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Passa un anno, ma non il termine femminicidio

16 gennaio 2013

stasera l tg5 un altro caso di “””femminicidio””” un uomo ammazza la moglie e la figlia disabile,un caso tragico nulla da dire.però ne esce sempre l’uomo il Cattivo che ammazza e fa sempre notizia.Ad indicare il colpevole non ci mettono che una frazione di secondo e a sottlinearlo come ha fatto la giornalista stasera sul tg5 parlano di un caso di femminicidio ogni tre giorni e che i colpevoli sono gli ex mariti o fidanzati.Non parlano mai del infanticidio, ossia delle madri che uccidono i figli prima che nascano e li buttano cassonetti o di quelle che si ammazzano e ammazzano prima i figli.Noi siamo colpevoli e celo fanno pesare, loro si autoassolvono, come al solito.Non parlano mai che loro , le donne gli uomini li fanno ammazzare da altri uomini o li mandano in galera per decine di anni, non parlano mai del male che una parte consistente di donne ci sta facendo con il divorzio il ricatto sessuale (se mi tocchi ti denuncio) e l’infamia e le percosse che subiscono gli uomini in silenzio ma si vergognano a dirlo.Tutto questo o non si dice o se si dice ne escono sempre giustificate e assolte.

questo commento è opera di Renato Dragonetti, fondatore della pagina facebook “condizione maschile”

gli fa eco Fabrizio Marchi di uomini beta

Così, solo per la cronaca, leggete cose mi ha risposto questo tizio su Facebook (aveva postato un monologo della (bravissima) Mariangela Melato tratto da Medea (Euripide) che è questo:
” Di quanti esseri al mondo hanno anima e mente,
noi donne siamo certo le creature più infelici.
Come prima cosa dobbiamo comprarci un marito,
con grande spreco di denaro, in modo da dare
un padrone a noi stesse. E questo, credetemi,
dei due mali è il peggiore. Separarsi dal marito
per la donna è scandaloso, non lo è invece per l’uomo. Quando lui si annoia di stare in casa
va fuori e la noia gli passa. Quando capita a noi,invece,
non ci fanno uscire perchè dicono che dobbiamo badare ai figli. C’è chi dice che le donne, restando in casa, vivono senza pericoli, mentre l’uomo, poverino, deve andare in guerra.
Ebbene io rispondo che preferirei combattere tre
guerre, piuttosto che partorire una sola volta”
Euripide Medea ”.
Al che gli chiedo:
“In sostanza quindi saremmo fortunati ad essere nati uomini invece che donne, se ho ben capito (solo per capire, non per polemizzare, credimi…)…E’ questo che pensi?”
Risposta:“Si Fabrizio nascere uomini è stato, ed ancora a certe latitudini è, senza dubbio un gran vantaggio. Pensa solamente a tutti i tabù , le barriere ed i preconcetti che l’universo femminile ha dovuto abbattere e superare nella vita quotidiana, ad iniziare dalle discriminazion, ahimè ancora presenti all’alba del 2013,i nel mondo del lavoro. Ti rammento che in un passato per niente lontano si parlava ancora di adulterio come reato penale, e l’omicidio d’onore invece che reato era quasi considerato uno chevalier da esibere con orgoglio. Ricorda che all’uomo era consentito tutto, anche di umiliare nelle maniere più bieche la donna o compagna, che alle donne era inibito finanche il diritto di voto per non dire dell’elettorato attivo, che oggi c’è ancora uno psiconano che da presidente del consiglio , volutamente minuscolo per come ha svilito questa carica,che invece di accettare il contraddittorio con delle donne che confutano le sue stramberie o cazzate che dir si voglia, le definisce” culone inchiavabili”, che oggi stiamo assistendo, nell’esacrabile ed immondo silenzio di molti, ad un femminicidio orrendo, che in ambito ecclesiastico una donna-suora non può dire messa o amministrare una diocesi, che durante la guerra civili nell’ex Iugoslavia la chiesa, in persona dell’uomo vestito di bianco, condannò come peccatrici le donne che, oggetto di violenza, scelsero di abortire……ne avremmo tante altre cose da porre alla nostre attenzione, ma già queste mi sembrano più che sufficienti, dal mio punto di vista, per giustificare il mio pensiero…..Ti ringrazio per l’opportunità di confronto che mi hai offerto”.
E va bè… :-( il bello è che questo non è neanche classificabile come maschio pentito perché è evidente che è convinto di quello che dice…

In sostanza passano gli anni, ma non passa la convenzione che nascere uomini sia ancora un privilegio… Ma, facendo notare questi due commenti ,non so dove stia questo “privilegio” .. sei nato uomo e sei assassino nel caso di Renato, e nel secondo caso siamo dei privilegiati (infatti li vedete tutti questi uomini in giro in Ferrari e stare in ville di lusso, le donne invece… invece le donne stanno soffrendo e se la godono ,a seconda dei casi, pari e  tali agli uomini, perchè parliamoci chiaro ….

