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Similitudini

29 settembre 2016

Mi ricordo che, quasi due  anni fa (era  la  fine di gennaio) sono andato a  fare  il corso di pronto soccorso per  la  azienda  dove  lavoro, tale  corso era  a  Verona e quindi ,gioco forza, ci siamo dovuti arrangiare  per  la  pausa  pranzo ,siamo andati in un locale  e  ormai, visto i temi che  tratto ,ho notato che in quel locale, erano tutti uomini, ma  non uomini in giacca  e  cravatta , uomini con la  tuta  sporca  di olio (visto che  alcuni avevano solo la  fatidica  mezz’ora e  non avevano certo il tempo di cambiarsi) , uomini che ,una  volta  erano il faro di una  certa  sinistra ,oggi invece  dissacrati da  quella  sinistra  che  li snobba (“Noi non siamo metalmeccanici” … ricordate?) , comunque  questa  piccola  introduzione,  serve per trattare  l’argomento che  vi voglio sottoporre …

Avete  presente  il referendum svizzero del canton Ticino che  vuole  dare  il benservito ai frontalieri (non tutti ) ?

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Cosa  centra?

Centra che  uno degli esponenti del canton Ticino ha  detto testualmente  ” I lavori del terziario mi sembra strano che  devono essere  fatti da  frontalieri ,meglio i nostri autoctoni (appunto prima  ai nostri)”

Che tradotto vuol dire .. i lavori pesanti e  pericolosi li facciano pure  gli italiani

Come  a  pensar  male  si fa  peccato ma, di solito, ci si indovina  mi ricordano una  delle  tante  battaglie  del femminismo da  salotto, meglio riconosciuto come radical chic e  da  tastiera

Quel  femminismo vuole le  quote  rose e  i posti nel CDA ma  non vuole  le  tute sporche  di olio che  vi ho raccontato prima .

Che  tradotto … i lavori pesanti e  pericolosi li facciano pure  gli uomini

Sono solo io che  ci vedo molte  somiglianze tra  i due  pensieri ?

 

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10 commenti leave one →
  1. 8 novembre 2016 10:35

    Le quote rosa (e se vogliamo in futuro le quote nere, gialle marroni fuxia…) servono a ristabilire l’EQUILIBRIO e non l’uguaglianza (utopia) nelle società civili odierne. In quanto molti studi dimostrano come l’uomo bianco ha moltissime probabilità in più di: donne, neri, ispanici… di salire la scala gerarchica, anche quando dimostri di avere meno capacità (professionali, intellettuali e personali) dei concorrenti.

    • 8 novembre 2016 18:09

      Può essere vero quello che scrivi ed ovviamente è una cosa ingiusta,ma sono ingiuste anche le cosiddette quote rosa perchè usa lo stesso metodo del maschio bianco etero ed occidentale ti spiego con un esempio …. prendiamo la sanità, mettiamo che in quel campo , per qualche oscuro motivo, quelli con gli occhi verdi non potevano esercitare ( sto facendo un esempio, non è che sia vero) quindi ,per legge, bisogna ammettere anche chi ha gli occhi verdi , ammettiamo che ci sia solo uno che abbia queste caratteristiche e quindi , di conseguenza , viene assunto, però questo, alla vista del sangue, si sente male , in quel caso ho fatto un favore o un danno alla società ?

      • Paolo permalink
        19 novembre 2016 11:31

        non dovrebbe essere complicato trovare uno con gli occhi verdi che sia anche competente

      • 19 novembre 2016 12:28

        Paolo e dai , era un esempio estremo….

      • Lucy permalink
        20 novembre 2016 04:15

        Signor Mauro, una curiosità, da chiedere a voi luminari della QM:
        ma quand’è che gridate allo scandalo perché alle persone con disabilità o malattie particolari spesso si offrono quote o privilegi per entrare nei lavori (di un certo tipo)?

        ECCO, RAZZISMO CONTRO CHI NON HA MALATTIE!!! ah, come siamo discriminati, noi che abbiamo le gambe, braccia, occhi sani, che non siamo down ecc. ecc.

        come sono privilegiati i non vedenti e i down. accidenti! ecco vede, dopo le femministe nazi, i portatori della sindrome di down nazi! i non vedenti nazi! che discriminano noi che non siamo down e vedenti, chiedendo QUOTE, ASSEGNI, AIUTI ECONOMICI! che dittatura! che genocidio! Complotto massonico! con gli alieni! ah ah ah, che tragedia. solo voi esperti periti della QM potete salvarci dai privilegi dati ai down, disabili e malati. come mi sento oppressa, sfruttata, derubata! sigh sigh! se penso che un non vedente ha più privilegi di me, quote, entrate al lavoro, sigh sigh sigh! che mondo crudele! dovrò cavarmi gli occhi per avere anch’io i suoi privilegi, le quote, gli aiuti sociali!

      • 20 novembre 2016 09:51

        Cara lucy so purtroppo le problematiche che possono portare certe patologie ,visto che avevo un zio non vedente e mia madre, morta 9 mesi fa, che era invalida al 100 % ,quindi pochi scherzi su queste cose che il mio è un discorso diverso ,e mi fa senso che una persona molto più intelligente di me non l’abbia capito , avere gli occhi verdi porta a qualche scompenso ? Sicuramente no ,come non lo porta essere donna (perchè qui bisogna capirci, sei te cara lucy che le paragoni ai Down ,non sicuramente io ) per esempio mio zio lavorava alle poste come centralinista ,cosa che ,con il suo handicap ,poteva fare…. ma imporre le quote alle donne ,perchè donne allora perchè sono handicappate? Io non lo penso ,evidentemente abbiamo visioni diverse

  2. Lucy permalink
    21 novembre 2016 03:32

    Signor Mauro, il mio era un commento sarcastico, per rispondere a certe idiozie che si vedono girare sui siti della QM, quando si parla di finanziare l’imprenditoria femminile o quote ecc. Vi arrabbiate perché qualcuno dopo essersi letta i vostri manifesti ideologici fa del sarcasmo nero sulle vostre stesse rivendicazioni? che, si badi bene, possono anche essere giuste e condivisibili, è il modo in cui vengono espresse che lascia basite o schifate (e non mi rivolgo mica solo ai salvatore marino, ma anche ad altri che scrivono su altre sedi).
    Lei peraltro non scade nel turpiloquio (e di questo almeno la ringrazio), ma avrà visto anche lei che molte rivendicazioni di questa vostra QM vengono condite con parole come “puttane maledette, fanno i pompini al giudice e per questo motivo io sono sul lastrico” et similia, che più che essere una rivendicazione di giustizia sociale, assomiglia più a uno sfogo paranoico sessuomane…. che purtroppo si vedono di frequente, se una ha la pazienza di sfogliarsi i vostri siti: si passa dal vittimismo paranoide del “ce l’hanno tutte con me” (senza che ovviamente ci sia una minima autocritica al perché “le donne ti schifano”)
    all’odio misogino più becero (e che pure arrivano alle apologie per stupro o a “diritti” come “ogni uomo deve avere accesso gratuitamente alle puttane di migliori qualità”, che mettono i brividi, da come etichettano PERSONE e non cose – perché le prostitute, non solo le poverine sfruttate, ma pure quelle che lo scelgono liberamente – sono e restano persone, e non cose da brutalizzare).

