori qualche femminista ultracapitalista di Destra (che sicuramente esisterà da qualche parte), lo sai bene anche tu che le origini storiche del femminismo germogliano a sinistra. le femministe di Destra sono una novità di adesso, e pure sporadiche e persino escluse dalle loro consorelle che le giudicano eretiche.

        Il comunismo che ha prosperato in paesi come la Romania, Cuba, la Cambogia, la Cina e via dicendo ha fatto solo disastri, anche se tu fai finta di non conoscerli e rispondi con alterigia da vate se qualcuna ti tocca i leader comunisti e marxisti che tanto ti piacciono. Guarda che il comunismo e il marxismo sono ideologie e come tali piene di difetti e si possono benissimo criticare senza che tu invochi la lesa maestà.

        Nella mia personale lista delle catastrofi ideologiche che hanno funestato l’umanità, il comunismo viene persino prima del femminismo, non fosse altro che per le milioni di vittime che ha causato nei suoi campi di concentramento. Che non avevano niente da invidiare a quelli nazisti.
        sì, vai a chiedere agli albanesi e ai romeni com’erano contenti della loro economia e gestione statale comunista, nei loro paesi, dai quali sono fuggiti in massa negli anni Ottanta e Novanta…

      • 2 ottobre 2021 09:49

        T’ho già risposto sopra.
        Non perdo tempo con un angolo di 140°.
        E femminista…

  4. Tommaso permalink
    2 ottobre 2021 07:14

    Andrea, siti ultracattolici come Radio Spada ti sembrano femministi?
    cose del genere le hai mai lette?
    https://www.radiospada.org/2018/03/il-femminismo-ha-distrutto-la-donna-e-con-lei-luomo/

    l’unica concessione al femminismo che il papa, di tanto in tanto, fa, è unicamente ricordare le vittime di femminicidio, con qualche frase durante un’omelia. stop. è il massimo del balzello che pagano al femminismo.

    io non mi convertirò al cattolicesimo solamente perché porta avanti certe rivendicazioni antifemministe. ma riconosco che è antifemminista, molto più della sinistra così tanto lodata e incensata da alcuni.
    quella sì che è pro-femminismo e pro-gender.

    ma se a voi risultano articoli di politici di Destra pro-aborto, pro-LGBTQgender nelle scuole, pro-asterischi, pro-immigrazionismo, prego, mettete i link e andrò a leggerli.

    • Andrea permalink
      2 ottobre 2021 10:12

      Tommaso, si vede proprio che “non mi conosci”, perché se mi conoscessi sapresti che io, in gioventù, ero un uomo di centro-destra; e sempre se mi conoscessi sapresti che sono ateo…
      Sapresti anche che in passato (dieci anni fa) ho avuto un maestro (della QM ) agnostico.
      Scrivo “ero un uomo di destra” perché non voto più da oltre 15 anni, né a destra né a sinistra, né altrove.
      La politica è per me un capitolo chiuso.
      Perciò parole come queste.
      @@
      io non mi convertirò al cattolicesimo solamente perché porta avanti certe rivendicazioni antifemministe.
      @@

      mi fanno veramente sorridere.

      Solo una domanda: nei confronti dell’islam e quindi dei musulmani in genere, sei altrettanto duro, oppure al pari di tanti altri atei che l’hai solo con la Chiesa ?

      • 2 ottobre 2021 10:31

        Sarebbe interessante sapere anche cosa ne pensa del tema “gender-fluid”? 😉

      • Andrea permalink
        2 ottobre 2021 10:33

        Edit:
        “al pari di tanti altri atei ce l’hai solo con la Chiesa ?”

      • 2 ottobre 2021 10:47

        Rispondi all’interessante riflessione di Andrea , un vero ateo dovrebbe averla con tutte le religioni, io per esempio ,non sono credente ,anche se mi piace ascoltare le varie tesi religiose, le ho sempre trovate interessanti, ma sono contro tutte le religioni, per fare un esempio se un ateo se la prende solo con la religione cattolica ,mi ricordano le femministe che pisciano davanti alla chiesa, andrebbero mai a pisciare davanti ad una moschea?

      • Tommaso permalink
        4 ottobre 2021 07:28

        Andrea, hai la memoria corta, me l’avevi già fatta questa domanda e ti avevo già risposto. Sono contro le religioni che portano a teocrazie e sono contrarie ai diritti umani e alla libertà d’espressione, quindi islam, cristianesimo e compagnia.
        ti avevo già linkato articoli contro l’islam presi dall’UAAR perché li accusavi di essere “filo islamici” e io ti avevo già dimostrato, con diversi loro articoli, che ti sbagliavi. Ma vedo che “chiedere scusa” quando sbagli o ti dimentichi di avere già chiesto e avere già avuto delle risposte, non è una delle tue virtù.

        a pierluigi che dà del femminista a chiunque non gli batte le manine o non fa la riverenza al suo cospetto e grida alla lesa maestà se gli si tocca il santino di marx o di lenin… l’essere trattato come un vate su questo blog ti ha dato alla testa.
        scendi dal piedistallo, se sei capace di argomentare… altrimenti batti pure i piedini, come i bambini capricciosi quando la mamma non compra loro l’orsacchiotto o il big jim.

