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Il Mito del Gender gap

6 ottobre 2013

Nei blog della Zanardo , della Cosenza e della Lipperini  c’è questa parola magica GENDER GAP 

Il GENDER GAP  è un misuratore della differenza che c’è tra uomo e donna ,e usa questo sistema

Se il gender gap è uguale a 1 ,siamo in perfetta parità tra i generi ma ,come vedremo, in nessun modo questo valore sarà eguale a 1

Adesso andiamo a vedere la classifica di questo gender gap (vi dico già da ora che l’ Italia è all’80 posto )

gender gap 1gender gap 2

Questo Gender Gap tiene in considerazione quattro fattori, SALUTE ,ECONOMIA ,POLITICA ED ISTRUZIONE  , ed usa come abbiamo detto che 0,00 c’è la completa disparità tra i generi mentre  1,00 c’è ,invece ,la completa parità 

Orbene ,se notiamo ,in nessuno dei paesi che sono presi in considerazione ,nemmeno i primi in classifica, superano il valore 1 ,quindi ,viene da pensare che ,anche nei paesi a forte spinta femminista (come il nord europa ), gli uomini siano agevolati o se la passano meglio ….

Sia chiaro che non sto constatando l’ 80 posto dell’italia,  ma il metodo di valutazione   ….

Sto mettendo in considerazione che ,secondo il metodo di calcolo del gender gap , mai e poi mai superiamo il valore 1 che indica la perfetta parità ..

In questo caso ci da una mano il buon Luigi Corvaglia  che è andato a vedersi i parametri italiani che riguardano l’istruzione  ,l’istruzione viene divisa  in primaria ,secondaria ,diploma e università , abbiamo quindi   questi valori

1- scuola primaria 0,99

2 scuola secondaria 0.99

3 diploma  1.02

4 università 1.41 …

Andiamo a fare la media aritmetica  e questa media  da 1,1025 ,quindi supera il fatidico valore 1  , in questo caso si deduce che le donne sono meglio messe degli uomini , ma come mai ,in nessun caso si supera il valore 1 ,molto semplice perchè i calcoli sono sballati ,o meglio li fanno sballare ,in che modo ? Molto semplice  quando il valore supera 1, non si tengono conto dei decimali in eccesso quindi il calcolo di prima diventa

1- scuola primaria  0.99 (e resta tale)

2- scuola secondaria 0.99 ( e resta tale )

3 diploma 1.02  ( e in questo caso diventa 1)

4 università 1.41 ( e ,anche in questo caso, diventa 1)

Rifacciamo i calcoli è il nuovo valore è 0.995 ,quindi , come si vede in questo caso si ribalta completamente la situazione passando (anche se di poco) che sono gli uomini ad essere privilegiati

Praticamente il gender gap (lasciamo stare intrecci politici di banche ,anche se sarebbe importante prenderle in considerazione) non tiene in considerazione se questo valore supera la perfetta parità in eccesso …in definitiva , se è un sistema sbilanciato a favore delle donne ,per lui è un sistema in perfetta parità ….

Con la buona pace dei matematici 🙂

Eppure sotto questo sistema ,palesemente sballato , molti ci marciano sopra  …

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One Comment leave one →
  1. 6 ottobre 2013 12:33

    La cosa importante da ricordare sempre quando si parla di Global Gender Gap, in special modo quando si parla con la controparte, è che la finalità (sessista) è dichiarata già nelle premesse. Non c’è mica da rompersi la testa.
    Nell’edizione del 2007 (ma lo stesso discorso ricorre nelle altre edizioni), a pag. 4, si trova scritto:

    “Our aim is to focus on whether the gap between women and men in the chosen variables has declined, rather than whether women are “winning” the “battle of the sexes”. Hence, the Index rewards countries that reach the point where outcomes for women equal those for men, but it neither rewards or penalizes cases in which women are outperforming men in particular variables”.

    che tradotto in maniera maccheronica (con l’aiuto di google) dal sottoscritto sta per:

    “Il nostro obiettivo è quello di concentrarsi sulla questione se il divario tra donne e uomini nelle variabili scelte è diminuito, piuttosto che vedere se sono le donne a “vincere” la “battaglia dei sessi”. Quindi, l’indice premia i paesi che raggiungono punteggi in cui i risultati per le donne sono uguali a quelli degli uomini, ma non c’è nessun premio o penalizzazione nei casi in cui le donne superano gli uomini in particolari variabili “.

    Questo significa che quel rapporto, lungi dall’essere uno strumento che misura gli squilibri tra i sessi in maniera oggettiva (premessa per politiche di mitigazione nei due sensi, sia per le donne ma anche per gli uomini, laddove dovessero essere loro a soffrire un gap negativo) è uno strumento politico. Di propaganda. Teso solo favorire, nel tempo, un gap che veda gli uomini soccombenti.
    Ci aggiungo che questa produzione di documenti ideologici e sessisti (tipica del femminismo più becero e revancista) è sponzorizzata dal World Economic Forum, ovverossia il salotto mondiale del sistema capitalistico-finanziario.
    Questa cosa non dice niente a nessuno?
    A me si. Tantissimo. :/

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