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Patriarcato assassino

25 maggio 2014

http://www.corriere.it/esteri/14_maggio_25/sono-vergine-vi-annientero-figlio-regista-spara-dall-auto-e75f32fa-e3b8-11e3-8e3e-8f5de4ddd12f.shtml

 

Sta rimbalzando sul web questa notizia ,dimostrando ancora una volta che , il sesso e tutte le sue problematiche,  fa sempre notizia …

Questo ragazzo giovane (22) spiega in un video su youtube la sua follia

(California), sognava «un mondo senza sesso, con punizioni per chi lo fa» e avrebbero voluto «internare le donne nei lager dove farle morire di fame». Follie raccontate dal killer in un manifesto di 140 pagine pubblicato dai media locali qualche ora dopo il massacro costato la vita a sei persone oltre a quella dell’omicida.

Inoltre, si è anche saputo che cosa scriveva in una specie di diario, dove  la sua vita è cosi riassunta

Oltre al video postato su Youtube per annunciare il folle raid esiste dunque un documento, ben scritto, in cui il ragazzo di 22 anni (figlio di Peter Rodger, aiuto regista di The Hunger Games) racconta tutta la sua vita fin nei minimi particolari. Ne viene fuori un ritratto di un giovane affetto da problemi psichiatrici, solitario, divorato dal desiderio di avere una donna ma incapace di interagire con l’altro sesso. Una difficoltà che si è tramutata in odio profondo. Nelle pagine del “manifesto” c’è di tutto. Il trauma subito con il divorzio dei genitori quando aveva solo 7 anni, i continui cambi di scuola e di casa, l’assenza di amici, il rapporto difficile con la matrigna, la tinta ai capelli – da scuri a biondi – quando era ancora alle elementari, l’ossessione di essere “cool” senza però riuscirci mai, la paura di non essere all’altezza, il sentirsi “invisibile” agli occhi delle ragazze, le intere giornate passate ai videogiochi, le puntate alla lotteria, il razzismo, le manie che crescono con il passare degli anni. Voleva farsi notare ma nessuno se lo filava. E’ lui stesso a dirlo con disprezzo verso il resto dell’umanità.

Era un ragazzo “problematico”  ma questo naturalmente alle femministe non gli passa per l’anticamera del cervello che un ragazzo, su miliardi , possa avere dei disturbi mentali , come spiega benissimo ,a mio avviso, Ettore Panella

un interessante caso, noi sottovalutiamo sempre il ruolo della malattia mentale che magari viene innescata da episodi quali un divorzio gestito male. Secondo me dovremmo smettere di inseguire le analisi strampalate di sedicenti gruppi femministi i cui membri , a giudicare da quello che scrivono, non mi sembrano immuni da problemi personali di varia natura. Dovremmo iniziare a concentrarci sulle cose per quello che sono

Invece ,per le femministe la cosa va a sempre a finire sul patriarcato , sulle donne che non sono oggetti ecc ecc e ,per finire che ognuno di noi è “responsabile” dell’accaduto ,perchè siamo uomini ….

Ma proprio non ce la fanno a capire che può essere un  caso ,tragico ovviamente, dove un ragazzo non ci stava con la testa ?

Sono tutti quelli che non alzano un dito e non prendono parola, credendosi i paladini del diritto femminile per questo.
Sono tutti quelli che pensano che internet esista in un mondo parallelo, e che le loro parole non abbiano lo stesso peso che hanno nella “vita reale”, senza rendersi conto che ogni volta che fanno una “battuta” sessista, ogni volta che “scherzano” dicendo che “quella era in discoteca in minigonna, ha chiesto di essere violentata!”, un Elliot Rodger nel mondo li legge e si sente giustificato nel suo odio omicida verso le donne.
Elliot Rodger potrà essere un assassino… Ma tutti voi, avete ugualmente le mani sporche di sangue. Vergogna.”

Tutti responsabili ,chi fa la battuta sessista (ovviamente non le donne ) chi se ne sta  zitto e chi non gli importa un tubo di tutto questo ,basta che siano maschi .. eppure  ,secondo me, un commento del genere leto ,fa molti più danni ad una persona maschile affetto da disturbi

Si giustificano perché in realtà sono loro a desiderare di stuprare e picchiare le donne, perché sono incapaci di comunicare e, soprattutto, si sentono penalizzati perché per lo più sono brutti, dentro e fuori, indesiderabili e pieni di rabbia. Invece di capire in cosa sbagliano nel rapportarsi con la prossima, sono convinti di avere ragione e basta.
Il livello maschile attuale, salvo eccezioni, è di eccezionale mediocrità: poche qualità fisiche e mentali e tantissimo egocentrismo e narcisismo.

Questo commento non è meno grave anzi ,per me ,lo è molto di più ,perchè sminuisce la figura dell’uomo ,dando la colpa solo ed esclusivamente  alla parte maschile  ,secondo me un Elliot Rodger che ,a scapito della malattia o meno ,resta sempre un assassino , leggendo quel commento ,farebbe crescere la rabbia dentro di lui ….

 

 

 

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5 commenti leave one →
  1. Enrico permalink
    27 maggio 2014 14:04

    “…racconta la sua vita nei minimi particolari”.
    Ecco, sono in casi come questi che si nota la malafede dei giornalisti:
    Il diario è on-line (almeno per ora), una copia è reperibile qui:

    http://heavy.com/news/2014/05/elliot-rodger-drive-by-murder-california-video-youtube/

    Ne ho letto qualche stralcio velocemente, e in effetti appare il ritratto di un ragazzo profondamente instabile dal punto di vista psichico… MA!
    Ma c’è una costante che ripercorre tutto il diario, che è bellamente ignorata dall’articolista: L’assenza dei genitori, che non sembrano minimamente turbati dal fatto che il loro figlio passasse ogni istante del suo tempo libero coi videogiochi, e soprattutto Il costante bullismo che Elliot subiva durante la scuola, bullismo che regolarmente sfociava nell’aggressione fisica; Elliot scrive che doveva aspettare che i corridoi fossero vuoti prima di entrare in classe per paura di essere picchiato.
    In un punto chiave dove manifesta il suo odio per le donne, scrive:

    “Ero completamente e terribilmente solo. Nessuno mi conosceva o mi offriva una mano per aiutarmi. Ero un ragazzino innocente e spaventato intrappolato in una giungla piena di crudeli predatori, e non mi veniva mostrata nessuna pietà. Ragazzi a caso mi sbattevano la testa contro gli armadietti mentre attraversavo il corridoio. Un ragazzo alto e biondo mi gridò ‘sfigato!’ in presenza delle sue amiche. Sì, c’erano ragazze con lui. Ragazze carine. E a loro non sembrava importare che costui fosse un perfido bastardo. Al contrario, scommetto che lo ammiravano per questo. Così sono le ragazze, e cominciavo a capirlo. Questo mi aprì gli occhi su quanto è brutale il mondo. Non appena un uomo spicca tra le vette di cattiveria e depravazione, le donne sciàmano su di lui, le sue azioni riprovevoli vengono premiate dalle donne, mentre gli uomini onesti e bravi vengono irrisi. E’ una situazione malata, contorta e ingiusta in tutto. Odiavo più le ragazze che i bulli per questo. L’aspra crudeltà del mondo intorno a me fu così intensa che non guarirò mai dalle cicatrici mentali. Nessuna esperienza precedente mi traumatizzò a tal punto.”

    Insomma, un ragazzo già disturbato di suo, circondato da astio e indifferenza che lo hanno fatto sbroccare. Questo però, sembra essere ignorato dai giornalisti.. Certo, è più facile scrivere che era un individuo difettoso in mezzo ad una società di persone perbene, e che la colpa è del patriarcato, della cultura del possesso etc, etc..

    • 27 maggio 2014 22:04

      Ovvio Enrico ,disturbo più ambiente che ti circonda ,può creare una miscela esplosiva, solo che le femministe ,riportano questa situazione uguale a tutti gli uomini e sopratutto colpa della “società”

  2. antifemminismoragusa permalink
    27 maggio 2014 21:32

    E’ in atto una cosa gravissima!
    Le femministe hanno aperto una petizione nel sito della Casa Bianca per far classificare i movimenti per i diritti degli uomini come “gruppi terroristi” e l’ue vuole fare lo stesso.

    https://petitions.whitehouse.gov/petition/classify-mens-rights-movement-terrorist-group/W5018W63

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