      • 4 ottobre 2021 13:04

        Tommaso (?), rispondere ad un invasato come te è utile e fattivo solo facendolo coi rutti.
        Non appena WordPress svilupperà questa modalità, non mancherò di farlo.

      • Andrea permalink
        5 ottobre 2021 19:15

        Tommaso PERMALINK
        4 ottobre 2021 07:28
        Andrea, hai la memoria corta, me l’avevi già fatta questa domanda e ti avevo già risposto.
        @@@

        E io non le avevo lette, perché le tue precedenti risposte da presunto anti-femminista di destra perennemente incazzato mi avevano frantumato i genitali.
        Ma evidentemente nemmeno tu avevi letto quei miei commenti in cui ti facevo notare che sono ateo…
        Magari sei tu che hai la memoria corta ?
        Comunque sia, il tuo modo di porti non mi piace neanche un po’; sei troppo spocchioso.
        Inoltre non credo affatto che tu (al pari dei tuoi compagni di merende) sia così feroce verso i musulmani come lo sei con i cattolici.

      • Andrea permalink
        5 ottobre 2021 19:18

        Tommaso
        @@
        a pierluigi che dà del femminista a chiunque non gli batte le manine o non fa la riverenza al suo cospetto e grida alla lesa maestà se gli si tocca il santino di marx o di lenin… l’essere trattato come un vate su questo blog ti ha dato alla testa.
        scendi dal piedistallo, se sei capace di argomentare… altrimenti batti pure i piedini, come i bambini capricciosi quando la mamma non compra loro l’orsacchiotto o il big jim.
        @@

        Tu non stai bene.
        Tra l’altro dove l’hai letto che pier luigi è comunista ?
        A me non risulta.

      • Andrea permalink
        5 ottobre 2021 19:22

        E comunque, su UAAR, non sono mai stati così feroci verso i musulmani come lo sono stati e lo sono verso i cattolici.
        Certe cazzate raccontale altrove.

  5. 2 ottobre 2021 10:38

    Dalla pagina fb di Fabrizio Marchi.

    “Cari amici e amiche, oggi è il giorno del riposo e della riflessione, come si usa dire 🙂 prima del voto.
    La mia/nostra è stata una campagna elettorale all’insegna della sobrietà e dell’entusiasmo, nello stesso tempo, che si è caratterizzata per la sua originalità.
    Ogni giorno, fin dai primissimi di settembre, ci sono state spontanee dichiarazioni di voto di amici e amiche e anche di persone che non avevo mai conosciuto, in mio sostegno.
    In questi giorni vecchi e nuovi amici hanno speso buona parte del loro tempo e delle loro energie per sostenermi.
    Una esperienza bellissima che mi riempie di orgoglio e che non scorderò mai e, come ha già scritto un mio caro amico, noi, la nostra campagna elettorale l’abbiamo già vinta, al di là del risultato che scaturirà dalle urne.
    Perché la stima, l’affetto e la passione che mi è stata confermata in questi giorni vanno ben al di là dell’esito elettorale, al di là di ogni retorica.
    Una cosa tengo a sottolineare. Abbiamo dimostrato che la mia NON è una candidatura individuale.
    Perché il sottoscritto rappresenta una istanza politica, ideale e culturale, una comunità di uomini e donne che condividono la stessa visione critica della realtà attuale e lo stesso orizzonte ideale, pur nella diversità di ciascuno.
    Oggi è toccato a me rappresentare queste sensibilità e questo orizzonte ideale; domani toccherà ad altri e ad altre.
    Abbiamo dimostrato la nostra forza, il nostro spessore politico, ideale, culturale e umano, abbiamo dimostrato di che pasta siamo fatti.
    Potranno continuare e sicuramente continueranno ad attaccarci – il più delle volte nel mondo becero, volgare e scomposto che ben conosciamo – ma questo non farà che confermare ancora una volta che siamo sulla strada giusta.
    Un abbraccio a tutti/e, e avanti così!”

  6. Marco S_P permalink
    3 ottobre 2021 13:45

    Tommaso confonde femminismo (borghese) e questione femminile (marxista). Se non erro un certo Gramsci aberrava il femminismo borghese. My two cents.

    • Tommaso permalink
      4 ottobre 2021 07:40

      No, sono certuni che vengono osannati come dei vati nella manosphere che confondono “il comunismo che c’hanno inta capa” con “il vero comunismo come è stato applicato nella realtà” (Cuba, Cambogia, Romania…) e “la sinistra progressista del 2021” che coccola il femminismo, LGBTQ+ friendly, eco-veganismo, e asterischi vari. Come ho detto e ripetuto nei miei commenti.

      Non si può sostenere la Sinistra e poi lamentarsi di cose come “il divorzio, i padri separati che devono mantenere la zavorra anche dopo il divorzio, le donne emancipate che hanno una marcia in più contro “i maski”, l’immigrazionismo, la retorica del femminicidio\violenza di genere”.

