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La 5 colonna del femminismo

26 agosto 2019

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Mi scuso con Rino che  gli ho copiato un titolo, ma  credo che  non ne  esista  uno migliore

 

Intanto diciamo chi è

Loris Corradi, vicesindaco di Roverè (Verona) ha esibito questa scritta sul palco della festa del suo paese “Se non puoi sedurla,  puoi sedarla”, non è che  sia  importante  comunque  fa  parte di Fratelli d’ Italia (non della  lega, come  si era detto in precedenza), come  detto   non è poi molto importante

Importante  invece  è che, magliette  del genere, indossata anche  da  una  carica  istituzionale, non fanno altro che del male  alla questione  maschile

Perchè dopo ha  tentato di minimizzare, di scusarsi ( da quello che  ho letto)  ma  ormai il danno era  fatto

Questa  persona  qui ha  fatto lo stesso danno di Don Corsi, parroco che,una  fine  di anno  ormai  di  alcuni anni fa, aveva  affisso una  lettera fuori dalla  parrocchia dicendo che  i femminicidi sono colpa  delle  donne  che  provocano (più o meno), tanto che  Rino gli ha  dedicato un articolo intitola appunto ” Don Corsi, la  5  colonna  del femminismo”

https://altrosenso.wordpress.com/2013/01/02/don-corsi-quinta-colonna/

Per puro masochismo, sono andato a  leggere dei commenti in una  pagina  femminista , i numerosi commenti erano di disprezzo “Vedete  come  fanno gli uomini”? Fin qui tutto normale, altri invece  lo trattavano da  sfigato e  avevano da  dire  sulla  sua  poca  avvenenza  fisica , il che  mi sono chiesto “Stai attento che il vero maschilismo ,cioè uomo che  scopa, viene  considerato, viene proprio dal femminismo? ”

 

 

241 commenti leave one →
  1. 26 agosto 2019 21:54

    Grazie Mau.
    Uomini come questi producono solo danni.
    Una volta al mese ce n’è uno. Pubblicitari, sportivi, politici, preti, imprenditori, etc.
    Poi si pentono.
    Il minimo che si può dire è che costoro non hanno il più pallido barlume di come sia il mondo in cui vivono.
    Sul resto …no comment.

    • Jaro permalink
      28 agosto 2019 16:27

      vale anche per certi commentatori di questo blog che parlano di “prurito alle mani contro le femminucce?\dovresti prendere tanti calci in culo”? eh eh ehe 😉 bastava leggere certi commenti postati qui, per vedere come “uomini come questi” producono danni.
      ah, ma voi siete sempre i poveri perseguitati dal regime nazifemminista…
      che esiste solo nelle vostre teste allucinate

      • 28 agosto 2019 17:37

        Ecco di nuovo il cojone Scatolini che si traveste da Jaro…ahh ahh ah ah!
        Abbiamo anche nostalgia di Simo…ce la fai?
        Dai facci Simo!!…o sennò Anonima.
        .
        Sei proprio un personaggio patetico Scatolini…un ammasso d’imbecillità su due gambe 🙂

      • Paolo permalink
        28 agosto 2019 19:34

        non sono Jaro, nè Simo. Sono Paolo Scatolini

      • plarchitetto permalink
        28 agosto 2019 23:09

        Scatolini…ormai sei come l’erba Gramegni a 😉

  2. 27 agosto 2019 12:30

    Quest’uomo è nemico della QM. Punto. Amen.
    Però…
    Però ancora una volta…e giova sempre ricordarlo, la sua squinternata e squallida “goliardata” fornisce la misura dell’intransigenza riservata al solo maschile a cui fa da contraltare l’accondiscendenza, la comprensione e la disponibilità verso l’equivalente femminile border-line.
    La Gruber, quasi in contemporanea, dichiara in modo chiaro ed inequivocabile, dall’altare della cattedrale mediatica italiana (Corriere) l’inettitudine del sesso maschile alla guida politica…l’equivalente di una bomba all’idrogeno.
    Silenzio di tomba.
    Mister nessuno, sfoggia una maglietta a dir poco imbarazzante per la sua stupidità…l’equivalente d’una schioppettata.
    S’innalza immediato il crocefisso a cui verrà appeso.
    La questione di fondo è che la Gruber (che ha un seguito milioni di volte superiore al tizio) ha sganciato dentro un cratere, dove altre centinaia di bombe erano cadute prima della sua.
    L’altro (il fesso) ha sparato in aria ricevendo in testa il suo stesso piombo.
    .
    Lo voglio dire fuori dalla logica polemica sul doppio standard, che pure mantiene tutta la sua validità.
    Lo dico come eco di quello che afferma Rino.
    Non dimenticate uomini la vostra condizione di paria in tema d’espressione.
    A voi non è concesso ciò che è ammesso di diritto ad una donna.
    Non dimenticatelo mai.
    Noi non abbiamo i loro arsenali, la loro potenza di fuoco.
    La nostra unica vera arma è l’inappuntabilità dei nostri ragionamenti e delle nostre parole.

    • Paolo permalink
      27 agosto 2019 13:14

      Lilli gruber ha detto una cavolata, l’nettitudine non dipende certo dal sesso o dal genere, ma vedete la cavolata di Lilli Gruber non ha nessuna conseguenza negativa per gli uomini, sopratutto per gli uomini che attualmente occupano posizioni di leadershp politica: Trump, Putin, Bolsonaro, Orban, Salvini (gli uomini politici che penso Gruber avesse in mente quando ha scritto la suddetta cavolata) non perderanno neanche un grammo della loro leadership solo perchè Gruber ha scritto una roba per il Corriere, gli uomini di potere resteranno indisturbati e tranquilli nei loro posti di potere, e gli uomini di potere sono ancora in netta maggioranza rispetto alle donne di potere.

      invece la “goliardata” del vicesindaco ha conseguenze negative per tutte le donne, e sopratutto per le donne che non hanno potere (e sono la maggioranza) perchè legittima la violenza sessuale contro di loro, la minimizza, la rende appunto una “goliardata” mentre la frase di Gruber non legittima alcuna violenza fisica verso gli uomini.

      Nessuno, neanche la donna più idiota, leggendo la Gruber penserà che sedare un uomo politico e violentarlo è una cosa “divertente” mentre invece quei ragazzi idioti che si approfittano sessualmente di ragazze in stato di incoscienza o semi-incoscienza (e basta leggere le cronache per conoscere questi casi) spesso non hanno la percezione di commettere una violenza, e non hanno questa percezione anche a causa di tutte le “goliardate” e di tutti i “se non puoi sedurla puoi sedarla” di cui è pieno il web e anche le magliette dei vicesindaci, queste “goliardate” non fanno che rafforzare la convizione di questi idioti che approfittarsi sessualmente di una donna non cosciente non sia grave come invece è. Se ci sono ragazzi poco intelligenti convinti che sedare una donna e poi approfittarsi di lei sia uno “scherzo”, o sia un metodo “simpatico” con cui un raggazzo bruttarello può avere del sesso, se ci sono ragazzi che ragionano in questo modo è anche a causa di magliette come quella

      • Paolo permalink
        27 agosto 2019 13:17

        raggazzo = ragazzo

        nettitudine = inettitudine

      • 27 agosto 2019 15:32

        Ma va a farti fottere cojone.
        Queste sono le sole parole che merita uno come te dopo questo conato di vomito…

      • 27 agosto 2019 21:54

        Paolino, sei insopportabile (pur se continuiamo a sopportarti).
        La Gruber ha detto solamente che uno dei due è superiore all’altro nella guida del mondo. Robetta. Anche quelli del KKK dicono lo stesso (riferito alle razze, Paolino, alle razze).
        .
        A proposito: ma non eravamo uguali?

      • Paolo permalink
        28 agosto 2019 00:48

        il KKK faceva molto peggio che dire cavolate razziste, il KKK organizzava raid in cui picchiava e uccideva i neri, il KKK metteva bombe nelle chiese degli afro-americani, il KKK uccideva attivisti per i diritti civili. Il KKK impediva ai neri di votare
        Quando Lilli Gruber organizzerà squdracce di donne per pestare, uccidere e provare gli uomini del diritto di voto allora il tuo paragone avrà senso

        Ti rendi minamente conto i quanto sia folle accostare Lilli Gruber al KKK?

        Certo che siamo uguali: Lilli Gruber ha detto stupidaggini e tu anche

      • Paolo permalink
        28 agosto 2019 01:16

        Quando Lilli Gruber organizzerà squadracce di donne per pestare, uccidere e privare gli uomini del diritto di voto allora il tuo paragone avrà senso

      • 28 agosto 2019 10:19

        Paol-aro…sei talmente cojone che nemmeno ti rendi conto dei tuoi traballamenti logici.
        Di volta in volta per te i pronunciamenti assumono pericolosità a seconda di come ti torna comodo.
        Un personaggio sconosciuto che durante un evento locale veste una maglietta (quindi non è l’autore di quella frase…solamente la fa temporaneamente sua) è più “pericoloso” d’una influente personaggio pubblico che si fa ideologa con un (suo) pronunciamento a sfondo razzista sul maggiore e più prestigioso quotidiano nazionale, che tutte le sere ha uno spazio mediatico su una TV nazionale, a cui le maggiori testate nazionali offrono spazio, scrive testi e saggi, è stata eurodeputata…e che venne di recente indicata come leader del centro-sinistra (e che certo avrebbe dato seguito a quel pronunciamento).
        Ora per parare il colpo metti in campo la “pericolosità solo se materiale e manifesta”.
        Si è pericolosi solo se si organizzano atti materiali.
        Raid e pestaggi.
        Il fatto poi che la scritta sulla maglietta avesse (nella sua sgangheratezza) un’evidente tenore umoristico come tutta quella particolare produzione, mentre il pronunciamento della Gruber fosse serissimo e indicasse una linea ben precisa…viene fatto da te in modo funzionale fatto letteralmente scomparire (…il femminismo da sempre fa così).
        Alla prima vengono attribuite capacità d’incitamento diretto allo stupro…mentre il fatto che la frase dell’ineffabile Lilli produca (e da tempo produce) odio femminile nei confronti del maschile viene furbescamente sottaciuto.
        Questo è il miserevole livello della tua dialettica.
        Ma siccome sei un femministo, questo non sorprende più.
        Il femminismo è questa modalità di pensiero. Da sempre.
        .
        **quella maglietta danneggia la causa della QM e nessuno che l’abbia a cuore può condividerla…e l’ha condivisa.
        Non si può dire altrettanto della frase della Gruber.

      • Paolo permalink
        28 agosto 2019 16:40

        “se non puoi sedurla puoi sedarla” frase “goliardica” continuamente ripetuta su innumerevoli pagine facebook rafforza (specialmente nelle menti deboli) l’idea che violentare una ragazza in stato di incoscienza sia una cosa non grave, una burla. Sulle stese pagine facebook ci sono un sacco di meme che “ironizzano” su quello che si potrebbe fare ad una ragaza ubriaca che si addormenta sul divano ad una festa o sviene

        La frase stupida e sessista ella Gruber non è equiparabile: non vedo raid di femmine che vanno in giro a pestare i maschi di potere nè vedo petizioni per togliere agli uomini il diritto di voto attivo e passivo, invece leggo spesso sulle cronache in italia e all’estero di ragazze in stato alterato di coscienza (a volte drogate dagli stessi violentatori) che vengono violentate da gente che pensa “se non puoi sedurla puoi sedarla”

      • plarchitetto permalink
        28 agosto 2019 11:17

        Posto qui un pensiero di “Blu” che scrive ogni tanto anche qui dentro e che mi pare illuminante:

        “….se lo fanno loro è giusto perché si illudono di vendicare una certa trisavola a cui presumono sia stato fatto qualcosa (che poi è quello che insegnano a scuola ai bambini) così è giusto insultare il pronipote maschio che però non ha fatto nulla.
        La morale delle complessate, ad essere buoni.
        Può essere peggio di così? Può essere più immorale di così?
        Certo che sì!
        Infatti se la donna è vittima, è colpa del miso-patriarco-maschilismo.
        Ma anche se la donna è carnefice, è colpa del miso-patriarco-maschilismo. Se la donna è carnefice imita un comportamento maschile (posto malvagio per natura) che di suo non avrebbe.
        Come il femminista Gramellini scrisse per giustificare quella dell’acido contro l’ex, ricordate?
        Insomma, il Male non può mai essere femmina.
        Se le donne governassero il mondo, infatti, sarebbe tutto meglio dice la Gruber.
        È questo il senso subdolo e meschino di queste povere mentecatte.
        Il femminismo è senza dubbio la più schifosa e miserabile ideologia di merda che sia mai stata inventata da un essere umano.
        Peggio del fascismo, peggio del nazismo, perché hanno corrotto l’idea di Bene: fanno leva sul bene finto per fare il male vero.
        È la cosa più perversa e malvagia che può essere concepita.
        Se lo ricordino le donne conniventi a questa mafia di genere: che tutto finisce, poi so’ cazzi.
        Preparatevi una strategia di uscita”
        .
        ***ieri una donna a Margherita di Savoia ha ucciso il marito per via d’una separazione che non gradiva.
        Silenzio di tomba sui media nazionali.
        Stesso silenzio per quello avvenuto a Ravenna due settimane fa per motivi di gelosia da parte di lei.
        La violenza femminile “non deve” esistere…”deve” esistere solo quella maschile.
        Ciò che conta è la rappresentazione della realtà.
        Il raffinato tappeto di seta ideologica su cui può poggiare il luccicante teorema Gruber.

      • Paolo permalink
        28 agosto 2019 16:42

        per quanto mi riguarda uomini e donne sono moralmente e intellettualmente pari, le donne non sono moralmente e intellettualmente superiori e nemmeno moralmente e intellettualmente inferiori agli uomini

      • plarchitetto permalink
        28 agosto 2019 11:21

        p.s. – la parte finale dopo gli asterischi è mia

      • Paolo permalink
        28 agosto 2019 16:46

        e la frase “femminismo peggio di fascismo e nazismo” si commenta da sè. Ma magari è un iperbole come quella di Rubio

  3. plarchitetto permalink
    27 agosto 2019 15:51

    Scatolini sei solo uno sgherro.
    Quando una qualsiasi femminista piscia fuori dal vaso, quando accade qualcosa che offusca la granitica narrativa femminista…intervieni qui come un lacchè a minimizzare e a cercare di ribaltare la realtà con argomentazioni da ubriaco.
    Ma ti devi mettere il cuore in pace.
    Le tue sono solo farneticazioni di chi si trova in oggettiva difficoltà e rilancia disperato, annaspando e farfugliando enormità che hanno fatto il loro tempo e a cui non abbocca più nessuno.
    State per essere cancellati…e tu lo sai.
    A poco a poco, sempre più, in modo inarrestabile viene fuori l’odore di rancido che emanate.

    • Jaro permalink
      28 agosto 2019 16:31

      farneticazioni che intanto tu e i tuoi amichetti non siete capaci di demolire…
      Paolo ha demolito, ancora una volta, la vostra idiozia dell’accostare il femminismo al KKK.
      rivoltandovi contro i fatti oggettivi. E cioè che non esistono “femministe in camicia nera” che organizzano raid squadristi contro voi maschilisti. Sono sempre e solo maschilisti incel et similia a fare cose del genere

      🙂

  4. plarchitetto permalink
    27 agosto 2019 16:19

    Talmente disonesto (il femminismo da sempre trae la sua forza dalle menzogne) da far finta di non avere capito che la frase “Le donne sono più adatte degli uomini alla leadership…” non si riferiva agli attuali uomini di potere…ma bensì agli uomini tutti.
    Affermare che “gli uomini non sono adatti” ha un significato inequivocabile.
    Estromissione.

    La femminista Linda Laura Sabbadini, l’autrice dell’indagine ISTAT del 2006, “Violenza e maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia”, affermò:
    “…“c’è l’urgenza di istituire e attuare meccanismi di limitazione della presenza maschile al potere”.

  5. plarchitetto permalink
    27 agosto 2019 18:26

    I femministoidi alla Scatolini hanno brigato parecchio per allargare a dismisura il concetto di violenza, ma unicamente quando questa abbia come oggetto il femminile.
    Siamo pervenuti persino al concetto di violenza economica (lui che non da “sostanze” a lei o ne impedisce l’accesso).
    Dare dell’inetta alla propria partner, dirle che non è in grado di condurre una casa, di provvedere all’educazione dei figli è considerata (a ragione) violenza allo stato puro.
    Sufficiente allo scioglimento del matrimonio per colpa grave.
    .
    Ora scopriamo invece da questo cicisbeo, che a parte inverse, e per di più in forma pubblica, non procura nessun particolare danno.
    Affermare che gli uomini sono sostanzialmente degli incapaci non assume nessuna dimensione di violenza.
    E’ solo una cavolata (parole sue)…una leggerezza.
    Il solito strabismo dettato dalla consolidata malafede femminista.

    • Paolo permalink
      27 agosto 2019 19:15

      io non ho mai negato che la violenza ha diversi livelli di gravità: insultare verbalmente la partner è meno grave che picchiarla; sono due comportamenti esecrabili di diversa gravità

      nella fattispecie confermo che affermare che gli uomini in quanto tali sono meno capaci politicamente delle donne è una cavolata sessista (non peggiore di tante altre cavolate sessiste dette sulle donne politiche), ma è molto meno grave della banalizzazione dello stupro contenuta nella maglietta del vicesindaco. Ridurre uno stupro a un giochino di parole “sedurla-sedarla” è minimizzare una orribile violenza; siamo d’accordo che uno stupro è più grave di un insulto verbale, no? Ecco banalizzare lo stupro è più grave della frase dela Gruber ache per le conseguenze sociali di cui ho scritto.

      se una donna indossasse una maglietta con la scritta “se non puoi evitarlo puoi evirarlo” su questo blog si farebbero giustamente fuoco e fiamme come giustamente si fanno fuoco e fiamme ogni volta che su facebook si trovano commenti banalizzanti o irridenti sotto notizie di uomini vittime di violenza.
      Vedo meno fuoco e meno fiamme quando invece ci sono sul web commenti che tendono a giustificare la violenza di un uomo contro una donna (cose come “se l’è cercata” o “bisogna vedere cos’ha fatto lei per farlo reagire così”) ma magari non ho visto bene

    • plarchitetto permalink
      27 agosto 2019 22:06

      Siccome qui nessuno (a differenza tua) ha minimizzato alcunché…che diavolo sei venuto a rompere le palle, dunque?
      Questo blog si occupa di QM ed è uno spazio fondamentalmente politico.
      Le tue scale d’intensità qui non hanno nessun albergo, dato che decidiamo noi quali vicende hanno maggior peso politico rispetto ad altre.
      Sei qua per tua stessa ammissione solo a rompare il caxxo…quindi delle tue miserevoli seriose pontificazioni non sappiamo che farcene.
      Pretestuose argomentazioni per cercare maldestramente di disinnescare le deliranti parole della tua compagna di cordata Lilli Gruber.
      La quale a differenza di questo sconosciuto assessore d’uno sconosciuto paesello è una influente opinion leader del pensiero a cui tu ti rifai.
      Ti rammento che qualche mese fa, un tale Adriano Sofri ebbe a proporla alla guida della coalizione di centro-sinistra.
      Altro che magliette…

      https://www.ilfoglio.it/piccola-posta/2018/10/30/news/non-ce-candidato-migliore-di-lilli-gruber-per-battere-i-nazionalismi-illiberali-221631/

      • Paolo permalink
        28 agosto 2019 01:14

        mi pare che tu abbia messo sullo stesso piano la frase la frase di Gruber e la frase sulla maglietta, ecco per me non sono sullo stesso piano: la frase sulla magliettà è più grave; entrambe le frasi sono esecrabili, ma una è molto più grave

  6. Andrea permalink
    27 agosto 2019 19:48

    Paol*
    @@
    se una donna indossasse una maglietta con la scritta “se non puoi evitarlo puoi evirarlo” su questo blog si farebbero giustamente fuoco e fiamme
    @@

    Ehi, omuncolo mentalmente castrato, questo blog non ha alcun impatto nella società reale, per cui se anche vi fosse una “sollevazione” da parte dei pochissimi uomini che vi scrivono, lo sapremmo solo io, te, Mauro, Pier Luigi, Rino e pochi altri… (nonché la polizia postale, quotidianamente impegnata a controllare i vari blog e forum dedicati alla QM…).
    Mentre altrove non accadrebbe nulla, i media non si scandalizzerebbero minimamente, ed anzi ci sarebbe pure chi si farebbe quattro grasse risate, in particolar modo sui social, dove i commenti divertiti – sia da parte femminile che maschile – si sprecherebbero.
    In merito, una mia conoscenza che di questi argomenti se ne occupa da molto più tempo di me, una volta mi raccontò che in paesi come gli USA, è capitato più volte che in televisione – femminucce comuni e conduttrici famose – si facessero beffe del marito di Lorena Bobbit, il quale fu evirato dalla dolcissima mogliettina.
    Immagina cosa accadrebbe in una ipotetica (e inesistente) situazione contraria, negli USA, come in Italia o in altri paesi (non solo occidentali)…

  7. Andrea permalink
    27 agosto 2019 20:09

    Ah, ciò non toglie che il tipo che ha indossato quella maglietta è un poveretto che, come ha giustamente evidenziato Rino, non ha la più pallida idea di come “funziona” il mondo in cui vive.
    Questi uomini son totalmente inconsapevoli, e di solito non lo fanno per cattiveria o perché “odiano le donne”.
    Le loro son semplicemente delle “gogliardate” vecchio stampo (decisamente idiote), che continuano a portare avanti, ignorando completamente che la società odierna è molto diversa da quella che era 30-40 anni fa.

    • Paolo permalink
      28 agosto 2019 01:08

      ci sono uomini che non odiano le donne ma trovano fonte di risate e goliardia l’idea di una donna in stato di sedazione che viene abusata sessualmente

      ci sono donne che non odiano gli uomini ma trovano divertente l’idea di un uomo che viene evirato durante il sonno.

      Io non trovo divertenti nessuna delle due cose e trovo preoccupante che alcuni uomini e donne trovino buffa la violenza su persone in stato di incoscienza. Vogliamo chiederci perchè?

      qualcuno dirà che è “umorismo macabro” ma in questo caso preferisco la famiglia Addams

  8. 28 agosto 2019 00:17

    Chef Rubio afferma “…eliminate fisicamente i sovranisti”
    .


    In piena buriana accorre in suo soccorso l’ultrafemminista Michela Murgia*: “…la sua è solo un’iperbole”.
    .

    .
    Noi Mauro, essendo piccini…dobbiamo accontentarci di Scatolini.
    Ma la scuola è quella.
    Quella delle facce…di bronzo.

    *Kelledda ha dato adesione entusiasta alla campagna #OdiareTiCosta…tanto per dire.

  9. Er Bresaola permalink
    28 agosto 2019 08:14

    se fosse stato bello nessuna avrebbe detto nulla.

    • 28 agosto 2019 12:49

      Concordo, in quel caso sarebbe stata davvero una goliardata

    • 28 agosto 2019 15:07

      Forse si.
      Ma il danno alla QM, stante l’assurdità di quel messaggio, sarebbe stato uguale.

      • Er Bresaola permalink
        28 agosto 2019 16:45

        Non ho mai visto un bel figo interessarsi alla questione maschile. A loro non serve dato che le donne si prostrano ai loro piedi docilmente.

    • Paolo permalink
      28 agosto 2019 16:26

      no, avrebbero protestato ugualmente. il testo è troppo violento e idipta al tepo stesso, l’avvenenza non salva

      • 28 agosto 2019 18:26

        Dici Paolo ? Non ne sono molto convinto, se Raul Bova o Gabriel Garko avessero messo una maglietta del genere, il commento più gettonato sarebbe stato “Che burlone hi hi hi” ,mentre questo personaggio è pure contro come ideologia politica (ci sarebbe da aprire una lunga parentesi, lasciamo perdere) e allora è scattata l’ira del web , sia chiaro che ha ragione Pier Luigi ,il danno ci sarebbe stato uguale, ma sarebbe passato quasi sotto silenzio

      • Paolo permalink
        28 agosto 2019 19:31

        No Mauro, forse qualche fan di Bova o Garkp avrebbe commentato come dici tu ma le femministe si sarebbero indignate lo sesso e giustamente.

        ma diciamo le cose come stanno: Bova e Garko sono abbastanza intelligenti, o hanno dei buoni consiglieri di immagine, da non indossare in pubblico magliette come quella

  10. 28 agosto 2019 18:46

    1-S. Margherita di Savoia: “…sembra che la D stesse attraversando un periodo particolarmente difficile causato da problemi psicologici. Da circa 3-4 anni non riusciva a trovare una occupazione stabile”. (oggi su Repubblica). Disoccupata ergo…
    .
    2- Il femm.o si è guadagnato sul campo l’appellativo di feminazismo. Perché?
    Forse perché divide il mondo in due razze. Una superiore, …che dovrebbe guidarlo, l’altra…..

    • Jaro permalink
      28 agosto 2019 18:57

      sì, peccato che ti dimentichi di dire che fino al Novecento, erano i maschi a ritenersi superiori e condottieri… anche delle donne. Che, giudicate un sesso imperfetto e debole, dovevano stare sottomesse e lasciarsi guidare dal maschio-capo.

      Raccontala giusta, la Storia, caro RDV-YYXXCCIAUZNCHAZLCUAMAUFOCIA

      • 29 agosto 2019 20:58

        Sulla Qm io non accetto lezioni. Da nessuno.
        Se non vuoi leggere il mio QMDT (perché lo si scarica gratis dal web)
        compra e leggi le 600 pagine di “La grande menzogna del femminismo” di S. Gasco. Tra qualche mese le altre 600.
        Poi parla.

      • 29 agosto 2019 21:10

        Certo ,la storia è importante,rammento comunque che siamo nel 2019 inoltrato, e che ancora mi vengono i brividi ,pensare che un operaio se la passi meglio di una donna borghese ,che poi te li raccomando le condizioni degli uomini (parlo sempre di proletari) anche negli inizi del 900 ,e vuoi sapere una cosa jaro?Nella mia famiglia (di contadini),agli inizi del secolo scorso ,chi comandava era proprio una donna , taccagna per giunta

      • Paolo permalink
        30 agosto 2019 00:51

        Ai primi del ‘900 l’importanza sociale e politica delle donne (di tutte le donne) nella vita pubblica al di fuori della famiglia era vicina allo zero, nessuna di loro poteva votare o essere eletta, nessuna di loro aveva un benchè minimo potere decisionale nella vita pubblica, economica e politica..ma attenzione! nella famiglia di mauro comandava una taccagna. Quindi è tutto a posto, siccome nella famiglia di Mauro Recher comadava una taccagna vuol dire che le donne non hanno mai avuto nessun problema e hanno sempre coman dato ovunque. Chissà perchè le suffragette hanno fatto quel che hanno fatto? Ci sarebbe voluto Mauro Recher per spiegare a queste esagitate che per le donne andava tutto bene.

        sappiamo anche che i proletari sono notoriamente tutti uomini, le proletarie non esistono, le operaie non esistono, tutte le donne nessuna esclusa fanno la bella vita comoda senza faticare mai mentre tutti gli uomini nessuno escluso lavorano nelle miniere.

        E inutile che insisti con la donna borghese e uomo operaio, il cinfronto va fatto tra uomini e donne della stessa classe sociale

      • Andrea permalink
        30 agosto 2019 01:28

        Paolett*
        @@
        nessuna di loro poteva votare o essere eletta,
        @@

        Ehi, omuncolo senza palle, hai veramente fracassato i coglioni con questa storia del voto.

        https://ilreietto.com/2017/06/02/2-giugno-2017-71-anni-di-oblio/

        @@

        PS: a casa mia comandavano i miei nonni, ma non è questo il punto.

      • Paolo permalink
        30 agosto 2019 03:15

        di nuovo secondo questo video sembra che mentre il 90% degli uomini stava nelle miniere o moriva in guerra il 90% delle donne faceva la bella vita tra caviale e champagne il che è FALSO.

        il punto del mio discorso è che ai primi del secolo scorso fuori dall’ambito domestico nessuna donna nè ricca nè povera contava nulla, nella vita pubblica le donne (tutte) avevano zero voce in capitolo mentre l’avevano solo pochi uomini ricchi. Secondo voi questo era giustificato dal fatto che gli uomini lavoravano nelle miniere e le donne no (come se nessuna donna mai avese lavorato in una fabbrica anche in condizioni insalubri per paghe da fame), gli uomini andavano in guerra e le donne durante la guerra guidavano i tram, secondo me invece ciò non giustifica una palese ingiustizia.

        davanti a questo dire “ma a casa dei miei nonni comandava una donna ed era taccagna” fa ridere. Fuori casa comandavano soltanto uomini (pochi) e zero donne

        e se parliamo di donne combattenti, nella Resistenza c’erano eccome, no solo staffette ma anche partigiane combattenti in arme, che hanno messo in gioco la loro vita rischiando e talvolta subendo torture e condanne a morte. Ah, già ma quelle sono donne “di sinistra” quindi forse ad andrea non piacciono

      • plarchitetto permalink
        30 agosto 2019 09:43

        Scatolini sei veramente un buffone.
        Se utilizzi l’analisi di genere per descrivere il dipanarsi della storia, sei tu che devi essere inappuntabile nella sua applicazione.
        Non te la puoi cavare con le iperbole, dato che nessuno ha mai affermato o fatto intendere che tutte le donne pasteggiassero a champagne.
        Mentre sei tu che affermi in modo assolutistico che gli uomini (tutti..in quanto categoria monolitica) detenessero tutto il potere, mentre le donne nessuno.
        Dando poi da intendere che la complessa nozione di potere sia stata risolta una volta per tutte.
        Le contraddizioni devi scioglierle tu…non chi te le fa notare.
        Perchè altrimenti fai capire d’essere un demagogo, un aderente ad un’ideologia.
        Un ottuso militante.
        Che poi, in effetti, è quello che sei.
        Assieme a quelli, che come te, abbracciano il femminismo e i suoi derivati.
        L’analisi di genere, su cui si fonda il tuo pensiero, è zeppa di contraddizioni, buchi logici, apriorismi, teoresi speculative…che devono essere risolte da te, non da noi…che ci rifacciamo ad altre tipologie d’analisi.
        Tu se vuoi, se ce la fai, puoi tentare di confutarle.
        Possibilmente senza travestirti da jaro…e starnazzare di comunismo e bolscevismo. E Việt Cộng…

      • Paolo permalink
        30 agosto 2019 16:07

        io non mi travesto da nessuno, affermo solo che ai primi del ‘900 dal punto di vista politico e sociale il potere era in mano a pochi uomini (ricchi) e a nessuna donna, quindi un uomo alto-borghese aveva una autorità maggiore di una donna della medesima classe. E anche all’interno dei ceti più bassi gli uomini proletari avevano nella maggioranza dei casi una autorità maggiore rispetto alle donne proletarie (a parte il caso della nonna taccagna di Recher), l’analisi di genere va riferita a uomini e donne della stessa classe alrimenti non ha nessun senso

      • Andrea permalink
        30 agosto 2019 20:10

        @@
        di nuovo secondo questo video sembra che mentre il 90% degli uomini stava nelle miniere o moriva in guerra il 90% delle donne faceva la bella vita tra caviale e champagne il che è FALSO.
        @@

        Sei il solito idiota, falso più di giuda.
        Non capisci veramente un cazzo e non meriti il minimo rispetto.

        @@
        e se parliamo di donne combattenti, nella Resistenza c’erano eccome, no solo staffette ma anche partigiane combattenti in arme, che hanno messo in gioco la loro vita rischiando e talvolta subendo torture e condanne a morte.
        @@

        Ehi, buffone, paragonare le donne combattenti agli uomini combattenti, è, in termini numerici, un po’ come paragonare la prostituzione maschile a quella femminile…
        Ripeto: sei un povero idiota.

      • plarchitetto permalink
        30 agosto 2019 22:58

        Si ma devi provarlo Scatolini…non basta asserirlo.
        E di prove univoche e incontrovertibili…a parte la “banale e pedissequa vulgata femminista” a cui pure tu ti riferisci, non ce ne sono.
        Anzi: quella storia minuta deve ancora essere tutta scritta (Fabrizio Marchi ha raccontato qualcosa nei suoi lavori a tal proposito).
        Tu, furbescamente usi una linguistica femminista, in cui terminologie come “autorità” “potere” “dominio” sono predefiniti una volta per tutte.
        Ma è una lettura autonoma, parziale, prospettica, autoreferenziale…a tratti propagandistica.
        Vale solo per te. Per voi. E’ un trucco dialettico.
        Ed è proprio la contestazione che ti/vi viene fatta: alla radice del tuoi/vostri ragionamenti c’è un inganno basato su una falsificata rappresentazione della realtà (il lavoro di Santiago Gascó Altaba è illuminante in questo senso).
        Un progetto politico (nato in ambito borghese) ammantato di scientificità metodologica, che però non ha.
        Pure l’assioma…”il confronto va fatto all’interno della stessa classe bla bla bla” ha solo funzione di depistaggio (e perché mai?)
        Serve solo a portare l’interlocutore sul tuo terreno cosi da poter spacciare la tua “banale verità”…l’unica che entra in quella sagomina preformata.
        Ma ne devi ancora bere biberon di latte e femminismo prima di riuscire in questo giochetto…caro Scat.

      • Paolo permalink
        31 agosto 2019 00:46

        anni ’50, Giulia Occhini e Fausto Coppi hanno una relazione sentimentale, entrambi sono sposati con altre persone quindi sono entrambi adulteri e l’adulterio nell’Italia di quegli anni è un reato sazionato dalla legge, entrambi adulteri ma solo lei finisce in galera per un mese e poi a domicilio coatto, mentre a Coppi viene solo ritirato il passaporto

        nel nostro codice penale fino al 1981 era prevista l’attenunante del “delitto d’onore”, chiunque uccidesse il coniuge, la figlia o la sorella per “offesa recata all’onor suo” e in preda “allo stato d’ira” aveva uno sconto di pena. Il coniuge, la figlia o la sorella. L’uccisione del figlio maschio o del fratello non prevedeva attenuanti, pratticamente erano solo figlie e sorelle che potevano “offendere l’onore della famiglia” (dei maschi della famiglia), e anche il coniuge a essere ucciso “per vendicare il proprio onore” nei fatti era spesso la moglie, e i mariti assassini avevano la pena scontata come i padri che uccidevano le figlie o i fratelli che uccidevano le sorelle, era sufficiente che ci fosse un “motivo d’onore”. Tutto questo era legale fino al 1981

        Ma questo non è maschilismo, giusto?

      • Paolo permalink
        31 agosto 2019 00:56

        il confronto va fatto all’interno della stessa classe perchè altrimenti si cade nell’errore di Recher “ma come fa un povero operaio a essere privilegiato rispetto a Emma Marcegaglia?”, infatti certo che la Marcegaglia è privilegiata rispetto all’operaio uomo, ma andiamo a vedere l’operaia

      • plarchitetto permalink
        31 agosto 2019 08:36

        “L’uccisione del figlio maschio o del fratello non prevedeva attenuanti, pratticamente erano solo figlie e sorelle che potevano “offendere l’onore della famiglia” (dei maschi della famiglia), e anche il coniuge a essere ucciso “per vendicare il proprio onore” nei fatti era spesso la moglie, ”
        .
        Dove sono le evidenze documentali di quel “praticamente”?
        Quali sono le sue dimensioni?
        Caccia i dati…
        Noto comunque che ti sei peritato di citare per esteso la formulazione dell’abrogato art. 587 Codice penale.
        Sai perché lo fai?…perché grazie alla nostra azione di disvelamento abbiamo fatto chiarezza una volta per tutte rispetto alla falsità imperante che surrettiziamente faceva credere che già il codice prevedesse questa incredibile disparità.
        Ora s’è fatto un downgrade e siamo passati alla (indimostrata) prassi giurisprudenziale.
        E’ già qualcosa.
        Proseguiamo nell’azione di scavo…e forse arriveremo alla verità.

      • Paolo permalink
        31 agosto 2019 11:57

        l’abrogato articolo 587 parlava di figlie e sorelle non di figli e fratelli. secondo te perchè?

      • plarchitetto permalink
        31 agosto 2019 08:40

        Un conoscente d’umilissime origini, nato settant’anni fa in un minuscolo paese montano mi racconta spesso di suo padre che finì in galera (siamo approssimativamente negli anni ’40 del secolo scorso, a causa d’una sberla (una) a sua moglie.
        Non fu denunciato da lei, ma dai suoceri…il che fa cadere due moloch.
        Il primo è quello a cui ti riferisci tu (la storica e assoluta impunità maschile nei confronti delle donne) il secondo é quello che vuole che le donne passassero dall’autorità del padre a quella del marito.
        Balle.
        Anche mia madre (classe 1925) mi racconta spesso episodi della tutela che sia lei che le sue tre sorelle ricevevano dal padre, anche dopo anni dal loro matrimonio.
        E l’estrazione sociale di mia madre non è certo patrizia o borghese.
        I miei due nonni al momento della loro morte, hanno lasciato i loro averi in parti perfettamente uguali ai figli maschi come alle femmine.
        Le mie due nonne (usufruttuarie) sono state amorevolmente accudite fino alla morte.
        Mio zio materno (scapolo impenitente) era malvisto e criticato da tutto il contesto parentale, a differenza dei suoi fratelli e sorelle che si maritarono.
        In tarda età fu lui a prendersi cura della madre (mia nonna).
        Nella mia esistenza (ho 56 anni) non ho mai avuto modo d’incontrare questa terribile condizione femminile di cui anche tu t’affanni a fare da divulgatore.
        Ne nella mia vastissima cerchia parentale, ne in quella di amicizie e conoscenze.
        Mai.
        Al più singoli e confinati episodi, ma mai condizioni pervasive di oppressione e sofferenza indotta dalla propria condizione sessuale, ma piuttosto dalla propria condizione sociale.
        E conosco bene sia la realtà del sud che quella del nord.
        Inoltre mi occupo di tematiche maschili da una manciata di tempo rispetto a tutto il mio vissuto, e fino a poco tempo fa non sapevo nemmeno che fossero.
        Non ho condizionamenti e preconcetti quindi…e la mia vita, il mio spirito d’osservazione sono i miei testi.
        Che ho modo di mettere a confronto quotidianamente con la narrazione femminista.

      • Paolo permalink
        31 agosto 2019 12:03

        il padre del tuo conoscente vale come la nonna taccagna di recher. Tutti questi esempi presi dalla propria cerchia familiare e amicale mi ricordano quelli che dicono “mio zio fumava sigarette una dietro l’altra ed è morto a cento anni quindi non è vero che fumare fa male” oppure “mia nonna obesa sta benissimo di alute quindi l’obesità non fa male”. Affermazioni perlomeno discutibili

        Comunque anch’io posso dire che mia madre maestra elementare di famiglia borghese ha sposato mio padre operaio figlio do contadini quindi ciò che gli anti-femministi dicono sulle donne attratte dagli uomini ricchi non è vero (infatti non lo è ma non per via di mia madre)

      • plarchitetto permalink
        31 agosto 2019 14:45

        Però hai furbescamente omesso…”Alla stessa pena soggiace chi, nelle dette circostanze, cagiona la morte della persona, che sia in illegittima relazione carnale col coniuge, con la figlia o con la sorella”…cioè un uomo.
        Quindi: una madre che avesse ucciso (o fatto uccidere) l’amante di sua figlia (quindi figlio maschio di qualcun’altro/a) buscava da tre a sette anni.
        O no?
        .
        La bile antimaschile ti fa perdere di vista che era l’onorabilità (e il conseguente disonore) l’oggetto di “tutela” di quell’articolo, previa applicazione di una attenuante…non dell’impunità come si fa credere da anni.
        L’onore era un valore sociale fortissimo il cui asservimento era richiesto ad entrambi i sessi.
        Ad esempio gli uomini, in guerra, venivano fucilati alla schiena per atti di disonore.
        Tra cui le violenze sui civili…donne comprese.

      • Paolo permalink
        31 agosto 2019 18:26

        X plarchitetto

        Sai per caso quanti soldati sono stati davvero condannati a morte per aver stuprato le donne del “nemico” in tempo di guerra? Mi bastano i dati dell’ultima guerra mondiale se li hai.

        a me risulta che ad esempio i soldati giapponesi durante l’invasione della Cina (prima della seconda guerra mondiale) abbiano commesso stupri e violenze indicibili sulle donne cinesi (e non solo) e i loro superiori non li hanno puniti (anzii solati giapponesi avevano a disposizione delle “donne di conforto” cioè povere donne coreane e cinesi costrette alla prostituzione) nè sono stati puniti gli stupri commessi dai “groumiers” in Italia.

      • plarchitetto permalink
        31 agosto 2019 15:04

        Quindi la conclusione è che le tue fonti (quali poi?…ancora aspettiamo di conoscerle) sono indiscutibili.
        Le mie, assieme a quelle di altri, seppur basate sulla propria esperienza concreta…no.
        Poi però per confutare la tesi dell’esperienza empirica fai finta di utilizzarla anche tu…concludendo però nuovamente con la sua sostanziale negazione.
        Un guazzabuglio dialettico che solo uno sconquassato come te poteva partorire.
        Ragionamenti da strafatto di acido.
        La realtà è che sei come il giapponese nella giungla che difendeva il fortilizio ormai espugnato.
        .
        Tu Scat sei la migliore pubblicità per la nostra causa.
        Leggere i tuoi contorcimenti dialettici, le tue puerili tesi difensive è la migliore réclamé che puoi regalarci.
        Sei un povero grullo…

      • 31 agosto 2019 16:32

        Infatti plarchitetto, li tengo qui proprio per questo

      • plarchitetto permalink
        31 agosto 2019 19:51

        I “goumier” (soldati berberi) caro Scat hanno violentato anche uomini…e non pochi.
        .
        Arrivare ad una condanna per i responsabili di stupri in guerra è ancora più difficile che in tempo di pace…che è già difficile di suo, data la particolarità di quel delitto.
        Il motivo credo che non sfugga manco ad un ottuso come te.
        Ma il codice di guerra lo prevedeva e lo prevede ancora…e tanto mi basta, rispetto al ragionamento che si stava facendo in merito a questioni di civiltà giuridica.
        Come bastava a te…non più tardi di qualche ora fa l’esegesi della definizione dell’art. 587 del C.P. Rocco (su cui tra l’altro hai fatto ancora una volta la figura del disonesto).
        Lo stupro è un crimine di guerra, sancito e punito dall’ordinamento militare e civile.
        Due tra i più importanti strumenti del patriarcato per sottomettere il femminile al maschile (…così almeno pensi tu)
        .
        ***qualche settimana fa ti ho postato un resoconto dei processi per il genocidio del Ruanda in cui si riportava la vicenda degli ordini emanati dalla potente Ministro della Famiglia e della Promozione Femminile (Pauline Nyiramasuhuko) ai propri soldati, in cui si raccomandava di stuprare le donne Tutsi prima di ucciderle.
        Come al solito hai fatto le tue acrobazie affermando pateticamente che…”nessuno ha mai detto che anche le donne non possono essere malefiche”.
        Domanda: è stato il primo caso nella storia umana?

    • Paolo permalink
      28 agosto 2019 19:27

      invito RDV a leggersi gli articoli di giornale sui mariti che uccidono la moglie, anche lì spesso si fa riferimento a depressione, disoccupazione e problemi econimici dell’assassino, quindi assassine donne e assassini uomini vengono trattati nello stesso modo dalla stampa, checchè se ne dica

      • plarchitetto permalink
        30 agosto 2019 11:28

        Ma quali giornali leggi tu: la gazzetta Pistoiese?
        Adesso vuoi darci da intendere che il Corriere (e la sua costola 27ora) La Repubblica, La Stampa. Il Fatto Quotidiano ecc…sono equilibrati ed equanimi nella rappresentazione della violenza intersessuale?
        Che i canali RAI, Mediaset, Sky, La7 e persino le televisioni minori…trattino in egual modo gli omicidi maschili e quelli femminili?
        Ma davvero pensi d’essere credibile Scat?
        .
        Spiegaci perché non esiste un equivalente di “amore criminale” al femminile.
        O un bel programma di denuncia (non assolutorio) sugli infanticidi femminili.
        Adesso pure “Chi l’ha visto” (gestione Sciarelli) s’è messo a fare propaganda femminista.

    • plarchitetto permalink
      29 agosto 2019 09:51

      Quindi cojon-aro ammesso e non concesso che sia vero ciò che affermi (e non lo è…noi siamo qui per confutare questa indimostrata “verità”) la nipote ha facoltà di rappresaglia per la sua bisnonna.
      Un po’ come se l’aviazione israeliana bombardasse Berlino in nome della shoah.
      .
      La conferma che sei solo un povero cojone.

      ***maschi…e donne: un classico del razzismo di genere che la dice lunga su voi femministi POLCOR

  11. Jaro permalink
    28 agosto 2019 18:59

    Plarchitetto, io e Paolo siamo due persone diverse. Non so perché continuate a pensare che siamo la stessa persona.

    • plarchitetto permalink
      28 agosto 2019 19:46

      E invece siete due cojoni uguali uguali. Uno il destro…e l’altro il sinistro.
      Falla finita Paolo Scatolini…sei patetico.

