Vai al contenuto

Il giorno più lungo

16 aprile 2018

tt2

 

Per chi è appassionato di cinema, sopratutto di film di guerra,ricorderà questo titolo che  riguardava  lo sbarco di Normandia,è venuto in mente questo titolo  perchè mi è capitato di leggere, grazie  al sempre  presente  maschio (e)beta,questo stato di un profilo di Facebook ,ovviamente non metto il nome, l’importante  è il contesto

Storiella lunga della giornata di una donna nel web, e nella vita quotidiana.

Ogni giorno una donna si alza e come tutti naviga nel web. Apre Facebook.
Appaiono come al solito miriadi di battute sulle ragazze “cagne” con note marche di cibo per cani, insulti dove danno alle donne delle troie perchè OSANO indossare shorts e post dove si parla di “Donne vere, con la D maiuscola”, perché evidentemente per essere donne non basta una vagina, non basta essere XX.
Magari chi pubblica queste cose è la stessa persona che l’otto marzo pubblica foto con su scritto che le donne vanno festeggiate e rispettate tutti i giorni, o che il 25 novembre posta status contro la violenza sulle donne con tanto di adesivo sulla sua foto profilo, incurante che la violenza è anche quella psicologica.
Si trovano poi post di ragazze al mare, in costume, condivise da chi dice che vogliono “arrizzare i cazzi”, perché nessuno andrebbe mai in spiaggia in costume da bagno se non in funzione del pene degli sconosciuti.
La curiosità è troppo forte: si sbircia nel profilo di tutti questi ragazzi che insultano. Hanno le stesse foto, al mare, in costume. Vorranno arrizzare i cazzi altrui anche loro? Il dubbio sorge.
Quella donna visualizza la cartella “messaggi”, trovando notifiche in “altre conversazioni”. Incuriosita, da un’occhiata. Magari è quel lontano parente che non vede dall’estate del 1985, che è riuscita a trovarla dopo chissà quale makumba.
No, è il classico uomo che ha superato i 50, che si presenta con poesie sdolcinate copiate online o scritte da lui stesso, perché come molti suoi coetanei che contattano le estranee a caso ha la passione per la poesia. Seguono poi gif di rose sbrilluccicose che sembra di essere al Cocoricò in una serata di piena festa, e poi arriva la foto di quello che ti sembra un criceto pelato con qualche malattia strana. No, è il suo pene. Il gran duca ovviamente si altera se non rispondi, se non apprezzi le foto del suo gingillo o se non invii foto della tua vagina.
Passa al secondo messaggio, questa volta è un tizio di 30 anni di non si sa bene dove, perché dice di essere nato a New York, di vivere a Miami e ti scrive in dialetto napoletano che si masturba sulle tue foto, inviandoti un video. La reazione è comunque la stessa di quello del messaggio precedente.
Di questi messaggi ne arrivano almeno 5 a settimana, si potrebbe fare un’esposizione fotografica di membri sconosciuti.
Si commenta poi sotto un post di cucina dicendo che ci piace il risotto alle zucchine o magari preferiamo le melanzane impanate.
Puntualmente la donna internauta si ritroverà chi le commenterà sotto con “Ti piace la zucchina/melanzana eh? Maialona! 😉“. Perché chiunque ha il diritto di insultare una donna per ciò che mangia. Poi con la faccina si sdrammatizza tutto, è solo uno scherzo.
La nostra protagonista chiude Facebook, apre la posta elettronica. Nelle mail dello spam trova un tizio sconosciuto che dice di aver preso la sua mail non si sa dove e che inizia a scriverle proposte a sfondo sessuale. In caso di non risposta crea altri trentordici account e continua.
Guardiamo se qualcuno ha risposto ai suoi annunci di lavoro sulle app apposite! Giusto ieri ha scritto di avere un determinato diploma e di cercare lavoro in quel campo.
Ci sono delle risposte, che emozione che sia la volta buona che trova un lavoro?
Sono quelle di uomini che cercano un’escort.

Chiude la ragnatela cibernetica, nauseata da quanto lei sia vista come carne da macelleria.
Meglio fare una passeggiata.
Una volta fuori un gruppo di uomini sente la vitale esigenza di darle dei nomi, come “cavallona”, “vacca con latteria”, “bella maialona”, di fischiarle e di ricordarle che potrebbe anche essere educata e fermarsi a parlare con loro dato che la stanno apprezzando. Dovrebbe esserne lusingata.
Arriva al parco. Si siede.
Dopo un po’ arriva un uomo che si siede accanto a lei. Beh, le panchine sono per tutti, che c’è di male?
Lui inizia a parlarle della giornata, una chiacchierata non ha mai fatto male a nessuno no?
Dopo un po’ lui si avvicina e cerca di toccarla.
Lei lo rifiuta e lui le da della troia.

Rientra a casa, sente una delle sue vicine criticare una ragazza perchè non è sposata e non ha un figlio. Cosa ne potrà mai fare della sua vita? Si chiede. Non può essere felice senza figli, la gioia di dio.
Prosegue dicendo che presto sarà sulla bocca di tutti per non aver avuto storie stabili e per aver fatto sesso. Immaginiamo che lei i suoi figli li abbia avuti starnutendo.
Dall’altra parte della parete sente urla e rumori di piatti rotti. I bambini della coppia che condivide con lei il pianerottolo stanno facendo i capricci? No, è il marito che sta urlando qualcosa alla sua signora riguardo a delle camicie stirate male. Ma se non gli va bene, perché non se le stira da solo?
Probabilmente glielo chiederà domani a messa, sono presenti tutte le domeniche e lui tiene dei corsi alle coppie in crisi affinché non divorzino. Lei invece dirige il coro della chiesa.

Rientra a casa, sente una delle sue vicine criticare una ragazza perchè non è sposata e non ha un figlio. Cosa ne potrà mai fare della sua vita? Si chiede. Non può essere felice senza figli, la gioia di dio.
Prosegue dicendo che presto sarà sulla bocca di tutti per non aver avuto storie stabili e per aver fatto sesso. Immaginiamo che lei i suoi figli li abbia avuti starnutendo.
Dall’altra parte della parete sente urla e rumori di piatti rotti. I bambini della coppia che condivide con lei il pianerottolo stanno facendo i capricci? No, è il marito che sta urlando qualcosa alla sua signora riguardo a delle camicie stirate male. Ma se non gli va bene, perché non se le stira da solo?
Probabilmente glielo chiederà domani a messa, sono presenti tutte le domeniche e lui tiene dei corsi alle coppie in crisi affinché non divorzino. Lei invece dirige il coro della chiesa.

È quasi ora di cena, ma la nostra fanciulla si accorge di non avere molto in frigo, così fa una capatina al supermercato.
Arrivata tra gli scaffali sente due ragazze con la divisa del supermercato parlare della promozione di una terza collega. “È arrivata dopo di noi ed è già stata promossa. Deve essere sicuramente andata a letto con qualcuno qui dentro. Chissà cosa ci trovano in lei, è così sciatta.”.
Forse lei lavora e non spettegola tra gli scaffali, ma non è un pensiero che sfiora la loro mente.
Mentre la nostra avventuriera è in coda sente qualcosa dietro di lei. Magari è il carrello della persona che aspetta di pagare.
Spingono ancora. Allorché si gira e vede un uomo, che cerca di poggiare sul suo corpo i suoi gioielli di famiglia. Non dice nulla, non vuole creare imbarazzi e non vuole essere definita “troia”, perché finirebbe per essere colpa sua. Cambia fila e poi torna a casa. Mangia, sente al tg una notizia sull’ennesimo femminicidio e va a dormire.

Vi sembra una donna particolarmente sfigata, vero?
Questa storiella vi sembra una delle tante esagerazioni e provocazioni fatte da una “femminista che non tromba abbastanza”.
Eppure molte donne vivono questa realtà.

I femminicidi rappresentano il 64.3% degli omicidi.
L’87% delle donne riferisce episodi di catcalling e persecuzioni da parte di uomini, sia dal vivo che online.
Il 43% delle donne riferisce molestie e altri tipi di violenza sul luogo di lavoro.
I post su Facebook dove le donne vengono insultate ed ironizzate per qualunque cosa sono innumerevoli, quasi alla pari di quelli dei gatti. Per fortuna i secondi ancora dominano il web.
Ogni anno è più facile trovare persone che contattano le donne tramite gli annunci di lavoro per cercare del sesso.
Nel 69% delle famiglie si riscontrano episodi di violenza domestica.

Numeri alti, no? Eppure siamo “noi donne che ci lamentiamo troppo di queste sciocchezze e ne facciamo casi di stato”.
Saremmo sempre quelle “esagerate”, anche se stuprate. Però quando moriremo diranno che eravamo brave persone e si chiederanno perché non ne abbiamo parlato.

Questo post potrebbe  diventare  un pochino lungo, abbiate  pazienza

Storiella lunga della giornata di una donna nel web, e nella vita quotidiana.

Solo donna ? Capite  già dall’ inizio dove  andiamo a finire

Ogni giorno una donna si alza e come tutti naviga nel web. Apre Facebook.
Appaiono come al solito miriadi di battute sulle ragazze “cagne” con note marche di cibo per cani, insulti dove danno alle donne delle troie perchè OSANO indossare shorts e post dove si parla di “Donne vere, con la D maiuscola”, perché evidentemente per essere donne non basta una vagina, non basta essere XX.
Magari chi pubblica queste cose è la stessa persona che l’otto marzo pubblica foto con su scritto che le donne vanno festeggiate e rispettate tutti i giorni, o che il 25 novembre posta status contro la violenza sulle donne con tanto di adesivo sulla sua foto profilo, incurante che la violenza è anche quella psicologica.

“Azz”, anch’io apro facebook e  non mi compare  nulla  di tutto questo, chissà che  pagine  segue per  avere  in bacheca simili battute ,perchè anch’io seguo e  faccio parte  di gruppi MRA, ma  battute  su donne  cagne  non ne  ho mai sentite  o sono solo che  fatti episodici, che  porta  alla  seconda  parte ,non è che  a  forza  di parlare  di donne  8 marzo e  25 novembre  non sia  poi diventata  una  moda  mettere l’adesivo sulla foto profilo, io non la  metto, ma non perchè sono migliore  di loro o perchè sono stronzo, perchè vedo la  violenza  non in senso unico ma  bidirezionale

Si trovano poi post di ragazze al mare, in costume, condivise da chi dice che vogliono “arrizzare i cazzi”, perché nessuno andrebbe mai in spiaggia in costume da bagno se non in funzione del pene degli sconosciuti.
La curiosità è troppo forte: si sbircia nel profilo di tutti questi ragazzi che insultano. Hanno le stesse foto, al mare, in costume. Vorranno arrizzare i cazzi altrui anche loro? Il dubbio sorge.

Vai con la  battuta, e poi non potrebbero essere  ragazzi gay? Perchè sembra  che  l’erezione  sia  il male  del secolo

Quella donna visualizza la cartella “messaggi”, trovando notifiche in “altre conversazioni”. Incuriosita, da un’occhiata. Magari è quel lontano parente che non vede dall’estate del 1985, che è riuscita a trovarla dopo chissà quale makumba.
No, è il classico uomo che ha superato i 50, che si presenta con poesie sdolcinate copiate online o scritte da lui stesso, perché come molti suoi coetanei che contattano le estranee a caso ha la passione per la poesia. Seguono poi gif di rose sbrilluccicose che sembra di essere al Cocoricò in una serata di piena festa, e poi arriva la foto di quello che ti sembra un criceto pelato con qualche malattia strana. No, è il suo pene. Il gran duca ovviamente si altera se non rispondi, se non apprezzi le foto del suo gingillo o se non invii foto della tua vagina.

L’ho sempre  detto che, chi è nato negli anni 70, è un pervertito che  è diventato cieco a  forza  di guardare  colpo grosso, il classico uomo (si vede  che  io non lo sono ) che  manda  poesie  e  rose (mai mandate, e  si di anni ne  faccio 48) a persone  estranee (questi qui non sono classici uomini sono minorati mentali) e dulcis  in fundo manda  la  foto del pene , non capisco ,forse  perchè il mio è piccolo e  farebbe  brutta  figura, ma  non ho mai avuto questa  grande  propensione  per  fotografarmi il pene, evidentemente  non ho nulla  del “classico uomo”

Passa al secondo messaggio, questa volta è un tizio di 30 anni di non si sa bene dove, perché dice di essere nato a New York, di vivere a Miami e ti scrive in dialetto napoletano che si masturba sulle tue foto, inviandoti un video. La reazione è comunque la stessa di quello del messaggio precedente.
Di questi messaggi ne arrivano almeno 5 a settimana, si potrebbe fare un’esposizione fotografica di membri sconosciuti.

Che  mi sia  masturbato anche  a sproposito, è tutto vero,  ma non è  che  abbia  fatto video della  mia  performance forse, come  sopra , non sono un classico uomo, ma  forse  sono un uomo normale ? Addirittura  5, o viviamo in un mondo di pervertiti o la  ragazza  è particolarmente  sfortunata

Si commenta poi sotto un post di cucina dicendo che ci piace il risotto alle zucchine o magari preferiamo le melanzane impanate.
Puntualmente la donna internauta si ritroverà chi le commenterà sotto con “Ti piace la zucchina/melanzana eh? Maialona! 😉“. Perché chiunque ha il diritto di insultare una donna per ciò che mangia. Poi con la faccina si sdrammatizza tutto, è solo uno scherzo.

Bah … a  me  hanno scritto che  ero uno cesso e stronzo e senza  nemmeno la  faccina, ma  ricordate  che  io non sono un “classico uomo”

La nostra protagonista chiude Facebook, apre la posta elettronica. Nelle mail dello spam trova un tizio sconosciuto che dice di aver preso la sua mail non si sa dove e che inizia a scriverle proposte a sfondo sessuale. In caso di non risposta crea altri trentordici account e continua.
Guardiamo se qualcuno ha risposto ai suoi annunci di lavoro sulle app apposite! Giusto ieri ha scritto di avere un determinato diploma e di cercare lavoro in quel campo.
Ci sono delle risposte, che emozione che sia la volta buona che trova un lavoro?
Sono quelle di uomini che cercano un’escort.

Escort ,per  come  la  vedo io, la  prostituzione  è un lavoro che  dev’essere  regolamentato è deve  valere  sia  per  ambo i sessi (per chi mi segue  sa che  non sono per  nulla  leghista) ma,oltre  a  questo, questi uomini li becca  tutti lei ? Stai a  vedere  che  sotto sotto, in modo indiretto ci fa  capire  che  è gnocca ?

Chiude la ragnatela cibernetica, nauseata da quanto lei sia vista come carne da macelleria.
Meglio fare una passeggiata.
Una volta fuori un gruppo di uomini sente la vitale esigenza di darle dei nomi, come “cavallona”, “vacca con latteria”, “bella maialona”, di fischiarle e di ricordarle che potrebbe anche essere educata e fermarsi a parlare con loro dato che la stanno apprezzando. Dovrebbe esserne lusingata.
Arriva al parco. Si siede.
Dopo un po’ arriva un uomo che si siede accanto a lei. Beh, le panchine sono per tutti, che c’è di male?
Lui inizia a parlarle della giornata, una chiacchierata non ha mai fatto male a nessuno no?
Dopo un po’ lui si avvicina e cerca di toccarla.
Lei lo rifiuta e lui le da della troia.

Fra poco ,come  per  i vagoni dei treni, ci saranno anche  le  panchine  dove  gli uomini non possono sedersi ,appunto perchè sono uomini ,poi i vari nomignoli ,anche  in strada  mi hanno gridato “metallaro di merda” forse  non è la  stessa  cosa ,ma  se  mi avessero detto “guarda  che  figo” avrei certamente  più apprezzato

Rientra a casa, sente una delle sue vicine criticare una ragazza perchè non è sposata e non ha un figlio. Cosa ne potrà mai fare della sua vita? Si chiede. Non può essere felice senza figli, la gioia di dio.
Prosegue dicendo che presto sarà sulla bocca di tutti per non aver avuto storie stabili e per aver fatto sesso. Immaginiamo che lei i suoi figli li abbia avuti starnutendo.
Dall’altra parte della parete sente urla e rumori di piatti rotti. I bambini della coppia che condivide con lei il pianerottolo stanno facendo i capricci? No, è il marito che sta urlando qualcosa alla sua signora riguardo a delle camicie stirate male. Ma se non gli va bene, perché non se le stira da solo?
Probabilmente glielo chiederà domani a messa, sono presenti tutte le domeniche e lui tiene dei corsi alle coppie in crisi affinché non divorzino. Lei invece dirige il coro della chiesa.

Poteva  mancare  il marito violento (la  moglie ? Che non sia  mai )  poi che  frequentano la  chiesa  francamente  non capisco cosa  cavolo centri e  su stirare  le  camice  hanno visto troppe  foto della  Isoardi 🙂

È quasi ora di cena, ma la nostra fanciulla si accorge di non avere molto in frigo, così fa una capatina al supermercato.
Arrivata tra gli scaffali sente due ragazze con la divisa del supermercato parlare della promozione di una terza collega. “È arrivata dopo di noi ed è già stata promossa. Deve essere sicuramente andata a letto con qualcuno qui dentro. Chissà cosa ci trovano in lei, è così sciatta.”.
Forse lei lavora e non spettegola tra gli scaffali, ma non è un pensiero che sfiora la loro mente.
Mentre la nostra avventuriera è in coda sente qualcosa dietro di lei. Magari è il carrello della persona che aspetta di pagare.
Spingono ancora. Allorché si gira e vede un uomo, che cerca di poggiare sul suo corpo i suoi gioielli di famiglia. Non dice nulla, non vuole creare imbarazzi e non vuole essere definita “troia”, perché finirebbe per essere colpa sua. Cambia fila e poi torna a casa. Mangia, sente al tg una notizia sull’ennesimo femminicidio e va a dormire.

Eccolo il femminicidio e  come  ti potevi sbagliare ? Alla  fine  sempre  li finisce , oltre  a trovare  l’ennesimo “classico uomo ” che, non avendo nulla  da  fare, prova  l’ennesima  violenza

Ricapitoliamo

50  enni che  postano foto dei loro peni ,dopo aver  scritto poesie  e  mandato invano rose

30 enni che  postano video mentre  si masturbano

uomini che  fischino e  usano un linguaggio non appropriato

mariti violenti

e si finisce  con il femminicidio

Proprio vero ,noi maschi non ne  facciamo mai una  giusta e  queste  povere donne  eroiche,  devono dividere  con noi lo stesso ossigeno di una  terra molto inquinata, non è giusto “MI VERGOGNO DEL MIO GENERE”

Finisce in questo modo

Vi sembra una donna particolarmente sfigata, vero?
Questa storiella vi sembra una delle tante esagerazioni e provocazioni fatte da una “femminista che non tromba abbastanza”.
Eppure molte donne vivono questa realtà.

I femminicidi rappresentano il 64.3% degli omicidi.
L’87% delle donne riferisce episodi di catcalling e persecuzioni da parte di uomini, sia dal vivo che online.
Il 43% delle donne riferisce molestie e altri tipi di violenza sul luogo di lavoro.
I post su Facebook dove le donne vengono insultate ed ironizzate per qualunque cosa sono innumerevoli, quasi alla pari di quelli dei gatti. Per fortuna i secondi ancora dominano il web.
Ogni anno è più facile trovare persone che contattano le donne tramite gli annunci di lavoro per cercare del sesso.
Nel 69% delle famiglie si riscontrano episodi di violenza domestica.

Numeri alti, no? Eppure siamo “noi donne che ci lamentiamo troppo di queste sciocchezze e ne facciamo casi di stato”.
Saremmo sempre quelle “esagerate”, anche se stuprate. Però quando moriremo diranno che eravamo brave persone e si chiederanno perché non ne abbiamo parlato.

L’ho già scritto che  “Mi vergogno del mio genere” ? Bene  ,per  esempio tra  i femminicidi dimentica  di fare  una  distinzione  ,il 64,3  % degli omicidi con donne  come  vittime e non del totale

Il 69 di violenza  domestica  non è sono unidirezionale

Esagerate ? Non saprei ,certo che,da  come  si viene  trattati ,non è che  ad  uomo sia felice  di aprire  facebook

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

One Comment leave one →
  1. plarchitetto permalink
    16 aprile 2018 23:01

    Ed è incredibile Mauro, come squallidi esseri come questa paranoica abbiano creato milioni di “utili idioti”,…abbiano formattato la mente e creato ripetitori viventi alla Paolo, che s’aggirano infestando la rete (e la vita reale).
    .
    “CALUNNIA, CALUNNIA, QUALCOSA RESTERA’…”
    Joseph Goebbels, Ministro della Propaganda del III° Reich

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: