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Uno = tutti (gli uomini)

3 aprile 2014

 

Leggo questo articolo della Marzano ( credo che sia la stessa che si sia sentita male per quell “agguato” sessita fatto dal deputato 5 stelle , n.d.r)

QUEL MESSAGGIO AI VIOLENTI: DA OGGI NESSUNO PUÒ SPERARE NELL’IMPUNITÀ
di Michela Marzano

«La sentenza è giusta. Anche se nulla potrà ripagarmi».
È con queste parole che Lucia Annibali ha commentato la sentenza di condanna del suo ex fidanzato, che aveva pagato due sicari per aggredirla con l’acido. Vent’anni di reclusione per stalking e tentato omicidio, come era stato richiesto dal pubblico ministero. Per punire in modo esemplare un crimine esemplare. E mostrare così, speriamo una volta per tutte, che la violenza contro le donne non può restare impunita, che gli uomini violenti non possono più farla franca, che la giustizia, anche in Italia, può fare il proprio lavoro. Certo, nulla potrà mai ripagare Lucia per la sofferenza e l’umiliazione subite. Nulla potrà mai ridarle quello che ha perso per sempre. Nulla potrà cancellare quei mesi di lotte per non lasciarsi travolgere dal dolore ed andare avanti. Ma, adesso, Lucia non sarà più solo un simbolo delle violenze contro donne. Sarà anche il simbolo di una giustizia che, senza cadere nella trappola della vendetta, riconosce alle vittime della brutalità maschile il diritto di essere prese sul serio

Il neretto l’ho messo io ,ne abbiamo parlato tante volte ,ma visto che ,le femministe  tirano sempre in ballo la brutalità maschile ,allora non posso fare a meno di esimermi a ricordare che esiste anche la brutalità femminile  come ricorda il caso analogo , ma con la vittima maschile che nessuno ricorda o fanno finta di non ricordare, d’altronde dev’essere una sorta di sollievo ricordare che esiste solo la violenza maschile  , quindi ,se evitiamo gli uomini ,non ci  può succedere niente di male ,  e gli uomini  ?

Domanda da cento milioni  ,  questi “scherzi” della natura per di più violenti con la loro brutalità non nel DNA (ricordiamolo), ma per cultura patriarcale  che fa il lavaggio del cervello agli uomini (male , visti i dati) si scannino pure tra di loro ,cosi resteremmo senza uomini e il mondo sarà senza “brutalità” ( mi ricorda qualcosa che aveva come simbolo una svastica)

 

Certo, il dramma delle violenze che tante donne subiscono quotidianamente non si risolve solo attraverso la punizione. Come accade ogni volta che si è di fronte ad un problema strutturale, per affrontare adeguatamente questa piaga contemporanea è necessario anche cominciare ad agire sulle cause, organizzando un serio piano di prevenzione. Si dovrà, prima o poi, affrontare concretamente la questione della riscrittura della grammatica delle relazioni affettive, insegnando a tutti, fin da piccoli, la necessità del rispetto dell’alterità e della dignità di ogni essere umano, indipendentemente dal sesso, dal genere o dall’orientamento sessuale.

Una curiosità , il rispetto lo si insegna indicando in un genere di essere brutale  ? Tanto per chiedere

 

. Si dovranno finanziare i centri anti-violenza e proteggere le vittime. Si dovrà trovare il modo per aiutare quegli uomini che, rendendosi conto della propria incapacità a controllare l’aggressività e la frustrazione, cercheranno il modo per evitare di passare un giorno all’atto.

Ecco il discorso centrale ,cacciate i soldi ..ma solo per i centri che accolgo donne c’è , a dire il vero ,un centro per gli uomini vittime  (Aquila ) ma siamo sicuri che li i soldi non arrivano ,anzi è stato definito anche “inutile” ,invece c’è il centro per gli uomini violenti (non per le donne violente) chiaro che queste qui ,non esistono

Ma come fare a portare avanti strategie di questo tipo se non c’è prima l’azione effettiva e simbolica della legge che interviene per punire i colpevoli?
Condannare i colpevoli e applicare la legge è il primo passo per lottare contro le violenze di genere. Non tanto e non solo per riparare i torti, perché quelli, molto spesso, non possono essere riparati. Quanto per dare a tutti un segnale chiaro e preciso: ci sono cose che non si fanno, crimini che la nostra società non è disposta a tollerare, gesti che saranno duramente sanzionati. Nulla è peggio del sentimento di impunità, quel “tanto poi non succede niente” che ha fino ad ora permesso a tanti uomini violenti di continuare ad agire come prima, di non rimettersi mai in discussione, di pensare che non ci fosse nulla di male a perseguitare o picchiare una donna, a deturparla col l’acido o ad ucciderla. Troppe volte gli uomini maltrattanti ne sono usciti indenni. Troppe volte le donne vittime non sono state ascoltate.

A dire il vero ,nei casi paralleli ,ma a sessi invertiti ,il vero non ascoltato è stato con la vittima maschile  (come ho detto in precedenza ) ovvio che ,chi commette un reato ,come in questo caso ,dev’essere punito anche in modo esemplare ,ma deve valere per tutti non per niente mi sembra che ci sia una scritta dietro ai tribunali “le legge è uguale per tutti ” ,  o questa frase vale solo per il sesso maschile  ?

 

Troppe volte sono state lasciate sole, talvolta anche rese responsabili di quanto stavano subendo.
Lucia Annibali porterà per sempre con sé i segni della violenza subita. Quell’acido ricevuto in pieno viso per deturparne i contorni e le forme. Quella volontà di cancellarne la specificità, costringendola all’anonimato dell’informe. Ma sarà anche, e per sempre, il simbolo della capacità che tante donne hanno di battersi e di andare avanti per riconquistare la propria soggettività. Sarà anche, grazie alla sentenza di ieri, il simbolo di una giustizia che accoglie e riconosce veramente il dolore delle vittime, punendo i carnefici in modo esemplare.

Solo di un sesso , ovviamente …..

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