      • Jaro permalink
        28 agosto 2019 21:21

        Ti riconfermo che siamo due persone diverse. Potrei fare il tuo stesso gioco e dirti che in realtà Andrea sei tu (e viceversa) 🙂
        E magari sei sempre tu, Er Bresaola o Pierluigi.
        Visto che scrivete sempre le stesse cose, nello stesso modo 😉

      • plarchitetto permalink
        28 agosto 2019 22:57

        Cojon-aro…per me puoi fare il caxxo che ti pare.
        Pure buttarti nel Bure… 😉

      • Paolo permalink
        29 agosto 2019 02:03

        X Plarchitetto

        semmai nelLA Bure, anche se è un torrente il suo nome è femminile, da noi in provincia di Pistoia è così

        https://it.wikipedia.org/wiki/Bure_(torrente)

  12. Paolo permalink
    29 agosto 2019 02:05

    e comunque non sono Jaro, ma visto che hai parlato della Bure mi sono sentito in dovere di correggerti

    • plarchitetto permalink
      29 agosto 2019 09:07

      Il Mincio invece si pronuncia al maschile…

      • Jaro permalink
        29 agosto 2019 16:50

        invece la Minchia è al femminile, ma indica un coso al maschile 😀

        Ripeto: siete uno spasso voi maschilisti 🙂

    • Jaro permalink
      29 agosto 2019 16:53

      Grazie Paolo per il link, ovviamente come al solito hai corretto la scemenza maschilista.
      Vorrei chiederti: tu per caso sai perché questo fiume è stato chiamato al femminile? Se abiti lì nei dintorni magari lo sai
      Chissà in base a cosa un certo fiume viene chiamato al maschile o al femminile?

      • Paolo permalink
        29 agosto 2019 17:34

        a dire il vero non lo so, anche se vivo qua da sempre

      • plarchitetto permalink
        29 agosto 2019 18:52

        Jar-olo sei il solito cojone.
        .
        Ad Agliana…scorre “il” torrente Bure.
        A Firenze, “il” fiume Arno.
        Invece nella tua testa…”litri” di sterco fluido, che producono esclusivamente miasmi dalla bocca.

        Scatolini…vedo che dopo avertelo fatto notare, stai moto più attento a non rispondere troppo a ridosso di Jaro.
        Ti consiglio però di lasciar passare più tempo.
        Il trucchetto risulta più efficace 😉

      • Paolo permalink
        29 agosto 2019 20:39

        non sono Jaro, ma ormai ho rinunciato, pensa quello che ti pare

        (carino questo modo sottile che hai di farmi capire che sai dove vivo pensando probabilmente di farmi paura)

      • plarchitetto permalink
        30 agosto 2019 09:15

        In che senso “farti paura”…Scatolini?
        Perché un’inoffensivo femministo come te dovrebbe avere paura?…dato che il massimo del danno che produci è argomentare con disarmanti banalità imparate a memoria?
        Ed utile qui a far comprendere in che stato conduce l’adesione al femminismo.
        Non sarà perché ti reputi un provocatore?…perché sai di giocare sporco da dietro quel tuo bel musetto da cucciolone col pedigree progressista?
        Che fai ora…ti metti a giocare la carta del vittimismo?
        .
        Abito a centinaia di km da te, sono la persona più pacifica di questa terra e non m’avvicinerei ad un essere come Paolo Scatolini nemmeno retribuito.

  13. Blu permalink
    31 agosto 2019 13:39

    Perché continui a raccontarti le cose a metà?

    “Alla stessa pena [ridotta] soggiace chi, nelle dette circostanze, cagiona la morte della persona, che sia in illegittima relazione carnale col coniuge, con la figlia o con la sorella.”

    Ecco dove stanno i figli maschi e i fratelli.

    Inoltre Coppi e Occhini furono entrambi giudicati in Tribunale ed entrambi condannati al carcere e ad entrambi poi la pena fu sospesa.

    Per non dire poi che erano le donne a giudicare più ferocemente le “ruba mariti”, così come erano spesso le donne a istigare il delitto d’onore (Sciascia). Il povero Mastroianni si prese uno sputo in faccia dalla collega “cornuta”: fai l’uomo, gli gridava in faccia davanti a tutto il paese!!

    La famiglia era un impegno gravoso, ovvio venisse tutelata, anche in modi che a noi (a voi) oggi sfuggono. Poi è così idiota giudicare il passato con gli occhi del presente, qualunque storico sarebbe accusato di disonestà intellettuale.

    Ma Ned, dici un po’, perché hai picchiato questo povero ragazzo, che aveva fatto alle tue signore e padrone? Perché a me pare molto poco corretto che noi dobbiamo rendere conto di 10000 anni e tu mai niente.

    Allora: forza, giustificati!

    https://mobile.twitter.com/2010MasterChip/status/1162786674147057666

    • plarchitetto permalink
      31 agosto 2019 16:58

      Se mai risponderà affermerà che lui non condivide queste azioni e che in ogni movimento ci sono gli estremismi…ma il corpaccione femminista è sano e più che lodevole.
      Lui seleziona, scarta, divide, somma, soppesa, incolla, sostituisce, lima, stucca, annacqua e mescola.
      E’ un artigiano del pensiero.
      D’altronde è un femministo…e questa tattica di depistaggi e diversivi l’ha imparata a puntino dalle sorelle.
      Come si dice…”il femminismo mente anche quando afferma una verità”.
      Lui poi è uno sgherro e gli fa orrore anche solo il sospetto d’essere stato turlupinato.
      Impazzirebbe all’idea che tutto quello per cui è a “servizio”…tutto lo sforzo che ha profuso in battaglia non sia poi così granitico e men che lodevole.
      Finirebbe nel buco nero della depressione.
      Sai quanti femministi (e femministe) si stanno avvicinando al bordo del cratere?

      • Paolo permalink
        31 agosto 2019 18:29

        “in ogni movimento ci sono gli estremismi”

        che è la pura verità

      • Blu permalink
        31 agosto 2019 21:14

        Ma guarda, ti giuro, a me questa gente fa proprio schifo, li disprezzo come persone, da un punto di vista umano, al di là degli argomenti che trattiamo, è gente di merda.

    • Paolo permalink
      31 agosto 2019 18:18

      non ho picchiato nessuno, non mi si apre il tuo link quindi non so di che parli

  14. Jaro permalink
    31 agosto 2019 14:38

    RDV, veramente il tuo ridicolo pdf l’ho letto e l’ho trovato pessimo e delirante. Sei ridicolo nel tuo riscrivere la Storia (e ancora più ridicoli chi ti celebra a mo’ di profeta e messia), quando, fino all’altro ieri, la donna DOVEVA, che le piacesse o meno, stare sottomessa e sottoposta ALL’AUTORITà DEL MARITO, da cui DOVEVA DIPENDERE, che le piacesse o meno, perché considerata, dalle Leggi e dalla Cultura vigente UNA MENTECATTA MINORENNE INFERIORE.

    ti entra in quella testa dura, sì o no, che per duemila anni le cose sono andate così?

    e quanto si tenta di fare oggi, col femminismo, per migliorare il rapporto tra i sessi è proprio dovuto allo squilibrio sessista che è perdurato per secoli e secoli. FATTO DAI MASCHI COME TE, CHE TI HANNO PRECEDUTO.

    Se scrivi idiozie storiche, chi ti legge ha il dovere e il diritto di correggerti.

    P.s il tuo prossimo libro scrivilo su cose in voga fino all’altro ieri come POTESTà MARITALE E SPOSARE IL PROPRIO STUPRATORE, cosa molto in voga in certo sud Italia di qualche decennio fa. Cose che tu “ti dimentichi”.

    • plarchitetto permalink
      31 agosto 2019 15:25

      Ma fa a farti fottere cojon-aro…
      Questa è la sola frase sensata che può essere indirizzata ad una scimmietta ammaestrata come te.
      .
      ***quando ritorna Simo?

  15. Jaro permalink
    31 agosto 2019 14:43

    senza contare che la donna è sempre stata usata solo per fare figli, contava solo per quello, quindi per secoli c’è stato lo sfruttamento sessuale della donna a fini procreativi tanto che le donne sterili erano considerate una sciagura e un abominio

    (e, ovviamente, la donna serviva anche per sollazzare gli uomini che potevano godere sessualmente)

    poi, durante le guerre, razzie e donne portate via a mo’ di schiave concubine sessuali o stuprate in guerra

  16. Paolo permalink
    31 agosto 2019 18:34

    ho visto il link di Blu, e non mi pare che qualcuno sia stato picchiato e che c’entro io?

    • Blu permalink
      31 agosto 2019 21:12

      Come che c’entri? C’entri quanto c’entriamo noi con le accuse che ci vomitate addosso da quando state qui. Oppure per voi il giochino non vale?

      • plarchitetto permalink
        31 agosto 2019 22:58

        E a Bibbiano?…il fluido LGBTQ+++ Jaro che si frega i bambini degli etero?

      • Paolo permalink
        1 settembre 2019 10:58

        non ho mai pensato che se chi aderisce a una certa idea compie un reato allora tutti coloro che aderiscono alla stessa idea sono colpevoli,la responsabilità penale è sempre PERSONALE. noto però che le femministe del filmato di Blu non hanno fatto nulla di fisicamente violento, mentre invece questo signore:

        https://www.ilgiorno.it/pavia/cronaca/stupr%C3%B2-e-picchi%C3%B2-due-colf-condannato-a-sei-anni-e-otto-mesi-il-leader-dei-padri-separati-1.421105?fbclid=IwAR1bM_C1E2qPKiCTPIPwi1eDQAZQnDO_CQgGnod-56ErAVGa2ktntY3XuE0

        e anche in questo caso la responsabilità penale è personale e non va estesa in alcun modo a tutti coloro che condividono la causa per cui questo signore si batteva.Però forse sarebbe il caso di scegliere meglio i propri leader.

        Non scomoderò il famoso articolo di Rossana Rossanda sulle BR e “l’album di famiglia” ma anche l’anti-femminismo ha i suoi Valerie Solanas su questo si può concordare, no?

      • plarchitetto permalink
        1 settembre 2019 11:28

        Non è vero Scatolini. Stai mentendo.
        I tuoi sono solo magheggi dialettici di chi cerca di turlupinare giocando con le parole…come tuo solito.
        Sei un falso impenitente.
        Uno spudorato giocoliere che è stato sputtanato qui dentro e altrove centinaia di volte per le sue tecniche manipolative (l’ultima sul tema del delitto d’onore…citando una parte dell’art 587…ma non l’altra).
        Le falsità e le verosomiglianze sono l’acqua putrida in cui nuoti.
        Il doppio standard, spesso amabilmente camuffato (come fai anche stavolta:…si anche “noi”…ma “voi” di più) la tua cassetta degli attrezzi.
        Sei un personaggio inqualificabile e pericoloso per tutti gli uomini, che devono anche a persone come te la loro condizione.
        Ognuno di noi ha il “dovere” di disprezzarti.

    • plarchitetto permalink
      31 agosto 2019 23:55

      Uhmm…un gender fluid che prende la gente a fucilate!!

      • plarchitetto permalink
        1 settembre 2019 10:02

        Eccolo Alec McKinney…il “combattente” per la causa dell’asterisco.
        Mito di Jaro.

      • Paolo permalink
        1 settembre 2019 11:09

        per ciò che riguarda Jaro rispondderà lui (o lei). Io ho sempre detto che in ogni movimento di liberazione ci sono militanti estremisti inclini alla violenza, in ogni movimento anche il più progressista ci sono “folli marginali” ma un movimento di liberazione non può essere ridotto ai suoi “folli marginali”

        (e bisogna vedere se questo McKinney era un militante, non basta essere gay o transgender o queer per essere militanti, i sicuro era una persona disturbata)

      • plarchitetto permalink
        1 settembre 2019 11:42

        Però quando cojon-aro, qua dentro, attacca “tutti indistintamente” etichettandoci cripto-stragisti incel…’sti distinguo e tutta questa delicatezza non abbiamo avuto il piacere di leggerla mentre, al contrario, abbiamo assistito ai tuoi complimenti e alla vicinanza alla sua “figura” e alle sue argomentazioni.
        Li leggiamo solo adesso che v’arriva*…di rimando…una bella dose di merda in faccia.
        .
        *leggi…”t’arriva” Scatol-aro

  17. Blu permalink
    31 agosto 2019 21:16

    Facciamoci due risate va’ 😂

    • Foxtrot permalink
      2 settembre 2019 08:13

      Ricordavo il video “Hugh Mongus” ma l’ho rivisto volentieri.
      La storia continua in altri video, sempre più esilaranti ma nel contempo inquietanti (per ovvii motivi)
      Strepitoso il modo in cui si conclude questo:

      con una donazione “patriarcale” a nome, ovviamente, Hugh Mongus (a partire da 12′).

      • Foxtrot permalink
        2 settembre 2019 08:22

        …E lui è l’orribile violentatore:

      • Blu permalink
        2 settembre 2019 12:11

        Sì sì un mito!! 😀

        Mi era venuto in mente questo video proprio leggendo i commenti dei due fulminati femministi di merda qui che rompono i coglioni da settimane.

        Sono fatti con lo stampino, notato?

        Stesse argomentazioni del cazzo, stesse manipolazioni dei fatti, stessa infima bassezza morale, stesse insinuazioni, stessa ignoranza, stessa spocchia: indistinguibili in tutto se non fosse per la lingua diversa.

        Comunque gli anglofoni sono più organizzati di noi si deve dire.

      • Foxtrot permalink
        2 settembre 2019 13:27

        @Blu

        Gli anglofoni sono più organizzati (vero) innanzitutto per un evidente fattore numerico (platea larghissima: U.S.A., Canada, Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda…); senza contare che la lingua è conosciuta e in parte utilizzata anche da larghi strati di popolazione in altri Paesi non esattamente anglofoni.
        Ma quello è il meno.
        Va considerato che sono stati sottoposti a una pressione incredibile da parte del femminismo suprematista da molto prima di noi e con le pesantissime conseguenze che chiunque si interessi dell’argomento non può ignorare.

  18. Blu permalink
    1 settembre 2019 11:49

    Sei falso più Giuda, Ned.
    E lo sai bene.
    Chi diceva che “voi” queste cose non le facevate?
    Chi tira in mezzo quell’incel ogni due per tre?
    L’hai fatto TU cento volte sul blog di Stasi.
    E lo ha rifatto Jaro qui da Mauro.
    Poi vi lamentate se vi confondiamo l’uno con l’altro.
    Di stessa pasta siete fatti: merda.

    • Paolo permalink
      1 settembre 2019 12:18

      io ho detto e lo ripeto che a mia memoria non esiste una femminista dichiarata che abbia commesso una strage di studenti maschi equivalente a quella commessa da Marc Lepinè nel 1989 contro 14 studentesse di ingegneria del Politecnico di Montreal accusate da lui di essere “un branco di femministe”.

      nè ho mai saputo di una donna che decide di fare una strage perchè è ancora vergine e nessun uomo vuole fare sesso con lei (vedi Rodger)

      fermo restando che la responsabilità penale è personale, questi sono fatti inoppugnabili

    • Paolo permalink
      1 settembre 2019 12:19

      io ho detto e lo ripeto che a mia memoria non esiste una femminista dichiarata che abbia commesso una strage di studenti maschi equivalente a quella commessa da Marc Lepinè nel 1989 contro 14 studentesse di ingegneria del Politecnico di Montreal accusate da lui di essere “un branco di femministe”.

      nè ho mai saputo di una donna che decide di fare una strage perchè è ancora vergine e nessun uomo vuole fare sesso con lei (vedi Rodger)

      fermo restando che la responsabilità penale è personale, questi sono fatti inoppugnabili.

      • Blu permalink
        1 settembre 2019 12:40

        Ma che cazzo significa “femminista dichiarata” che ce l’hanno tatuato in fronte? Se chiedo alla Anghinolfi che mi risponde? Sei proprio un cretino, davvero.

      • Paolo permalink
        1 settembre 2019 13:08

        mi sai trovare una donna che abbia fatto irruzione in una scuola col preciso intento di uccidere gli studenti maschi perchè “siete un branco di maschilisti”?

        mi sai trovare una ragazza vergine che decida di ammazzare la gente per vendicarsi del fatto che nessun uomo la desidera sessualmente?

        non puoi trovarle perchè almeno finora non esistono

      • plarchitetto permalink
        1 settembre 2019 13:46

        Vedi perchè affermo che scat e jaro sono la stessa persona?
        Al di la della (ben progettata) formale diversità, al dunque viene fuori la stessa identica dialettica ottusa.

        Stessa puerili modalità, stessa fobia “Incel” e la stessa identica sgangherata lettura della storia.

        “per ciò che riguarda Jaro rispondderà lui (o lei)”…buffone!

      • Paolo permalink
        1 settembre 2019 15:24

        se due persone hanno le stesse idee vuol dire che sono la stessa persona. fai ridere.

        Guarda, anche se volessi mascherarmi sotto diversi nick non potrei comunque cambiare indirizzo IP, oltretutto scrivo sempre dallo stesso computer quindi sarei facilmente rintracciabile. Io sono Paolo, sul blog di Stasi ero Ned. Jaro, Simo, Anonima, Stella, Daria non sono io

      • plarchitetto permalink
        1 settembre 2019 18:13

        Scat…non ti crederei nemmeno se lo vedessi.
        Hai la stessa veridicità d’una banconota da sei euro…
        .
        ***e poi faccio come voi femministi. L’onere della prova spetta a chi viene accusato.

      • Paolo permalink
        1 settembre 2019 18:54

        se davvero mi nascondessi sotto tutti nick che dici dovrei almeno postare da un diverso computer per ognuno di essi, un computer per ogni nick, solo così si può cambiare indirizzo IP, ma io ho un solo computer (non ho nemmeno lo smartphone) e pertanto ho sempre lo stesso indirizzo IP a prescindere da nick che potrei usare. (se non sai cos’è un indirizzo IP informati)

      • Enrico permalink
        2 settembre 2019 14:29

        Paolo, ecco una femminista che cerca di uccidere i maschi.
        https://www.dailymail.co.uk/news/article-2673898/Im-drinking-smoking-boy-Pregnant-model-boob-job-NHS-says-shed-abortion-shed-known-wasnt-girl.html

        Oppure per te non vale perché, da buon progressista, pensi che abortire un bambino sia moralmente equivalente a schiacciare una blatta?

      • Paolo permalink
        2 settembre 2019 15:04

        abortire nei tempi e nei modi consentiti dalla legge 194 è un diritto di ogni donna se non vuole portare avanti la gravidanza e per me l’obiezione di coscienza andrebbe abolita.

        Questa Josie Cunningham non so chi sia ma ad occhio e crice non mi pare una intellettuale o militante femminista, hai sbagliato esempio

      • plarchitetto permalink
        2 settembre 2019 16:06

        Scat devi arrenderti.
        Ogni donna è ormai femminista: lo affermano le femministe stesse.
        Il maggior successo del femminismo è proprio il suo essere stato interiorizzato dalle donne.
        E’ quello per cui (così affermano) il femminismo è nato.
        Infatti ormai da decenni si focalizzano sulle “pratiche”…non certo sull’elaborazione teorica, che pare solo avvitarsi su se stessa.
        La ragione è che l’estenuante dibattito tra le varie anime del femminismo aveva finito per rappresentare un grave problema per il clima da faida che lo aveva caratterizzato fino agli anni ’80 con scontri epocali.

        Questa storia delle femministe “dichiarate” è una barzelletta (l’ennesima) partorita dal tuo genio.
        Quelle sono la minoranza preminente.
        Ma poi esiste la stragrande maggioranza organica al femminismo, proprio per l’adesione alle sue pratiche (tra cui l’aborto).
        C’è inoltre una minuscola parte di antifemministe…quelle si dichiarate.
        Donne perdute. Nemiche.
        .
        ***a quanto pare di femminismo ne sappiamo più noi di te…ahhh ahh ah ah

      • Paolo permalink
        2 settembre 2019 17:27

        le donne hanno sempre praticato aborti per ovviare a gravidanze indesiderate, secoli prima che nascesse il femminismo, grazie al femminismo possono farlo legalmente e senza rischiare la pelle. Cosa che forse ad alcuni anti-femministi non sta bene ma così è.

      • plarchitetto permalink
        2 settembre 2019 17:39

        Sbagliato.
        Le donne possono abortire grazie ad una legge dello stato (Legge 22 maggio 1978, n.194 – Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza) approvata da un parlamento composto dal 90% di uomini.
        E quella stessa maggioranza di uomini ha approvato la legge sul divorzio ed il nuovo diritto di famiglia (e tante altre leggi progressiste…come lo statuto dei lavoratori).
        Questi sono fatti.
        Le tue…semplici interpretazioni.

      • Paolo permalink
        2 settembre 2019 17:50

        lo statuto dei lavoratori è stato approvato dopo “l’autunno caldo” del 1969: scioperi, manifestazioni sindacali

        Il parlamento che ha approvato le leggi su divorzio e aborto agiva sotto la pressione delle lotte femministe che avevano certamente sponde politiche nei partiti progressisti e nei Radicali

        I politici non agiscono nel vuoto, ma risentono di un contesto sociale e politico determinato, sentono “l’aria che tira”. E negli anni ’70 per fortuna tirava una forte aria progressista e di sinistra (è negli anni ’70 che il PCI ha i suoi maggiori siccessi elettorali fino ad allora e per poco non entra nel governo)

      • plarchitetto permalink
        2 settembre 2019 17:44

        Jaro bang-bang l’hai messo temporaneamente a letto Scat? 😉

        *t’ho detto che devi lasciare più tempo tra un cambio d’abito e l’altro!

      • plarchitetto permalink
        2 settembre 2019 18:29

        Pareri, interpretazioni, analisi.
        Rimangono i fatti: quei parlamento erano al 90% formato da uomini che elaborarono, discussero, emendarono, approvarono e licenziarono quelle norme, curiosamente all’interno della rappresentazione femminista d’una società rigidamente patriarcale.
        Punto…e a capo.

        Se la politica fosse come ce la condisci tu…come mai le donne chiedono più seggi in parlamento?
        Non potrebbero continuare a fare i girotondi fuori da Montecitorio e Palazzo Madama?
        Ogni volta che scrivi esce sempre di più la pochezza che sei.
        .
        ***qualche post precedente invece esigevi il raffronto tra valori assoluti.
        Sei un inguaribile disonesto Scat

      • Paolo permalink
        2 settembre 2019 18:38

        ti dirò che secondo me le donne possono ottenere molto di più lottando e facendo pressioni fuori dal Parlamento che entrandoci dentro e le leggi progressiste (e giuste) approvate negli anni ’70 lo dimostrano checchè se ne dica. D’altro canto la rappresentanza ha un forte valore simbolico, la maggioranza dell’umanità è fatta da uomini e donne, l’intelligenza del mondo è fatta da uomini e donne ed è giusto che questa dualità si veda concretamente nei parlamenti e nei governi. nessuna nazione può andare avanti estromettendo metà della sua intelligenza.

        Se una bambina vede solo uomini politici maschi potrebbe pensare che la politica sia soo “per maschi” e così non è, anche per questo è giusto avere parlamenti e governi che tengani conto anche dell’equilibrio di genere non a scapito della competenza ovviamente ma ciò vale anche per i politici maschi (e di maschi incompetenti in politica non ne mancano)

      • plarchitetto permalink
        2 settembre 2019 19:05

        Scatolini…ma ti rileggi quando scrivi queste emerite, e sconclusionate puttanate?
        Le donne vengono “estromesse” dalla rappresentanza (nientemeno che estromesse) ma però questo ha un influsso benefico (???) perchè così ottengono più da fuori..ma però è più giusto che entrino in parlamento (ci mancava la questione etica!) perchè sennò una bambina (una bambina!!!) vede “solo” uomini in parlamento (quando mai s’è verificato questo?…boh!) e pensa che sia roba per uomini e…diventa maschilista?
        Invece un bambino che vede solo insegnanti femmine a scuola…chissenefotte!
        Ho conosciuto ubriachi più lucidi.
        .
        ***illuminante il passaggio “la maggioranza dell’umanità è fatta da uomini e donne”.
        E la minoranza?

      • 2 settembre 2019 20:18

        Infatti plarchitetto hai centrato il punto

      • Andrea permalink
        2 settembre 2019 21:47

        Questo omuncolo è uno dei soggetti più stupidi e mentalmente castrati che abbia mai (virtualmente) conosciuto in vita mia.
        Tristissimo e banalissimo.

      • plarchitetto permalink
        2 settembre 2019 22:19

        Vedi Mauro…a differenza di quanto afferma questo sinistrato, il PCI (ma anche la DC in una certa misura) non “fiutavano l’aria” e “seguivano i mutamenti nel paese”…ma l’aria la determinavano loro.
        I cambiamenti li determinavano loro e la tanto decantata “società civile” era di là da venire.
        Questo semmai è ciò che avviene (purtroppo) ora.
        Forse si confonde con la sinistra extraparlamentare, che per l’appunto in parlamento non ci stava, ed aveva un seguito assai limitato.
        La “sinistra” un tempo (soprattutto il PCI, ma pure il PSI) oltre ad avere una folta rappresentanza parlamentare, elaborava la linea politica e il consenso in modo capillare nelle fabbriche, nelle sue migliaia di sezioni e circoli, nei centri studi, nelle organizzazioni giovanili, nelle università, nei giornali di riferimento (l’Unità, Paese Sera…).
        Esisteva nel PCI pure la scuola dei quadri di partito (detta “delle Frattocchie”) in cui si formavano i dirigenti ai massimi livelli.
        E poi esistevano i congressi, dove le diverse anime trovavano una sintesi programmatica, che si riverberava poi nell’azione parlamentare.
        L’esatto contrario quindi di ciò che lui afferma quindi.

        A dimostrazione che questo soggetto apre bocca per dargli fiato, ripetendo l’autoreferenziale epica femminista, che ha imparato a memoria dai sacri testi.

      • plarchitetto permalink
        2 settembre 2019 22:39

        Ai comunisti d’allora (donne e uomini) fregava una cippa della questione della rappresentanza politica femminile.
        Alcune tesi imputano all’azione femminista il sostanziale fallimento delle lotte nelle fabbriche per l’indebolimento e la divisione del fronte operaio.
        In effetti m’è capitato di leggere documenti di collettivi femministi in cui pareva che fossero più preoccupate dei rapporti interni coi “compagni” che non lo scontro col padronato.

      • Paolo permalink
        3 settembre 2019 01:15

        penso che ciò che si è conquistato in termini di diritti negli anni ’70 lo si è ottenuto anche grazie alle lotte politiche e sociali di lavoratori, lavoratrici, studenti, femministe che certo hanno trovato ascolto nei partiti di sinistra e hanno spinto il parlamento ad approvare determinate leggi.

        ciò non di meno l’equlibrio di genere nei parlamenti e nei governi ha un alto valore simbolico per le ragioni che ho detto (poi ovviamente io vorrei che le persone di ambo i sessi presenti in parlamento fossero più di sinistra che di destra perchè se la rappresentanza femminile è formata da donne che la pensano come Santanchè e Meloni non facciamo passi avanti ma è un altro discorso)

    • Jaro permalink
      2 settembre 2019 15:47

      Quindi su miliardi di persone, tu hai trovato un, dicasi un, “gender fluid” che ha fatto un crimine.
      Sai quanti assassini stragisti maschi etero posso citarti io?
      Non solo uno (cosa che invece puoi fare tu) ma te ne posso citare un migliaio.

      Tutta gente che si trova molto spesso celebrata sui vari siti incel, che tu stesso leggi e alimenti. Vedi l’articolo incel dove si omaggiava Ted Bundy, ma quante altre schifezze avete scritto sui vostri siti…

      Quanto alle donne che abortiscono e che voi considerate assassine, e che tirate in ballo solo per “cercare di pareggiare” con gli assassini del VOSTRO MOVIMENTO MASCHILISTA (inteso come varie culture, da quella maschilista occidentale a quella islamica ecc,) ebbene, non si capisce perché una donna MESSA INCINTA CONTRO LA SUA VOLONTA’ debba portare avanti una gravidanza.

      La donna non è un “forno passivo, a vostro servizio, per sfornare bambini”, anche se la vostra idea di donna è questa qui: la schiava da usare sessualmente a vostro capriccio e per fare figli quando avete voglia di metterla incinta. Che lei lo voglia o no non è una cosa che “è da considerarsi”, vero? Tanto la donna deve “obbedire e basta”. Serve solo per fare figli, no? se non per svuotarvi le palle. L’unica utilità che riconoscete alle donne sono queste cose qui, vero? per questo non sopportate che una donna si emancipi dalla dipendenza all’uomo e rivendichi il diritto alla procreazione responsabile e volontaria. e non su vostro ordine, come piace ai maschilisti…

  19. plarchitetto permalink
    1 settembre 2019 14:06

    Non dimentichiamoci che ‘sto cojone qualche anno fa postava fino a otto commenti consecutivi nello stesso dialogo…perchè nessuno se lo filava più.
    Questi avatar (accuratamente diversi da lui…perché deve comunque mantenere la vittimistica figura di stoico che non reagisce ai calci “maschilisti”) gli permettono di uscire dal buco dove s’era cacciato e fare più parti in commedia.
    Compresa la propaganda LGBTQ a cui aderisce.

    .
    Ned, Jaro, Simo, Anonima, Stella, Daria…sempre lui.

    • Paolo permalink
      1 settembre 2019 15:26

      io sono paolo e ned, gli altri non sono io e manco li ho mai visti di persona

  20. Paolo permalink
    1 settembre 2019 15:31

    e per essere precisi sul sito del FQ sono vlad1984, comunque ho sempre utilizzato nick maschili

    • plarchitetto permalink
      1 settembre 2019 18:34

      Scat…ripeto: non sei credibile.
      Sei un bugiardo e un disonesto intellettuale.
      Lo hai dimostrato mille volte.

  21. plarchitetto permalink
    1 settembre 2019 19:21

    https://www.lanuovacalabria.it/su-facebook-la-faccio-finita-e-si-impicca-nella-casa-dove-era-rimasto-senza-moglie-e-figli/?fbclid=IwAR2InpNNJsZpK9SAhjDO_piAD1GGMMyHyvK5n0e8qoTERrw9lVXPQpZ4UBY

    Ecco le infami risultanze d’un certo pensiero di cui ci occupiamo qui.
    E senza nemmeno bisogno di prendersi la briga di stampare magliette con “Sorella, io ti credo”.
    Basta avere milioni di solerti collaboratori.
    Un sentito “ringraziamento” a tutti loro.

    • Paolo permalink
      1 settembre 2019 20:14

      cosa che differenza c’è tra te e una femminista che posta la notizia di un ex marito che uccide la moglie (l’ultimo caso è successo ieri notte a Milano)? Quella delle femministe è strumentalizzazione di situazioni tragiche e la tua no? Bene, faccio la stessa cosa

      ecco le infami risultanze di un certo pensiero contro cui lotto:

      https://www.today.it/cronaca/omicidio-oggi-milano-morta-adriana-signorelli.html

      https://www.lacronacadinapoli.it/2019/08/sequestra-e-minaccia-moglie-in-ospedale-dopo-partoarrestato/?fbclid=IwAR2007LsjRLmEKbFGchIqCRl3yLjDk6VmUYB8Ie1_ZobzkF056vRu_4vUBQ

      • plarchitetto permalink
        2 settembre 2019 12:49

        No, ti sbagli Scat.
        Quelle sono infamie perpetrate da singoli personaggi su singole donne, che vengono sottoposti a processo e pagheranno personalmente con una condanna.
        Quelli come te invece (è la mia accusa) alimentano impunemente un clima di sospetto che ha determinato una torsione del diritto (principio che tu difendi in astratto a seconda di ciò che ti fa comodo) che spinge ormai parecchi magistrati (per timore di ricevere conseguenze mediatiche…ma ormai anche disciplinari) a credere di default ad una donna quando accusa falsamente un uomo per il solo fine di raggiungere i propri scopi (allontanamento coatto, affidamento dei figli, acquisizione beni di lui ecc…).

        Ma comprendo che ci vuole una capacità di discernimento, una chiarezza mentale, un’onestà intellettuale che tu non possiedi.
        E’ per questo che noi ti combattiamo Scat.
        Tu sei un essere pericoloso per gli uomini.

  22. Jaro permalink
    2 settembre 2019 15:54

    ridicolo Plarchitetto, che dà del pericoloso a Paolo. Se tutti gli uomini fossero come Paolo, la violenza non esisterebbe neanche più.

    Se esiste la violenza, è proprio perché ci sono i maschilisti. Quelli che pensano che la donna sia inferiore, “pestabile a piacimento se lei manca di rispetto e pizzicano le mani” (citazione di un tuo amichetto molto muscoloso, eh…?) quelli che pensano che la donna non sia padrona del suo corpo, quelli che la opprimono con superstizioni religiose di millenni fa, quelli che non accettano che le donne siano persone e individui NON VOSTRE PUPATTOLE.

    e non solo odiate le donne, odiate anche gli uomini che rispettano le donne. Ecco perché martoriate Paolo e lo dileggiate di continuo. Tra l’altro, non potendo minimamente permettervelo, visto che siete un gruppo di tizi PIANTATI dalle vostre mogli e fidanzate (con ottimi motivi) pieni di rancore e lividore, che sfogano il bisogno sessuale andando a prostitute e a bambole gonfiabili 🙂

    Dai, che vi conosciamo bene 🙂

    • Jaro permalink
      2 settembre 2019 16:07

      oltre a Paolo (quindi maschi etero che rispettano le donne) odiate anche gli omosessuali e i trans\non binari, infatti sfottete anche me, a testimonianza che siete anche omofobi 🙂
      tipico dei maschilisti retrogradi, insomma.

      • plarchitetto permalink
        2 settembre 2019 16:13

        Jaro bang-bang…..pum pum pum!
        .
        Dicci in che zona dello stivali risiedi…così possiamo accuratamente evitarla.
        E chi ci abita…stare all’erta! 😉

  23. Jaro permalink
    2 settembre 2019 16:04

    Josie Cunningham non è una femminista, bensì una modella e probabilmente ha detto certe frasi perché voleva farsi notare e salire alla ribalta (cosa che le è riuscita, infatti certi gonzi hanno pescato proprio quel link dove si parla di lei…) o forse essendo modella ha qualche problema legato alla sua visione corporea, e preferendosi molto magra, è rimasta traumatizzata nel vedersi incinta (quindi, ingrassando a vista d’occhio).
    Anche questa potrebbe essere una spiegazione del suo rifiuto della gravidanza (tra l’altro non si dice neanche chi sia il padre, forse è stata una gravidanza non voluta e capitata per caso) o forse ha vissuto il rapporto sessuale in questione in maniera traumatica e adesso rifiuta la gravidanza perché le ricorda un rapporto sessuale molto sgradito e che non voleva.
    Ci possono essere vari motivi del perché una donna rifiuti di restare incinta. Sul finire dell’articolo dice che ha già due figli di tre e sei anni (forse maschi, ma in inglese non si può sapere con certezza, aggettivi ecc. non sono declinati nei generi)

    “Miss Cunningham, and her two children aged six and three, are driven two-and-a-half miles to and from the local school every day in a journey which costs Leeds Council £30 a day.”

    Ma siete capaci di leggere e capire quello che linkate come degli ossessi? 🙂

    Con femminista dichiarata si intende una donna che ha scritto libri che sono entrati nel dibattito femminista-accademico. Quindi non la vostra vicina di casa, ex moglie, ragazza che non ve l’ha data, e simili.

    • plarchitetto permalink
      2 settembre 2019 16:17

      Bum bum…bang-bang…patapum…pum-pum!!

      🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂

      • plarchitetto permalink
        2 settembre 2019 16:31

        Dai Jaro mollala li con questi noiosi pastoni!…spiegaci piuttosto cosa succede quando il fluid arriva prepotente al cervello e ti viene l’irrefrenabile voglia d’imbracciare un arma e fare fuoco.
        Pum-pum!

        ***ma voi non eravate quelli assolutissimamente innocui? quelli che la violenza la subivano?
        Adesso come facciamo a valutare la differenza?
        Quelli che sparano hanno i capelli rosso-sangue mentre gli altri fucsia-amore?

  24. Jaro permalink
    2 settembre 2019 16:39

    Veramente Plarchitetto ti ho fatto notare una cosa molto logica: avete trovo UN – dicasi UN – gender fluid che ha fatto un crimine.
    Ora, io, quanti assassini maschi etero posso citare? Dieci, cento, mille, un milione…
    🙂 La matematica non è un’opinione, sai… 😉
    Resta il fatto che io posso citarti moltissimi assassini eterosessuali maschi, voi quanti assassini gender fluid\femministi potete citarmi? Uno solo? su miliardi di persone? 🙂
    Credo che la maggioranza di assassini alberghi tra gli eterosessuali maschilisti 😉 non tra i genderfluid 😉

    e che siamo perseguitati lo dimostrano i vostri commenti volgari e incresciosi che avete scritto qui contro di me. Insulti, minacce vaghe… le stesse che fate a Paolo, per giunta.

  25. Jaro permalink
    2 settembre 2019 16:43

    Ted Bundy, Elliot Rodger, Gianfranco Stevanin, Vincenzo Paduano, Minassian, Lepine.
    Ti ho citato già sei assassini misogini, maschilisti, stupratori, stragisti, eterosessuali maschi.

    Tu quanti altri genderfluid puoi citare, che abbiano commesso le cose che hanno fatto i signori qui sopra? 🙂
    Vediamo quanti assassini stragisti genderfluid femministi trovi 😉 a parte il singolo caso che avete trovato e citato qui (e chissà che fatica per trovarlo, considerato che è un singolo nome isolato…)
    e vediamo quanti altri maschilisti maschi eterosessuali assassini posso citarti io 🙂

    • plarchitetto permalink
      2 settembre 2019 16:49

      Non ti salvi Jaro bang-bang…come facciamo a sapere che non spari anche tu?
      Chi ce lo garantisce ora? Tu stesso? Ehh…no!

      **ora devi solo masticare merda 😉

    • plarchitetto permalink
      2 settembre 2019 16:53

      p.s. – la stessa merda che spandi qui.
      Così finiscono i coglioni come te…

  26. Blu permalink
    3 settembre 2019 00:34

    https://www.dailymail.co.uk/news/article-7146517/Brazilian-mother-27-lesbian-lover-28-tore-nine-year-old-sons-penis.html

    La stampa italiana non ce la fa proprio a denunciare gli omicidi ideologici delle femministe.

    • Paolo permalink
      3 settembre 2019 01:04

      vorrei capire perchè quando una donna commette un crimine efferato contro suo figlio (e le tizie brasiliane meritano di passare la loro vita in un cella a pane e acqua e senza mai più vedere il cielo, per quanto mi riguarda) è “un omicidio ideologico del femminismo”

      mentre gli uomini che uccidono la moglie e/o i figli non sono “crimini ideologici del patriarcato”

      • Blu permalink
        3 settembre 2019 02:14

        Perché gli hanno tagliato il pene?
        Perché volevano eradicare il ricordo del padre?
        Perché hanno cercato di cucirgli una vagina?
        Perché non sopportavano fosse maschio?
        Perché sei cretino e capisci niente?

        Se non è fanatismo ideologico femminista questo…

        Quando una donna uccide il figlio (tipo la Franzoni) si dice mai che è colpa del matriarcato?

        No. Si dice che è depressa.

        Quando una donna uccide un uomo/maschio si dice mai che è colpa del femminismo/misoginia?

        No. Si dice che aveva un buon motivo.

        E allora perché al contrario sarebbe colpa del patriarcato, del maschilismo e della misoginia?

        Il patriarcato storico è stato prima di tutto amore e protezione, cultura e civiltà. Ma voi la Storia non la sapete.

      • Paolo permalink
        3 settembre 2019 14:10

        “Il patriarcato storico è stato prima di tutto amore e protezione, cultura e civiltà.”

        il patriarcato storico è dovuto al fatto che gli uomini dovevano avere la certezza della paternità dei figli e l’unico modo per averla era controllare,limitare imbrigliare la sessualità femminile (in modo che ci fosse la ragionevole certezza che facessero sesso solo col marito) e ciò è stato fatto sia con le lusinghe sia con le “maniere forti” verso chi trasgrediva

      • plarchitetto permalink
        3 settembre 2019 10:13

        Per quanto mi riguarda, invece, le due donne brasiliane devono essere recuperate alla civiltà degli umani e diventare testimonial di cosa rappresenti l’abbraccio mortale col femminismo, che porta indiscutibilmente all’odio per il maschile in varie gradazioni d’intensità…da quello più strisciante e inconfessato a quello manifesto, virulento e omicida.
        Come testimonia bene anche qui dentro gentaglia come jaro bang-bang.
        Odio e ossessione per gli uomini.

      • plarchitetto permalink
        3 settembre 2019 15:18

        “gli uomini dovevano avere la certezza della paternità dei figli”

        Invece le donne potevano permettersi il lusso di non sapere chi fosse il padre, poiché la loro proverbiale prorompente sessualità le portava a fare sesso con chiunque capitasse a tiro a quattro a quattro…per poi allevarsi i frutti in beata solitudine nella natura.
        Con sei cuccioli al seguito.

        Ma vai a dormire Scat…imbecille.
        .
        ***come si sono bevuti queste stronzate neanche loro lo sanno

      • Paolo permalink
        3 settembre 2019 19:13

        nel popolo Mosuo in Cina, i figli vengono allevati principalmente dalla famiglia della madre: da lei assieme ai fratelli e alle sorelle, nessuno vieta al padre biologico di occuparsi del figlio se vuole, ma non è ritenuto indispensabile. (puoi cercare su internet)

        https://it.wikipedia.org/wiki/Mosuo#Cultura

        non penso che il modello sia esportabile ma esistono uomini e donne a cui la certezza della paternità biologica non interessa affatto e non vivono male

      • plarchitetto permalink
        4 settembre 2019 14:24

        Quindi adesso Scatolini…con un ennesimo balzo laterale, torni ad utilizzare il “particolare” rispetto al “generale” per cercare surrettiziamente di dargli un qualche valore di pattern.
        Ciò che hai imputato a me qualche commento precedente (in tema di norma giuridica) e ad altri…ora l’utilizzi tu impunemente.
        La domanda è come si possa dialogare con un fulminato come te cercando di dare un qualche costrutto a qualsiasi discussione.
        La prova provata che non bisogna spedirti fuori da qui, unicamente per il tuo ruolo esemplificativo della dialettica femminista.

  27. Blu permalink
    3 settembre 2019 00:41

    Jaro, cucciolo mio

    https://ibb.co/Ky0hjpL

    Capisco che sei stat* traumatizzat* da piccol*, a vedere certe scene.

    Quante altre ne vuoi?

    Eh, ma non è abbastanza “femminista certificata”!!
    Eh, ma non è abbastanza “gender fluido”!!

    Segni particolari?
    La volete zoppa?
    La volete con un occhio solo?
    La volete coi capelli verdi, con la voglia a forma di fragola?

    Altrimenti non vale, per voi dite non vale mai.

    Questa è la portavoce dell’ex sindaca di Barcellona (femminista “certificatissima”) che piscia per strada, fa la “jaro” in pubblico per strada perché non trova un “ned” libero.

    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/barcellona-se-laddetto-stampa-sindaco-urinava-strada-arte-1433305.html

    Quello è il vostro livello di concettualizzazione.

    Questo invece è il nostro.

    https://www.ilfoglio.it/giustizia/2019/09/01/news/la-grande-guerra-alla-presunzione-d-innocenza-271061/

    SIETE PE-RI-CO-LO-SI

    E basta con questi incel!
    Io non sono un incel, hai sbagliato blog.
    Io sono sempre stato in coppia da quando avevo 16 anni (con donne diverse).
    Anzi per gli incel sarei un “maledetto normie”.

    E tanto per la cronaca, ovviamente, non siamo neanche omofobi.
    Vantiamo non solo attivisti gay ma anche (personalmente ) una lesbica nel pantheon (Camille Paglia).

    Ascolta bene la sua lezione sulla Storia VERA.

  28. Jaro permalink
    3 settembre 2019 05:25

    perché in certi contesti mutilano una vagina?
    perché in certi contesti ammazzano una donna se non è più vergine?
    matrimoni combinati con ragazzine che vengono sposate a vecchi di 40, 50 anni e più e restano incinte fin da 12ennu?
    queste cose come le chiami, eh, caro Blu?
    sono patriarcato, di tipo islamico (ancora vigente) diffuse anche da noi fino a non molto tempo fa, (in Sud Italia erano ancora in vigore negli anni Cinquanta o Sessanta) come far sposare il proprio stupratore, considerare una donna non “illibata” una “malafemmina”, valutarla utile solo se poteva figliare come una cavalla. Donne a cui era vietato e precluso realizzarsi in ambiti culturali-scientifici, e difatti per duemila anni la donna NON HA POTUTO fare cultura, se non qualche rara nobildonna fortunata che poteva dedicarsi alla cultura (si intende, dopo essersi sposata e aver figliato su obbligo)
    e tu questo me lo chiami “amore e protezione, cultura e civiltà”.

    talmente tanto culturale, che la donna ha potuto sganciarsi dal dominio maschile solamente in tempi recente e neanche in tutte le zone del pianeta.
    se per te il dominio dei maschi è amore e protezione, cultura e civiltà, trasferisciti in Pakistan o Afghanistan, Bangladesh o Arabia Saudita. Sono il vostro tipo di patria ideale 🙂

    Ridicolo poi Plarchitetto, che non sa che le donne, fin dall’antichità, morivano di aborti clandestini (“mammane”, ti dice niente? ferri da calza, prezzemolo?) perché NON VOLEVANO RESTARE CONTINUAMENTE INCINTE.

    Ignoranti e sbruffoni. Non vi siete ancora stancati di fare figuracce?

    • plarchitetto permalink
      3 settembre 2019 09:43

      Jaro bang-bang si sta arrabbiando.
      Facciamo attenzione perché è pericoloso…pum-pum-pum!

    • Paolo permalink
      3 settembre 2019 14:18

      “se per te il dominio dei maschi è amore e protezione, cultura e civiltà, trasferisciti in Pakistan o Afghanistan, Bangladesh o Arabia Saudita. Sono il vostro tipo di patria ideale ”

      in effetti per quanto Blu si dichiari ateo e libertario, il patriarcato di cui parla (e che descrive come “amore e protezione”) proospera con tutta la sua orza in questi Paesi.

      Non è raro che con la scusa della “protezione” in realtà ti opprimono. Pure io burqa serviva a “proteggere” le donne secondo gli integralisti

      • plarchitetto permalink
        3 settembre 2019 15:34

        Se c’è uno che non può tirare in ballo “contraddizioni” verso altri questi è Scat-Scatolini.
        Se c’è un annebbiato, indottrinato, confuso, sconclusionato, cacciapalle, disonesto, arruffone…questi è Scat-Scatolini.
        .
        *e anche stavolta arrivi in soccorso per affermare le sbilenche tesi di jaro bang-bang.
        ti sei appena svegliato…dopo le nottataccie a fare l’altro?

      • Blu permalink
        4 settembre 2019 15:01

        Ma tu davvero stai facendo l’equazione talebano = patriarcato?
        Ma ci sarà mai una volta una che sai di che parli?

        https://www.huffpost.com/entry/i-am-a-hijabi-feminist_b_593c78b4e4b014ae8c69e11d

      • Paolo permalink
        4 settembre 2019 15:12

        l’hijab non è il burka comunque e sul suo presunto “empowerment” ci sono molte discussioni, io non sono d’accordo che sia femminista fermo restando che una donna può indossare quel che vuole

  29. Blu permalink
    3 settembre 2019 11:19

    Ecco. Il fondamentalismo islamico ci mancava.
    Cazzo c’entriamo noi?
    Io sono un uomo occidentale, democratico, liberale, libertario e libertino, oltre che ateo.
    Voi invece dovete ancora rispondere dei crimini della vostra parte (che dicevate non esistessero).

    Mauro, ho un commento in moderazione da ieri!!

    In quello, avevo postato un incontro tra Jordan Peterson e Camille Paglia.

    Il vostro problema è che vivete in un bolla di falsità.
    La stessa bolla in cui vivevano i tedeschi sotto Hitler.
    Il nazismo fece credere che gli ebrei fossero colpevoli di ogni male.
    Come hanno fatto?

    Le ideologie hanno sempre fatto carne da macello della Storia.

    • plarchitetto permalink
      3 settembre 2019 11:58

      Vabbeh…ma questo rintronato è un solo un’infartato cerebrale, cosa vuoi che riesca a comprendere?
      E’ un cane arrabbiato (magari a causa di sue vicende personali) e pontifica di cose di cui non ha nessuna cognizione fuori dai polpettoni rancidi senza capo ne coda, impastati cogli ingredienti che il femminismo più gretto e stantio gli ha fornito.

      “Non siete riusciti a confutare le mie tesi!!”
      ….ma va a cagare, coglione!

  30. Blu permalink
    4 settembre 2019 14:57

    @plarchitetto

    “La domanda è come si possa dialogare con un fulminato come te cercando di dare un qualche costrutto a qualsiasi discussione.”

    Infatti è inutile.

    Noia.

  31. Blu permalink
    4 settembre 2019 15:04

    Le “lusinghe”.

    Ma quanto sei misogino!

    Per te le donne si sarebbero fatte fregare per millenni da delle “lusinghe”?

    Ma davvero è questo il tuo asso nella manica?

    Sì, lo è.

    • Paolo permalink
      4 settembre 2019 15:21

      le lusinghe funzionano per uomini e donne. La retorica dell’eroe, le medaglie, la retorica di qunt’è glorioso “morire per la patria” e tutte quelle cavolate là, erano le “lusinghe” con cui tanti uomini sono stati mandati in guerra, non hanno usato solo la coercizione nemmeno i regimi totalitari possono basatsi unicamente su metodi violenti.

      Per le donne stesa cosa: la retorica dell “angelo del focolare”, la cellebrazione della madre ecc.. serviva a tenerle in casa, fuori dalla vita pubblica e politica che era ritenuto afare di (pochi) uomini, usare soo la coercizione non sarebbe stato efficace

      • Paolo permalink
        4 settembre 2019 15:22

        Per le donne stessa cosa: la retorica dell “angelo del focolare”, la celebrazione della madre ecc.. serviva a tenerle in casa, fuori dalla vita pubblica e politica che era ritenuto affare di (pochi) uomini, usare solo la coercizione non sarebbe stato efficace

    • 4 settembre 2019 16:54

      Vedo che sempre più spesso usi il termine “pochi uomini”.
      Mi compiaccio.
      Peccato però che faccia a cazzotti con l’impianto logico delle tue ricostruzioni storiche (che non sono tue) e dei tuoi ragionamenti basati su di esse.
      Ma sappiamo che non è certo la “coerenza del discorso” quello che ti caratterizza e che t’interessa.
      E’ cosa nota.
      Tu sei solo un divulgatore…

      • Paolo permalink
        4 settembre 2019 18:34

        che il potere fosse riservato nei secoli passati a pochi uomini è cosa nota. E non è in contraddizione con ciò che ho detto: la condizione femminile va vista all’interno di classi sociali omogenee: è ovvio che Maria Antonietta era privilegiata rispetto a un contadino uomo, per capire la condizione femminile dobbiamo confrontare la condizione di una donna aristocratica a quelle di un uomo aristocratico, e di una donna contadina a un uomo contadino

      • Andrea permalink
        4 settembre 2019 20:58

        Mentecatto, ma tu che potere hai nei confronti delle femmine ?
        Te lo sei mai chiesto ?
        Ed inoltre, sei mai stato insieme a una donna ?
        Sei mai stato fidanzato ?
        Sei mai stato l’amante di qualcuna ?
        Ti sei mai relazionato con loro ?
        Sicuramente no, perché tu le donne non le conosci proprio, caro ritardato del menga.
        Tu parli per preconcetti e per sentito dire.
        Ma vai a cacare, ridicolo.

  32. Blu permalink
    4 settembre 2019 15:06

    Giotto. I due talebani.

    😀

    https://ibb.co/Dftrxfr

  33. Blu permalink
    4 settembre 2019 15:36

    Ned, ti stai rendendo ridicolo più del solito e neanche te ne accorgi, il che è peggio che grave. Io non ho tempo da perdere con un cretino ignorate del tuo genere, non sono un bamboccione nullafacente come te ancora attaccato alla mammella di mamma, a 35 anni suonati, io la vita me la guadagno, e discutere con uno al tuo livello non mi ripaga neanche del caffè.

  34. Blu permalink
    4 settembre 2019 20:16

    Ma se dite che la donna in quanto donna era considerata una “razza” inferiore, ovvio che anche Maria Antonietta avrebbe dovuto stare sotto l’ultimo dei servitori maschi! Come cazzo si fa a discutere con gente del genere? Poi non è che possiamo farvi il Bignami degli ultimi 10000 anni di Storia: se le cose non le sapete non le sapete, se non ci arrivate non ci arrivate.

    • plarchitetto permalink
      4 settembre 2019 23:25

      Lui non può arrivarci.
      Perché non ha autonomia di pensiero.
      Come ho già detto ne andrebbe del suo equilibrio, vacillerebbe e crollerebbe miseramente la dimensione psichica che lo sorregge.
      Il femminismo ha scavato nel profondo di questa gente, s’è installato come un software e li governa.
      Per loro essere di sinistra e non femminista è inconcepibile.
      Sarà un percorso lungo e doloroso.
      Pace all’anima sua.
      .
      (e poi come dice anche Andrea, dubito che ‘sto soggetto abbia relazioni tridimensionali col femminile ma solo ideali, e non è da escludere che l’adesione al femminismo sia anche un modo d’entrare nelle grazie con quello del suo entourage.
      Come succedeva anche anni fa, quando parecchi si dicevano di sinistra per poter scopare con quelle di sinistra).

    • Jaro permalink
      4 settembre 2019 23:30

      Durante la caccia alle streghe, che infiamma tutto il Rinascimento fino a fine Seicento, le donne come erano considerate?
      Ce lo scrivi Blu, cosa la chiesa sosteneva, sulle donne, e sul perché era giusto condannarle al rogo?

      adesso non ti parare il culo dicendo che la chiesa ha ammazzato anche uomini. Infatti la chiesa ammazzava anche filosofi ecc. non allineati con i suoi diktat, ma non è questo il punto; il fatto è che se Giordano Bruno veniva messo al rogo non era “perché uomo maschio” ma in quanto “uomo che ha sostenuto una cosa che a noi inquisizione non piace”.
      veniva condannato in quanto uomo-non cattolico come la chiesa imponeva, e non in quanto uomo e basta

      Le donne invece – che non erano neanche filosofe o scienziate, in quei secoli -, erano messe al rogo in quanto STREGHE, cioè creature demoniache in combutta con satana (sabba, tregenda, ecc.) considerate inferiori all’uomo e spregevoli (la storia di Eva la tentatrice, il dio dell’antico testamento ecc.)

      quindi per te la misoginia non esiste, cose come il malleus maleficarum, caccia alle streghe, ma anche le cose che l’islam fa alle donne per te non esistono o ce le inventiamo noi femministi. cose come la lapidazione dell’adultera, della non vergine ed eventi simili non esisterebbero secondo te. anzi, chi le denuncia è un coglione o un misandrico, vero?

      Vuoi raccontarci cosa succedeva nell’Italia del Sud, per quelle donne stuprate o non più vergini? ce lo vuoi raccontare tu, o dobbiamo riportarle noi certe cronache del tempo, parlando di certi stupri famosi che si verificarono negli anni Sessanta e Settanta, eh? ci racconti anche di tutte quelle donne che, fin dall’antichità, venivano sposate CON O SENZA IL LORO CONSENSO a questo o quell’uomo e obbligate a far figli, tanto che, non potendone più (tra l’altro, con l’altissima mortalità per parto nonché infantile), andavano a farsi trapuntare e tagliuzzare l’utero dalle mammane con ferri da calza, cocci, avvelenamenti con intrugli velenosi, prezzemolo…perché, a monte, l’uomo non ammetteva che la donna NON DOVESSE FARE FIGLI A COMANDO…

      ce lo racconti questo “periodo d’oro di pace e di amore e di benessere” del tuo celebrato patriarcato? come sono stati accolti i primi metodi anticoncezionali (approvati dalla chiesa? rispondici anche su questo…)
      ci spieghi anche perché, se la donna era tanto potente e rispettata, per tanti secoli la donna venne esclusa dalla cultura? filosofia, scienza, medicina… tutta fatta da uomini e da pochissime donne a partire dall’Ottocento (e quasi mai prima).
      come mai, eh? che strano, le donne da prima dell’Ottocento non erano intelligenti? eh, caro Blu? oppure avrebbero voluto, ma per via di una condizione di vita miserabile con la misoginia che era Legge totale in tutti gli ambiti legislativi, non potevano? la donna non era considerata INDIVIDUO. era PROPRIETA’ E SOTTO LA TUTELA DI UN UOMO: padre, marito, zio, fratello. era considerata una mentecatta irrazionale, senza il discernimento razionale che “era solo dell’uomo”. Vedi anche società atrocemente schiaviste e marziali come quella romana e greca antica che approvavano schiavitù e poligamia (sacrifici umani, guerre…) poi quella cristiana\islamica (con donne considerate inferiori e sempre proprietà dei mariti, inquisizione e crociate) poi, finalmente, l’arrivo dell’Illuminismo che, in maniera ancora parziale e frammentario, ha portato via via ad un miglioramento culturale ed etico per tutti, fino al Novecento. Infatti è soprattutto nell’Ottocento che si gettano le basi, sempre più perfette arrivando al Novecento, per i movimenti di emancipazione degli operai (e ancor prima dei “subordinati e schiavi della gleba” proprietà di uomini ricchi e potenti) degli schiavi africani razziati (guerre civili americane, Pantere Nere ecc), delle donne.

      Come al solito, scrivete i peggiori insulti contro Paolo (e contro di me, mostrando la vostra omofobia) niente di strano, la violenza patriarcale è anche verbale e non solo fisica, con i vari “Andrea” che minacciano di “calci in culo”. Comunque, anche tu sei retrogrado tale e quale a lui, anche se non usi i suoi stessi termini.
      Siete voi i pericolosi, vorreste riportarci al medioevo.

      Vattene in Afghanistan, che è un paese patriarcale che fa al caso tuo. in mezzo ai talebani e alle capre.

      • plarchitetto permalink
        5 settembre 2019 00:07

        Com’è andata oggi al poligono jaro bang-bang?
        Vedo che il tuo odio contro gli uomini è in costante ebollizione.
        A quando i botti?
        pum-pum-pum!
        .
        ***solo un cojone come te può mettersi a fare ‘ste lectio magistralis da quattro soldi imparate al seminario femminista

      • plarchitetto permalink
        5 settembre 2019 00:17

        Leggi qui…cojon-aro e spurgati dal fluido rancido che t’intasa la calotta cranica.

        https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=275634

      • Blu permalink
        5 settembre 2019 10:49

        Voi non sapete niente di niente, avete solo una pappardella imparata a memoria caricata nel cervello, sempre la stessa, arcinota e falsa, siete incapaci di giudizio critico. Vi sfugge tutta la complessità della Storia e delle vicende umane, che a voi non interessa per niente perché i vostri fini sono altri e più meschini, sono settimane che ve lo diciamo che in questi termini non c’è confronto possibile.

        Non a caso, con grande spirito di umanità, mostrando pietà di voi, ho postato quella intervista a Camille Paglia, che spiega bene l’origine della vostra rilettura in chiave femminista della Storia e i suoi scopi assai poco nobili, per tentare di salire un pochino di livello. Ma voi non siete in grado di comprenderla perché siete ignoranti e in malafede e non vi interessa mettervi in discussione.

        Solo due scemi possono paragonare S. Agostino ai talebani (sapevo che là sareste andati a parare, non le scrivo a caso le cose, vi conosciamo benissimo) quindi non c’è bisogno di rispondere, come non c’è bisogno di confutare le tesi dei “terrapiattisti”.

        Rispondo invece sulle presunte offese rivolte a voi da parte nostra, perché è sintomatico della vostra condizione di fulminati mentali e disabili manipolatori.

        È dal primo momento che state qua che state a trolleggiare per vostra esplicita ammissione (quindi non per discutere). Esordite non ancora entrati sputandoci addosso le cose più inconcepibili e infamanti: che siamo assassini, stupratori, minacce e insinuazioni. E alla fine vorreste anche essere trattati con i guanti bianchi, magari perché saresti gender fluido.

        Ecco. Tu che ti fai scudo del tuo orientamento sessuale, meriti di essere sfanculato due volte. Non c’entra niente la libertà di essere quello che vuoi, c’entra che ti comporti nella maniera più miserabile e vergognosa, insultando per primi quelli come te.

        Anche il culo più puzzolente si vergogna a vedersi riflesso nella vostra faccia.

  35. Foxtrot permalink
    5 settembre 2019 13:21

    [plarchitetto
    5 settembre 2019 00:17
    Leggi qui…
    https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=275634%5D

    Ho trovato particolarmente interessante questo passaggio:

    “La seconda condizione che rese possibile la caccia alle streghe fu una serie di innovazioni giuridiche, intraprese a partire dal XIII secolo. In primo luogo i tribunali secolari ed ecclesiastici dell’Europa continentale adottarono un sistema inquisitorio di procedura penale che facilitava notevolmente l’avvio e lo svolgimento dei processi per stregoneria. Mentre con il sistema accusatorio il giudice era un arbitro imparziale tra le parti, e se l’imputato veniva assolto l’accusatore rischiava di essere perseguito penalmente secondo la legge del taglione, nel sistema inquisitorio la figura dell’accusatore si fondeva con quella del giudice, che quindi poteva avviare l’inchiesta anche senza l’accusa formale di un privato e aveva il compito diretto di determinare se l’imputato fosse colpevole o no.”

    Non vi ricorda qualcosa?

    Evidenzierei poi, in particolare:

    “con il sistema accusatorio il giudice era un arbitro imparziale tra le parti, e se l’imputato veniva assolto l’accusatore rischiava di essere perseguito penalmente secondo la legge del taglione”

    Chi ha orecchie da intendere…

  36. Foxtrot permalink
    5 settembre 2019 13:32

    Interessante anche questo:

    https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=275635

    Ad esempio:

    «le certezze morali che portarono le persone a rompere i legami di fratellanza umana con i loro nemici in nome di un bene più grande si possono vedere in azione ancora oggi, proprio come allora. In questo modo ci rendiamo conto che non solo le streghe erano persone molto simili a noi, ma lo erano anche i cacciatori di streghe».

    (“Mascolinità tossica”…)

    • Blu permalink
      5 settembre 2019 14:53

      Sì, vero.

      Molto interessante.

      È più specificatamente sessista la attuale caccia femminista “agli stregoni” di quella antica cosiddetta “alle streghe”.

      La Storia è sempre più complessa di come ce la raccontano, e sembra essere dotata anche di un certo umorismo (nero, in questo caso).

      • Foxtrot permalink
        5 settembre 2019 17:24

        Miseriaccia! Sono il solito distratto…
        Grazie che me l’hai fatto notare.
        Io tendevo ad assimilare i due fenomeni, ma in effetti – pensandoci bene – è come dici tu.
        Nella stregoneria “storica” ci può anche essere stata della misoginia (tutto da dimostrare), ma nell’attuale clima di “me-too” e “believe her” il sessismo in chiave antimaschile è palese, indiscutibile e predominante.
        Anzi, si potrebbe dire che è l’unica chiave di lettura possibile.

  37. Jaro permalink
    6 settembre 2019 05:01

    misoginia storica da dimostrare?
    durante la caccia alle streghe sono state torturate e ammazzate, sì o no?, delle donne, accusate di “fare sesso col diavolo”, “volare”, “fare magia nera”? SI O NO?
    la chiesa considerava la donna inferiore e tentatrice citando certi testi della bibbia, si o no?
    le mogli erano proprietà si o no del marito?
    questo testo https://it.wikipedia.org/wiki/Malleus_Maleficarum
    è misoginia, si o no?
    è servito alla caccia alle streghe, si o no?
    è stato scritto da uomini maschi, si o no?
    i diritti al libero pensiero, separazione stato\chiesa, le prime riflessioni sull’individuo, sull’abolizione della schiavitù e temi analoghi, li ha portati l’illuminismo, sì o no?
    o erano temi “avallati dalla chiesa e dall’inquisizione”?

    dal lungo articolo, vale la pena estrapolare questo passaggio:

    “Il libro è diviso in tre parti. La prima affronta la discussione sulla natura della stregoneria. Le donne, a causa della loro debolezza e a motivo del loro intelletto inferiore sono predisposte a cedere alle tentazioni di Satana. Il titolo stesso presenta la parola maleficarum (femminile) e gli autori dichiarano (erroneamente) che la parola femina (donna) deriva da fe + minus (fede minore). Alcuni degli atti confessati dalle streghe, quali ad esempio le trasformazioni in animali o mostri, sono mere illusioni indotte dal diavolo, mentre altre azioni, come ad esempio la possibilità di volare ai sabba, provocare tempeste o distruggere i raccolti sono possibili. Gli autori, inoltre, si soffermano con morbosa insistenza sulla licenziosità dei rapporti sessuali, che le streghe intratterebbero con i demòni.
    La seconda parte riprende molte posizioni espresse nella prima e le approfondisce (non senza citazioni dello stesso testo) nel tentativo di far comprendere «il modo di fare le stregonerie e il modo in cui si possono facilmente eliminare».
    L’ultima parte si occupa di fornire istruzioni pratiche sulla cattura, il processo, la detenzione e l’eliminazione delle streghe. Si discute di quanta fiducia si debba riporre nelle dichiarazioni dei testimoni, le cui accuse sono spesso perpetrate per invidia e malizia; tuttavia gli autori affermano che i pettegolezzi pubblici sono sufficienti a condurre una persona al processo e che, anzi, una difesa troppo vigorosa da parte del difensore è prova del fatto che anche quest’ultimo è stregato. Il manuale fornisce indicazioni su come evitare che le autorità siano soggette alla stregoneria e rassicura i lettori sul fatto che, in quanto rappresentanti di Dio, i giudici sono immuni dai poteri delle streghe.
    Largo spazio è dedicato all’illustrazione di tecniche di estorsione delle confessioni e alla pratica della tortura durante gli interrogatori: in particolare è raccomandato l’uso del ferro infuocato per la rasatura dell’intero corpo delle accusate, al fine di trovare il famoso stigma diaboli, che ne proverebbe la colpevolezza.”

    Il pdf col testo integrale lo trovate linkato qui:
    http://www.sguardosulmedioevo.org/2012/09/il-martello-delle-streghein-pdf.html
    ma potete comprarlo anche in libreria o sui vari siti. leggetevelo, così vi fate una cultura sul patriarcato e su quanto era amorevole parlando di donne…

    Quanto al messaggio di Blu, ti ricordo che il tuo amico Andrea mi ha minacciato di prendermi a calci in culo, oltre ad aver minacciato Paolo. (anzi, Paolo riceve insulti da anni, perché ha iniziato prima di me a frequentare i siti dei maschilisti, io non vi conosco da così tanto tempo)
    Io non minaccio di prendervi a calci in culo e contro di voi non alzo neppure un dito, mi limito a commentare argomentando con punti di vista che voi “omettete” o negate.
    Voi sì, offendete e minacciate. E non lo fate solo con me o con Paolo, ma sui vostri siti avete scritto diffamazioni e minacce anche contro altre persone (uomini e donne). non è un caso, infatti, che siano già successi casi di cronaca nera dai vostri attivisti maschilisti incel.

    a proposito, visto che sostieni che la Storia non si può giudicare, immagino che allora tu non giudichi colpevoli di crimini contro l’umanità i vari Stalin e Hitler della storia, no?
    non li possiamo giudicare, altri tempi?, vero?! come non possiamo giudicare il fenomeno dell’inquisizione, o della tratta degli africani, vero? tutti fenomeni storici “che non ci riguardano, non vanno commentati, sono solo le nazifemministe a commentarli e a dare giudizi misandrici”.

    Siete osceni, ma non nel senso di oscenità sessuale, osceni nel senso che riscrivete la storia negando i crimini del patriarcato. che è sempre stato il dominio reale e concettuale dell’uomo sulla donna, uomo che si permetteva di giudicare la donna “a suo servizio, essere umano di serie B, moglie e madre su obbligo” e per tanti secoli il “pater familias”, il “marito con potestà” aveva potere di vita e di morte sulla moglie e sui figli (vedi anche la figura del “padre padrone” di Gavino Ledda)
    ti ho citato la società greco-romana antica e fai finta di niente (difatti, non commenti su questo aspetto). Ritieni giusto e sacrosanto (nonché tuo diritto, vero?) che una donna STIA SOTTOPOSTA ALL’AUTORITà DEL MARITO, difatti volete riportare in vigore la potestà maritale, abolita solo nel 1975 (e che resta in vigore in tante parti del mondo non occidentale…) per voi le donne non sono singoli individui, autonomi rispetto all’uomo maschio, per voi una donna DEVE stare sottoposta ad un uomo (che può disporre di lei a seconda di come gli gira) deve stare sottomessa all’ideologia maschile, deve dipendere dall’uomo… togliereste il diritto al lavoro per le donne, come già si sente proporre da certi partiti di estrema destra… che vogliono la donna segregata in casa a far figli come una coniglia. “Dio, patria, famiglia numerosa”, no? è il vostro motto.

    Comunque, mi rincuora sapere che siete tutti divorziati e nullatenenti dal punto di vista sentimentale. del resto, è noto che vi sfogate a prostitute o a bambole gonfiabili.
    se non altro il resto delle donne ha il buon gusto di starvi alla larga. 🙂
    Sarei più felice a sapervi residenti in posti tipo l’Afghanistan o l’Arabia Saudita, ma purtroppo non si può avere tutto nella vita…

  38. Jaro permalink
    6 settembre 2019 05:07

    Scusami Mauro, il mio commento contenente link a siti esterni (inerenti la caccia alle streghe) risulta in fase di moderazione, probabilmente questo sito mette i commenti con link tra gli “spam”.
    TI chiedo cortesemente di approvarlo, visto che sono state scritte falsità storiche inerenti questo periodo storico, ti chiedo gentilmente di approvare il mio commento che confuta certe sciocchezze scritte dai difensori della chiesa cattolica che sono pure capaci di negare un fenomeno come quello inquisitorio. Credo sia grave, quando si nega certi fatti storici così gravi e che si sono protratti per secoli (non per qualche giorno, eh, ma per secoli)

    A tutti i clericali patriarcali, ricordo anche che qui in Italia abbiamo cominciato a sganciarci dal dominio del vaticano solo a partire dagli anni Settanta, dopo infamie come il “Non expedit” (1874) e la collaborazione clericale nei regimi nazisti e fascisti.

    Meglio ricordarle, queste cose, a certi tuoi lettori.

  39. Jaro permalink
    6 settembre 2019 05:13

    Tra l’altro noto che non avete speso una parola neanche in memoria di Giordano Bruno.

    della serie: Noi Maschilisti Patriarcali detestiamo anche quei maschi che non ci assomigliano nell’ideologia retrograda e bigotta.

    Difatti non solo negate e ridimensionate la violenza contro le donne tipica del fenomeno inquisitoriale, ma tacete anche su quella fatta contro gli stessi uomini non allineati a quel tipo di mentalità, come era Giordano Bruno, martire ammazzato dalla chiesa.

    e vi definite “attivisti per i diritti maschili”.

    sì, i diritti maschili di un bin laden e di un torquemada, quelli sicuramente. i vostri “pensatori preferiti”, quanto a considerazione della donna.

    i diritti maschili di un Giordano Bruno o di un Galileo un po’ meno, vero? per quelli, dobbiamo essere noi LGBTQ atei e anticlericali, a ricordarli.

  40. Jaro permalink
    6 settembre 2019 05:20

    Cartolina da un paese patriarcale che vi accoglierebbe a braccia aperte:
    https://27esimaora.corriere.it/methode_image/2018/01/09/27esimaOra/Foto%2027esimaOra%20-%20Trattate/foto_afghanistn_9-k6pH-U43420518906321r3B-994×556@Corriere-Web-Sezioni.jpg?v=201801091925
    🙂 è il paese per voi 🙂 che ci state a fare in Italia? lasciatela a noi femministi…
    voi partite per l’Afghanistan…in mezzo alle capre e agli amici talebani 🙂

  41. Foxtrot permalink
    6 settembre 2019 13:01

    “Cartoni… Ci cascano sempre!”.

  42. Blu permalink
    6 settembre 2019 13:41

    Te l’ho già detto che sei scemo? Penso di sì.

    Non solo le donne erano considerate “inferiori”. Ma anche i bambini, gli infermi, i pazzi, etc.

    Essi non spingevano l’aratro, non costruivano le case, non potevi mandarli in battaglia, non avevano “valore”.

    Ma come faccio a spiegare a un imbecille il concetto di valore e la “fortuna” a quei tempi di possederlo?

    La vita media se andava bene si fermava a 40 anni, la metà delle donne moriva di parto, la metà dei bambini nascevano morti, la metà di quelli che sopravvivevano non arrivano alla pubertà. Ecco i “forni” obbligati a fare bambini.

    Mai scritto che la Storia non va giudicata. Ho scritto che vi mancano i fondamenti di critica storica, la capacità di contestualizzare. Mai scritto che la Storia non ha ombre, ma che è stata “prima di tutto” amore.

    È evidente che se siamo qui lo dobbiamo a tutto il patrimonio ereditato, e che quindi il Bene è stato superiore al Male.

    Tra 1000 anni scriveranno che voi due eravate due bastardi assassini di Madre Natura, colpevoli di tutti i mali del mondo. Perché usavate l’acqua per bere e lavarvi, sprecandola. Mentre loro tra 1000 anni usano l’antimateria. Un paziente quanto rassegnato professore di Storia cercherà tra mille difficoltà di spiegare ai contemporanei esaltati con la bava alla bocca che usare l’acqua era meglio che morire.

    Questo significa avere una prospettiva della Storia. Questo significa non giudicare il passato con gli occhi del presente.

    Ma a voi non importa perché voi siete ideologizzati, rabbiosi e poco lucidi. Utili idioti in una guerra che non capite. Perché a voi la Storia serve per pestare, così ottenendo cose che non vi sono dovute.

    Il nostro Rinascimento fu il pagamento del pegno alla Chiesa per la speculazione dei banchieri. I soldi erano sterco del demonio. Facevano eccezione gli ebrei, che coi soldi non hanno mai avuto problemi. È vero oppure no? In buona parte, sì. Ma tanto bastò ad Hitler per caricare sugli ebrei tutti i mali del mondo e farlo credere vero, così spiegando al popolo bue con la bava alla bocca l’iperinflazione che li uccideva.

    La Storia è sempre stata carne da macello per i peggiori schifosi criminali. La Storia manipolata ha giustificato le peggiori leggi repressive, le peggiori persecuzioni.

    Stanno saltando per colpa vostra le garanzie giuridiche dopo litri di sangue versati.

    Non diciamo noi che i numeri dei “femminicidi” sono gonfiati, non siamo noi a ridimensionare il fenomeno. È la Polizia dello Stato che certifica una bolla del 400% creata ad arte dalla vostra propaganda nazifemminista

    Siete complici. Siete violenti e pericolosi.

    Lo siete a tal punto che i vostri insulti nei nostri confronti vi sembrano buoni e giusti, poca roba. E vi sorprendete se ci offendono, perché noi dovremmo subirli senza fiatare.

    Conosciamo tutte le vostre fonti, sappiamo tutto della vostra ideologia, è del tutto inutile portarci i vostri contenuti: siamo noi da due decenni che li andiamo a scovare.

    La vostra ideologia è palesemente al tramonto. E anche questa conversazione, non saprei più come esprimervi il mio disprezzo come persone.

    Per me si chiude qui.

    • Jaro permalink
      6 settembre 2019 17:16

      le donne non tiravano l’aratro?
      quindi le donne non erano contadine, le donne non hanno mai lavorato nei campi e nelle miniere, insieme ai bambini? le donne non lavoravano (per giunta, con stipendio dimezzato rispetto a quello che spettavano al maschio) e non partecipavano agli scioperi ottocenteschi?

      ti devo linkare dozzine di quadri che dipingono donne contadine e nelle cave siciliane?
      dipinti fatti da… pittori maschi di secoli fa, non di certo da “femministe” che alteravano la storia

      davvero, sei mostruosamente ignorante.
      Anzi no, sei mostruosamente maschilista.

      • Andrea permalink
        6 settembre 2019 19:07

        Jaruccia
        @@
        le donne non lavoravano (per giunta, con stipendio dimezzato rispetto a quello che spettavano al maschio)
        @@

        Idiota, le donne lavoravano nei campi, ma non rendevano come gli uomini, sottospecie di ritardata.
        Vuoi che ti spieghi perché o ci arrivi da sola ?

  43. Jaro permalink
    6 settembre 2019 17:19

    L’angelus, di Millet, dipinto a tela
    https://it.wikipedia.org/wiki/L%27Angelus_(Millet)
    che mostra una coppia (maschio e FEMMINA) nei campi

    ah, già, ma per Blu il dipinto è un falso. è stato dipinto da una femminista l’altroieri
    come sostengono i maschilisti, le donne non lavoravano nei campi, non tiravano l’aratro ecc.
    le donne hanno sempre bevuto champagne fin dal Paleolitico.
    già nel medioevo le donne facevano la bella vita, andavano a fare shopping nelle boutique Versace e al multisala mentre i maschi lavoravano nei campi.

    mai state contadine, le donne. mai lavorato nei campi con l’aratro.

  44. Jaro permalink
    6 settembre 2019 17:20

    dipinto bello ingrandito (magari Blu non ci vede)

  45. Jaro permalink
    6 settembre 2019 17:22

    Donne nelle miniere in Sardegna
    http://www.sardegnaminiere.it/le_donne_in_miniera.htm

    aspetta, è un sito nazifemminista! sicuramente sono miniere finte, di cartapesta, costruite dalle nazifemen americane.
    Mai esistite miniere, in Sardegna e in Sicilia. Le donne non ci hanno mai lavorato, bevevano champagne e mangiavano patè

  46. Jaro permalink
    6 settembre 2019 17:24

    Mauro, approvami per favore il commento (con link esterno) che ho messo sulle donne che lavoravano nelle miniere sarde.
    (c’è un sito che ne parla nel dettaglio)

    Almeno per rispetto alle lavoratrici in questione, se non vuoi farlo per far contento me.

  47. Jaro permalink
    6 settembre 2019 17:25

    foto di donne nelle miniere sarde:
    http://www.sardegnaminiere.it/le_donne_in_miniera.foto.html

    dedicata a Blu 🙂 che nega che le donne lavorassero in lavori massacranti

  48. Jaro permalink
    6 settembre 2019 17:32

    Intanto ti sei pure contraddetto, infatti prima scrivevi:
    “Il patriarcato storico è stato prima di tutto amore e protezione, cultura e civiltà. Ma voi la Storia non la sapete.”
    dopo che ti ho messo la faccenda del malleus maleficarum, ti correggi e scrivi:
    “Non solo le donne erano considerate “inferiori”. Ma anche i bambini, gli infermi, i pazzi, etc.
    Essi non spingevano l’aratro, non costruivano le case, non potevi mandarli in battaglia, non avevano “valore”.
    Ma come faccio a spiegare a un imbecille il concetto di valore e la “fortuna” a quei tempi di possederlo?
    La vita media se andava bene si fermava a 40 anni, la metà delle donne moriva di parto, la metà dei bambini nascevano morti, la metà di quelli che sopravvivevano non arrivano alla pubertà. Ecco i “forni” obbligati a fare bambini.”

    AMMETTENDO che le donne vennero considerate inferiori e obbligate a fare fa forni scodella-pargoli (per morire di parto… che gran utilità e che grande missione!)
    quindi DAI RAGIONE al movimento femminista storico che faceva notare che:
    1) la donna era considerata inferiore dalla cultura vigente (religione, leggi ecc.)
    2) la donna era stata usata solo per far figli e non poteva fare altro.

    dai, vai in Afghanistan. che giusto solo un talebano che ti ascolta può trovarti intelligente. 🙂

  49. Jaro permalink
    6 settembre 2019 17:35

    Concludo ringraziando Mauro per aver approvato il commento sulle donne nelle miniere in Sardegna e che non era visibile essendo finito nello spam. Apprezzo molto che sei stato onesto e mi hai dato diritto di replica (avresti potuto cancellare il commento)

    Almeno abbiamo dimostrato che l’ignorante, in Storia, è il “professore” Blu, e che invece di sproloquiare di antimateria tra 1000 anni, è meglio che ti studi una storia della Sardegna di 60, 80 anni fa 🙂

    • Andrea permalink
      6 settembre 2019 19:24

      Jaruccia
      @@
      Quanto al messaggio di Blu, ti ricordo che il tuo amico Andrea mi ha minacciato di prendermi a calci in culo, oltre ad aver minacciato Paolo. (anzi, Paolo riceve insulti da anni, perché ha iniziato prima di me a frequentare i siti dei maschilisti, io non vi conosco da così tanto tempo)
      @@

      Vedi di finirla, deficiente.
      Paolo l’ho mandato a cacare in molte occasioni (e seguiterò a farlo) ma non l’ho mai “minacciato”, come non ho mai “minacciato” te, cara/o ritardata/o.
      Casomai ti ho “ironicamente” invitato a venire ad allenarti in palestra con me… dove non faresti altro che volare “di qua e di là”.
      Insomma, per me sarebbe come sparare sulla croce rossa.

      Mi sembra già di vedervi: manine piccole e delicate, senza un grammo di muscoli, magrolini, con gli occhiali e mentalmente castrati…
      E dove cazzo volete andare ?
      In un mondo primitivo sopravvivereste un… nanosecondo.
      In definitiva, quel che voglio dire è che soggetti come voi, oltre a sfancularli, nemmeno li calcolo.
      Siete veramente il nulla assoluto.

      • Jaro permalink
        6 settembre 2019 20:04

        eh certo, sopravviveremmo un nanosecondo… perché il TROGLODITA ANDREA è MANESCO e ci vuole pestare.

        Vedi che confermi tutto quanto dico su di te? 🙂 non ce la fai proprio a non mostrare i muscoli da macho.

        p.s ma non è che sei attratto dai bei corpi muscolosi maschili? 🙂 è per questo che ci odi tanto, perché siamo maschi esili e non muscolosi?

        VIGORESSICO 🙂 e lo confermi in ogni tuo commento

      • Andrea permalink
        6 settembre 2019 20:23

        Ritardata/o, io non odio nessuno, anche perché come direbbe un mio amico “odiare è faticoso e impegnativo e ti prosciuga dentro”.
        No, casomai vi disprezzo profondamente, questo sì.

        @@
        perché siamo maschi esili e non muscolosi?
        @@

        Siete semplicemente dei deficienti complessati, che avrebbero voluto somigliare… all’Andrea venticinquenne!, alto, bello e muscoloso!
        … ahahahah!

        Statemi bene e vedete di non fare troppo casino, ché ora devo uscire.
        Vado a farmi una capricciosa in pizzeria…

  50. Blu permalink
    6 settembre 2019 19:49

    Ma sai cos’è un aratro?
    Dov’è l’aratro nelle immagini che hai postato?
    Capisci la differenza tra raccogliere i frutti e dissodare il terreno duro come la pietra?
    Capisci la differenza tra lavorare dentro una miniera e portare i sassolini fuori?
    Pensi sia casuale che a morire sul lavoro siano pressoché solo uomini?
    Pazzesco.
    Procurati un libro sulla storia del lavoro.
    Fai un esame di economia del lavoro.
    Studia, cretino.
    Roba da pazzi.
    Meno sanno e più parlano.

    • Jaro permalink
      6 settembre 2019 20:06

      queste ti piacciono come donne che tirano l’aratro

      o ti devo postare le foto delle africane denutrite che fanno la stessa cosa (ancora nel 2019)?

      • Blu permalink
        6 settembre 2019 20:49

        Cos’è un giocattolo? 😀

  51. Jaro permalink
    6 settembre 2019 20:10

    “le donne non hanno mai lavorato nei campi… mai portato l’aratro” (Citazione di Blu)

    adesso linko questa discussione ai miei amici e amiche femminist*.
    così ridiamo tutti insieme delle vostre idiozie 🙂

    p.s le contadine africane si fanno ogni giorno km A PIEDI per cercare l’acqua e portarla a casa.
    vatti a leggere un sito tipo Nigrizia, così ti fai una cultura sul lavoro femminile nei contesti miserabili.
    che con le tue cretinate offendi le donne lavoratrici e contadine, e non solo le femministe

    • Blu permalink
      6 settembre 2019 20:50

      Un passeggino con le ruote.

      Ma vai a zappare la terra!

      • Paolo permalink
        7 settembre 2019 02:07

        ti è stato dimostrato che ci sono donne che tirano l’aratro, ci sono donne che faticano, accettalo

      • Andrea permalink
        7 settembre 2019 11:32

        Paolett*, guarda che lo sanno pure i sassi che un tempo esistevano le contadine, così come seguitano ancora oggi ad esistere in altri luoghi di questo tormentato mondo.
        Quello che a te non riesce proprio ad entrare nel cranio è che oggi come allora, sono (ed erano) gli uomini a svolgere i lavori più pesanti, per motivi che in altre epoche non ci sarebbe stato nemmeno bisogno di spiegare, ovvero la superiore forza fisica maschile!
        Non a caso nel settore agricolo (come altrove) gli uomini erano pagati più delle donne, proprio perché producevano di più.
        Altro che “donne sempre discriminate”.
        Al tempo stesso, in Italia come in altri paesi europei, le donne erano pagate di più in quegli ambiti dove rendevano di più.
        Al riguardo ti consiglio di leggere questo libro, somaro che non sei altro.*

        https://antisessismo.wordpress.com/2019/04/30/la-grande-menzogna-del-femminismo-seconda-intervista-con-santiago-gasco-altaba/

        @@

        * Non lo farai mai, lo so.

    • Blu permalink
      6 settembre 2019 21:18

      “le donne non hanno mai lavorato nei campi… mai portato l’aratro” (Citazione di Blu)

      Da dove hai preso questo virgolettato, meschino di un manipolatore?

      Mai detta una cosa del genere.

      Ho detto che i ruoli erano divisi per ragioni comprensibilissime (tranne che a te) e che agli uomini sono sempre toccati quelli più faticosi, pesanti e mortali.

      Tu oltre che ignorante e in malafede sei pure molto molto stupido.

  52. Jaro permalink
    6 settembre 2019 20:26

    Dal sito Nigrizia.it basta cercare “donna” e compaiono tutti gli articoli.

    Notiamo come la condizione della donna africana contadina del 2019 sia quasi IDENTICA a quella della donna europea contadina PRIMA dell’avvento del femminismo.
    infatti, la coscienza femminista ha emancipato la donna dall’idea di essere “di serie B, inferiore” all’uomo, idea che gli uomini hanno instillato per secoli nella mente delle donne per poter farsi servire\usarle come procreatrici.
    Per questo motivo, quando le donne hanno smesso di sentirsi inferiori e di dipendere dal maschio, hanno iniziato a pensare il sesso in maniera diversa, anticoncezionali ecc.
    la donna si è emancipata dalla logica del dominio patriarcale (uomo sulla donna) e siamo giunti alla parità di diritti e doveri, con donne che ormai non si sentono più inferiori all’uomo o loro serve (vabbhè, lo sappiamo che voi maschilisti avete le donne “antifemministe” che vi danno ragione e cercano un ruolo da serva…)

    in Africa le lotte per l’emancipazione della donna dal dominio maschile (infibulazione, poligamia…) sono appena iniziate e quindi possiamo ancora trovare sfruttamento e donne pagate meno degli uomini e usate solo per fare figli. le stesse identiche cose che succedevano anche qui, prima che il femminismo liberasse la donna da questi meccanismi.

    Caro Blu, buona lettura del testo qui sotto:

    Le statistiche – confermate dall’esperienza del vissuto – continuano a dirci che le donne africane costituiscono il 70% della forza agricola del continente, producono l’80% delle derrate alimentari e ne gestiscono la vendita per il 90%. Nella stragrande maggioranza, però, sono impiegate nel settore informale e/o in posti poco qualificati. La percentuale di donne salariate nel settore non agricolo è una delle più basse al mondo: 8,5%.

    Molteplici le ragioni che spiegano il ruolo marginale delle donne nell’economia formale dei paesi a sud del Sahara. Una però è cruciale: il loro insufficiente accesso a due risorse chiave, cioè l’educazione e la salute. Il tasso di scolarizzazione delle bambine alle elementari resta estremamente basso (67%), nonostante le molte iniziative internazionali. L’analfabetismo è lontano dall’essere debellato: sopra i 15 anni, solo il 51% delle donne sa leggere e scrivere, contro il 67,1% degli uomini.

    I progressi in termini di mortalità materna sono anch’essi ben inferiori agli obiettivi internazionali. Il tasso registrato in Africa di 866 decessi per 100mila maternità è dovuto al fatto che poco più della metà dei parti beneficiano di un’assistenza da parte di personale qualificato. Un dato allarmante, certamente il peggiore del mondo. Senza contare poi l’alta mortalità infantile (nell’Africa subsahariana, ancora 172 per mille nascite entro i primi cinque anni).

    Esistono altri ostacoli, forse meno evidenti, all’affermazione socio-economica delle donne. In tante nazioni il codice familiare le penalizza, perché impedisce alle ragazze di ottenere la loro parte di eredità e alle donne di esercitare l’autorità sui figli, una volta sciolto il matrimonio. Ci sono poi i matrimoni forzati e la bassa età in cui si contrae il primo matrimonio. Il 28% delle donne sono già sposate prima dei 20 anni. La poligamia rimane una pratica assai diffusa e le donne non hanno gli stessi diritti fondiari degli uomini. Se poi, sulla carta, le donne sono autorizzate a sottoscrivere un prestito bancario, in molte regioni rurali la tradizione nega loro l’accesso al credito.

    Eppure, la donna è un’infaticabile lavoratrice. Comincia prima dell’alba e se ne va a riposare quando tutti gli altri sono a letto. Se all’uomo spetta tradizionalmente il lavoro pesante (la caccia, la pesca, la costruzione della casa, l’abbattimento degli alberi…), alla donna tocca l’intero lavoro della casa, non meno pesante: nutrire ed educare i figli, assistere gli anziani, lavorare nei campi (soprattutto dove l’economia è esclusivamente agricola), seminare, mietere e vendere i prodotti al mercato, andare al pozzo per l’acqua e cercare legna da ardere, occuparsi degli animali domestici… Insomma, è la donna che genera reddito.

    Spesso i guadagni dell’uomo non sono messi a disposizione dei bisogni comuni della famiglia, mentre quelli della donna sì. Così, la donna non può gestire autonomamente i propri introiti. Senza dimenticare che spesso la contadina è sfruttata da intermediari corrotti, che acquistano da lei i prodotti agricoli, di cui stabiliscono i prezzi sempre sottocosto, per poi venderli al mercato della città a prezzi quadruplicati.

    In città, i disoccupati – a migliaia – fanno concorrenza alle piccole commercianti e alle altre lavoratrici. Le donne dimostrano però di sapersi arrangiare meglio, grazie alla loro straordinaria capacità di organizzazione e alle loro immense energie. Un esempio che ha fatto scuola è quello delle donne imprenditrici togolesi: già da decenni sono riuscite a mettere in piedi un commercio delle stoffe (pagne) che è fonte di reddito e di ruolo sociale.

    Ma sono milioni le donne in tutto il continente che, in città, hanno imparato a sopravvivere inventandosi attività produttive e commerciali. In Africa Occidentale il prêt-à-porter è per il 95% in mano alle donne. E là dove la tradizione crea barriere o limiti, l’intraprendenza e l’intelligenza delle donne riescono a spuntarla, grazie a un forte spirito di solidarietà. Sempre a Lomé, i grandi commercianti di pesce sono donne, che possiedono anche due terzi dei pescherecci.

    Resta il fatto, però, che la stragrande maggioranza delle donne vive una situazione in cui due pesi enormi – quello di mantenere la famiglia e quello della tradizione – impediscono loro di realizzarsi in libertà. Sono ancora troppe quelle che subiscono lo strapotere che la tradizione riserva ai maschi. Costrette ai lavori meno dignitosi, anche e soprattutto a causa del bassissimo livello di istruzione, tante donne non possono accedere a un lavoro meglio retribuito.

    Il valore primo della donna africana è tradizionalmente, oltre alla sua forza lavoro, la sua fertilità. La sterilità può condurre la donna a essere messa al bando della società. Il che può spiegare il fallimento dei progetti internazionali di sensibilizzazione alla riduzione dell’eccessiva natalità. Il problema vero è certamente quello di ridurre i casi di morte legati al parto, tenendo presente che tante mamme arrivano al termine della gravidanza in gravi condizioni di denutrizione, con il risultato che affrontano con difficoltà le fatiche del parto e le complicazioni che spesso ne conseguono. Per non parlare del pericolo, particolarmente grave, rappresentato dalla malaria: il 75% delle donne vive in zone ad alto rischio malarico.

    Va sottolineato, infine, che con la colonizzazione europea e poi, nella seconda metà del ‘900, con le indipendenze, anche il ruolo tradizionale della donna nelle società africane ha subito profondi mutamenti, legati alla maggiore possibilità di accedere all’educazione. L’istruzione legata alla scuola è all’origine delle nuove conquiste delle donne nella società: ciò consente loro di ricoprire in maniera crescente ruoli da sempre riservati ai maschi.

    Non lo fermerete mai il femminismo e il progresso, voi retrogradi maschilisti. 🙂

    • Blu permalink
      6 settembre 2019 20:49

      Nigrizia.
      Fonte autorevole e scientifica.
      Soprattutto imparziale.
      Si capiscono molte cose.
      Comunque ho letto, sì.

      “all’uomo spetta tradizionalmente il lavoro pesante”

      Sapevo che il femminismo non stesse bene.
      Invece è già morto.

      • Jaro permalink
        7 settembre 2019 03:01

        già, sei più autorevole tu, invece che Nigrizia, celebre sito e punto di riferimento parlando di Africa (in tutti i suoi aspetti, con gente che va lì sul campo e collabora con gli stessi africani)

        saresti più autorevole tu, per parlare di donna (e donna africana),
        un pincopallo anonimo con avatar da uomo di neanderthal che in 4 messaggi che ha messo parlando di Storia e donne, ha scritto immense cazzate, e ti ho riportato fonti scritte e persino dipinti e miniature!

        ma ritirati in Afghanistan a parlare di “amorevole patriarcato” con i talebani e le capre 🙂 l’unico pubblico che può considerarti un vero professore e un campione dell’oratoria.

  53. Jaro permalink
    6 settembre 2019 20:28

    ah sì Andrea, aspettiamo poi il tuo resoconto della serata… magari al tavolo al lato del tuo vedrai qualche “slava femminista che tratta l’uomo come un bancomat… ormai anche le romene sono infettate dal femminismo”… vedrai sicuramente qualche uomo zerbino, come li chiamate voi, che paga la pizza per la donna…

    sono celebri certi tuoi commenti, altrove 😉

    • Andrea permalink
      7 settembre 2019 10:38

      Deficiente, visto e considerato che passi la tua esistenza a leggere ciò che scrivo altrove (del resto di “mestiere” fai la mantenuta… che scrive alla cinque della mattina, non avendo un cazzo da fare tutto il giorno), dovresti sapere che io NON ho mai scritto che “le slave sono femministe”, oppure che “ormai anche le romene sono infettate dal femminismo” (quest’ultima affermazione è di altri uomini, convinti che l’erba del vicino sia sempre più verde), bensì che “le femmine son le stesse ovunque, in ogni tempo e in ogni luogo. A cambiare è solo il contesto sociale in cui nascono, crescono e vivono e consequenzialmente gli uomini con cui hanno a che fare”.
      Punto.

      Come sempre hai la tendenza a “manipolare” le parole e a metterci “parecchio” di tuo.
      Ma vai a cacare, ridicola complessata.

      • Andrea permalink
        7 settembre 2019 10:46

        Comunque, anche la merdata secondo la quale “le donne del passato lavoravano più degli uomini” non si può proprio sentire.
        Per certi aspetti mi ricorda un’altra merdata moderna, secondo la quale “in Europa dell’Est lavorano solo le donne, perché gli uomini son tutti ubriaconi che non lavorano e si fanno mantenere dalla controparte femminile”.
        Affermazioni ridicole, ascoltate più volte dal sottoscritto.

      • Jaro permalink
        9 settembre 2019 18:43

        oh Andrea, adesso non ti esaltare troppo. Non leggo solo le cosette che scrivi tu, leggo anche le cose che scrivono i tuoi compagnucci di merende, tipo J., V., G., A… 😉 e altri… alcuni spariti… 😉

        bah, tutto è possibile. magari la Securitate nazifemminista è intervenuta… e ora i tuoi amichetti sono rinchiusi in qualche lager per maschi maschilisti, ubicato sottoterra.

        chissà… tutto è possibile… 😉 o sono stati rapiti dagli alieni… 🙂

        certo che però perdonerai la mia morbosità nell’immaginare certe donne di potere, che ricoprono certi ruoli ufficiali… da te insultate… che prendono provvedimenti 🙂 eh eh eh! 😉 poi voglio vedere se certe cose le sostieni anche davanti a loro, gonfiando il petto e i bicipiti (da vigoressico)

        Era buona la pizza? Non vorrei mai che ti venga la bua al pancino 🙂

      • Andrea permalink
        9 settembre 2019 23:29

        Jaruccia la deficiente

        @@
        certo che però perdonerai la mia morbosità nell’immaginare certe donne di potere, che ricoprono certi ruoli ufficiali… da te insultate… che prendono provvedimenti 🙂 eh eh eh! 😉 poi voglio vedere se certe cose le sostieni anche davanti a loro, gonfiando il petto e i bicipiti (da vigoressico)
        @@

        Deficiente, forse non ti è chiara una cosa: io sono un uomo di quasi 49 anni, che non ha moglie né figli, men che meno delle proprietà, tipo una casa, tanto è vero che vivo in affitto.
        Questo tanto per dire chele tue vaginate in merito alle “donne di potere” mi fanno veramente “sorridere”…
        Mi fanno sorridere, perché in situazioni estreme, ossia laddove non avrei più nulla da perdere, sarebbero le c.d. “donne di potere” a dover stare molto attente ad Andrea…
        E’ chiaro il concetto, ritardata che non sei altro ?

        @@

        * Come disse una volta un mio amico, che di questi argomenti se ne occupa da molto più tempo di me,
        “Quando non ami più nulla non temi più nulla”.

      • Andrea permalink
        9 settembre 2019 23:53

        @@
        Era buona la pizza? Non vorrei mai che ti venga la bua al pancino 🙂
        @@

        Mica son vegano come te… quindi con lo “stomacuccio” delicato…
        Ecco, già che ci siamo, ti consiglio una dieta a suon di bistecche (anche di cavallo) e al tempo stesso un corso di nuoto, in modo da poter leggermente migliorare la scogliosi da cui un “gender fluid” (nel cervello…) come te è sicuramente affetto e afflitto.
        Dopo di che potrai anche venire ad allenarti con me…
        Dai, che piano piano ti insegnerò i rudimenti del judo…
        Nel giro di poco tempo diventerai una cintura gialla, poi arancione… per la verde la vedo già dura, mentre per la nera ci vorranno eoni.. ma vabbe’, più di tanto non si può tirar fuori dalle capre…
        Avrai però l’onore e al tempo la soddisfazione di esser sbattuto “di qua e di là” dal sottoscritto.

      • Andrea permalink
        10 settembre 2019 00:12

        Vabbe’…è tardi…

        Edit
        @@
        … laddove non avessi più nulla da perdere,
        @@

        Notte.

  54. Blu permalink
    6 settembre 2019 20:56

  55. Blu permalink
    6 settembre 2019 20:57

    Mauro, commento in moderazione.
    Scusa, grazie.

    • Blu permalink
      6 settembre 2019 21:21

      Tanto per far capire al cretino cos’è un aratro.

      • Jaro permalink
        8 settembre 2019 18:58

        Ecco su che tipo di testo letterario si è formato il nostro Blu 🙂

        quando parla di medievo, condizione della donna, patriarcato 🙂

        I’m blue da ba dee da ba daa
        Da ba dee da ba daa, da ba dee da ba daa, da ba dee da ba daa
        Da ba dee da ba daa, da ba dee da ba daa, da ba dee da ba daa
        I’m blue da ba dee da ba daa
        Da ba dee da ba daa, da ba dee da ba daa, da ba dee da ba daa
        Da ba dee da ba daa, da ba dee da ba daa, da ba dee da ba daa
        I have a blue house with a blue window
        Blue is the color of all that I wear
        Blue are the streets and all the trees are too
        I have a girlfriend and she is so blue
        Blue are the people here that walk around
        Blue like my Corvette, it’s in and outside
        Blue are the words I say and what I think
        Blue are the feelings that live inside me

        ah ah ah, ora capiamo su che tipo di testi e fonti hai studiato per parlare di condizione della donna 🙂

  56. 6 settembre 2019 21:41

    Vivo in campagna ma,purtroppo, non ho avuto mai la passione di lavorare nei campi (cosa che fa mio padre con un piccolo orto ) or bene gli aratri mostrati nella foto,non esistono più, adesso ,anche nel campo agricolo e quasi tutto computerizzato ,per esempio, un trattore ara senza il conducente, basta dare le impostazioni ma, eppure con questi mezzi , le morti per schiacciamento dovuto al trattore sono molto numerose e sono praticamente solo uomini e sopratutto sono uomini poveri ed è questo che non riesco a mandare giù del femminismo, me ne frega un cavolo del dominio ,del patriarcato ecc ecc ,mi frega molto di più che un uomo ,perchè uomo, non possa, per la società, avere delle difficoltà, dormire in auto, avere problemi economici ,essere disoccupato o precario ,tanto è uomo e gli va di lusso ,cavolo non è cosi

    • Blu permalink
      6 settembre 2019 22:40

      Hai ragione Mauro, fa molta rabbia anche a me.

      È disgustoso che facciano di ogni cosa una questione “di genere” salvo quando sono coinvolti gli uomini.

      • Jaro permalink
        7 settembre 2019 02:47

        ma allora, il malleus maleficarum, lo vuoi commentare sì o no?
        per parlarci di quanto amorevole era il patriarcato 🙂 ?

        sei tu che ha negato che le donne lavorassero nei campi.
        io ti ho portato contadine e donne in miniera.

        ma ancora non vi siete stancati di fare figuracce?
        venite a insegnare a noi femministi cos’è la condizione storica della donna? 🙂

        Inoltre, ti riporto nuovamente l’altro commento che hai ignorato:

        Intanto ti sei pure contraddetto, infatti prima scrivevi:

        “Il patriarcato storico è stato prima di tutto amore e protezione, cultura e civiltà. Ma voi la Storia non la sapete.”
        dopo che ti ho messo la faccenda del malleus maleficarum, ti correggi e scrivi:
        “Non solo le donne erano considerate “inferiori”. Ma anche i bambini, gli infermi, i pazzi, etc.
        Essi non spingevano l’aratro, non costruivano le case, non potevi mandarli in battaglia, non avevano “valore”.
        Ma come faccio a spiegare a un imbecille il concetto di valore e la “fortuna” a quei tempi di possederlo?
        La vita media se andava bene si fermava a 40 anni, la metà delle donne moriva di parto, la metà dei bambini nascevano morti, la metà di quelli che sopravvivevano non arrivano alla pubertà. Ecco i “forni” obbligati a fare bambini.”

        AMMETTENDO che le donne vennero considerate inferiori e obbligate a fare fa forni scodella-pargoli (per morire di parto… che gran utilità e che grande missione!)
        quindi DAI RAGIONE al movimento femminista storico che faceva notare che:
        1) la donna era considerata inferiore dalla cultura vigente (religione, leggi ecc.)
        2) la donna era stata usata solo per far figli e non poteva fare altro.

        dai, vai in Afghanistan. che giusto solo un talebano che ti ascolta può trovarti intelligente.

        p.s a proposito, la donna nel medioevo lavorava anche nell’ edilizia
        ti metto a parte l’articolo senza link ma col nome del sito, così te lo leggi senza che il commento finisca nello spam.
        Non vorrei mai che tu pensassi di non essere stato sfanculato abbastanza 🙂 quando ho appena iniziato a farlo 🙂

      • Jaro permalink
        7 settembre 2019 02:56

        To’, sbruffone maschilista ignorantone:

        miniatura medioevale che mostra donne che lavorano in un cantiere edificando probabilmente una chiesa. tanto per dimostrarti che le donne hanno sembre sgobbato tanto quanto, se non di più, degli uomini, visto che dovevano pure sobbarcarsi le gravidanze!

  57. Jaro permalink
    7 settembre 2019 02:51

    Dal sito http://www.festivaldelmedioevo/il lavoro delle donne (basta digitare “donne medioevo lavoro” su google, è pure il primo sito che salta fuori)

    DEDICATO A BLU, CHE HA NEGATO CHE LA DONNA FACESSE LAVORI DI FATICA.
    Apri il sito, Blu, che hanno inserito anche simpatiche miniature del ‘300 e del ‘400 che hanno raffigurato delle donne 😉

    LA CONDIZIONE DELLA DONNA NEL MEDIOEVO

    Dagli studi più recenti sul lavoro femminile medievale che stanno fiorendo in tutta Europa su basi rigorosamente documentarie, emerge un quadro completamente diverso dagli stereotipi tradizionali: non donne chiuse in casa a svolgere soltanto mansioni domestiche, o filatura, tessitura e cucito, ma attivissime in tutti i settori (compresi i più pesanti, come l’edilizia o il lavoro in miniera), e a tutti i livelli, dalla manovalanza all’imprenditoria, riuscendo spesso a mantenersi da sole e persino ad aiutare familiari in difficoltà.

    La rigorosa analisi dei documenti, e il raffronto delle ricerche specifiche su contesti geografici anche molto lontani tra loro, hanno cioè messo in evidenza realtà e linee di comportamento comuni a tutte le donne d’Europa (secc. XIII – inizio XVI), ben diverse da quelle che la tradizionale storiografia sull’argomento, senza supporti documentari, continua da decenni a ripetere.
    A prescindere dalle teorizzazioni generali, avulse da qualsiasi riscontro documentario, l’analisi dei singoli microcosmi consente dunque di percepire, nella concretezza e nella peculiarità delle situazioni, il modo di pensare e di agire delle donne medievali. Tra le caratteristiche comuni a vasti ambiti cronologici e geografici emerge in primo luogo il fortissimo spirito di corpo e la capacità organizzativa che portavano le donne, un po’ dovunque in Italia e in Europa, ad integrarsi perfettamente nella vita economica, sociale e politica delle loro città, arrivando talvolta a trattare direttamente con le autorità municipali, ottenendone il consenso (Bilbao, Valencia, Basilea, Rouen).
    L’imprenditoria femminile Nonostante la sua capillare diffusione c’erano settori, come quello tessile, in cui il lavoro femminile prevaleva, dando vita a ben organizzate manifatture gestite da donne. Persino nella filatura della lana esistevano delle imprenditrici autonome: a Barcellona alla fine del ‘300 alcune di loro davano vita a piccole aziende in cui assumevano apprendiste, e giungevano fino a commercializzare direttamente il prodotto, vendendolo al mercato settimanale sulla piazza cittadina.

    Cicli di produzione tutti al femminile caratterizzavano alcuni settori dell’imprenditoria, come quello tessile
    Tre settori esclusivamente femminili erano caratterizzati da notevoli ed autonome capacità organizzative: le fasi preliminari alla filatura serica; la filatura dell’oro; la confezione di veli e cuffie/acconciature di seta e di cotone. Articoli, questi ultimi, destinati alle donne e che richiedevano un gusto prettamente femminile nell’ideazione. Perciò in tutta Europa veniva lasciata loro la gestione dell’intero ciclo produttivo (dalla realizzazione dei modelli, alla tessitura e alla commercializzazione), compreso il conferimento del capitale necessario ad avviare l’attività. Donne imprenditrici dotate di propri capitali commissionavano ad altre donne che lavoravano a domicilio (spesso, a loro volta, con delle allieve), la tessitura dei manufatti.
    Nella maggior parte delle attività erano coinvolte le nobildonne come finanziatrici e come imprenditrici: nella Venezia d’inizio ‘500 le aristocratiche avevano fatto un business persino della confezione dei merletti, prodotto raffinato e di semplice manutenzione, destinato ad avere successo. Molte di loro poi, come “mercantesse pubbliche”, controllavano tutto il ciclo di lavorazione dell’oro filato (secc.XIV-XV) o partecipavano in prima persona a società commerciali per l’esportazione dei tessuti in tutta Europa.

    Donne costruttrici, da La città delle Dame (Christine de Pizan, 1404-1405)
    Altre operavano nella nascente arte della stampa (fine sec.XV), firmando come editrici le pubblicazioni: la nobildonna greca Anna Notaras aprì una tipografia a Venezia all’inizio del ‘500 per diffondere nella città lagunare la cultura della madrepatria. Altre ancora, a Roma soprattutto (come Vannozza Cattanei, madre di Lucrezia Borgia), erano attivamente impegnate nella gestione di alberghi e locande, vere miniere d’oro negli anni santi, oppure armavano navi (a Marsiglia nel ‘300 e nel ‘400) e assoldavano pescatori per cercare il corallo nel mare della Sardegna, facendolo poi lavorare e foggiare in perle da manodopera femminile alle loro dipendenze.
    Anche Lucrezia Borgia era un’abilissima imprenditrice agricola impegnata in lavori di bonifica e in svariate attività, tra cui la produzione di mozzarelle di bufala (di cui tra l’altro era golosa). Non raramente finanziava i suoi affari vendendo i propri gioielli: sacrificando una catena d’oro costruì l’argine di un fiume. Analogamente la madre di Lucrezia con la vendita dei propri monili finanziò la ristrutturazione di un albergo nel centro di Roma, garantendosi in tal modo una cospicua rendita.

    Donne che costruiscono le mura di Messina, dal manoscritto della Nuova Cronica di Giovanni Villani (manoscritto Chigiano L VIII 96, Biblioteca Vaticana)
    Edilizia e miniere Le donne medievali erano attivissime anche in compiti molto faticosi, nell’edilizia e nelle miniere: a Siena e a Pavia scavavano acquedotti e canali (dei 640 lavoratori reclutati nel 1474 a Pavia, 284 erano donne, tra cui anche alcune bambine); in Francia e Spagna partecipavano come manovalanza alle costruzione delle cattedrali (secc.XIV-XV); a Messina costruivano le mura cittadine (sec.XIII). In Francia le donne occupavano un ruolo notevole nelle miniere di sale. In quelle di Salins (Jura), tra il ‘400 e il ‘600 le operaie svolgevano compiti di primaria importanza come maestranze specializzate, occupando ruoli chiave all’interno del contesto produttivo, con incarichi di fiducia tramandati di madre in figlia.
    Nelle loro mani si trovava la maggior parte dell’attività, e godevano (alla pari degli uomini), di indennizzi in caso di infortuni o di malattia, e di una pensione d’invalidità o di vecchiaia accordata dal consiglio direttivo della salina, su richiesta dell’interessata che avesse lavorato a lungo (38-40 anni) e fosse ormai troppo debole e anziana o impossibilitata a lavorare. Così, nel 1476, un’operaia ormai attempata che lavorava da 38 anni chiese e ottenne la pensione settimanale che “era consuetudine assegnare ai lavoratori della salina”.E come lei molte altre di circa 60 anni che lavoravano da circa 40. Non tutte chiedevano però la pensione: alla fine del ‘400 , un’operaia di 80 anni lavorava ancora insieme alla figlia. Sorprendente poi la longevità delle impiegate nelle saline: alcune raggiungevano i 110/112 anni, e non si trattava di casi isolati.
    Neppure in questo settore mancava l’imprenditoria femminile: negli anni ’90 del ‘400 la nobildonna romana Cristofora Margani, vedova del mercante pisano Alfonso Gaetani, gestiva in prima persona le importantissime miniere di allume di Tolfa (Civitavecchia), occupandosi sia del lavoro dei minatori, sia dei rapporti col mondo mercantile.

