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risposte ad un sondaggio

20 febbraio 2013

Ecco alcune mie risposte ad un sondaggio ,se volete partecipare dovete mandare una e-mail a questo indirizzo e le risposte devono essere in formato Word

anmoza78@gmail.com

SULLE DONNE E GLI UOMINI, LA TUA OPINIONE.

Nome MAURO RECHER

Genere: maschile

Età: 42

Città in cui vivi: vicenza

Nazionalità: italiana

Titolo di studio: diploma

Professione: operaio metalmeccanico

Le domande:

1. Come sono le donne? (Descrivi liberamente cosa caratterizza il genere femminile.)
Ci sono donne intelligenti e altre meno ,come gli uomini

2. Come sono gli uomini? (Descrivi liberamente cosa caratterizza il genere maschile.)
Ci sono uomini intelligenti e altri meno ,come le donne

3. Esistono delle materie, delle scuole e delle facoltà universitarie per le quali le donne sono più portate? Perché?
Dalla mia esperienza ,c’erano donne più portate e altre meno ,in qualsiasi materia

4. Esistono delle materie, delle scuole e delle facoltà universitarie per le quali gli uomini sono più portati? Perché?
Dalla mia esperienza ,c’erano uomini più portati e altri meno ,in qualsiasi materia

5. Esistono delle professioni non adatte alle donne? Perché?
Il 98 % delle morti sul lavoro sono maschili ,se esaminiamo questo dato ,si può dire , che le donne non sono presenti in lavori ad alto rischio

6. Esistono delle professioni non adatte agli uomini? Perché?
Se prendo in atto ,la mia esperienza personale ,visto che ho fatto anche le pulizie e non mi sono sentito meno “uomo” trovo che nessuna professione non sia adatta agli uomini

7. La donna e l’uomo che ruoli dovrebbero avere all’interno della famiglia ideale?
Bisogna vedere cosa si intende per “famiglia ideale” comunque lavare un pavimento non mi pesa

8. Qual è la tua opinione sulla divisione dei ruoli nelle famiglie omosessuali?
Non conoscendo nessun omossesuale ,non saprei rispondere

9. Nella tua famiglia, come sono suddivisi i ruoli?
Visto che non sono sposato , i ruoli sono stati “tradizionali” (usiamo le virgolette) il padre lavorara e la madre stava a casa

10. Quando una donna può dirsi realizzata? (se sei una donna aggiungi anche la risposta a una delle due domande: Che cosa ti fa sentire realizzata? Oppure Cosa ti manca per sentirti realizzata?)
ognuno ha il suo “livello” ,mi sembra una domanda mal posta ,sinceramente

11. Quando un uomo può dirsi realizzato? (se sei un uomo aggiungi anche la risposta a una delle due domande: Che cosa ti fa sentire realizzato? Oppure Cosa ti manca per sentirti realizzato?)
come sopra

12. La tua opinione sulla parità tra i sessi.
La parità dei sessi si raggiunge quando saremmo indentificati come “persone”

13. La tua opinione sull’uso del corpo della donna nei mass-media.
Credo che le cose si fanno in due, ci sarà il produttore libinidoso, ma c’è pure la ragazza che mostra il sedere senza nessuna costrizione e di più è ben pagata ,quindi ,se si vuole cambiare il sistema lo si deve fare a 360 gradi e quindi colpevolizzare non solo l’autore ,ma anche la stessa ragazza che si presta

14. La tua opinione sulla violenza contro donne e il femminicidio.
Il femminicidio , stando alla sua definizione, non esiste , esiste invece la violenza sulle donne ,come esiste anche la violenza sugli uomini ,perchè di quest’ultima ,non si parla mai ?

15. Che cos’è il “femminismo”? (Scrivi liberamente il tuo punto di vista sul femminismo.)
Il femminismo è una ideologia sessista che vede nell’uomo (anzi maschio) l’unico male possibile lo dico apertamente ,per me il femminismo assomiglia al pensiero nazista ,senza se e senza ma ,lo so che la definizione indica parità tra i sessi ma ,seguendo molti siti e blog ,questa parità non la vedo

16. Che cos’è il “maschilismo”? (Scrivi liberamente il tuo punto di vista sul maschilismo.)
Il maschilismo altro non è che l’altra faccia della medaglia del femminismo ,uno ha bisogno dell’altro

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2 commenti leave one →
  1. Enrico permalink
    25 febbraio 2013 08:55

    OFF TOPIC

    Ieri ho visto il reportage di Iacona sulla violenza sulle donne. In breve la tesi era: la violenza è endemica e trasversale, l’unico modo per fronteggiarla è aumentare i fondi ai centri anti-violenza. Ad un certo punto Iacona intervistava un’impiegata di queste “case-rifiugio” per le donne in pericolo, lamentando che in Italia erano ancora troppo poche: L’impiegata spiegava infatti che, in Spagna:

    “con l’istituzione delle case-rifugio, si è avuta una diminuzione dei femminicidi del 33% rispetto al 2004”

    Perché, mi chiedevo, ha detto proprio l’anno 2004? Siccome ormai sono prevenuto, ho controllato il tasso di omicidi in Spagna nel corso degli anni, trovando questo:

    http://www.indexmundi.com/facts/spain/homicide-rate

    Ora, a me sembra di vedere che il tasso di omicidi (e quindi, evidentemente, anche di femminicidi) rimanga più o meno costante nel corso degli anni.. ECCETTO appunto il 2004, dove c’è un’impennata anomala.
    Perché in quell’anno c’è stata un’escalation? Ci ho riflettuto un attimo e mi è venuto in mente: nel 2004 c’è stato l’attentato di Al-Qaeda alla stazione di Madrid, che fece quasi 200 morti, di cui, presumibilmente, circa la metà donne.

    Per cui non è vero che le case-rifugio abbiano fatto diminuire il tasso di donne uccise (se si prende se si fa un paragone con un qualsiasi altro anno, la variazione è trascurabile), ma si è scelto, ad hoc, un anno in cui c’è stato un numero di omicidi superiore alla norma a causa degli attentati, per sostenere la tesi secondo la quale finanziando i centri diminuirebbero gli omicidi di donne.

    A scanso di equivoci, voglio ribadire che per me è fondamentale che vi sia una protezione delle vittime della violenza e, per quanto è possibile, una prevenzione della stessa, ma proprio per questo bisognerebbe cercare di basarsi su dei dati onesti, e non presi apposta per tirare acqua (e soldi) al proprio mulino.

  2. 25 febbraio 2013 09:58

    Enrico, hai perfettamente ragione, infatti l’articolo del femminicidio finlandese che trovi su uomini beta e anche su questo blog ,dimostra che ,le vittime femminili ,questo famoso “femminicidio” è costante nel tempo ,sta il fatto ,come hai fatto giustamente rimarcare ,il colpevole va punito e bisogna aiutare la vittima ,però qui si gioca sui generi ,buoni o cattivi ed io ,perchè sono nato di sesso maschile AUTOMATICAMENTE vado nei cattivi ,non mi va…tutto li ,anche oggi (visto che purtroppo sono in cassa integrazione, si spera solo per una settimana) ho acceso la tv ,non ho visto tette e culi ,ma ho visto l’ennesimo reportage sulla violenza sulle donne ,ieri iacona su raitre oggi canale 5

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