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Va di moda

2 aprile 2018

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Nelle pagine  femministe  ha  fatto molto “imbestialire” questo cartello, per  il messaggio quasi comico che  vuole  dare ,sembra  che  la  frase  sia  estrapolato da  un video di youtube  che  tratta  sempre di questo tema

Devo dire  la  verità , il cartellone  fa  schifo anche  al sottoscritto, ma  veniamo alla  presentazione  del gruppo facebook “Pasionaria”

Sta circolando in queste ore l’immagine di un manifesto che pubblicizza un evento a Potenza che dovrebbe essere contro la violenza sulle donne. Lo slogan infelice e contraddittorio di questa iniziativa dimostra quanto sia importante affrontare un tema così delicato e cruciale solo dopo aver consultato professioniste esperte in materia. Non bastano i creativi per parlare di sessismo e femminicidi: servono le professioniste dei centri antiviolenza, le esperte di studi di genere, le attiviste femministe. Non può parlarne in modo corretto chiunque e non se ne può parlare a qualsiasi costo perché “va di moda”, con titoli studiati più per provocare che per riflettere. Smettete di strumentalizzare la violenza e informatevi, chiedete a chi è competente, studiate, perché in Italia c’è una vittima di femminicidio ogni tre giorni

Come  vedete, in questo caso, non usano gli asterischi che  a  loro piacciono tanto, ma  qui la  lingua  italiana  piace  al femminile  perchè è ovvio che, di questi temi, devono solo parlare  le  donne, meglio se  femministe (anzi che  siano solo femministe)  e  mai gli uomini che  vanno bene  solo per  far  numero e  annuire  con la  testa,comunque  c’è un passaggio che  voglio sottolineare cioè “va  di moda”

Non è che  sia  andato di moda  perchè ,a  forza  di parlarne , ormai anche  nei sacchetti delle  patatine (questa  è per  i più anziani perchè, una  volta , nei sacchetti delle  patatine  si trovava  sempre  una  sorpresa ,come  gli ovetti kinder) si trovano frasi contro il femminicidio , quindi anche  i siti femministi hanno dato benzina  sul fuoco e  ci ritroviamo orrori  come  questo ?

Parliamone  pure  di violenza  domestica, ma  parliamone  non a  senso unico riguardante  il sesso, parliamo di vittima  e  carnefice che ogni persona  abbia  la  sua  dignità  e  che  ogni persona  debba  pagare  le  sue  colpe e  magari anche  gli uomini, invece  di vergognarsi del suo genere  o di annuire  solamente possono anche  trovare  soluzioni o quanto meno che  venga  fuori anche  un’altra verità

Non è un problema  chi è più cattivo è un problema  di verità

Prendiamo ad esempio un problema  che  non è pertinente  con la  violenza  domestica, cioè le  morti sul lavoro che  è un problema  di classe (cioè muoiono chi ha  lo stipendio più basso) ma anche  di genere perchè a  morire  sono praticamente  solo gli uomini (oltre  il 90 %)

Eppure  in questi giorni che, gioco forza purtroppo, bisogna  dare  queste  notizie  ,non viene  mai (solo una  volta  sul tg1) visualizzato questo dato

Ripeto, i due  problemi non hanno niente  in comune  e  sono diversi tra  di loro ma  sembra  che  valga  questa  legge ,se  una  donna muore c’è più “enfasi ” anche se  a  morire  è un uomo nella  stessa  situazione, proprio oggi un caso di Trieste ,mentre  se  muore  un uomo sul lavoro ,è come  se  fosse  “sacrificabile”

“Va di moda” come  no, e  come  ogni cosa  che  va  di moda  porta  soldi e  tutti vogliono attingere e  quindi ,succede  anche  questo ,se il problema  fosse  messo in un’altra  maniera forse…

 

 

 

One Comment leave one →
  1. plarchitetto permalink
    6 aprile 2018 10:43

    Io vorrei sapere se in Italia esiste ancora qualche coglione/a (l’asterisco della tastiera l’ho strappato a morsi) che crede ancora che queste iniziative/manifestazioni/convegni/simposi…abbiano lo scopo di far calare anche solo di uno, il numero di omicidi femminili all’interno delle relazionali dei generi.
    Mi piacerebbe che qualcuno spiegasse su quali dinamiche di “sensibilizzazione” si basano questi eventi e come queste incidano concretamente sulla realtà fattuale.
    Penso al contrario che l’obiettivo sia questo…

    http://livesicilia.it/2018/03/20/ragazze-state-sempre-attente-in-ogni-uomo-puo-esserci-un-mostro-femminicidio-violenza-denuncia_943141/

    Una pressione continua e costante e indisturbata, sull’intero genere maschile per scopi altri.
    Uno scellerato programma di eugenetica sociale, di cui ancora non abbiamo visto il meglio.
    Ma che chiama gli uomini ad una nuova resistenza.
    Una opposizione all’occupazione e dominazione della propria anima.
    Oggi.
    Domani sarà tardi.

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