Vai al contenuto

Chi semina vento …

21 marzo 2021
Entry of Douro River harbor on the first big storm of the year; Wind gusts reach 140/150 Kms; photo taken on Jan. 19, 2013.

Raccoglie tempesta

Questo è stato un commento di Rino dalla vecchia su un gruppo whats’app parlando della sinistra italiana (di quello che ne resta)

Cosa è successo ?

E’ successo che la Meloni (si proprio lei, la leader di Fratelli d’ Italia) abbia fatto un paio di post molto espliciti a favore degli uomini

Contro la violenza subita dagli uomini (che nessuno parla) e un post (quello più recente) sui padri separati per l’occasione del 19 marzo (questi qui hanno più visibilità, ma sempre molto inferiore a qualsiasi “femminicidio”)

La Meloni non so se ci creda o meno, oppure che sia pura propaganda, ma ha portato molti uomini ,in condizione di povertà, ad appoggiarsi e dare like ai suoi post e non da meno ,di votare il suo partito politico

Che la Meloni abbia fiutato un bacino di voto molto vasto è abbastanza palese, il problema è il silenzio della sinistra odierna

Perchè ,i padri separati e gli uomini che subiscono violenza non sono imprenditori a doppio petto pieni di soldi che sfruttano gli operai e/o i dipendenti ,sono gli operai e i dipidenti stessi a finire nella caritas e dormire in macchina e, molto spesso, perdono pure il lavoro, non possono vedere i figli e dormono in auto

Dovrebbe essere un bacino della sinistra, ma non quella odierna che, se non hai una vagina (bisogna essere chiari) non sei degno di essere aiutato anzi, sei un privilegiato ,un oppressore perchè sei maschio (magari bianco ed etero)

Sotto questo punto e devo ancora essere più chiaro, dovrebbe svegliarsi pure Rizzo (segretario del partito comunista) che potrebbe avere anche lui un bacino di voti maggiore ma deve fare i conti anche lui (anche se in modo molto meno marcato ) di un certo femminismo che è dentro al partito (anche se il femminismo è trasversale ad ogni partito )

Fratelli d’Italia comunque si salva per via proprio della Meloni che, essendo donna, può permettersi certi post senza essere tacciata di maschilismo

Il PD si preoccupa di mettere pari uomini e donne (non per competenza, ma per quello che hanno in mezzo alle gambe, basta vedere i nomi) senza un cenno sui morti sul lavoro ,sulle multinazionali che speculano sul nostro territorio e altre “italiche” che pagano le tasse in Olanda ,ma importante non fare pagare le tasse alle studentesse (degli uomini fotte sega)

Chiaro che gli uomini ,in difficoltà, si aggrappano a chi gli da voce ,in silenzio assordante dei media e della sinistra

Come dice Rino “Chi semina vento raccoglie tempesta ”

5 commenti leave one →
  1. DanieleV permalink
    24 marzo 2021 13:16

    Il PD non vuole nemmeno avvicinarsi alle tematiche, se non maschili in generale, almeno dei padri separati in particolare, ma il problema vero è che se anche volesse, non potrebbe. Non più. Una volta il PCI aveva lui il controllo sulla base e su come questa doveva porsi di fronte ai problemi (non solo politici), pure esagerando: era il famoso centralismo democratico, che arrivava ad eccessi talvolta comicamente orwelliani (il famoso “contrordine, compagni!”). Oggi invece è il contrario, non c’è più un sistema di controllo centrale, o almeno di discussione politica regolata dall’alto. Le sezioni non esistono più, non come le si intendeva tradizionalmente: anche quando formalmente ci sono, sono in realtà comitati e associazioni di attivisti che fanno loro la politica, che a sua volta il centro può solo accettare. E siccome queste associazioni sono tutte centrate su temi particolari, e declinati nel modo più radicale possibile (quindi, restando a quelli connessi all tema del blog, femministe: spesso sono succursali del locale centro antiviolenza, per esempio), la segreteria nazionale non ha altra scelta che eseguire. Se anche, per qualche oscuro miracolo, il segretario del partito facesse un’uscita come la Meloni, tempo poche ore e si scatenerebbe una reazione furiosa, con tam-tam sui social e non solo guidato da queste entità locali, che lo costringerebbero a una retromarcia ingloriosa e alle inevitabili dimissioni. Per questo, ringraziamo (anche) Veltroni e la sua idea ammeregana del “partito leggero”…

  2. Fabrizio permalink
    26 marzo 2021 12:00

    Boh, non sta a me criticare il PD perché non gli darei MAI il mio voto.
    Però la nuova presidentessa del senato dichiara:
    “Io non voglio essere solo la presidente di tutti, ma una presidente che intende dare forma e sostanza ad una leadership femminile. E quindi nessuna neutralità, perché è proprio con le parole, il sapere e la capacità di cura di una donna che interpreterò questo ruolo. Senza lasciare nessuna indietro”.
    “(…) ci sono stati snodi politici e personali che mi hanno reso chiara la fatica di essere donna in un posto apicale, la fatica nell’affermare l’autorevolezza e la forza del ruolo. Tutte cose che un uomo non deve fare, perché per un uomo è scontato”.
    Ed è già stato deciso che anche alla presidenza della camera deve andare una donna inquantodonna. Ma sarà vero che per un uomo sia tutto così scontato? La mia vita lavorativa non fa statistica, ma io tutta questa disparità di trattamento non la vedo. Chi vuole arrivare in cima, deve semplicemente mettere quell’obiettivo al primo posto, anche davanti alla famiglia. Se vuoi essere il direttore generale, non puoi disertare una riunione internazionale perché devi portare tuo figlio dal dentista. Vale per gli uomini e per le donne, però stranamente le donne manager non sposano mica uomini che facciano i casalinghi e quindi pensino ai figli in loro assenza: loro vogliono che le regole si adeguino ai loro desideri e continuano a sposare uomini di livello economico almeno paragonabile al loro.

    • Andrea permalink
      26 marzo 2021 21:30

      Questo è quanto scrisse uno dei pionieri della questione maschile.

      https://questionemaschile.forumfree.it/?t=8366653
      @@@
      seiper1
      view post Inviato il 21/5/2006

      Ok. Andiamo per ordine.
      Tu dici che la percentuale di donne in politica attiva dipende da un complotto (più o meno oscuro) della parte maschile (segreterie di partito, classi dirigenti etc.) per garantirsene il monopolio.
      Ma prima di fare un’affermazione così banale, che è quella che sentiamo tutti i giorni dai media, sapresti dirmi quello che non viene mai detto?
      Ossia, quale sia la percentuale di donne che frequentano la politica e partecipano attivamente nelle sezioni, nelle segreterie, sul territorio, nelle circoscrizioni, nei comuni e in tutti quei luoghi dove la politica si svolge?
      Io, pur senza avere dati certi (che nessuno dice esplicitamente, perché, questa sì, è una realtà occultata) so che in molti partiti (molti, non tutti) la semplice percentuale delle iscritte non va oltre il 15/20 percento, ad essere generosi. E questo dato ancora non dice quanta parte di queste abbia un impegno effettivo o possegga solo una semplice tessera. A questo riguardo, sarebbe utile ed importante se qualcuno di noi (io non ho tempo sufficiente per farlo) svolgesse una piccola ricerca sul web per raccogliere questi dati sin dove possibile. Sono convinto che ne uscirebbe un quadro significativo.
      Poi, chiunque conosca minimamente la politica sa perfettamente che la carriera e la sua ascesa sono garantite solamente dal seguito personale dell’attivista, dal numero di tessere che riesce a far sottoscrivere e dal suo bacino di consenso.
      Se una segreteria di partito dovesse sostituire a questi criteri per formare le candidature quelli del sesso di appartenenza, pregiudicherebbe il rapporto effettivo con l’elettorato perdendo voti e rappresentanza. E’ quello che sta succedendo ai DS che, privilegiando in astratto la componente femminile, ad ogni tornata perdono quote di elettorato.
      Secondo: tu dici che un ulteriore impedimento alle donne sarebbe dato dal dover crescere i figli.
      Intanto, io non riesco più a capire come si faccia seriamente ad invocare, da un lato, la maternità come valore aggiunto della donna e, dall’altro, ad additarla come fattore di impedimento al suo sviluppo sociale. Da questa contraddizione, secondo me, si stanno producendo quei guasti psicologici individuali, che hanno il loro sintomo più drammatico nelle ormai numerose madri che sopprimono i figli a calci nella schiena o infilandoli nella lavatrice. Neanche questo aspetto viene mai considerato dai media, che preferiscono parlare, invece, di astratte depressioni post-partuum…….
      Ma, a parte questo (che meriterebbe un approfondimento a parte), secondo te e molti altri, data questa evidenza biologica bisognerebbe alterare le regole del gioco democratico e della rappresentanza, nonché dei criteri meritocratici di selezione, solo per consentire alle donne una maggiore partecipazione sine titulo alla vita politica. E’ un punto di vista; sicuramente non il mio che lo considero una pericolosa falsificazione della rappresentanza politica.
      Ma ci si dimentica di osservare, soprattutto, che questa eventualità poggia, in ultima analisi, sul sacrificio di altrettanti uomini che si guadagnano la carriera sul campo e non sull’appartenenza di genere e che si vedrebbero scavalcati da altrettante donne con la semplice giustificazione che “sono donne”.
      Le chiamano esplicitamente “discriminazioni positive”, quindi ben comprendendo l’intimo aspetto discriminatorio che comportano, che sarebbe reso accettabile, chissà perché, dall’aggettivo positive. Naturalmente la positività della cosa non è estesa a tutti i cittadini, unico fattore che la renderebbe tollerabile, ma solo ad una parte di essi: quella femminile.
      Io credo che qualunque discriminazione, anche a mente del dettato Costituzionale che tu stesso hai ricordato, non abbia mai alcun aspetto positivo, ma sia solo la legittimazione di un nuovo sistema di privilegi di una parte a danno dell’altra.
      Se per te questo è progresso e civiltà siamo ben lontani dal comprenderci.
      @@@

      • Fabrizio permalink
        28 marzo 2021 19:48

        Amen.
        Non è la prima volta che sento questa obiezione, con argomenti pressoché identici. Io non conosco la realtà dei partiti, che per me è molto lontana, ma PROPRIO PER QUESTO io non mi aspetto di ricevere una candidatura a una posizione qualsiasi. Alle donne, invece, pare sia dovuta (e mica solo nel PD, purtroppo).

  3. Marco S_P permalink
    5 aprile 2021 01:35

    Il PD sta a galla a fatica. Con Letta ha fatto un altro passo indietro. La Lega si sta fregando le mani. La questione femminile è solo una delle tante (e forse nemmeno la peggiore) in cui il PD si distingue.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: