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La parigina e l’ ottentotto

25 febbraio 2014

Ottentotto: ha dei sentimenti ma non li sa esprimere, sta al poeta farlo per lui. Parigini: sono i filosofi imbevuti di cultura, disprezzano il resto, non apprezzano la poesia, quindi non sono adatti a comprenderla. Popolo: la parte più numerosa e vitale, soffre, piange, gioisce, non sa tradurre i suoi sentimenti in poesia, ma sa riconoscersi nella poesia altrui (poesia della borghesia).

Questo più o meno quello che voleva dire l’autore Berchet

Mi sono imbattuto in questo articolo ,non saprei come definirlo , vittimista ,con un velo di misandria ?

http://lunanuvola.wordpress.com/2014/02/08/disposti-a-tutto/

Premessa : Allora sono un maschilista, un cesso, fascista, sfigato e romanista fallito (cosi facciamo contento il Marchi 🙂 ) ,non so scrivere e riesco a malapena a leggere ,ho il diploma di scuola superiore comperato in Albania (come gente più famosa di me 🙂 ) ..detto questo cominciamo …

Sono disposti a credere a tutto: alla fine del mondo profetizzata per il 2000 o il 2012 – e poco importa che adesso sia il 2014, “hanno solo sbagliato qualche calcolo per via dei calendari diversi”, al grande complotto delle scie chimiche, ai dentisti pazzi che mettono microspie nelle otturazioni, al primo invasato o profittatore – o entrambi, non sono caratteristiche incompatibili – che “scopre” una cura per il cancro o “sa” che l’Aids è una truffa e “ha le prove” che lo sbarco sulla Luna è stata una messa in scena. Sono disposti a credere all’innocenza di un miliardario pluri-pregiudicato, e se sull’infallibilità del papa possono avere qualche dubbio, non ne hanno nessuno sull’infallibilità di un comico. Disposti a credere a tutto, fuorché alle donne. Persino il salsicciaio di Monte Palomar, che negli anni ’70 incontrava venusiani alti e biondi e saggi, ha avuto più credito.

Vittimistico ? Ma se hanno creduto a Wanna Marchi e non era certo un uomo , ed hanno creduto anche alla Fornero e alla Tatcher…e poi in sede di separazione credono molto di più alle donne  … e va beh sono maschilista

Margaret Chan, direttrice generale dell’Oms, giugno 2013: “La violenza contro le donne è un problema mondiale di salute pubblica di proporzioni epidemiche.”

Il primo che passa, in qualsiasi momento (sono tutte vere e non corrette, non voglio manipolare la fresca spontaneità sgrammaticata di questi ragionamenti):

“E’ una bolla mediatica, informatevi facendo una ricerca su google, sveegliaaa!”

“Poi leggi la cronaca e ci sono solo donne che ammazzano i figli.”

“Frignano tutto il giorno sul sessismo, che schifo.”

“E’ una vergogna che si permette alle femministe di fare la dittatura in Italia.”

Intanto ecco la prima mossa per screditare una persona : sgrammaticato … lei ,la parigina troppo imbevuta di filosofia, non contesta la frase, solo la forma ,molto probabilmente perchè non ha niente da dire al riguardo ….

Come ripeto da molto tempo ,che ci sia la violenza sulle donne credo che solo un “sadico o un imbecille ” la possa negare ,quando capiranno che ,gli antifemministi come il sottoscritto non applaude a nessuna forma di violenza o che giustifichiamoci stupratori ed assassini ? Le 4 frasi riportate riportano ad una realtà , molte volte fatta passare sotto silenzio (ritorna anche questo concetto dopo)

Lo so qui si parla a livello mondiale ,ma prendiamo per esempio quello italiano

Il femminicidio ,ormai se ne sono accorti tutto (fuori che le femministe ) è una bolla mediatica  …

Che le donne commettono violenza ,non solo sui bambini è un dato di fatto …

Misogino è il dispregiativo che ha preso il posto di fascista di un tempo che fu , tanto per dire che il sessismo è un arma davvero potente…

Forse non è proprio sbagliato parlare di dittatura …

Una ragazza di 19 anni, con disabilità cognitiva, è ridotta a botte in fin di vita dal convivente 35enne, 4 febbraio 2014. “Nemmeno negli incidenti stradali abbiamo visto lesioni simili.”, hanno raccontato i paramedici che l’hanno soccorsa.

Il primo che passa, come sopra:

“Io penso che le responsabilità siano condivise. Non sempre queste ragazzine sono “vittime”: molte di loro proiettano determinati ideali nell’uomo a cui ambiscono e sono più sgamate di me.”

“Che ci fa una ragazza di 19 anni con un tizio vecchio per lei, di 35 anni?”

“Questa ragazza è disabile. Dovessi incolpare qualcuno, ma non ne ho la cognizione, guarderei verso i genitori della ragazza, che ne hanno permesso la convivenza.”

“Le nostre azioni sono spesso il frutto di qualcosa di recondito, talvolta di incompreso, che ci frulla all’interno.”

