Skip to content

Il nero, la donna e il gay

14 aprile 2015

Non è un inizio di una  barzelletta, nemmeno la parodia  del film il buono , il brutto e  il cattivo, solo che  ho letto questo articolo

http://www.lintellettualedissidente.it/editoriale/obama-perche-nero-hillary-clinton-perche-donna/?hc_location=ufi

Articolo che  mi trova d’accordo …

Non ho studiato scienze  politiche,  anzi non ho nemmeno finito le scuole  dell’obbligo(cosi facciamo contenta qualcuna) ma,  per  mio piccolo credo che  la politica sia  basata  sulle idee che  una  persona  può trasmettere e perchè no, anche sugli ideali

In poche  parole ci si dibatte sulle  idee se sono buone oppure no ,e si fa  una scelta

Tutto questo a scapito del colore della  pelle e del sesso o del orientamento sessuale  che  una  persona  può avere, sono cose personali e di “diritto di nascita” nessuno sceglie se nascere donna  o di colore

Ecco perchè il razzismo è una cosa non stupida ma  di più ,perchè si basa  su una scelta  non voluta da nessuno …

Ma, allo stesso tempo, non è che  questi “diritti di nascita” indica di essere migliori di qualcuno ,in una  sorta di razzismo al contrario

Esempio : Terribile che , nel 2015, i gay vengono perseguitati e che  vengono picchiati perchè si danno un bacio,  ma  allo stesso tempo non è che  il mondo gay sia  il migliore dei mondi possibile

In sostanza, si crede che  in politica, avere qualche  “attributo” sia  credito di avere successo …

Obama, per  via del colore della  pelle, è indice di brillantezza e di pace nel mondo , vale  lo stesso per l’aspirante Presidente  Hillary Clinton , solo per via del sesso di appartenenza

Poco importa che  di pacifico i due  abbiamo combinato ben poco ,sopratutto la  seconda e che  le idee  sono tutt’altro che  prograsiste come indica l’articolo che  ho linkato

Certo, mi si potrebbe  obbiettare che gli uomini al governo non abbiamo ottenuto grandi risultati ,sopratutto nell’ ultimo periodo , ed avrebbero ragione  senza  ombra di essere smentiti

Molto probabilmente  perchè in politica si una  il metodo delle  cosiddette quote  che  ,in questo caso ,si chiam nepotismo o baronato se siamo in università

Praticamente  è il mondo delle  raccomandazioni

Le  quote rosa cosa  sono in sostanza se non delle  “raccomandazioni” ? Usano lo stesso metodo

Senza tenere conto che, in ogni parte del globo,  le  donne  sono riuscite ad  entrare  in ambiti importanti e senza quote rosa , quindi se ci sono idee che sembrano valide  non c’è sesso che  tenga

Anche perchè prima  la persona  di colore ,poi la  donna  e quindi anche  i gay vogliono avere un posto al sole  ma saranno dimenticate le  idee che  dovrebbero essere  i capisaldi  della  politica

E senza idee che  politica  potremmo mai avere ?

Annunci
2 commenti leave one →
  1. Lucy permalink
    28 luglio 2017 06:07

    (cosi facciamo contenta qualcuna)
    è la frecciatina rivolta alla sottoscritta?

    oh Signor Mauro! certo che Lei ha un bel modo di fare. Fa passare chiunque le suggerisca – e neanche in maniera volgare e cattiva – di incrementare un po’ i suoi scritti con “qualcosa di più intellettuale” che non i blog degli amici della QM, come se fosse un cattivissimo aristocratico pre-Rivoluzione Francese che si diverte a veder sgobbare la plebaglia nei campi commentando “e che mangino brioches!”.

    A scanso di equivoci, guardi che io non sono né ricca/nobile né appartenente alla borghesia. Sono figlia di operai, con nonni contadini, nata quasi alle case popolari. Ho fatto le scuole, come tutti, evitando certe “gitarelle modello settimana bianca” che venivano organizzate, e a cui io non andavo, perché non potevo permettermi di costare così, per la mia famiglia. Ma ho passato il mio tempo libero anche a informarmi, sulle cose, leggendo e proseguendo gli studi anche da sola, usufruendo del fatto che spesso vengono organizzati corsi gratuiti, finanziati dalla Regione, o ci sono attività/eventi culturali gratuiti. Per fortuna anche chi non è nato figlio di Berlusconi può comunque farsi una cultura, se hai la volontà di farsela. Certo, si parte “sfortunati”, ma si rimedia.