    Proprio per questo, nel mio sarcasmo, dopo aver osservato certi esempi disumani, mi domandavo quand’è che andrete a sostenere che anche offrire quote ai disabili è favorirli a spese vostre. sulle quote rosa, già un utente sopra le ricordava che servono proprio per “pareggiare” degli squilibri sociali che sono eredità di secoli (non giorni…) di sopraffazione sessista.
    Le ricordo che le donne hanno cominciato ad entrare nella cultura (filosofia, scrittura, magistratura) solo di recente, nel ‘900. e sono ancora una minoranza (proprio perché NON SIAMO ANCORA FUORI dall’eredità culturale di secoli di pregiudizi sessisti). I vertici “alti” (nell’economia, nella finanza, nella gestione degli Stati) sono ancora in mano ai maschi che privilegiano altri maschi, come collaboratori nella gestione del potere e quando una donna arriva (se arriva) in un ambiente totalmente mascolino, si comporta (per scelta più o meno calcolata e obbligata, dato che è comunque immersa in un ambiente maschile) praticamente come si comportano i maschi al potere (Thatcher e Merkel, che hanno una gestione prettamente maschile del potere).
    Ma dico di più: la donna, ancora oggi, deve sempre scegliere se essere madre e lavoratrice o essere solo madre o solo lavoratrice. Mentre sono pochi i maschi che rinunciano alla vita professionale (parliamo soprattutto di alti livelli) per “fare i papà a tempo pieno”, è sempre e solo la donna a continuare a fare i salti mortali per essere madre E lavoratrice (realizzandosi anche nella professione), senza rinunciare all’uno o all’altro, dal momento che mancano aiuti sociali per la maternità (asili e via dicendo). anche questo aspetto così ovvio, a voi della QM sfugge totalmente. e così se da domani un assessore offrisse asili gratis per aiutare le donne a gestire il carico familiare gravante sulle loro spalle, sui forum della QM ci sarebbero titoli come “Assessore misandrico! aiuta le donne! razzismo contro i maschi! perché noi non veniamo aiutati con i bordelli gratis”. perché sì, sono matematicamente certa che qualcuno tra voi commenterebbe così!

    • Paolo permalink
      21 novembre 2016 11:23

      solo una cosa: Merkel e Thatcher sono donne e hanno gestito il potere come hanno voluto. Affermare che la loro gestione è “maschile” solo perchè sono donne politicamente conservatrici filo-capitaliste e dallo stile aggressivo significa cadere negli stereotipi alla massimo gramellini

      • Lucy permalink
        24 novembre 2016 06:50

        ascolti Paolo: se una donna gestisce ruoli di potere come farebbe uno Stalin o un Hitler, è evidente che si parla di gestione maschile delle cose, anche perché a me non risulta nessun potere femminile alternativo a quello che conosciamo, altrimenti se ne potrebbe fare un confronto, ma non essendoci, non si può neanche immaginare l’alternativa. Senza contare che se tali signore sono arrivate fin lì, accolte dalla cerchia dei maschi al potere che le aiutavano a gestire questo o quello, significa semplicemente che tali signore si comportavano esattamente come i maschi in questione. Non mi ricordo più chi fu a commentare addirittura gli abiti di tali signore, spesso da tagli maschili e con colori maschili come il nero e il grigio, a maggior evidenza che tali donne non hanno affatto comportamenti da donne. D’altraparte anche una jihaidista femmina si comporta esattamente come un jihaidista maschio, a dimostrazione che quando una donna fa propria un’ideologia maschile diventa maschile essa stessa (nel ruolo di vittima felice e contenta o di carnefice posta al servizio della causa). Che tutte le ideologie oggi esistenti, in ambito religioso, politico, economico o filosofico le hanno inventate i maschi, lo sappiamo già. Sa indicarmi qualcosa che è stato inventato dalle donne, in economia, filosofia, politica o religione? è vero piuttosto il contrario: il maschio crea un’idealogia, la femmina la segue docilmente facendola propria e introiettandosela. Veda un po’ le terroriste cecene, se sono “donne” o se piuttosto non pensano esattamente come un maschio terrorista ceceno, tanto da essere indistinguibili, persino nella possanza del fisico, se mettiamo loro indosso un passamontagna nero, le si scambia esattamente per maschi.

      • Paolo permalink
        24 novembre 2016 19:18

        “nero e grigio colori maschili”?? Quindi per essere femminile la Thatcher doveva vestirsi di rosa e di lillà? Ma lo sai che un sacco di femministe inorridirebbero per ciò che hai scritto e avrebbero ragione? Le terroriste cecene sono donne,e dimostrano che donne e uomini sono pari moralmente nel bene come nel male. Ma possibile che quando una donna non ci piace politicamente o fa scelte anche tragicamente sbagliate non siamo disposti a riconoscerle una volontà autonoma ma dobbiamo sempre dire che ha “introoettato” questo o quello. Ha fatto scelte (sbagliate) nè più nè meno degli uomini

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