Vado diretto ,quest’uomo (visto che ha 35 anni) ha commesso un crimine e paga le sue conseguenze ,niente di più ,niente di meno ..però questo discorso vale per tutti ,come ho riportato proprio su questo blog , nello stesso periodo una donna ha tentato di sparare ad un uomo perchè la tradiva  i commenti erano molto diversi da una situazione all’altra

https://femdominismo.wordpress.com/2014/02/06/ogni-uomo/ (lo scrivo qui,  inutile ripeterlo )

La Vice Ministra alle Pari Opportunità rilascia due interviste sul Piano nazionale anti-violenza (6 e 7 febbraio 2014). Fra le altre cose, parla della necessità di un cambiamento culturale, e quindi di educazione nelle scuole.

Il primo che passa, come sopra:

“Non credo che una buona educazione consista nel convincere le donne che sono superiori e gli uomini inferiori.”

“Dev’essere proprio bella una lezione dove la maestra dice “bambini guardate cosa fate voi alle donne, vergognatevi!”, e “bambine, ribellatevi agli uomini, perché tanto sono tutti uguali e vi vogliono sottomettere”.”

“Io direi poi di fare una bella lezione dove i bambini maschi in ginocchio chiedono scusa alle bambine per le malefatte dei loro “colleghi”.”

“E’ veramente avvilente sentire certe ragazze che considerano gli uomini solo in base a quanto guadagnano, è veramente avvilente sentire certe donne che trattano gli uomini solo come bancomat di sperma e poi abbandonarli come scarpe vecchie e spennarli con l’ausilio di un bravo avvocato. Anche questo andrebbe detto, ma capisco che l’obiettivo è dire che gli uomini devono essere puniti e vergognarsi, e che le donne devono vendicarsi!”

“Sono contro ogni forma di violenza anche quella delle donne che mettono i mariti in strada senza poter vedere i figli, senza più stipendio e senza più la casa anche se di sua proprietà e accusandoli spesso falsamente di attenzioni sessuali sui figli.”

“Ma se la mia fidanzata è violenza posso essere assistito da un “centro antiviolenza” oppure mi debbo sorbire risatine in faccia e sentirmi dire “non ce ne frega niente perché sei un uomo e se te le ha date sicuramente te le sei cercate”?”

Che le donne sono superiori e gli uomini inferiori è una cosa che sento da troppo tempo

C’è sicuramente una colpevolezza maschile di fondo ,non prediamoci in giro …. ma l’ultima frase è emblematica ,cosa succede in quel caso ? La parigina non lo dice,  troppo imbevuta di filosofia ?

Mi raccomando a voi, donne adulte, ragazze e bambine: cercate di fare molto, molto piano. Le vostre urla disturbano la quiete condominiale e minacciano il benessere maschile. La responsabilità delle battiture e degli stupri che subite e del vostro stesso eventuale omicidio dev’essere da voi condivisa con serenità. D’altronde, si sa che siete “sgamate”. E non facciamo dell’inutile vittimismo sul misero miliardo di donne che subiscono atrocità di ogni tipo durante la loro vita, per favore. Adesso, poi, lo strumentalizzano pure! Donne e ragazze e bambine, continuate a tacere e a morire, in spirito e corpo, perchè anche se parlate – siamo seri – chi volete vi creda? State zitte, è meglio, ci dicono dolcemente i veri uomini con le mani simpaticamente sporche del nostro sangue. Parlare di rispetto, consenso e nonviolenza potrebbe mandare all’aria questo bellissimo e armonioso status quo in cui il primo che passa può sputare sulla sofferenza altrui – e per farlo non ha neanche bisogno di conseguire il diploma di quinta elementare

Sarà, ma questo è il famoso “silenzio assordante” , altro che stare zitte e mute ,le loro grida  si sentono eccome ,ma gridano in modo sbagliato …

la vita di un uomo non è semplice ,evidentemente la parigina sempre imbevuta di troppa filosofia non può capire che il mio pensiero ,il nostro movimento ,per quello per noi ci battiamo non è certo di applaudire ad ogni stupro o femminicidio , ma di dare pari dignità alla persona , ma un uomo vittima di violenza che si fa? Questa è la domanda che bisogna porsi ,non ha lo stesso diritto di una donna vittima di violenza ? Non soffre alla stessa maniera?

Io ,magari sono l’ottentotto e non capisco questa filosofia strana eppure ,le giuro ,ho superato il diploma di 5 elementare

Sarebbe da dire alla parigina che ,una volta averlo il diploma di 5 elementare ,mio padre e mia madre si sono fermate li ,mio padre ha fatto anche un paio di anni serali ,anche se non riconosciuti , a mio nonno è andata pure peggio ,si è fermato alla 3 elementare (uno stupido proprio) e poi ha dovuto ,ad 8 anni fare il muratore  (e si che aveva il pene e doveva vivere in una villa con tanto di Maserati, destino di ogni persona di sesso maschile)

Spero quindi nel popolo che possa farsi un idea e che possa capire ,troppo ottimista ?

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