Vai al contenuto

La maglietta violenta

26 ottobre 2019

Quando dico di essere  antifemminista, lo dico anche  per  cose  come  questa

Carrefour si sbaglia (come  hanno scritto loro) e mettono sul mercato questa  maglietta

75262218_10220344080334891_8701925542120652800_n

Pagine  di femministe, anche  di deputate, non una  di meno  ecc ecc si sono molto indignate, tanto che  la  stessa  azienda ha  annunciato il ritiro della  suddetta maglietta, perchè istiga  al femminicidio (e  come  ti potevi sbagliare)

Inutile  dire (e  bastava  fare  una  piccola  ricerca), che  esistono pure  con i sessi inversi

76679897_10220567620730642_1056059216009101312_n

E questa volta  anche  senza  un motivo apparente

Eppure  l’indignazione  è scattata  solo per  la  prima  maglietta

Ed è questo che  mi scattare l’ira  da antifemminista che  è in me , i due  pesi e  le  due  misure , come  sempre

Non essendo amante  di queste  magliette,  per  me  che  le  tolgano o meno francamente  importa  poco,  ma  perchè l’indignazione  scatta  solo da  una  parte ?

 

 

20 commenti leave one →
  1. 27 ottobre 2019 17:47

    Ma le cose non sono simmetriche, Mau.
    Infatti altro è l’esistenza nel web e/o nella realtà materiale di slogan e/o simboli canzonatori, beffardi, provocatori o offensivi contro F o contro M o contro entrambi. Questo è in sostanza irrilevante.

    Ben altro è il fatto che qualcuno li usi pubblicamente per farsi pubblicità o per qualsiasi altro scopo con l’effetto di scatenare ancora e sempre i fulmini antimaschili.
    Come se non fosse ovvio che immediatamente scatta la repressione femminista.
    E infatti subito corrono a pentirsi. E’ successo con manifesti, locandine, magliette, tabelloni e persino con spot pubblicitari del governo (che invitavano le italiane fare qualche figlio in più).
    .
    Questi orbati fanno solo danni (piccoli, ma li fanno). Cmq dimostrano che tantissimi UU non hanno capito nulla di ciò che li circonda.
    Del resto ce ne sono ancora ca. 200.000 che si sposano ogni anno…

    • Er Bresaola permalink
      27 ottobre 2019 18:25

      Io vengo guardato con pena da molti 25 – 35 enni che si sposano in comunione dei beni, quando dico che non mi sposerò mai.

      • 27 ottobre 2019 20:30

        Ti guardano con sufficienza e compassione?
        Magari stanno così mascherando l’invidia.
        Cmq valli ad interrogare tra 3-5 max 10 anni…
        .
        Matrimonio nel III millennio= voto di povertà, castità, obbedienza (in ordine temporale inverso)

      • Dario permalink
        29 ottobre 2019 02:37

        Veramente su certi spazi maschili si esorta a sposarsi da giovanissimi
        e a figliare come conigli.

        deliri del genere non li trovate sui siti femministi, però

        penso che un po’ di autocritica sia necessaria.

      • Dario permalink
        29 ottobre 2019 02:42

        comunque sposarsi oggigiorno è semplicemente mettersi il cappio al collo.

        proprio per questo non capisco perché certi attivisti maschili siano fissati col matrimonio e la procreazione (e non un figlio unico, ma sognano di tornare a tempi da famiglia contadina… con la tribù di 15 figli) non capiscono che:

        1) chiedere che venga abolito il lavoro delle donne o che le donne tornino a fare da angeli del focolare
        2) difendere il matrimonio come unione “finché morte non ci separi”

        significa cacciare sul gozzo dell’uomo il mantenimento della moglie e dei figli, finché il marito, come una bestia da soma, non crepa stroncato

        Non capisco questo autolesionismo maschile, considerato che deliri del genere non li trovate sui siti femministi che dite di detestare, anzi per il femminismo il lavoro femminile e l’emanciparsi economicamente vanno incrementati, l’essere mantenuta dall’uomo visto come capofamiglia è ritenuto sessismo e medioevo… e certi attivisti maschili reclamano, a viva voce, che si torni al giogo del marito che si fa il mazzo con la moglie e i poppanti sul gozzo

  2. Dario permalink
    29 ottobre 2019 02:49

    en passant, penso che non tutti e tutte sapessero che la maglietta era disponibile anche in versione “donna che butta giù l’uomo”.
    anche perché Carrefour ha distribuito solo quella con l’uomo che spintona la donna, non quella della donna che butta giù l’omino

    comunque la versione che hai messo tu è meno incisiva di quella della vignetta dei due sposini, dove lei butta giù lui

    però non capisco perché hai scritto un articolo che è quasi la copia carbone di quello apparso su stalker sarai tu?

    a questo punto vediamo se commenteranno anche la maglietta in questa versione…

    però resto convinto che i problemi gravi siano ben altro che non occuparsi di una maglietta con una vignetta così sciocca

    • 30 ottobre 2019 09:48

      Nel mio blog scrivo quello che più mi aggrada e non credo che Davide Stasi se ne prenda a male anche se è sicuramente più bravo a me a scrivere,posso essere d’accordo che la vignetta nella maglietta può sembrare sciocca,ma ha creato il putiferio solo in questa versione (quando bastava fare una piccola ricerca e se ne trovava anche con il disegno opposto) ed è questo il bandolo della matassa che d’altronde si riscontra anche si legge i commenti dei vari delitti ,si ride su una versione, si chiede la testa sull’altra

  3. Paolo permalink
    29 ottobre 2019 16:43

    off topic

    chi tra i commentatori di questo blog ha detto che le donne contadine fatricavano meno degli uomini contadini ha detto una palese falsità storica

    • Andrea permalink
      29 ottobre 2019 23:05

      Idiota, in questo blog è stato evidenziato che i contadini di sesso maschile RENDEVANO più delle contadine di sesso femminile, per motivi talmente ovvi che perfino un gibbone li capirebbe, ossia la SUPERIORE FORZA FISICA MASCHILE.
      Certo, il discorso non riguarda un debosciato come te, al quale potrebbero menare parecchie femminucce, considerando che non hai un grammo di muscoli e che sei psicologicamente castrato.

  4. 30 ottobre 2019 01:05

    La maglietta è stata accusata di “fomentare il femminicidio”.
    Questo e solo questo è il “movente” dell’operazione: far apparire (ancora una volta) una pervasiva volontà di sopraffazione delle donne in quanto tali.
    Anche attraverso una maglietta che utilizza un macrabro umorismo.
    Il fatto che ne esistano anche al “maschile”…non rileva.
    In un processo inverso a quello del maschile, da anni ormai la figura femminile viene sempre più sacralizzata ed è stata costruita attorno ad essa una dimensione iconica.
    Eroica e martirica (il concetto di femminicidio questo costruisce: un martirologio)
    Vietato tassativamente scherzarci sopra dunque.
    Chi dissacra la figura femminile incappa nel peccato di blasfemia…e ne deve pagare le conseguenze.
    Non è più solo il corpo delle donne ad essere inviolabile, ma anche la sua rappresentazione.
    Ed infatti ne è ammessa solo l’agiografia.
    Di quella maschile al contrario può essere fatto scempio.
    Come in effetti accade quotidianamente.
    Come testimonia il martellante male-blaming in ogni ambito, dall’entertainment ai mass media.

    • Dario permalink
      30 ottobre 2019 01:59

      ma guarda che c’è chi ha proposto il concetto di “maschicidio” o androcidio, se la prima parola non ti piace (magari perché lettori disattenti penserebbero ai “moschicidi”)

    • 31 ottobre 2019 13:19

      Mai utilizzato quel termine.
      E quasi sempre chi lo usa lo fa con intenti provocatori e paradossali per evidenziare l’insussistenza del primo.
      Tu che sei un femministo…e quindi un disonesto intellettuale per definizione…vuoi invece far credere che esista una loro corrispondenza.
      Vuoi dar da intendere che i due termini si equivalgano…allo scopo di legittimare il termine femminicidio.
      Invece l’equivalenza, non solo non esiste, ma, ai fini della nostra battaglia, è un clamoroso errore ricercarla.

      Il termine femminicidio è una truffa semantica.
      Veicolo di un progetto politico, che a dispetto di quello che si afferma (migliore comprensione) serve per colpevolizzare gl’innocenti (gli uomini tutti)…non certo per condannare i colpevoli.
      Va quindi rifiutato senza eccezione alcuna.

      In primis togliendo di torno il termine maschicidio, che rappresenta un suo cavallo di troia.

      • Dario permalink
        31 ottobre 2019 18:41

        ma perché rivolgi sto discorso a me? guarda che non l’ho inventato io il termine “maschicidio”. Lo usate voi sui vostri siti. fallo agli altri maschilisti, sto discorso, no?
        quelli che si sentono vittime delle donne (ex mogli, fidanzate e via dicendo) che usano sto termine dicendo che è in atto il genocidio sistematico dei maschi

        Quanto a me, con “femminicidio” intendo quando un uomo ammazza una donna perché la donna in questione:
        1) l’ha piantato (e aveva ottimi motivi per farlo)
        2) l’ha piantato (e non aveva ottimi motivi, però anche se disonesta nel senso di poco affidabile, ipocrita ecc. non merita comunque di venir ammazzata)
        3) la voleva stuprare, lei non c’è stata, si è difesa e lui l’ha picchiata e ammazzata
        4) l’ha vista con un altro e ha fatto “l’omicidio d’onore”
        5) non era più vergine per un qualche motivo (va bhè, qui da noi non c’è come usanza, hai capito che paesi intendo)
        6) un uomo che odia le donne perché misogino e quindi le vuole ammazzare (o anche perché è sadico e lo eccita torturare le donne)

        per questi casi io userei il termine femminicidio.

        se un uomo investe una donna con l’auto non è femminicidio, è omicidio colposo.

