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Workers’ Memorial Day

30 aprile 2018

Non sapevo che  il 28 aprile  fosse  una  giornata per  ricordare  i morti sul lavoro

Argomento tragico e  spinoso che, come  vedremo, viene  usato dalle  femministe  per  dire  cose  senza  senso

Chiariamo una  cosa, io di lavoro faccio il metalmeccanico, la  mia  categoria  non è quelle  a  più a  rischio di incidenti mortali (quello spetta all’agricoltura e edilizia ) ,però tra una barra  di ferro messa  male , essere preso da  un tornio in movimento o, come  è capitato al sottoscritto da un trapano (fortunatamente  senza  conseguenze) possono essere  incidenti che  non capitano a  chi sta  seduto davanti ad una  scrivania

Per questo è un problema  di classe, ma  diventa  pure  di genere, i numeri non mentono

Però le  femministe  ne  stravolgono il significato , basta  dare  un’occhiata  alla  pagina  del maschio (e)beta

 

Una delle argomentazioni preferite degli MRA per contestare il femminismo è quella secondo cui non ci si occupa abbastanza delle vittime sul lavoro.
Si tratta ovviamente di un problema di cui preoccuparsi e contro cui combattere, ma proprio per questo mi sarei aspettato di vedere segnalata la ricorrenza odierna su questa o quella pagina MRA; io mi connetto solo ora e lo vengo a sapere da una pagina femminista, fate voi…

(Peraltro mica solo gli uomini lavorano, eh: i morti sul lavoro sono causati quasi sempre dall’incuria e dall’egoismo di altri uomini, mica dalle donne; per converso, le donne lavoratrici che vengono molestate, derise, ricattate… lo sono anche loro quasi sempre per colpa di uomini)

Quindi i morti sul lavoro sono causati da  altri uomini non dalle  donne (faccio un esempio, una datrice  di lavoro molto famosa dalle  mie  parti era  a  capo di una  fonderia, dove  si sono avuti degli incidenti ,come la  mettiamo ? )

Poi ,va beh ,c’è il sempre  verde  problema  delle  molestie e, anche  in questo caso ,colpa  degli uomini ,andiamo avanti ,tanto si capisce  in uomini cattivi e  donne  buone

Manca , nella  sua  presentazione , un punto fondamentale  che  abbiamo spiegato mille volte, ma  si spera che  prima  o poi faccia  breccia

Si dice  che  gli uomini sono dei privilegiati (vedremo nei commenti come  si gira  la  frittata) allora  non si spiega  queste  percentuali bulgare sui morti sul lavoro, sarebbe  come se un negriero degli stati uniti del sud si frustasse  al posto degli schiavi ,che  la realtà sia  un pochino differente  ? 

Vediamo adesso i commenti

maschio beta

 

Femminicidio e  morti sul lavoro non si collegano in nessun modo , sarebbe  come  sommare  pere  e  mele, lo sappiamo dalle  elementari che  non si fa , prendete  sempre  a  considerazione  quello scritto in corsivo … come  mai un privilegiato muore  faticando?

Il meglio arriva  ora

maschio beta 2

Da  non importarci nulla  a  volere le  quote  rosa  sui morti sul lavoro ,come  se  due  torti fanno una  ragione

Prevenzione e  sicurezza  sono punti fondamentali, un operaio ,un muratore  un agricoltore  dovrebbe  tornare  a  casa e  non sapere  se  non torna oppure no .. resta  sempre  il punto fondamentale  di quello scritto in corsivo e  non ci piace  vedere  una  donna  che  cade  da  una  impalcatura e  gridare  che  sono dei privilegiati come  fa  il femminismo.

Ricordarsi di queste  cose per  dire  che  gli MRA  sono stronzi ,non mi sembra che  ci facciano questa  gran figura

L’unico commento degno di nota è questo

maschio beta 3

Praticamente  quello scritto in corsivo …

 

 

One Comment leave one →
  1. Andrea permalink
    1 maggio 2018 02:08

    @@
    Quindi i morti sul lavoro sono causati da altri uomini non dalle donne
    @@

    Mauro, una parte di verità c’è, soprattutto per quanto riguarda il passato.
    Ma il punto è un altro, ed è relativo al fatto che il “rischio zero” non esiste.
    Si può ridurlo al minimo, questo sì, ma non renderlo nullo, perché certi lavori sono intrinsecamenti pericolosi e a svolgerli sono quasi sempre degli uomini.
    Fallo notare alle sopracitate dementi.

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