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Allah Akbar

14 luglio 2016

Che in modo più maccheronico e  da  presa  in giro viene  anche  detto “Allah al bar”, comunque  sia  è  un grido di battaglia ma  ovviamente  non volevo certo parlare  di questo.

Anzi ringrazio l’utente  Lucy che, quando è in preda  all’insonnia, sempre  se è giusto l’orologio del mio blog ,mi fa  visita e  lascia  i suoi commenti che  mi danno lo spunto per  rispondere

La  domanda  è la  seguente

allora perché non si vede mai una condanna di queste cose, nei movimenti mascolinisti che dovrebbero essere a favore di uguali diritti e doveri?

Si parla della  religione  islamica  e  di come,  .per  lei ,sia  un paradiso terrestre  per  gli uomini

L’islam conta  un miliardo di fedeli in tutto il mondo, ed  è chiaro che, in un complesso cosi numeroso,  abbia  molte  sfaccettature, c’è chi dice  che  l’islam sia  l’isis che  dice  il contrario che ,ricorda  più o meno, il caso di Fermo (dove  si legge  tutto e  il contrario di tutto) , dove  ad  uccidere  e stato uno di estrema  destra  ,anzi no non è fascista, come ho detto ho letto di tutto e  il contrario di tutto ,simpatico notare  anche  che  l’islam è diventato l’inferno da  circa  15 anni (11 settembre 2001) prima  non fregava  una  fava  a  nessuno, detto questo ,nel mio piccolo provo a  rispondere

Intanto che  sia  un paradiso per  gli uomini è una  cavolata  bella  e  buona  o meglio ,è un paradiso per  chi se  lo può permettere ,  un mio conoscente  di internet  ha  raccontato di un suo viaggio in Egitto, vero che le donne  erano praticamente  assenti in posti di comando ,ma  racconta  di aver  visto uomini arsi vivi al sole  e  pieni di fatica  in mezzo ai campi da  lavorare

Agli uomini poi ,come  ha  fato notare  il sito di uomini beta , subiscono condanne  come  la  lapidazione  e  l’impiccagione, non sono esenti perchè sono uomini anzi …

A  tal proposito, tra  un filmino di bondage  e  uno fetish ho visto un documentario “il futuro negato ” dove  si intrecciavano 3  storie  di ragazzi iraniani ,uno era  gay e  ha  evitato la  galera  pagando , un’ altra  era  una  ragazza  con la  passione  per  gli sci ed è andata  in Europa  con molta  fatica  , un altro invece  era  un chitarrista  e  cantante di heavy metal  ( quello che  mi ha  incuriosito di più, metal forever) e  le loro storie  erano un susseguirsi di soprusi da  parte  della  polizia  locale  per  le  loro leggi religiose  …

Per come  la  penso io ,un mondo senza  religioni, sarebbe un mondo migliore , un mondo dove  non si scanna  per un dio che  nemmeno si vede  ( cit  Trilussa) ,altro che  paradiso per  i pene  dotati

ma  comunque c’è una  legge  non scritta, ma  universale  , puoi essere cristiano, islamico, uomo o donna  che  sia  ,se  hai i soldi stai tranquilla  che  è un paradiso , il contrario resta  un inferno, a  tutte  le  latitudini e  longitudini del mondo

 

 

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10 commenti leave one →
  1. Lucy permalink
    14 luglio 2016 21:26

    Vede che ho ragione, quando dico che voi mascolinisti prendete pezzettini di risposte per imbastire un discorso, tacendo tutto il contesto e l’interezza dell’intervento?

    Mi tocca ripetermi anche qui:

    nel mio messaggio avevo fatto notare, sarcasticamente, che diritti occidentali (per maschi e femmine) come ascoltare musica, scrivere poesie (o cose non religiose), bere vino, mangiare prosciutto e molto altro NON sono permessi neanche per i maschi. infatti l’islam è dittatoriale per tutti, maschi e femmine. ma tra i due sessi, quello più svantaggiato è quello femminile. può negarlo?

  2. Lucy permalink
    14 luglio 2016 21:30

    Inoltre: “Agli uomini poi ,come ha fato notare il sito di uomini beta , subiscono condanne come la lapidazione e l’impiccagione, non sono esenti perchè sono uomini anzi …”

    è affermare esplicitamente che il patriarcato misogino NON va bene neanche per gli stessi maschi, che pure lo crearono, secoli fa.

    Mi sa che voi uomini beta (che razza di modo per chiamare un movimento!) avete le idee un po’ confuse. prima vi scagliate contro il femminismo, che ha permesso, in un dato momento storico di dare diritti alle donne (altrimenti saremmo ancora qui a partorire 20 figli e a lavare i calzini, mentre voi sareste a bere all’osteria, o ancora meglio, a fare cultura, leggi, religioni…) poi affermate che una stessa cultura maschio-centrica, quale è l’islam, perseguita anche voi…

    suvvia, un po’ di coerenza di intenti. 🙂

    • 15 luglio 2016 20:43

      Il nome “uomini beta” è stato scelto per un semplice motivo, di Obama, Putin, Renzi ,ma anche del miliardario o dell’avvocato di grido e/o del politico, anche se uomini, non ci importa poi molto ,molto più importanti sono l’operaio, l’impiegato , il precario e il disoccupato che ,in quanto uomini ,la società tende a dimenticare…. Non preoccuparti non voglio tornare indietro nel tempo e i calzini me li lavo da solo, che poi specifichiamo che gli uomini facevano lavori pesanti e orari assurdi (anche le donne ) ma non era un mondo dove gli uomini stavano in panciolle e le donne stremate dalla fatica ,era dura per tutti, … sul resto per esempio trovo che il femminismo e la lega nord, abbiano tantissimi punti in comune ,

      • Lucy permalink
        16 luglio 2016 03:00

        forse non ci siamo capiti… guardi che io non sto sostenendo la cretinata che le donne e i gli uomini “proletari” in passato non lavorassero, lavoravano eccome, entrambi (ho avuto nonni contadini, so anche come testimonianza personale cosa significhi) e per di più, sappiamo tutti come è sfociato il malcontento popolare (rivoluzione francese prima, rivoluzione russa poi) a testimonianza che grandi masse popolari (di uomini e donne) lavoravano ed erano sfruttati (ma per la donna c’era comunque un doppio sfruttamento: anche casalingo dal momento che tutti i doveri di gravidanza, spesso non voluta, ricadevano solo su di lei, e non sul contadino – che avrebbe comunque potuto astenersi dal fare 10 figli). Il problema è che però i maschi che erano al potere (re, filosofi e via dicendo) ideavano una cultura maschile al 100%, escludendo comunque le idee delle donne (quelle poche che comunque nascevano nobili). Forse ora è più chiaro, il punto dell’argomento?

  3. Paolo permalink
    19 luglio 2016 20:54

    il fatto è che se metti a confronto un uomo povero in canna e una donna ricca di famiglia la donna se la passa meglio evidentemente ma è un confronto falsato alla base: è come fare una gara di forza fisica tra l’incredibile Hulk e Charlot. il confronto va fatto tra l’uomo povero e la donna povera, tra il miliardario e la miliardaria (una delle non moltissime donne miliardarie esistenti). per vedere se esistono o meno discriminazioni fra uomini e donne bisogna indagare all’interno della stessa classe sociale

  4. Paolo permalink
    19 luglio 2016 20:59

    un esempio ancora più calzante: è evidente che nell’Alabama degli anni ’50 le donne bianche di ceto medio vivevano molto meglio degli uomini di colore, ma bisogna vedere come vivevano le donne di colore rispetto ai loro uomini, e le donne bianche rispetto ai loro uomini

    • Lucy permalink
      22 settembre 2016 00:40

      @ Paolo: finalmente un commento SENSATO su questo blog! Bravo! ma si può sapere da dove voi mascolinisti (mi rivolgo alla combriccola che dà ragione al signor Mauro) avete tirato fuori sta panzana del “per le femministe il maschio povero non è oppresso come la donna ricca”? dall’agenda smemoranda di Ruby Rubacuori, da una pagina scritta durante l’intervallo?!
      Ce la fate a riportare qualche fonte CERTA (libri, convegni…) e STORICA quando sostenete certe cose?

      Poi, se dovessimo anche parlare di misoginia nera da Gangasta Rap… ancora visibile e presente…

  5. 19 luglio 2016 22:41

    Sbagli Paolo e lo sai il perchè? Perchè il femminismo queste distinzioni NON LE FA… un uomo ricco e un uomo povero per il movimento femminista, non c’è differenza, perchè, visto che è maschio avrà tutti i privilegi di questo mondo .. poco importa se vive in un attico o sotto il ponte …

    • Paolo permalink
      19 luglio 2016 23:06

      Se leggi i miei post avrai notato che io non sono d’accordo con qualunque cosa dicano le femministe o chi si definisce tale su alcune cose concordo e su altre no pur ritenendo il femminismo nel suo complesso un movimento, non privo di estremismi come tutti i movimenti di liberazione, ma un movimento che ha fatto progredire l’umanità. Comunque il femminismo è un movimento variegato e ci sono correnti che queste distinzioni le fanno, per le correnti femministe più serie (non le matte tipo SCUM) un uomo povero certamente è oppresso rispetto a una donna ricca ma è privilegiato rispetto a una donna povera.
      E riprendendo l’esempio dei neri, non so se hai visto quel bel film di Spielberg che è Il colore viola ispirato al libro di Alice Walker, ecco lì si vede con chiarezza la doppia oppressione subita dalle donne afro-americane, vittime del razzismo dei bianchi e vittime delle prevaricazioni degli uomini della loro stessa comunità

  6. Paolo permalink
    19 luglio 2016 23:18

    se vedi solo la ricca signora bianca e il povero sguattero nero è ovvio che la privilegiata è lei e l’oppresso è lui, ma bisogna vedere come se la passa la moglie del povero sguattero (e anche come se la passa la ricca signora bianca rispetto al marito)

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