        Pur non avendo inventato io il termine “maschicidio” o androcidio se preferisci non vedo niente di male nell’usarlo in situazioni come:

        1) una donna serial killer ammazza uomini
        2) un uomo che ammaza altri uomini (magari perché è un serial killer omosessuale tipo Jeffrey Dahmer)
        3) più in senso generale, se vuoi etichettare così le morti sul lavoro in lavori quasi esclusivamente maschili tipo il muratore

        Non ci vedo niente di male se un giornalista commentando le attività criminali di una Aileen Wuornos scrive “la serial killer ha ammazzato uomini, si tratta di maschicidio”.

        certo, è una cretinata usarlo come fanno taluni, che parlando della loro ex lo usano in riferimento a se stessi…

      • 31 ottobre 2019 19:14

        Ma va a farti fottere coglione.

        Chi vuoi prendere in giro con la tua dialettica da quattro soldi.
        Ne devi ancora bere di latte per venire a discutere con me di questi argomenti.
        Eclissati idiota…

      • 31 ottobre 2019 19:29

        Ascolta coglione…quando ti rivolgi a me, tu rimani a quello che affermo io, poichè il sottoscritto non è “i siti maschilisti”.
        Chiaro…testa di minkia?

        Se proprio ci tieni, commenti in questa modalità quello che io e solo io affermo…senza fare provocazioni o attribuirmi pensieri di altri.
        Altrimenti vai a commentare gli altri post e chi queste affermazioni le fa.

        Se poi ti levassi dalle palle in modo definitivo da questo spazio…meglio ancora.

        Un caro saluto.

    • Er Bresaola permalink
      31 ottobre 2019 16:38

      ahah fomentare il femmiicidio. Come se a un violento servisse una maglietta del cazzo per scatenare la sua furia. Ritardate mentali oltre ogni limite.

      • Dario permalink
        31 ottobre 2019 18:43

        ma infatti. ma neppure il porno o i film horror provocano omicidi.
        penso che le persone che pensano così, abbiano necessità di trovare un capro espiatorio perché non sanno accettare a priori che la natura umana è quella che è. e allora è più consolante dare la colpa “all’influenza della maglietta o del film horror” come a dire che se la maglietta non fosse stata creata, non ci sarebbe il femminicidio… sono cretinate.

  5. Dario permalink
    6 novembre 2019 06:29

    Pierluigi, ma soffri di sindrome di Tourette?
    Come sei volgare, arrabbiato, iracondo, frustrato e maleducato… non è giustificabile un simile comportamento sgarbato, a meno che tu non sia sofferente di sindrome di Tourette.
    o forse sei arrabbiato con la tua ex moglie? e sfoghi su di me il rancore, la depressione, il senso di inferiorità?

    La mia dialettica la riesci a demolire, sì o no?
    senza scadere nella coprolalia, possibilmente?

  6. 6 novembre 2019 08:44

    Ascolta cazzaro…io non ho nessun interesse a intraprendere nessun dialogo con un imbecille come te.
    Non è che siccome adesso fai l’educatino per paura d’essere cacciato un’altra volta io ti devo considerare diversamente da quello che veramente sei.
    Ti rivolgi agli altri…oppure puoi anche levarti di torno, perchè nessuno qui sentirà la tua mancanza.
    Scegli tu.

    • Dario permalink
      6 novembre 2019 15:58

      Veramente sei tu che hai iniziato a commentare il mio primissimo commento… sei stato proprio tu a iniziare ad insultarmi per primo. Quindi sei tu che hai commentato “intraprendendo il dialogo” (esprimendoti come un gorilla…) con me, non il contrario.

      Vedo che sei molto carente di logica e ragionamento.

      se non vuoi commentare i miei commenti, non farlo, infatti
      ma se lo fai, non lamentarti che poi rispondo, e in particolar modo non dire “non ho interesse a intraprendere nessun dialogo con te”
      perché sei proprio tu che lo inizi.

      Suggerisco integratori tipo Vitamina B o al fosforo, magari ti snebbiano la mente, perché sembra davvero che tu sia carente di logica e capacità di ragionamento.
      Per tenere sotto controllo la rabbia, camomilla e tisana alla malva, col miele.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: