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“Leghismo” di genere

18 novembre 2016

Lettera aperta  alle  redazione  de  L’interferenza

Spettabile  redazione

Ho letto con interesse il vostro articolo

http://www.linterferenza.info/editoriali/la-sinistra-sex-and-the-city/ ed  ho lasciato anche  questo commento

  1. Io continuo a pensare che i vari Salvini. Le Pen e Trump sono figli di questa sinistra, se ci fosse una sinistra diversa , tipi del genere non arriverebbero nemmeno all 1% e gli si riderebbe in faccia ,naturalmente questa sinistra dei salotti buoni non se ne rende conto (sia perchè non è in grado, sia per convenienza, perchè verrebbe estromessa da una sinistra vera)

     

Vorrei comunque sottolineare  alcuni aspetti e  ringrazio per  lo spazio che  mi vorrete concedere

Ho visto su youtube  questo video, per  certi versi, malinconico

 

 

Il video che  si rifà su una  canzone  di Max Pezzali , ad  un certo punto mostra  un corteo di femministe  tra  i tanti cortei di vecchie  bandiere rosse  del PCI

Il femminismo non sarà altro che  un bubbone, un virus  che  annienterà per  sempre  le  idee comuniste  o di sinistra  come  le  vogliamo chiamare…

Per fare  un esempio, nei salotti buoni della sinistra  di oggi ,sentirai parlare  di donne, gay e  migranti perchè un pochino di “buonismo” antirazzista  ci sta sempre  bene e non senti più parlare  di operai ,precari e  disoccupati , decisamente  cosa  antiquata anzi , quasi quasi, sono diventati la  parte “nemica  ,vado a  spiegarmi

Verso la  fine  di gennaio di un paio di anni fa, mi sono recato a  Verona  per  un corso di primo soccorso per  l’azienda  dove  lavoro ,durante  la  pausa  pranzo io e il mio collega  ci siamo fermati ad  una piccola  trattoria che  serviva  le  fabbriche  del posto , orbene  sono entrare  60-70 persone  e  tutte  quelle  persone  erano uomini, non uomini in giacca  e  cravatta  come  quando si lavora  o in ufficio o in banca, ma  con le  tute  unte  d’olio insomma , per  capirci, le  famose  tute blu (le  riconosco perchè ne  faccio parte  anch’io) perchè si sa  che  esistono anche  le  operaie , ma  non le  quote rosa  dove  ci si sporca  e  si fatica . ho pensato che  ora, quel bacino che  era  “naturale”  per la  sinistra con le  bandiere  rosse,  è diventato quasi un nemico per  la  sinistra  dei salotti dove  magari questi uomini ,dopo 8 ore  a  svitare  bulloni e  fare  pezzi in serie , magari fanno un apprezzamento ad una ragazza  in minigonna  o ,più semplicemente, parlano di “gnocca”, passando per  i nuovi nemici del politicamente  corretto sotto i nomignoli di misogini, sessisti ,violenti ( perche uomini)  e  via  dicendo …

In sostanza  ….

Le femministe  trattano gli uomini come  i leghisti trattano gli extracomunitari

 

Perchè c’è sempre  un minimo comun denominatore  tra  le  femministe  che  sventolano le  bandiere  rosse e  i poster  di Marx e  i leghisti che  portano corni e  bevono l’acqua del Dio Po, che  sono contro gli uomini certo ,cambiano l’etnia , le  femministe  c’è l’hanno con gli italiani rei di essere  maschilisti e  misogini , i leghisti perchè hanno la  pelle  nera, ma  sono sempre  uomini da  li non si scappa…

Che  questo sia  un pensiero fallace porto l’esperienza  del mio microcosmo lavorativo

 

 

In 20 anni ho conosciuto tre persone , tutte e  tre  provenienti dal Ghana,  la  dizione  del “perfetto  razzista”  sarebbe  che, queste  persone , perchè provenienti dallo stesso luogo ed avendo lo stesso colore  della  pelle, si comportassero allo stesso modo ,  cosa profondamente  errata .

Queste  tre  persone,  caratterialmente, erano molto diverse  tra  di loro, con i loro pregi e  i loro difetti ,lo stesso dicasi delle  persone  che  lavorano con me  di religione  islamica, c’è chi ci crede  fortemente, chi invece se  ne  frega

Questa cosa  non vale  solo per  gli extracomunitari ,ma  vale  per  tutte  le  persone

Ad esempio la  manifestazione  che  ci sarà il 26 novembre, dove  gli uomini sono invitati con “diffida” ( anche  se, per  alcune, proprio non li vogliono ,per  questioni di sicurezza , “sicurezza” non ricorda  qualcosa? ) , non fa  altro che  ricalcare  i pensieri leghisti dove  uomini per  uni ed extracomunitari per altri, sono pericolosi

Hanno distrutto un sogno , peccato davvero

 

 

 

 

 

 

 

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6 commenti leave one →
  1. Paolo permalink
    19 novembre 2016 11:43

    io non ho problemi con gli operai che fra loro parlano “di gnocca”, ho problemi con qualunque uomo, operaio o non operaio, che apostrofi in maniera volgare una ragazza che cammina per i fatti suoi. Vedi Mauro, essere a fianco degli operai nelle loro rivendicazioni sindacali non implica che dobbiamo essere dalla parte del singolo operaio se questo tornato a casa tratta la moglie come una serva o la mena, non implica che io debba essere dalla parte del singolo operaio se questo molesta una ragazza. Vedi c’è una cosa che ti sfugge: essere di sinistra vuol dire difendere i più deboli e se nel rapporto operaio-padrone di fabbrica il debole è l’operaio, nelle altre situazioni che ho ipotizzato l’operaio non è più il debole ma l’oppressore (non in quanto operaio ovviamente ma in quanto uomo violento verso le donne). Tu vorresti una sinistra che è dalla parte dell’operaio non solo sul lavoro ma pure in camera da letto, sappi che questo non può essere. La sinistra “vera” dovrebbe essere sempre dalla parte dell’operaio in quanto operaio nel rapporto col datore di lavoro, ma non in quanto marito, o meglio qui dipende da come si comporta con la moglie.
    Tutto chiaro?
    Vale la stessa cosa per i migranti: sono dalla parte del migrante vittima di razzismo da parte dei bianchi, ma se il migrante picchia la moglie sto dalla parte della moglie contro di lui come sto dalla parte di ogni donna picchiata dal marito, italiano o sraniero, ricco o povero (Anche il più oppresso degli uomini può opprimere sua moglie). Non mi sembra difficile da capire

    • 19 novembre 2016 13:38

      Vedi Paolo , il mio è un discorso diverso ,mi sembra ovvio se un operaio va a casa e fa violenza alla moglie o compagnia che sia (come deve valere l’inverso) lo si difende perchè è operaio ,il mio intento era di far capire che ,alla sinistra di oggi ,degli operai non gli frega più nulla, anzi sono considerati come “privilegiati” (mai sentito nella storia che un operaio è privilegiato perchè maschio, solo adesso) anzi ,se appunto parlano di gnocca sono etichettati come il male della società … ah una domanda è una donna che picchia un uomo ,non conta ?

      • Paolo permalink
        19 novembre 2016 14:22

        ma certo che conta, fermo restando che è meno frequente e che difficilmente il pugno di una donna può mandare all’ospedale un uomo a meno che lei non sia robusta e lui mingherlno.
        Quel che volevo dire è che la sinistra (la sinistra on le bandiere rosse, intendo) non difende gli operai perchè sono tutti buoni e simpatici (non lo sono), li difende perchè nei rapporti economici con i capitalisti sono gli operai la parte più debole e bisognosa di difesa (allo stesso modo un industriale può essere la persona più buona del mondo sul piano umano ma sul piano dei rapporti economici è la parte più forte, è uno “sfruttatore” non perchè sia cattivo lui ma perchè il sistema capitalista lo impone), ma nel rapporto di genere con una donna della stessa classe sociale non è detto che sia l’operaio maschio la parte più bisognosa di tutela..anzi. Come ho detto anche l’uomo più oppresso può sempre opprimere sua moglie

      • Paolo permalink
        19 novembre 2016 14:24

        Quel che volevo dire è che la sinistra (la sinistra con le bandiere rosse, intendo)…

        chiedo scusa per i refusi nel testo

  2. Paolo permalink
    19 novembre 2016 14:28

    abbiamo già fatto questo discorso: se prendi un operaio maschio bianco e lo confronti con Emma Marcegaglia è ovvio che la privilegiata è lei ma prova a confrontarlo con una donna della classe operaia

  3. Paolo permalink
    19 novembre 2016 23:46

    ” si sa che esistono anche le operaie , ma non le quote rosa dove ci si sporca e si fatica”
    e comunque sta storia che gli operai si sporcano e faticano mentre le operaie starebbero in poltrona a grattarsi la pancia fa veramente ridere: hai mai lavorato in una manifattura tessile? Si fatica parecchio e ci sono anche molte donne

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