    Ma al di là di questo, signor Mauro, quello che ho cercato di spiegarLe, spesso usando toni ironici, è che se vuole parlare di femminismo, dovrebbe, almeno un minimo, conoscerne gli sviluppi, dove e perché è nato, a che cosa è stato reazione, e perché. e per farlo, deve partire dai classici, non dalle blogger (Lei mi cita blogger che io neanche conosco o che a malapena ho letto!) perché tali signorine non è neanche detto che si siano formate su libri femministi, su fonti femministe (o maschiliste, perché bisogna conoscere anche e soprattutto queste)

    Sennò, appunto, Lei non sta parlando, né criticando il femminismo,
    sta semplicemente (s)parlando di tizia blogger e caia youtuber o al massimo di qualche politico/politica. Tutto qui. Il che è lecito, ci mancherebbe, Lei può fare gossip su chi vuole. Ma usi il termine “blogdominismo”. Sennò non può fare il broncio da Calimero maltrattato, se però una tizia che proviene da certi studi seri, le fa notare che qui di di studi seri, con fonti, non c’è traccia. Qui non è questione di aver interrotto gli studi, magari per mancanza di soldi o per andare a lavorare (il che Le darebbe solo onore), ma il fatto è che palesemente Lei non ha proprio mai letto manco due righe di una Simone de Beauvoir, il cui libro è reperibile anche gratuitamente in biblioteca, e pretende di parlare contro il femminismo, come se poi fosse un minestrone unico, come se non ci fossero differenze tra questa e quella, tra una Camille Paglia e una Luisa Muraro, tra una Kate Millet e una Nicla Vassallo, ecc. ecc. ecc. ogni femminista storica è un caso a sé. Non bastano anni per compenetrare a fondo il pensiero di un singolo pensatore, anche in mondi come “‘l’Hegelismo” dove, in fin dei conti, si staziona sempre su una linea fissa di pensiero, si figuri un movimento così variegato come il femminismo, anzi, i femminismi! perché il termine va al plurale, signor Mauro! i femminismi! perché tante sono le femministe! di tutti i tipi! cristiane, islamiche, atee, di sinistra, lesbiche, separatiste, attiviste e via dicendo!

    Ma ad ogni modo Lei non mi sta antipatico e neppure la considero “da censurare”, non ho trovato neppure traccia di feroce misoginia nei suoi post (ben diverso invece il signore che le ho linkato ieri, i cui scritti disseminati su internet son ben più pericolosi…)
    le ho dato persino dei consigli costruttivi, apprezzo che mi abbia dato il permesso di dire la mia, anche se ha poco argomentato di fronte alle mie osservazioni. Le ho solo detto che sarebbe meglio se Lei capisse che tutto il suo “avercela contro” quello che Lei ritiene sia femminismo, non è femminismo. è avercela contro questa o quella blogger/youtuber/pincapalla. Che neanche fa la storia, perché sarà dimenticata, entro una stagione. I classici del pensiero umano, che resistono da secoli, sono ben altri che una “terragni” (della quale ho letto si e no mezzo post… 😛 neanche sapevo chi fosse prima di vedermela citata ogni 2×3 sui vostri siti, ci crederebbe? tanto per farle capire che provengo da tutt’altra galassia letteraria).

    Va bhè, la saluto Signor Mauro. Ritornerò a trovarla prima o poi, sempre con simpatica malizia. 😀

    p.s l’avrei quasi invitata a cena (pagando io, d’accordo? visto che voi della QM vi lamentate sempre che non esistono donne che offrono le cene, che solo i maschi devono fare i cavalieri serventi, ebbene, la pizza a cena l’avrei offerta io! tanto per fare la cavalieressa servente!) a patto, però, che Lei mi dedicasse 10 minuti di attenzione ad una lettura, in diretta, di qualche pagina di Simone de Beauvoir. Forse a fine lettura avrebbe capito che il femminismo non è quel mostro modello Idra di Lerna che avete in testa voi mascolinisti?? Purtroppo – ahimè – temo che questo interessante incontro non si potrà mai concretizzare. Ma per il resto spero che anche senza pizza pagata dalla cavalieressa servente, prima o poi due-righe-due di qualche testo femminista/sociologico vero Lei si decida, a leggerle. Gioverebbe sicuramente alla Sua visione esistenziale.

    • 28 luglio 2017 18:04

      Per la pizza si fa “ALLA ROMANA” .. Poi anche la mia famiglia era formata da operai e da contadini ,se vuole le cito i miei studi che sono di un istituto tecnico facendo 3 anni al diurno e 2 anni al serale , spezzati perche lavoravo 3 mesi da una parte e 3 mesi dall’altra , facendo il bidello ,eseguito pulizie,il fattorino ed 1 anno alle poste, cose che facevano tutti i miei coetanei (chi più e chi meno) ,vita normale di un giovane degli anni 80 -90

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: