Vai al contenuto

Predicare bene…

12 novembre 2017

Ma razzolare  male

Mi ero perso questo articolo del blog ostinata  e contraria

http://ostinataecontrariablog.altervista.org/qualche-chiarimento-sul-femminicidio/

Come  mi sono promesso cerco sempre  di rispondere  punto su punto, anche  se  molti punti sono sempre  gli stessi ma a  forza  di picchiare  forse  qualche  mente  aperta  al dialogo (ci arriviamo anche  in questo post) possa  farsi le  sue  idee

ostinata 1

Tutto vero, niente  da  eccepire

ostinata 2

Appunto porre  l’attenzione, eppure  nessun termine  è stato coniato per  quando succede  l’inverso, già (si è tentato con maschicidio ma  con scarso successo ) questo fa  una  discriminazione  in base  al sesso ,invece  di chiamarla  solamente  violenza  domestica dove vengono presi in considerazione tutti i casi ,si è arrivati ad  un punto che  una  donna  che  si metta  insieme  con un uomo, praticamente firma  la  sa  condanna  a  morte, la  donna  meno importante  dell’uomo ?  Sarebbe  da  chiederlo ai padri separati

ostinata 2

Saranno anche  frasi maschiliste, ma  rendere  la  separazione più equa (si è vero che  la  legge  parla  di coniuge quindi  non dovrebbe  fare  differenza  tra  uomini e  donne… dovrebbe) ? Poi che  centra  la  prostituta ?

ostinata 3

Arriviamo al lato buonista…non tutti gli uomini (ma  il “not  all man” on era  una  sorta di giustificazione  in ambito femminista?)  La  discriminazione  vera  è parlarne  sono di una  parte  del problema  ed è quello per  cui mi batto ,non certo per  difendere uno che  sgozza una  donna, ma che  si faccia  una  questione  di genere, in sostanza  (anche  se  l’ho scritto migliaia di volte )  se  una  donna  incontra  un uomo è in pericolo ?

ostinata 4

Appunto l’opinione  pubblica  si scalda  solo con il femminicidio e  quella  legge  e  la  convenzione  di Istanbul vanno in una  direzione  ben precisa ,cioè indurre  l’uomo in carnefice sempre  e  comunque, a  me  ricordano le  “leggi razziali” ma  forse  sono troppo esagerato io ,sulla  detenzione  e  anni di galera non posso giudicare  perchè non ho dati a  disposizione  anche  se  ho letto in giro ,una  certa  differenza  tra  un “bello” e un “brutto” forse  funziona  alla  stessa  maniera ?

ostinata 5

Ed eccolo il punto focale,la  violenza  degli uomini è subita  solo da  quei 4  sfigati che  possiamo definirli  “falsi uomini “, (a proposito di stereotipi) che  hanno il loro bel centro anti violenza (mi sembra  che  c’e  ne  siano un paio in tutta  Italia, ma  dovrei essere  più informato) l’unica  guerra  dei sessi la  stanno facendo le  femministe e questo articolo ne  è la  prova, perchè sotto le  belle  parole  c’è la  differenza  che  si vuole dare  al fenomeno della  violenza  domestica  in base  al genere (uomini pochi e  quindi perchè parlarne?)

L’ultimo punto poi è fenomenale 🙂

Parità  con il dialogo, non so ,ma  sul suo sito mi ha  bannato ed non è il primo sito femminista  che  lo fa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

8 commenti leave one →
  1. Paolo permalink
    15 novembre 2017 01:01

    le donne che uccidono ex fidanzati o mariti sono lo 0,000001% del totale dei coniugi assassini. Questo è un fatto

    • plarchitetto permalink
      16 novembre 2017 17:18

      Paolo,
      gli uomini che uccidono le donne sono lo 0,0006% della popolazione maschile.
      E questo è un altro fatto.
      Si chiama rilevanza statistica.
      Significatività di un dato.
      Quindi siccome entrambi i soggetti criminali, puntualmente, vengono condannati a pene detentive, e non con un biglietto omaggio per Disneyland, direi che non sussiste nessun tipo di “problema specifico”.
      Solo un problema giudiziario, che interessa tribunali, corti d’appello e cassazione.
      Ne più ne meno che una montagna di reati penali e civili che quotidianamente accadono in questa come in altre società, senza che un Paolo qualsiasi si agiti a reclamare maggiore allarme sociale o l’uso di neologismi criminologici.
      Che poi è il vero e unico scopo di questa rappresentazione della realtà.
      Fomentare allarme sociale e odio di genere.
      In ballo c’è un enorme riassetto di equilibri di potere (da quello politico a quello economico/finanziario, a quello mediatico…) dal maschile verso il femminile all’interno delle diverse società occidentali.
      Denigrare il maschile come genere, fa parte e agevola questa pianificazione (il silenzio sulle migliaia di donne vittime di incidenti domestici ne è la prova provata: li nemmeno una parola).
      Naturalmente tutto questo tu lo sai bene.
      Ma siccome sei un femminista (pur sapendolo bene) non lo dirai mai.
      Fa parte della tua (vostra) strategia.
      Ma noi che femministi non siamo (e ce ne guardiamo bene) te lo ricorderemo ogni volta che ti presenterai da queste parti.

      * mai una volta che Paolo denunci le violenze sui bambini e gli anziani perpetrati dalle donne.
      Mai.
      Neanche per sbaglio.

      • Paolo permalink
        16 novembre 2017 18:36

        all’interno della minoranza di coniugi che uccidono l’altro coniuge che vuole separarsi, gli uomini sono più delle donne. E’ un fatto, per te non è un problema, per me sì

      • plarchitetto permalink
        16 novembre 2017 20:27

        Paolo,
        tu hai un problema ancora più grande: te stesso.
        Come al solito non hai capito una cippa di quello che ho detto (e quando mai!)

        Di sociologia non capisci una mazza però vedo che in aritmetica e insiemistica te la cavi abbastanza.
        Almeno fino al postulato:
        0.0006 è maggiore di 0.0000001.

        Fenomeno!
        🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂

  2. michele permalink
    15 novembre 2017 15:31

    Disquisire in quantità è declasassare il reato, cosa che avviene se si accusa la vittima di essere il carnefice.
    Dall’intervista del Ministro Maria Elena Boschi al corriere della sera “«Davanti a fatti così tragici non c’è statistica che tenga. Anche una sola donna è troppo. Ma se guardiamo con freddezza i dati del ministero dell’Interno, vediamo che nei primi cinque mesi del 2016 il fenomeno del femminicidio è sceso del 20% rispetto allo stesso periodo del 2015. Numeri che ci devono guidare, ma che servono a poco davanti al dolore di una mamma, di un fratello, di un’amica».”
    Se per un genere anche una è troppo per gli altri non vale?
    Con questo non giustifico il reato, mi domando però se sono questi i presupposti che guidano l’idea di parità e dialogo.

    • plarchitetto permalink
      16 novembre 2017 17:40

      Fantastica la Boschi: se questa non è speculazione politica sulla pelle delle donne io vorrei sapere cos’è.
      Fare una velata rivendicazione politica del calo di un crimine (cita il ministero dell’Interno non a caso) e nonostante ciò mantenere la “pressione” sul genere maschile è un operazione al limite dello sciacallaggio.
      Affermare “Anche una sola donna è troppo”…equivale a far comprendere (per chi ha orecchie) che la pressione femminista sul genere maschile, di fatto, non cesserà mai.

      Così giovane è già così scafata la ministra.
      Un esemplare dimostrazione del plusvalore femminile in politica.
      E si avvicinano le elezioni…

      Patetico il contentino per il maschile: s’è ricordata del dolore “di un fratello”.
      Che cara…

  3. 15 novembre 2017 17:59

    Si Paolo e poi c’era una marmotta che confezionava la cioccolata, ma guarda voglio venirti incontro, ammettiamo che ci sia questo unico sfigato (perchè non può essere altrimenti) che subisce un omicidio da parte di una donna ,il femminismo non dovrebbe essere per la parità ? Quindi dovrebbe prendere in considerazione anche questo sfigato,ma cosi non è,viene preso in considerazione solo un certo tipo di reato ,non so ,ma questo sistema a me ricorda casapound quando parla di immigrati dicendo che si, ci sono italiani che delinquono ,ma sono molto pochi rispetto al numero degli stranieri ,ma uno che uccide non resta sempre un assassino a scapito del colore della pelle ?

    • plarchitetto permalink
      16 novembre 2017 20:35

      Mauro, credo che dovresti riformulargli il quesito in termini più accessibili.
      Penso sia troppo complesso per lui.
      Hai gli ausili didattici di Peppa Pig?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: