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Quel misogino di Hitler

4 gennaio 2014

Prendo spunto da questo commento

Cosa sta cercando di dimostrare, che Adolf Hitler non era misogino? E perché? Le sembra che constatare la misoginia di Hitler possa sminuire gli orrori che ha commesso? Fra le sue vittime, le ricordo, ci sono stati anche i disabili, fisici e mentali. Prima di occuparsi della questione della razza, infatti, Hitler avviò un bel progettino di eugenetica, sottrasse con l’inganno alle famiglie i parenti giudicati un peso per la società e li fece uccidere da medici compiacenti. Ed era anche un misogino.

Coma ho accennato in un post precedente ho letto questo libro ,consigliato da Cesare che scrive in uomini beta

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Che ,nel Terzo raich , le donne non si sedettero nei posti di comando è vero ,però si dimentica di dire che ,le donne in quella dittatura hanno avuto un ruolo non certo marginale  … Non erano in prima linea nei combattimenti ,ma in quanto insegnati ,infermiere ,segretarie e moglie  dei capi (e non ) delle SS erano testimoni ,complici  e molte volte anche eseguito i vari massacri dell’olocausto

Il libro tratta sopratutto dei territori occupati dell’est che vanno dalla Polonia .all Ucraina , alla Bielorussia di ragazze giovani , che cercavano lavoro o che cercavano marito ,con tanto di domanda scritta , i ruoli sembravano marginali ,ma non lo erano ,ad esempio le insegnanti ,già dalla tenera età avevano il compito di individuare chi era di pura razza ariana e chi aveva problemi fisici o di una razza impura … le infermiere applicavano le iniezioni letali ai malati ebrei e ai soldati tedeschi che erano ridotti male con la giustificazione che “non soffrivano” le segretarie invece aveano il compito di compilare gli ordini di esecuzione dei deportati ,e le moglie ,più di una occasione  partecipavano attivamente alle uccisione degli ebrei ,sopratutto bambini ,a volte con una ferocia inaudita … (basti pensare che ,una moglie di un ss ,prese un bambino per le gambe e lo fece picchiare contro il muro ,causando morte istantanea )

Questa archivio , nascosto per molto tempo ,fa riaffiorare una verità ,che a me sembra banale ,anche in un regime cosi “patriarcale” le donne non erano immuni da commettere atti cosi violenti …

Come era dipinta la donna nel terzo raich ? Con un grembiule pronta a sfornare figli di razza ariana  ? C’era pure quell’immagine  ,ma si faceva più forte l’ immagine di una donna rude ,con i capelli corti ,che a cavalcioni di una motocicletta scorrazzava  per le vie della città . Quasi una femminista 🙂 .

Il libro poi , parla anche degli anni seguenti e dei processi e li non c’era distinzione tra uomini e donne al banco degli imputati si comportavano alla stessa maniera ,o non si ricordavano oppure “Era lo stato che lo voleva”

Diversa invece l’applicazione delle pene  ,dove le donne  ,vuoi per per un pianto in più o per l’empatia la facevano spesso franca (come spiega alla fine il libro) ,e sopratutto non si voleva scalfire l’immagine della donna tedesca che , vedova dal marito si metteva a costruire dalle macerie una Germania distrutta , non è che non esistessero donne di quel tipo ,ma si ometteva un altro tipo di donna  .

Ma Hitler era misogino ,come se la misoginia (che vuol dire odiare le donne) fosse una componente essenziale per spiegare i suoi orrori commessi ,era cosi misogino che fece costruire asili nido e che interpretava la donna  come una fonte esauribile di ricchezza perche la follia della sua razza ariana  avesse successo (in fin dei conti da dove nascono i bambini ,dalla cicogna ?)

Invece la verità è un altra ,il contesto storico di quel tempo ,la propaganda faceva si che ,uomini e donne  tedeschi si comportassero alla stessa maniera , tanto che,anche nel libro spiega di “battute di caccia ” fatte da moglie delle SS con gli ebrei come vittima sacrificale  ,senza contare che ,quando le donne spesso e sovente andavano nei ghetti ed gli ebrei erano considerati “razza inferiore o sub umana ” .

Poi .prendo spunto da questo articolo letto https://www.facebook.com/notes/dante-di-nanni/il-nazifemminismo-non-esiste/193186707387887

l Nazismo considerava le donne come parte integrante del processo di purificazione della razza, ragion per cui crearono nursery ed ospedali prettamente ginecologici per donne dall’aspetto perfettamente ariano ( occhi chiari, capelli biondi, pelle chiara).

Pagavano od obbligavano donne giovani e forti per accoppiarsi con soldati ariani-Nazisti.

Una volta dati alla luce, i pargoli venivano portati in scuole Naziste per educarli sin da bambini ad un solo pensiero, una sola idea, un solo ideale. L’idea di far accoppiare donne e uomini con stesso codice genetico avrebbe in realtà instupidito sempre più la razza umana, per poter creare così un gigantesco esercito di persone sempre pronte ( perchè educate sin da piccoli) a servire il loro dittatore.

Vero ,ma questa no è misoginia

Per non dimenticare anche tutte quelle donne reclutate nelle SS come donne soldato, pronte per l’uso e l’abuso, nonchè alla violenza gratuita. Le donne sono esseri Umani e come tali sanno pensare, parlare, muoversi, non sono divinità o esseri magici venuti da altri Pianeti, nessun* osa dire questo … anzi! Sarebbe ora che ci trattasero come tali e non come cose.

Chi ha inventato questo termine, desidera spingere le persone un po’ più chiuse  e poco inclini a porsi delle giuste domande, verso la fobìa del Nazismo. E’ inevitabile che un male così palese come quello dell’ Olocausto evochi paura, lo strumento che usano proprio persone dalla dubbia morale e dai principi non proprio solidi.

Dimenticano però le altre donne  (ed erano la maggioranza) che svolgevano altre funzioni  ,ma perchè si usa il termine nazifemminismo ?

«La famiglia nucleare dev’essere distrutta… qualunque sia il significato finale, lo sfascio delle famiglie è adesso un processo obiettivamente rivoluzionario». Linda Gordon
«Dal momento che il matrimonio costituisce una schiavitù per le donne, è chiaro che il Movimento delle Donne debba concentrarsi per attaccare questa istituzione. La libertà per le donne non potrà essere acquisita finché il matrimonio non verrà abolito». Sheila Cronan
«Affinché i bambini vengano cresciuti con parità, dobbiamo portarli via dalle famiglie e crescerli in comuni appositi». Mary Jo Bane.
«La cosa più misericordiosa che una famiglia numerosa possa fare ad uno dei suoi bambini più piccoli è ucciderlo». Margaret Sanger, in “Donne la nuova razza”,
«Non si dovrebbe permettere a nessuna donna di stare a casa ed accudire i suoi bambini. Le donne non devono avere questa possibilità, perché altrimenti troppe donne la sceglierebbero». Simone de Beauvoir
«Essere una casalinga è una professione illegittima. La scelta di servire ed essere protetta, e di pianificare una vita familiare è una scelta che non dovrebbe esistere. Il cuore del femminismo radicale è di cambiare tutto ciò». Vivian Gornick.
«Non possiamo distruggere le iniquità fra gli uomini e le donne finché non distruggeremo il matrimonio». Robin Morgan (Sisterhood Is Powerful).
«Sotto il patriarcato ogni donna è una vittima, del passato, del presente e del futuro. Sotto il patriarcato, la figlia di ogni donna è una vittima, del passato, del presente e del futuro. Sotto il patriarcato il figlio di ogni donna è il suo potenziale traditore e anche l’inevitabile stupratore o violentatore di un’altra donna». Andrea Dworkin
«Il matrimonio è da sempre esistito per il beneficio degli uomini; ed è stato un metodo legalmente sanzionato per controllare le donne… Dobbiamo distruggerlo. La fine dell’istituzione del matrimonio è una condizione necessaria per la liberazione delle donne. È per noi quindi importante incoraggiare le donne a lasciare i loro mariti e non vivere da sole con gli uomini… Tutta la storia dovrà essere riscritta in termini di oppressione delle donne» dalla “Dichiarazione di Femminismo”.
«Qualsiasi rapporto sessuale, anche il sesso consensuale all’interno del matrimonio, è un atto di violenza perpetrato contro una donna». Catherine MacKinnon
«L’unica cosa di cui un bambino ha davvero bisogno, i suoi genitori assieme sotto lo stesso tetto, viene minata dall’ideologia che dice di difendere i diritti delle donne». Erin Pizzey, fondatrice dei centri anti-violenza.
«A voler ignorare sistematicamente la violenza ed il potere delle donne, a proclamarle sempre oppresse e quindi innocenti, si dipinge una umanità divisa in due che non corrisponde alla verità». Élisabeth Badinter
“l’uomo è un obbrobrio che cammina  ” e finendo l’uomo morto non stupra …

E se poi ,si incontrano gruppi come questo …..https://www.facebook.com/FemminismoDominante?ref=ts&fref=ts

In definitiva ( e l’ho pure letto ) se la tua vita è uno schifo la colpa è degli uomini

Quante similitudini con il nazismo ?

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