      Ho detto e ripetuto che i valori tradizionali e ruoli di genere codificati sono istanze della Destra, non della sinistra del 2021
      sto ancora aspettando che qualcuno confuti e sappia argomentare, se le cose non stanno come ho sostenuto io, ma vedo che il vate si è eclissato non degnandosi di vaticinare il suo responso per noi poveri pezzenti mortali: “Non perdo tempo con un angolo di 140°.
      E femminista…”
      Il Pizio ha preferito tornare nel suo oracolo di Delfi senza emettere il vaticinio

      • 4 ottobre 2021 13:28

        Il Tuo problema Tommaso (?) è che sei solo un provocatore che si crede sveglio ma con la dialettica d’un ragazzino di seconda media che ha l’interrogazione il lunedì mattina e ha studiato la lezione in fretta e furia la domenica sera.
        Uno che invece di controbattere nel merito delle risposte date, usa la metrica del grottesco distorcendone senso e significato (come ho mostrato nel sinottico sopra) in modo da nascondere la sua inconsistenza e la malafede su cui poggia il suo intento.
        Che è creare caos.

        Perchè bisognerebbe perderci tempo con un “nulla” come te?
        Puoi spiegarlo?
        .
        p.s. – che tu sia un femminista camuffato da antifemminista è un dato assodato.
        Se si osservano bene i tuoi post infatti, sono un capolavoro di surfaggio del non-detto.
        Non lo affermi…ma nemmeno lo smentisci.
        Circumnavighi l’argomento tenendoti a distanza.
        Una tecnica ridicola e puerile.
        Ripeto il quesito (inevaso) posto sopra: cosa ne pensi del tema “gender-fluid”…così capiamo qualcosa di più su di te? 😉

  7. 4 ottobre 2021 13:46

    Questo topic di Mauro aveva l’intento di appoggiare la candidatura di Fabrizio Marchi, storica figura del MoMas alle elezioni amministrative.
    Un evento.
    Arriva il noto guastatore…e sposta il focus su questioni inconsistenti e per giunta false.

    Manca ancora un’ora alla chiusura dei seggi.
    Chi può (io purtroppo no) si rechi di corsa a votarlo.
    Per mandargli la saliva di traverso.

    • Tommaso permalink
      5 ottobre 2021 07:09

      sì, il voto per sostenere lA sindacA.
      Piccolo particolare che non riportate..

      Ti riporto quanto ha scritto Conte di Lautreamont su CM

      “fanno finta di non sapere\ovvero omettono di dire all’ingenuo lettore che il voto va contro la QM. Che ha di tanto blasfemo? Una cosuccia di poco conto\vogliamo dare una sbirciatina al programma…

      DONNE: SPORTELLI ANTIVIOLENZA IN OGNI PRONTO SOCCORSO

      “Noi del Partito Comunista proponiamo l’apertura di sportelli antiviolenza IN OGNI pronto soccorso della nostra città con la contestuale abolizione delle cooperative e delle associazioni che li gestiscono, a favore dell’internalizzazione del personale che vi lavora nell’amministrazione pubblica, allo scopo di istituzionalizzare il servizio, garantire un’assistenza continuativa, pubblica, adeguata e, non meno importante, tutelare il lavoratore professionista e formato che si occupa a pieno titolo dell’assistenza alla donna abusata”.

      INTERNALIZZAZIONE DEL PERSONALE DEI CENTRI E DEGLI SPORTELLI ANTIVIOLENZA

      “Il personale che opera nelle strutture legate alla violenza contro le donne svolge un lavoro straordinario, non solo nella gestione delle donne coinvolte ma anche, più in generale, nella riorganizzazione del lavoro presso le strutture ormai sempre più alla ribalta a causa dell’eccezionalità del contesto. Ecco perché è di fondamentale importanza provvedere alla stabilizzazione e quindi alla internalizzazione di questo personale. Tali risorse vanno considerate quale patrimonio del sistema sanitario nazionale, e sono assolutamente da tutelare”.

      PIÙ CASE RIFUGIO

      “Sul sito istituzionale di Roma Capitale oggi si legge testualmente:“Attualmente Roma Capitale finanzia due Case Rifugio gestite da realtà associative del terzo settore”. Secondo la Convenzione di Istanbul, recepita in Italia con la legge 77/2013, ci dovrebbe essere una casa rifugio ogni 10mila abitanti. A Roma, una città con più di tre milioni di residenti, ci sono appena 39 posti letto destinati alle donne vittime di violenza e ai loro bambini. Immobili nella disponibilità del Comune che dovrebbero essere destinati ai Centri antiviolenza e alle Case Rifugio del territorio, escludendo però qualsiasi entità di carattere religioso o riguardante personale sanitario obiettore di coscienza.

      A tale scopo, fondamentale diventa la realizzazione di strutture che diventeranno Case Rifugio per le donne che hanno subito violenza, e per quelle già inserite in un percorso di recupero e che, uscite dalla protezione delle Case Rifugio, potranno così consolidare il proprio percorso verso la piena indipendenza. L’apertura di queste Case, oltre a rafforzare la rete cittadina di strutture a sostegno delle donne vittime di maltrattamenti, saranno per le donne un invito e un supporto concreto al fine di denunciare tali realtà, perché è importante far sapere che i percorsi per uscire dalla violenza esistono, e che sul nostro territorio nascerà una rete di sostegno e di accoglienza, pronta a sostenere le vittime e ad offrire loro tutte le garanzie e le protezioni del caso”.

      Tutto il programma sta qui: https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwiEyseApbHzAhUQO-wKHeG5AQMQFnoECA0QAQ&url=https%3A%2F%2Fwww.romatoday.it%2Fpolitica%2Felezioni%2Froma-2021-comunali%2Felezioni-roma-programma-partito-comunista.html&usg=AOvVaw1VL1-OsEDL6avRyPdQ07Om

      CONCLUSIONE: gli uomini danno il voto contro se stessi perchè non c’è nulla a loro favore in questo programma di ulteriore rafforzamento delle posizioni femministe.

      p.s il femminista sei tu, che sostiene la stessa Sinistra che approva il femminismo, il gender gap, gli asterischi e compagnia rosa-arcobalenata, al contrario della Destra, e che davanti ad una mezza critica al tuo lenin, mao o stalin subito fai l’offeso dandoti aria da vate incompreso e gridando alla lesa maestà. Del resto su questo blog vieni “coccolato” qualsiasi cosa tu scriva.

    • 5 ottobre 2021 18:58

      Ciao, che intendi con “cosa ne pensi del tema gender-fluid”?
      Ti riferisci alla possibilità di autocertificare il proprio sesso a tutti gli effetti di legge?

      • 5 ottobre 2021 20:32

        No.
        M’interessa sapere da “Tommy nascondino” da che parte sta veramente.
        Per valutare se è così furbo come vuole far credere.
        Per comprendere se è “parente” di qualcuno che qui dentro ha già pasturato inutilmente…

      • 5 ottobre 2021 20:44

        Potrebbe essere anche uno che di Storia e di politica non sa assolutamente nulla, però effetitvamente quel saltare a piè pari il fatto che il femminismo era combattuto ad est della Cortina di Ferro è una cosa molto sospetta.
        Come pure è molto sospetta la risposta compleatamente non sequitur che ha dato quando gli hai fatto notare che il fmeminismo nasce e sviluppa tutta la sua base concettuale in ambienti della ricca borghesia – attitudine che infatti si vede ancora oggi quando puntano sulle quote ESCLUSIVAMENTE per i posti di potere.

      • 5 ottobre 2021 20:51

        Il commento di ericlauder mi ha dato lo spunto per un articolo sul femminismo borghese (che è quello che va per la maggiore, anzi credo che sia la netta maggioranza)

      • 5 ottobre 2021 20:56

        Il femminismo è solo borghese, non esiste il femminismo veramente di sinistra perché pure le femministe che su alcune cose generali sembrano marxiste dure e pure poi su certe cose specifiche sono sempre e comunque focalizzate sullo sgraffignare soldi agli uomini e parlano esattamente come una donna che negli USA vota partito repubblicano – io avevo fatto anche la prova traducendo in inglese dei pezzi di discorsi scritti da “compagne” di estrema sinistra cosiddetta.

        Fai la prova, guarda un po’ se quelle di Potere al Popolo non dicono che l’uomo deve mantenerle, o no…dicono L’UOMO e NON LO STATO: NON GLI PASSA NEANCHE PER L’ANTICAMERA DEL CERVELLO CHE L’EVENTUALE SUPPORTO ALLA DONNA VENGA COLLETTIVIZZATO.
        Perché sanno che lo Stato sarebbe comunque parco, all’uomo puoi sgraffignare di più.
        Sono troppo focalizzate sul danée per essere “di sinistra”.

      • 6 ottobre 2021 19:36

        Gloria Steinem, quella dei “pesci in bicicletta”, alla fine (a 66 anni) s’è convinta a sposare anche lei…un bel pesce.
        Ma non una sardina o uno sgombro.
        Un bel tonno saporito; David Bale (padre dell’attore Christian Bale ed imprenditore di successo).
        Lei, che teorizzava che il matrimonio rappresentasse la “schiavitù femminile”.
        Disgrazia vuole che, dopo solo tre anni di cattività, lo abbia dovuto sigillare in un barile di mogano e da allora (da 18 anni) tristemente, si consola con il suo patrimonio.
        Biciclette comprese.
        .
        https://irishtatler.com/uploads/article/2018/6/1500/article_Screen_Shot_2018-06-23_at_3.26.05_PM.png?t=1529793442

      • Andrea permalink
        7 ottobre 2021 00:17

        pier luigi PERMALINK
        6 ottobre 2021 19:36
        Gloria Steinem, quella dei “pesci in bicicletta”, alla fine (a 66 anni) s’è convinta a sposare anche lei…un bel pesce.
        Ma non una sardina o uno sgombro.
        Un bel tonno saporito; David Bale (padre dell’attore Christian Bale ed imprenditore di successo).
        @@@

        Infatti, chissà perché, non ha sposato un impiegato o un operaio delle acciaierie…
        Queste tizie hanno veramente la faccia come il culo.
        Non parliamo poi di quelle sue affermazioni relative ai pesci in bicicletta…
        Per dire: anche il cesso dove va a fare i suoi bisogni glielo ha costruito un uomo.
        Per non parlare di tutto il resto, internet compreso, che è una creazione maschile attraverso la quale queste mentecatte diffamano quotidianamente tutti gli uomini, quindi anche i loro padri, fratelli, mariti, figli…
        Come già qualcun altro scrisse prima di me, fosse per le femmine l’umanità sarebbe ancora ferma al paleolitico.

      • 7 ottobre 2021 11:44

        Interessante la tua considerazione, Andrea.
        Se è infatti vero che da tempo una donna non ha (più) bisogno di un uomo per sopravvivere, questa libertà (o liberazione, come la intende il femminismo) è possibile per il fatto che il suo stare al mondo è garantito dalla “comunità dei maschi”.
        E tra tutti loro, soprattutto quelli appartenenti alle classi subalterne.
        Dalle loro fatiche.
        Dal loro sangue…in moltissimi casi.
        .
        Una donna, decide di andare a cena in un ristorante a mangiare un branzino all’aqua pazza (un esempio tra molti).
        Chi le ha pescato quel pesce?…chi ha estratto il carburante che ha inserito nella sua auto?….chi ha costruito e manutenuto la strada utilizzata per il tragitto?….chi ha edificato quel ristorante?….chi provvede allo smaltimento dei rifiuti che produce?…chi garantisce l’approvvigionamento delle varie energie in grado di farlo funzionare?

        Chi garantirà la realizzazione di questo “sogno” libertario?
        https://www.ansa.it/canale_viaggiart/it/notizie/mondo/2018/02/14/nasce-in-finlandia-unisola-di-vacanze-per-sole-donne._99f945d9-840a-4cc2-b5e9-3b73d947efc3.html

      • Andrea permalink
        11 ottobre 2021 02:12

        https://www.ansa.it/canale_viaggiart/it/notizie/mondo/2018/02/14/nasce-in-finlandia-unisola-di-vacanze-per-sole-donne._99f945d9-840a-4cc2-b5e9-3b73d947efc3.html
        “L’idea è venuta a Kristina Roth, un’imprenditrice e fondatrice di una linea di stile di vita femminile e di un blog che si chiama SuperShe.”
        @@@

        Sì, conoscevo già questa ideona femminile risalente al 2018
        Ce ne fosse una, fra queste mentecatte. in grado di evidenziare che tutto ciò non sarebbe mai possibile senza gli uomini, ovvero coloro che costruiscono le case nelle quali le femmine vivono, le scuole dove studiano, gli uffici in cui lavorano, le strade sulle quali viaggiano a bordo di mezzi inventati da menti maschili, ecc ecc.
        Per loro l’importante è piagnucolare e lamentarsi quotidianamente delle orribili discriminazioni (?) che subirebbero ogni giorno, in questa terribile società patriarcale, maschilista, misogina.
        Ne avessi il potere, le spedirei tutte in Afghanistan, per un corso di rieducazione talebano.
        La superficialità delle femmine odierne è “spaventosa”.
        E specifico femmine, anziché femministe, perché oggigiorno lo sono quasi tutte, in particolar modo le laureate.

      • 11 ottobre 2021 09:37

        Una che ha ideato uno “stile di vita al femminile” [?] chiamandolo nientemeno che “Super She” per coerenza, il villaggio turistico, se lo dovrebbe(ro) edificare da se.
        A meno che, come penso, quegli uomini costruttori (manovali, carpentieri, elettricisti, scalpellini, idraulici, piastrellisti, falegnami, fabbri, vetrai, cartongessisti, serramentisti, giardinieri…) siano considerati alla stregua degli schiavi del basso Egitto.
        Senza nessuna particolare importanza, dato il loro status di semplici applicatori di forza fisica.
        Faticatori.

      • Andrea permalink
        12 ottobre 2021 20:03

        pier luigi
        @@
        Una che ha ideato uno “stile di vita al femminile” [?] chiamandolo nientemeno che “Super She” per coerenza, il villaggio turistico, se lo dovrebbe(ro) edificare da se.
        @@

        Certo che dovrebbe edificarselo da sole, ma sai bene che le wonder woman in questione sono assolutamente incapaci di farlo.
        E questo vale ovunque, in ogni angolo del pianeta.
        Nonostante ciò le spocchiose in questione seguitano a lagnarsi e a pontificare, anche perché a livello mediatico non c’è nessuno che stura loro le orecchie.
        Anzi, è un incensamento continuo e quotidiano.
        Ormai le femmine son considerate quasi degli esseri divini.

  8. 5 ottobre 2021 08:12

    Eppur si muove…

    Io credo che Rizzo, da buon “animale politico” abbia fiutato l’aria e stia pian piano facendo entrare le tematiche maschili dentro quell’area politica, occupata militarmente dal femminismo militant.
    Nessun leader nazionale rinfaccerebbe in un dibattito televisivo ad una esponente di governo “avete dato più soldi alla parità di genere che alla sanità”.
    Ma proprio nessuno, nessuno.
    A perculare gli “eccessi” del femminismo della schwa, delle statue, della lirica delle mestruazioni, sono capaci tutti.
    Naturalmente, essendo la politica un territorio infido, il rischio è quello di venire strumentalizzati per finalità elettorali.
    Per questo motivo il MoMas dovrà continuare a crescere, non solo in termini numerici, come area di riferimento culturale per gli uomini.
    Ma anche per le donne.
    .

    • 5 ottobre 2021 10:29

      Al contrario di quello che afferma il frescone che infesta questo spazio, io non appoggio la “sinistra”.
      Per il semplice fatto che la-detesto-con-tutto-il-mio-corpo.
      Forse anche più della destra.
      Per molti motivi, ma soprattutto per la sua ambiguità di fondo.

      Conseguentemente credo che un lucido neo-marxista come Fabrizio Marchi (che definisce la “sinistra” il problema e non la soluzione) possa innescare dal suo interno, un processo di disintegrazione e ricomposizione a medio lungo periodo, creando le condizioni per espellerne la componente ideologica del femminismo, di cui è attualmente intrisa.
      Affiancando alla categoria del conflitto di “classe” quello “sessuale”.
      Congiungendo la questione femminile a quella maschile e coprendo così un buco lungo più di settant’anni, riempito dall’elaborazione femminista.
      Facendo esplodere (finalmente) l’inconciliabilità di fondo rappresentata da una coabitazione bastarda di visione/analisi di classe con quella di genere (non “sessuale”) nei termini con cui l’ha elaborata il femminismo. E su cui si è adagiata.
      Una contraddizione che sempre più si sta rivelando insostenibile, potenzialmente deflagrante.
      Una condizione che solo a sinistra è possibile ravvisare.
      Nella destra invece (liberale, ma anche sociale) che non ha questo “problema”, il femminismo verrà via via sempre di più accolto, come già testimoniano le dinamiche di apertura e di occupazione in atto.
      Il mio appoggio a Fabrizio Marchi sta in questi termini.
      Credo che, dati questi presupposti, appoggiare, simpatizzare, dialogare, interagire con lui* non necessiti di diventare marxisti.
      .
      * “il sottoscritto rappresenta una istanza politica, ideale e culturale, una comunità di uomini e donne che condividono la stessa visione critica della realtà attuale e lo stesso orizzonte ideale, pur nella diversità di ciascuno”
      F.M.

  9. Tommaso permalink
    6 ottobre 2021 07:28

    Andrea: aridaje, i miei commenti anti-fanatismo islamico li avevo messi almeno uno o due anni fa, in un’altra discussione, dove mi facesti la stessa domanda che mi hai fatto anche qualche giorno fa.

    Hai la memoria corta, altroché.

    E già allora ti avevo messo 4 o 5 link dell’UAAR contro il fanatismo islamico.

    Ti ho anche detto che voto a Destra, e dovresti saperlo che la Destra non è molto a favore di “immigrazionismi esotici e culture orientaleggianti” visto che l’immigrazionismo di massa tende a creare, nelle nostre città e non solo nelle metropoli, interi quartieri in mano agli immigrati.

    E dopo che critico la Sinistra per il suo immigrazionismo e ti dico che voto a Destra ancora scrivi che “non sarei contrario alle religioni esotiche”?!

    complimenti, sei proprio capace di sostenere un dialogo. ti parli e te la canti da solo.

    Il tuo amico non è comunista? questo blog è filo-comunista per definizione.

    tanto è vero che ormai la QM è o comunista o covidista. Non si parla di altro.

    Vi ho messo l’intervento di Conte di Lautreamont, ma com’era prevedibile, avete glissato totalmente sul “piccolo particolare”, anzi i “piccoli particolari” che già Conte di Lautreamont aveva evidenziato. Chissà se avevate letto il programma… forse no…
    poi però il femminista sarei io, secondo il Vate, perché vi faccio notare “piccoli dettagli”…

    Del resto come sto dicendo da giorni, certe idee femministe vengono supportate a Sinistra, praticamente da sempre.
    Già Marx era filo-femminista, visto che considerava la famiglia tradizionale borghese “un luogo di oppressione per la femmina”, proprietà privata del marito-borghese.
    Ma adesso mi direte che Marx è stato il primo antifemminista della Storia e che le femministe sono tutte gattare di Destra…

    • Andrea permalink
      6 ottobre 2021 23:54

      @@
      Hai la memoria corta, altroché.
      @@

      Sì, ciao… il bue dice cornuto all’asino.

      Per il resto ti ricordo che scrivere nel blog di Mauro, non implica il fatto di essere per forza comunisti.

      • Andrea permalink
        6 ottobre 2021 23:59

        Per dire: questo è quanto scrissi altrove nel 2016.
        https://www.questionemaschile.org/forum/index.php/topic,12074.msg152064.html#msg152064

        @@@
        ROMANIA
        Proibito piangere
        di Rossella Simone

        Grazie a Elena Ceausescu, moglie del conducator Nicolae, in Romania soffia un
        ponentino a favore dell’emancipazione della donna. Donne ai vertici delle industrie,
        capo-fabbrica, docenti all’Università, in carriera politica. In effetti Elena Ceausescu,
        69 anni, laureata in chimica nel 1976, quando era già first lady, si fregia di ben 26
        titoli accademici acquisiti a tempo record.
        Nella vita lavorativa la donna rumena è equiparata in tutto all’uomo. L’orario di lavoro
        è di quarantasei ore e gli operai e operaie sono portate sui posti di lavoro in fabbrica
        o nei campi con un camioncino malandato che li va a riprendere anche dopo quattro o
        cinque giorni.
        I giorni di festa e le domeniche sul calendario non sono segnati in rosso.
        Alla sera, quando è possibile, marito e moglie si ritrovano nella penombra – è consentita
        solo una lampadina da 45 watt per casa – e preparano insieme la cena. Cavoli e pomodori.
        Non c’è gas per bollire un uovo e poi nelle città un uovo non lo si trova nemmeno.
        I termosifoni non raggiungono i dieci gradi e l’energia viene erogata casualmente per poche
        ore al giorno. In una notte di meno dieci gradi nell’inverno del 1985, la professoressa di
        statistica Gabriela Cressi e suo marito Grigore Hagiu, popolare poeta, si sono addormentati
        vicino al fuoco. Durante il sonno il gas è mancato e poi ha ripreso a uscire. Non si sono più
        svegliati. Molti sono i divorzi causati dai disagi del vivere quotidiano e poi non si riesce a
        mettere qualcosa sotto i denti nemmeno con due stipendi. I più fortunati hanno i genitori
        oppure i suoceri che verso le tre di notte, escono di casa con la loro inseparabile bisaccia,
        per trovare qualcosa da mangiare.
        La politica economica di Ceausescu ha infatti ridotto il paese alla fame. Tutta la produzione
        economica della Romania, che è una immensa distesa di campi coltivati e di pascoli, sparisce
        per l’esportazione o per le tavole della nomenklatura – più di centoventi sono i parenti della
        famiglia del conducator nei posti di potere – oppure viene venduta a prezzi esorbitanti
        al mercato nero. Le donne più anziane con i bambini più piccoli rimangono in coda per ore,
        pazienti, lavorando all’uncinetto. Le più giovani con discrezione si avvicinano ai turisti per
        pagare con i loro leva, la moneta rumena, caffè, scatolette di carne, qualcosa da mangiare
        per i loro figli. In silenzio perché parlare con uno straniero è vietato e la securitate, la
        polizia politica di stato, sorveglia su tutto.
        Ma, Se è proibito piangere, come dice il titolo di un libro della rumena Maria Mailat da due
        anni esule in Francia, le donne non perdono la speranza e la voglia di lottare.
        Molte tentano di scappare verso il campo di Debrecen in Ungheria attraverso interminabili
        paludi, altre verso la Iugoslavia a nuoto sul Danubio.
        Molte ce la fanno, altre come Vasilica Bruta e Emilia Popescu vengono catturate dalle guardie
        di frontiera, picchiate e spedite per almeno un anno e mezzo nella prigione di Oradea.
        Nel campo di Padinska Skela, vicino a Belgrado, è arrivato in agosto un rumeno disperato.
        La moglie era stata uccisa di notte mentre a nuoto cercavano di raggiungere la riva iugoslava
        di Kladovo. La Militia spara a tutto quello che si muove. Molte donne invece combattono
        in patria per i loro diritti ma Ceausescu non ama le critiche. La moglie di Dimitru Mircescu che
        insieme al marito chiedeva il rispetto dei diritti dell’uomo, è morta lanciata da una finestra di
        casa sua dalla polizia, nell’ottobre del 1986. Dimitru è internato da due anni in un ospedale psichiatrico e di lui non si sa più nulla.
        Doina Cornea, insegnante di francese all’Università di Cluj, è diventata nel 1982 la figura
        emblematica dell’opposizione al regime. Nell’agosto 1988 ha indirizzato una lettera aperta,
        firmata da altre 28 persone tra cui nove donne, a Ceausescu, per protestare contro la
        “sistematizzazione territoriale” varata all’inizio dell’anno.
        Tale piano prevede la distruzione di più di metà dei 13mila villaggi rumeni e il trasporto
        forzato dei loro abitanti in 558 “centri agroindustriali”, casermoni fatiscenti di cemento,
        addossati alle città, con la cucina in comune e il cesso in cortile.
        Tutto questo sradicamento per recuperare il tre per cento di terreno agricolo, per alzare
        l’indice di urbanizzazione e soprattutto per assimilare le minoranze magiare, tedesche, slave
        e zingare “all’uomo nuovo rumeno con una unica nazionalità”.
        Da allora Dorina Cornea ha perso il lavoro, è agli arresti domiciliari, il suo telefono è isolato,
        la corrispondenza intercettata, non può ricevere visite. Sotto la sua casa stazionano agenti
        della securitate. Ma, con ostentato orgoglio la rivista ufficiale Femeia – la donna –
        continua a mostrare donne e bambini che appaudono Ceausescu, “artefice della grandiosa
        epoca in cui viviamo”.
        @@@

        E ancora

        @@@
        ABORTO
        ASSOLUTAMENTE VIETATO

        Nel 1966 Ceausescu ha lanciato una campagna per l’aumento demografico secondo
        cui ogni famiglia deve avere almeno cinque figli. Per questo in quell’anno sono stati
        vietati tutti i contraccettivi. La prima domanda alla frontiera infatti è:”armi, munizioni,
        preservativi?”. E’ stata introdotta nelle scuole e nelle fabbriche una visita ginecologica
        obbligatoria e senza preavviso per tutte le donne dai 14 anni in avanti, alla presenza
        del dottore e del maestro dello sport. L’aborto assolutamente vietato. La pena per il
        medico che lo praticava era 10 anni di prigione. E così dalle 273.687 nascite del 1966
        si è passati alle 527.764 del 1967. Quasi il doppio, un grande successo del regime.
        Le statistiche però nascondevano il tasso di mortalità infantile in quegli anni.
        83 morti per stenti e malnutrizione su mille nati, come in Cambogia.
        Nel 1984 il regime ha rafforzato le pene per i medici che aiutano le donne ad abortire.
        25 anni di prigione e, se recidivi, anche la pena di morte.
        E se una donna arriva all’ospedale a causa di un aborto spontaneo, il medico non può
        intervenire se non in presenza di un funzionario statale che autorizzi il suo operato.
        Di sovente però questo ritarda ad arrivare e la donna muore senza nessuna assistenza.
        Ciò nonostante le donne continuano ad abortire. Le statistiche non ufficiali raccontano che
        ogni anno ci sono 1311 interruzioni di gravidanze note per mille nati vivi.
        @@@

  10. Tommaso permalink
    6 ottobre 2021 07:37

    Il mio commento con i due link all’UAAR è “in fase di moderazione”, se possibile approvalo, Mauro Recher, così Andrea può leggere gli articoli scritti da atei critici nei confronti dell’islam ed evita di chiedermelo una terza, quarta, quinta, sesta volta se sono “critico o no verso l’islam\gli atei non scrivono contro l’islam”.
    Altrimenti se gli rispondo che ho già risposto, dice che sono spocchioso… anche se lui può mettere in bocca agli altri cose che gli altri non hanno mai detto o mai pensato… lui può, però se gli rispondi con prove e argomentazioni “sei spocchioso”.

  11. Tommaso permalink
    7 ottobre 2021 07:14

    Pierluigi, scopri l’acqua calda: quasi tutte le femministe (anche le più ciospe) sono sposate.
    o lo sono state.
    Sembra incredibile, considerato anche il fatto che le signorotte in questione parlavano di lesbismo politico… eppure, se vai a vedere le note biografiche, sono quasi tutte sposate.
    E probabilmente avranno ricevuto anche più di una proposta di matrimonio… o chissà, magari praticavano pure del sadomaso, nella parte delle “slave”.
    Su questo tema le femministe sono molto contraddittorie.
    Per esempio, c’era una femminista che aveva dichiarato che amava la musica Rap, che è intrisa di testi sessisti, per il metro di giudizio delle femministe (nei testi le donne sono chiamate b*tch e cose del genere) o molte donne “emancipate” fantasticano sulle “50 sfumature”, perciò…

    Andrea: lieto di vedere che conosci i crimini del comunismo.

  12. Tommaso permalink
    7 ottobre 2021 07:24

    per dire, ecco la bio di Andrea Dworkin “Andrea Dworkin was born on September 26, 1946 in Camden, New Jersey, USA as Andrea Rita Dworkin. She was a writer, known for My Name Is Andrea, Larry Flynt: The Right to Be Left Alone (2007) and Omnibus (1967). She was married to John Stoltenberg and Cornelius Dirk de Bruin. She died on April 9, 2005 in Washington, District of Columbia, USA.”

    sposata con John Stoltenberg, anche se c’è da dire che a nove anni fu violentata da uno sconosciuto, stando a quanto riporta wikipedia.

    quindi le femministe parlano male degli uomini e parlano di lesbismo politico, ma alla fine si sposano eccome con gli uomini

    Valerie Solanas da giovane si prostituì, per tirare a campare (viveva per strada) quindi anche lei di uomini ne ha visti un bel po’.

  13. Tommaso permalink
    7 ottobre 2021 07:38

    Altra femminista anti-porno che ha avuto una relazione con un uomo: Catharine Mackinnon, da wiki: “MacKinnon formerly had a relationship with author and animal-rights activist Jeffrey Masson”

    quasi tutte le femministe più famose sono sposate o sono state sposate (anche più di una volta)

    in realtà la femminista non è una sorta di incel femmina, quasi mai, anzi, è una donna che trova comunque uno o più uomini che se la sposano.
    per quanto sia trascurata, mascolina, misandrica o anti-porno, è molto difficile che non trovi un uomo, se ha voglia di avere compagnia maschile.
    e non deve neanche pagarsi il toy boy probabilmente

    sembra incredibile, ma le cose stanno così, anche le femministe possono avere molti uomini se lo desiderano, certamente non uomini alpha ma uomini beta sicuramente sì
    con buona pace dei loro slogan sui pesci in bicicletta

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