    Uno dei pannelli dipinti del soffitto di santa Maria de Mediavilla a Teruel (1285): donne musulmane che lavorano in cantiere
    I finanziamenti La prassi abituale per mettersi in affari per le donne di ogni ceto sociale era quella di autofinanziarsi con la propria dote, o con la vendita di abiti e monili preziosi (pratica a cui fece ricorso, come accennato, anche Lucrezia Borgia). Talvolta utilizzavano i propri capitali, anziché in prima persona, per finanziare operazioni di microcredito, soprattutto a favore di aziende femminili. La cosa era tanto diffusa che, fra ‘300 e ‘500 ovunque (da Roma, alla Spagna, alla Germania), esistevano apposite figure professionali, le “imperlatrici”, dotate delle competenze tecniche necessarie a valutare i preziosi che altre donne cedevano in pegno, per ottenere somme da investire in attività manifatturiere.
    Donne e corporazioni Contrariamente a quanto si pensa, nel Medioevo non erano le corporazioni a rifiutare l’accesso alle donne, ma succedeva il contrario. Motivi di carattere economico (evitare la concorrenza sleale e i furti), o di tutela della collettività (impedendo il commercio di alimenti scadenti), portavano – solo quando strettamente necessario -, le istituzioni cittadine e le associazioni professionali a esigere che anche le donne fossero sottoposte alla giurisdizione corporativa, in cui esse non avevano alcun interesse ad entrare. Far parte di una corporazione non era cioè un privilegio, ma una costrizione e un sistema per controllarle.
    Le donne preferivano invece organizzarsi da sole, cosa che consentiva loro di lavorare in nero, evitando le tasse, e di non avere obblighi di alcun tipo. Talvolta, pur invitate a iscriversi alle corporazioni, rifiutavano. Tutto questo poteva scatenare liti feroci con la corporazione: nel 1306 le autorità cittadine e corporative veneziane si diedero a cercare casa per casa le sarte, per obbligarle a pagare le tasse e a lavorare nel rispetto dei regolamenti. Esse naturalmente non volevano farsi trovare, e tanto meno iscriversi alla corporazione: se scoperte, adducevano pretesti di ogni tipo, soprattutto quello di confezionare esclusivamente capi per la famiglia.
    I documenti mostrano insomma – in tutta l’Europa medievale – una realtà ben diversa da quella a cui siamo abituati, sottraendo alla polvere del tempo uno straordinario brulicare di attività femminili del tutto impensate.
    Maria Paola Zanoboni

    Consigli di lettura:

    Maria Paola Zanoboni, Donne al lavoro nell’Italia e nell’Europa medievali (secc.XIII-XV), Milano, Jouvence, 2016, e la bibliografia ivi citata, tra cui:
    La donna nell’economia (secc.XIII-XVIII), Atti della XXI Settimana di Studio dell’Istituto Internazionale di Storia Economica F.Datini (aprile 1989), Firenze, Le Monnier, 1990.
    G. Piccinni, Le donne nella vita economica, sociale e politica dell’Italia medievale, in Il lavoro delle donne, a c. di Angela Groppi, Roma-Bari, Laterza, 1996, pp.5-46.
    P. Delsalle, Le travail des femmes sur les chantiers et dans les métiers du bàtiment aux XVe, XVIe et XVIIe siècles, in L’edilizia prima della rivoluzione industriale: secc. XIII-XVIII, atti della trentaseiesima Settimana di studi, 26-30 aprile 2004, a cura di Simonetta Cavaciocchi, Firenze, Le Monnier, 2005, pp.861-887.
    Donne, lavoro, economia a Venezia e in Terraferma tra medioevo ed età moderna, a cura di Anna Bellavitis e Linda Guzzetti, fascicolo monografico di «Archivio Veneto» serie VI, fasc.3, 2012.
    A. Esposito, Perle e coralli: credito e investimenti delle donne a Roma (XV- inizio XVI secolo), in Dare credito alle donne. Presenze femminili nell’economia tra medioevo ed età moderna, a cura di G. Petti Balbi e P. Guglielmotti, Atti del convegno internazionale di studi Asti, 8-9 ottobre 2010, Centro Studi Renato Bordone sui Lombardi, sul credito e sulla banca, Asti, 2012, pp.227-237.
    I. Ait, Donne in affari: il caso di Roma (secoli XIV-XV), in Donne del Rinascimento a Roma e dintorni, a cura di Anna Esposito, Roma, Fondazione Marco Besso, 2013, pp.53-84.
    I. Ait, Interessi, solidarietà e crescita economica: il finanziamento delle attività produttive a Roma nel XV secolo, in Reti di credito. Circuiti informali, impropri, nascosti (secoli XIII-XIX), a c. di M.Carboni e M. G. Muzzarelli, Bologna, Il Mulino, 2014, pp. 91-108.
    M. P. Zanoboni, Il lavoro delle donne nel medioevo, in “Storia Economica”, XX (2017), fasc. 2, pp.425-435.

    Adesso vediamo se riesco pure a fare il copiancolla delle immagini e sbattertele qui sotto il naso 🙂 saputello sbruffoncello di un maschilista.

  58. Blu permalink
    7 settembre 2019 07:22

    Dove starebbe la contraddizione in quello che ho scritto? Eppure non mi pare di essere stato così criptico, non parlo difficile, se non siete in grado di capire i concetti più semplici abbiate almeno il buongusto di farvi da parte e non inquinare le acque (tanto non vi riesce, rimane tutto scritto).

    Evidentemente il vostro problema non è solo che siete ignoranti e in malafede, ma anche che avete un quoziente intellettivo molto basso.

    Il “valore” maschile era naturalmente superiore a quello delle donne in epoca passata, tanto che le rivendicazioni delle donne iniziano quando questo “valore” si abbassa (industrializzazione).

    Anche il “valore” delle donne era grande e riconosciuto: facevano figli e garantivano stabilità e crescita alla comunità. Se infatti il tasso di fecondità non fosse stato superiore a 2 il rischio per tutti era di scomparire e le condizioni a contorno non erano certo favorevoli.

    E’ questo che stabiliva i ruoli separati, nella efficienza della economia della comunità, come è evidente a chiunque avesse qualche neurone funzionante in più.

    Gli uomini valevano più delle donne che valevano più dei bambini che valevano più degli inabili che valevano più dei morti. E’ semplice da capire.

    E’ chiaro di quale “valore” sto parlando?

    Quali sono i valori di oggi? La “bellezza” è un valore superiore? Evidentemente sì, se è pagato di più. E’ una ingiustizia sociale? Chiaramente no!

    Le donne lavoravano? Certo che sì! Chi ha mai detto il contrario? Ho detto che non spingevano l’aratro (che è vero) ma potevo fare qualunque altro esempio, è irrilevante. Tanto che come confermano le vostre stesse fonti (che riportate ma non leggete o non capite o entrambe le cose) i lavori a loro affidati erano meno pesanti e meno rischiosi di quelli affidati agli uomini, cioè avevano minore “valore” spendibile.

    Ma gli uomini erano più sacrificabili. Tra la vita di una donna e quella di un uomo è all’uomo che veniva richiesto di sacrificarsi per la comunità, dunque anche per la donna e i figli. Anche questo è semplice da capire, per chi è capace di capire e non ha il prosciutto davanti agli occhi.

    Come può essere che un “padrone” si sacrificasse per la sua “schiava”? Come può essere che questo non fosse “amore” invece che “dominio” e “oppressione”? Forse credete che l’amore è un sentimento recente, magari inventato dal femminismo. Siete scemi, è possibile.

    Tutto questo per noi (e per tutta la critica scientifica) è scontato.

    Ma basta con la Storia: chi la sa ha capito già dal primo momento.

    Però almeno adesso dovrebbe essere chiaro a chiunque l’uso che della Storia fanno i femministi: pestare, colpevolizzare, per ottenere privilegi ingiusti “qui e ora”. Incastrare gli uomini innocenti di oggi per presunte colpe passate. Lo stesso che fanno tutti i totalitarismi, come ampiamente dimostrato.

    Questo era il mio obiettivo.

    Il movimento maschile si è sempre occupato del “qui e ora” perché è oggi che viviamo le discriminazioni e le ingiustizie. Di queste carognate i femministi non vogliono sentir parlare e non vogliono assumersi le responsabilità.

    Chiedono infatti a me di giustificarmi per il “Malleus Maleficarum” che non ho scritto e non condivido (e che il CICAP – non noi – inserisce in un contesto più ampio e completo estendendone la comprensione fuori dalle ideologie) ma sorvolano sulla inversione dell’onere della prova di cui loro sono gli ATTUALI estensori.

    https://www.ilfoglio.it/giustizia/2019/09/01/news/la-grande-guerra-alla-presunzione-d-innocenza-271061/

    Loro non vogliono rispondere mai di niente ma chiedono sempre agli altri di giustificarsi e di scusarsi: lo fanno per motivi meschini e ormai sotto gli occhi di tutti. Questo è il punto.

  59. Foxtrot permalink
    7 settembre 2019 09:30

    Bella documentazione, Jaro.
    Complimenti.
    Ne fossi stato a conoscenza un po’ di tempo fa, l’avrei messa a disposizione del ricciocorno e dei suoi tristi e rancorosi simili, per tentar di fornire loro un po’ di conforto e un incentivo a superare i propri stereotipi (pur non nutrendone particolare speranza: li avrebbe costretti a mettere in discussione tutta la fasulla narrazione di stampo vittimistico/vendicativo in cui sta irrimediabilmente immersa e invischiata quella gente).
    Ora non ho il tempo né tantomeno la voglia di andarmi a cercare le dichiarazioni precise tra le centinaia di commenti sparsi nelle decine di post.
    Una ( proprio del riccio) suonava pressapoco così: “Le donne sono state sempre considerate cose e non persone, oppresse dagli uomini come gli schiavi neri d’America dai bianchi”.
    Ma se ne trovano in quantità industriale nei vari siti e blog femministi, nonché tra i commenti di articoli giornalistici. Hai voglia!

    Beh, direi strane “cose”, strani schiavi e strane forme di oppressione, no?:

    “emerge un quadro completamente diverso dagli stereotipi tradizionali: non donne chiuse in casa a svolgere soltanto mansioni domestiche… ma attivissime in tutti i settori e a tutti i livelli, dalla manovalanza all’IMPRENDITORIA, riuscendo spesso a mantenersi da sole”

    “la capacità organizzativa che portavano le donne, un po’ dovunque in Italia e in Europa, ad integrarsi perfettamente nella vita economica, sociale e politica delle loro città”

    “in tutta Europa veniva lasciata loro la gestione dell’intero ciclo produttivo…, compreso il conferimento del capitale necessario ad avviare l’attività. Donne imprenditrici dotate di propri capitali…”

    “La prassi abituale per mettersi in affari per le donne di ogni ceto sociale era quella di autofinanziarsi con la propria dote”

    “Talvolta utilizzavano i propri capitali, anziché in prima persona, per finanziare operazioni di microcredito, soprattutto a favore di aziende femminili. La cosa era tanto diffusa che…”

    Ma ecco la perla:

    “Contrariamente a quanto si pensa, nel Medioevo non erano le corporazioni a rifiutare l’accesso alle donne, ma succedeva il contrario. Motivi di carattere economico (evitare la concorrenza sleale e i furti), o di tutela della collettività (impedendo il commercio di alimenti scadenti), portavano – solo quando strettamente necessario -, le istituzioni cittadine e le associazioni professionali a esigere che anche le donne fossero sottoposte alla giurisdizione corporativa, in cui esse non avevano alcun interesse ad entrare. Far parte di una corporazione non era cioè un privilegio, ma una costrizione e un sistema per controllarle.
    Le donne preferivano invece organizzarsi da sole, cosa che consentiva loro di lavorare in nero, evitando le tasse, e di non avere obblighi di alcun tipo.”

    (A proposito di chi davvero “vuol tornare al Medioevo”.
    -Ma voi donne siete uguali agli uomini o no?
    Volete avere gli stessi diritti e gli stessi doveri?
    -A seconda di come ci conviene.)

    Tutto torna.

    (Cartoni…).

    • Jaro permalink
      8 settembre 2019 18:42

      lieto che un maschilista si sia letto un articolo culturale e abbia imparato qualcosa sulla vita della donna nel medioevo. dai, almeno uno (qui dentro) alla fine ha appreso qualcosa.

      In sintesi, caro foxtrottorellino, l’articolo (e più in generale, la natura dei miei interventi) volevano dimostrare che, nella storia, la donna ha sempre lavorato anche e soprattutto nei lavori più scomodi e pericolosi (cosa che voi maschilisti negate) e, oltre a questo sfruttamento (inclusa la SCHIAVITU’ diffusa in società come quella greca e romana, che colpiva anche gli stessi uomini, per esempio gli uomini catturati in guerra o i figli di schiavi) la donna era obbligata anche a sottomettersi, dal punto di vista fisico, morale e legislativo, “alla tutela del maschio”.

      dai, che almeno un maschilista uno, qui dentro, almeno ha capito il succo del discorso.

      A blu (citazione del celebre pezzo dance degli Eiffel 65?) vorrei chiedere se, solo per il fatto che la donna non ha la stessa forza dell’uomo, sia giusto che riceva meno soldi dell’uomo parlando di stipendio e come mai, se il patriarcato era tanto amorevole e giusto, le donne NON potevano occuparsi di filosofia, scienza ecc (se non qualche rara nobildonna, di tanto in tanto) neanche quando volevano occuparsi (spesso dovevano travestirsi da uomo o usare un nome d’arte maschile, vedi Sofja Kovalevskaja)

      come mai solo gli uomini potevano occuparsi di questo, e le donne no?
      le donne solo a figliare… e a crepare come mosche.
      come se non avessero voluto anche loro dedicarsi alla cultura e a scrivere libri invece che sopportarsi una scopata da un marito che neanche avevano scelto (scelto per loro dalla famiglia…) per poi partorire nove mesi dopo e avanti così…

      e per te sarebbe “un’epoca amorevole”

      “Come può essere che un “padrone” si sacrificasse per la sua “schiava”? Come può essere che questo non fosse “amore” invece che “dominio” e “oppressione”?”
      perché, a te risulta che che gli antichi romani o greci, che approvavano la schiavitù e la sottomissione della donna, tenessero le donne in gran conto e morissero per loro?
      e parlarci un po’ anche del discorso della verginità. per te era giusta che una donna dovesse vivere solo per dimostrare di essere vergine, e se non lo era, che le succedeva, eh?
      il maschio invece poteva trombare come e quando voleva, oltre a poter commettere il delitto d’onore senza essere più di tanto criticato. e non pararti il culo dicendo che nel delitto d’amore a essere ucciso era anche l’amante della donna. resta il fatto che la donna NON POTEVA avere libertà sessuale, mentre l’uomo faceva quel cazzo che gli pareva (letteralmente 🙂 )

      ho letto anche altrove che dicevi che il patriarcato si era diffuso ovunque.
      e te credo, usando l’arma della violenza fisica e sessuale, ce credo che si prende il potere con facilità.

      Infine, non chiedo conto a te del malleus maleficarum, ti chiedo conto solamente se ammetti o meno che venne scritto da maschi in un’epoca patriarcale e se il suddetto documento storico sia misogino. SI O NO.
      Che non l’hai scritto tu, (solo perché sei del 2019 e non del Quattrocento) già lo so.
      che poi la pensi come quelli, idem 🙂

      • Andrea permalink
        8 settembre 2019 21:04

        Jaruccia
        @@
        vorrei chiedere se, solo per il fatto che la donna non ha la stessa forza dell’uomo, sia giusto che riceva meno soldi dell’uomo parlando di stipendio
        @@

        “Tesoro”, in un’epoca in cui la forza fisica era molto più importante di oggi (e comunque in ambiti lavorativi come il mio lo è ancora), è chiaro che tale superiorità muscolare permetteva agli uomini di produrre di più e consequenzialmente di ricevere una paga più alta.
        Dai, che puoi arrivarci pure tu a comprendere queste banalità
        Non è necessario essere dei premi Nobel e avere un QI come quello di Albert Einstein (160).

      • Foxtrot permalink
        9 settembre 2019 07:00

        [l’articolo (e più in generale, la natura dei miei interventi) volevano dimostrare che…]

        “La strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni”

        Volevi dimostrare una cosa e ne hai dimostrate altre in modo eclatante, senza rendertene conto.
        Che, nonostante io te l’abbia fatto notare, tu non abbia colto ciò, o stia facendo finta di non averlo colto, non cambia molto.
        In effetti non stupisce per nulla e non è assolutamente una novità. Tutto già visto e rivisto. Non ci si poteva aspettare altro, in realtà.

        [Come può essere che un “padrone” si sacrificasse per la sua “schiava”?]

        Certo, è noto (e ovvio) che se la nave affondava venivano messi in salvo per primi i padroni bianchi, non certo gli schiavi negri.

        Così come venivano salvati prima i padroni uomini e solo poi, se possibile, anche le donne oppresse e “schiave”.
        Sempre stato così, lo sanno tutti.

        No, ‘spetta… Uhm…

        (“Cartoni…”).

  60. 8 settembre 2019 15:35

    Vabbeh dai…questo personaggio fluido è chiaramente un disagiato che sopravvive qui grazie alla benevolenza di Mauro.
    Dialoga (si fa per dire) a forza di copia incolla di materiali parziali e ben selezionati su cui condisce improbabili s-conclusioni.
    Tra l’altro son tutte fonti vicine, quando non organiche, alla narrazione a cui si rifà e che quindi lasciano il tempo che trovano.
    Un feroce ateo mangiapreti che cita Nigrizia poi…è assai significativo del livello di spregiudicatezza manipolativa.
    Ma non deve sorprendere, perchè questa modalità è tipica del femminismo da sempre.
    Non a caso costruisce, autoproduce, affastella i suoi materiali di “controcultura” per implementare questa dialettica, la quale non prevede certo il confronto e la messa a verifica con le “altre” fonti.
    Quello che gl’importa è il conflitto. Stop.
    O qualcuno pensa che servano a generare dibattiti culturali? alimentare il confronto?

    Non di meno, ogni volta che vengono messi in campo vanno confutati e messi in discussione, come qui ed in altri spazi maschili si fa.
    Perché non è un’operazione inutile ed è il nostro compito principale.
    Non certo quello di convincere questi/e pasdaran della loro disonestà intellettuale.
    Se il movimento maschile sta crescendo esponenzialmente, non è perché vince i dibattiti col femminismo (cosa impossibile poichè, abilmente, li fanno scadere in rissa) ma solo perchè finalmente gli uomini s’esprimono, dando ad altri uomini la possibilità di leggerli.

    Da qui la mia infinita stima per Mauro, che uno di questi spazi l’ha creato e lo mantiene in vita.

    • Jaro permalink
      8 settembre 2019 18:29

      dai Pierluigi, torna a “giocare” con le bambole 🙂 bambolone… biondone e brune (o prediligi le rosse alla Jessica Rabbit? In tal caso, avremmo qualcosa in comune. Le sventolone piacciono rosse anche a me)

      • 8 settembre 2019 22:23

        Vedo che in sole quattro righe sei riuscito a confermare la mia descrizione di te.
        Ma come fai?
        Ti basta solo un accenno e vieni fuori al naturale.

        p.s. – mi piace quando t’innervosisci e dai di matto come un cane in catena 😉

    • Jaro permalink
      10 settembre 2019 21:25

      perché, tu parlando d’Africa, PierLuigione, sulla condizione delle donne, hai fonti migliori di Nigrizia?
      citale, no? tirate fuori cose che dimostrino che le cose dette da Jaro siano false 🙂

      Anzi, ad essere precisini, l’articolo che vi ho linkato io non parlava dell’altro grande problema africano, che è quello delle mutilazioni genitali femminili.
      fatte – ovviamente – per rendere le donne frigide e privarle del godimento sessuale.
      solo il maschio può averlo 🙂 che poi è l’idea che avete anche voi 😉

  61. Jaro permalink
    9 settembre 2019 18:29

    Ma io non mi innervosisco, PierLuigione. Io me la godo da matti, a venir qui a trollarvi 🙂
    Mi piace questo ruolo da tafano, ruolo che impersono, quando vengo qui a punzecchiarvi
    e non c’è autan che tenga 😉

    • 9 settembre 2019 23:30

      Mi piace quando fai il disinvolto, per non far vedere che hai la bava alla bocca.
      Ahh ah ah ah.>

      Ne devi ancora bere di biberon di latte e femminismo, pischello…

  62. Jaro permalink
    9 settembre 2019 18:36

    Foxtrottone, guarda che evidentemente non hai letto i mie tanti, e vecchi, commenti.
    che le donne ammazzassero gli uomini usando soprattutto il veleno già lo dicevo al tuo amicone Andrea, parlando di regine guerriere della Storia (attestate dalle fonti antiche, tipo Tacito) e di guerra. Difatti era il tuo compagnuccio Andrea che, ignorante su questo, negava che le donne nella storia antica fossero guerriere.
    Io ho quindi linkato articoli che parlavano di regine guerriere alla Boudicca, semplici guerriere alle loro dipendenze (anche se queste donne collaboravano anche con gli uomini essendo strateghe a tutti gli effetti) nonché avvelenatrici seriali e no (che volevano liberarsi di mariti maneschi oppure per semplice profitto)
    quindi bho, evidentemente non hai capito cosa io sostengo… ovvero, che nella Storia le donne hanno:
    1) fatto lavori pesanti come gli uomini
    2) sono state pagate di meno degli uomini
    3) volevano fare cultura, esattamente come gli uomini
    4) non è stato loro concesso, perché leggi e opinioni vigenti un tempo (ma pure tra di voi… eh eh!) le ritenevano inferiori.
    INFERIORI. senza se e senza ma.
    ti è chiaro, il termine?

    Nella storia, quindi, le donne sono state considerate così. e l’essere considerate in questo modo non ha impedito che:
    1) poche donne facessero comunque cultura in campo letterario e scientifico (citavo una delle prime donne nella matematica, nell’altro commento)
    2) le donne, pur sprovviste di forza muscolare alla Andrea (facciamolo contento, il nostro vigoressico forzuto!) ammazzassero in ugual modo gli uomini, usando il veleno, più che non le spade e le lance (che comunque Boudicca usava)

    Ti è chiaro ora il punto del discorso? 🙂

    • Foxtrot permalink
      10 settembre 2019 13:21

      “evidentemente non hai letto i mie tanti, e vecchi, commenti.”
      “evidentemente non hai capito cosa io sostengo”

      Evidentemente. Già.

      Foxtrot
      7 settembre 2019 09:30

      Foxtrot
      9 settembre 2019 07:00

      Ma continua pure a divertirti:

      [Io me la godo da matti, a venir qui a trollarvi 🙂
      Mi piace questo ruolo da tafano]

      Ognuno lo fa come può, ed EVIDENTEMENTE, per tua stessa ammissione – più volte ribadita – tu lo sai fare solo così.
      Senza la mia collaborazione, però; far giocare i bambini non è fra le mie occupazioni preferite. Abbi pazienza.

      Augùri.

      • Jaro permalink
        10 settembre 2019 21:16

        quindi? sai dimostrare che il mio commento di risposta a te o a Blu (che si è eclissato…) è una cazzata, sì o no? 🙂 sta qui il busillis: o sai dimostrare che parlando di medioevo e altro io ho detto cazzate (e le rattifichi, portando prove: articoli, date, eventi, personaggi…) o dimostriamo che siete voi a dire cazzate (che io vi correggo)

        come il tuo amico Blu, che prima ci fa sapere che il patriarcato è stato sempre amore, poi però si corregge e ammette che le donne sono state considerate inferiori nel patriarcato che lui tanto difende… dopo che il buon Jaro ha riportato dei link particolari 😉

        da pisciarsi sotto dal ridere la vostra affermazione che “le donne non hanno mai fatto lavori di fatica”, dopo che io vi ho riportato pure la miniatura medioevale di donne che lavoravano nei cantieri tirando su mattoni e pietre 🙂 e venivano – ovviamente – pagate meno dell’uomo 🙂

      • Andrea permalink
        11 settembre 2019 00:33

        Jaruccia
        @@
        dopo che io vi ho riportato pure la miniatura medioevale di donne che lavoravano nei cantieri tirando su mattoni e pietre 🙂 e venivano – ovviamente – pagate meno dell’uomo 🙂
        @@

        Ovviamente e giustamente erano pagate meno degli uomini, perché rendevano MENO dei suddetti, deficiente che non sei altro.

      • Foxtrot permalink
        11 settembre 2019 01:03

        Non amo le frasi fatte, ma in questo caso è quasi d’obbligo.
        Ci sei o ci fai?
        Cosa non ti è chiaro di quanto ho espresso in lingua italiana? :

        in Foxtrot
        7 settembre 2019 09:30

        in Foxtrot
        9 settembre 2019 07:00

        E per finire:

        Ma continua pure a divertirti:

        [Io me la godo da matti, a venir qui a trollarvi 🙂
        Mi piace questo ruolo da tafano]

        Ognuno lo fa come può, ed EVIDENTEMENTE, per tua stessa ammissione – più volte ribadita – tu lo sai fare solo così.
        Senza la mia collaborazione, però; far giocare i bambini non è fra le mie occupazioni preferite. Abbi pazienza.

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