Gli omicidi, questo “maledetto femminicidio” dal 2005 al 2012 i numeri sono pressochè i medesimi ,ma è medesimo il rapporto tra uomini e donne che è di 3 a 1

le morti bianche, cioè i morti sul lavoro il 98 % sono maschili, ricordiamoci che siamo dei” privilegiati” perchè siamo nati uomini

Alla caritas gli uomini formano 85 %, per nno parlare degli homeless e dei barboni che sono,in gran maggioranza, uomini

Questo è il  mondo privilegiato (non oso pensare se eravamo le vittime) …

Mi continuo ancora a chiedere perche si ragiona in termini di genere (maschile e femminile) e non la classe economica, forse perchè fa tanto “marxista”?

Però ,come detto nell’altro post, quando questi zoticoni fanno comodo, allora si osannano che si alzano alle 4 del mattino e ritornano alle 20 della sera

Alla signora Zanardo vorrei far notare che ,quelle persone sono le stesse che lei  le ha definite “giusto, ma non importante” come lottare per le donne, quindi , secondo le sue parole ,una donna dirigente deve avere la precedenza su un metalmeccanico…strano criterio di scelta

Poi, a strumentalizzare le violenza sulla donne sono i gruppi di SNOQ che ,come detto da altre parti, cercano la poltroncina da qualche migliaio di euro al mese, sotto il nome di quote rosa e doppia preferenza di genere ,simpatico il pasticcio capitato a Bologna 😀 …dove si dovevano scegliere 8 persone e,se condo le leggi del PD dovevano essere 4 uomini e 4 donne, i voti hanno dato che c’erano 5 donne e 3 uomini ,quindi ,seguendo il loro criterio doveva toccare all UOMO CHE HA AVUTO MENO VOTI, MA CHE PASSAVA SOLO PER ESSERE UOMO … In quel caso però la dirigenza del PD ha lasciato correre, perchè, salvandosi in corner, ci doveva essere una discrepanza EVIDENTE .Ma, anche in questo caso ,come in una normale democrazia, non era meglio scegliere gli 8 candidati migliori a scapito del sesso ?

Come se il sesso fosse una componente importante… magari a scapito del cervello

Ma, ormai siamo in una situazione quasi esasperata …

Basta pensare nella televisione  ….

“le donne sono migliori degli uomini” e giù applausi … provate a dire il contrario

 

 

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4 commenti leave one →
  1. Caparexa permalink
    16 gennaio 2013 20:09

    Se mi permette signor Recher, gradirei analizzare la vaginata partorita dal maschietto-ultrapentito 🙂

    “Si Fabrizio nascere uomini è stato, ed ancora a certe latitudini è, senza dubbio un gran vantaggio. Pensa solamente a tutti i tabù , le barriere ed i preconcetti che l’universo femminile ha dovuto abbattere e superare nella vita quotidiana, ad iniziare dalle discriminazion, ahimè ancora presenti all’alba del 2013,i nel mondo del lavoro.”

    Certo, perchè l’uomo è amato e rispettato… quando ci danno dei violenti e degli stupratori a prescindere è anche quello un segno di rispetto suppongo 😀
    Quali discriminazioni scusi? Forse le quote rosa o le corsie preferenziali sono discriminazioni… ma lì sono “positive”.
    Ma strano, solitamente quando entro in una banca, in un negozio, in un ufficio trovo solo o stra grande maggioranza donne… a contrario, in fabbrica, in miniera o in cantiere (nel mio paese in provincia di Treviso stanno costruendo un piccolo edificio. La mattina quando ci passo da vanti e fa un freddo boia, eppure vedo muratori UOMINI sopportare quelle condizioni)… dico rispetto alle operaio, ma cavolo….

    “Ti rammento che in un passato per niente lontano si parlava ancora di adulterio come reato penale, e l’omicidio d’onore invece che reato era quasi considerato uno chevalier da esibere con orgoglio. ”

    Si dice che l’omicidio d’onore lo facevano gli uomini, è vero, ma non era vietato alle donne:

    Codice Penale, art. 587
    Chiunque cagiona la morte del coniuge, della figlia o della sorella, nell’atto in cui ne scopre la illegittima relazione carnale e nello stato d’ira determinato dall’offesa recata all’onor suo o della famiglia, è punito con la reclusione da tre a sette anni. Alla stessa pena soggiace chi, nelle dette circostanze, cagiona la morte della persona che sia in illegittima relazione carnale col coniuge, con la figlia o con la sorella.

    L’art. 587 del codice penale consentiva quindi che fosse ridotta la pena per chi uccidesse la moglie (O IL MARITO, NEL CASO AD ESSER TRADITA FOSSE STATA LA DONNA), la figlia o la sorella al fine di difendere “l’onor suo o della famiglia”

    FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Delitto_d%27onore

    Di questo Lord Maschiopentito ne ha parlato?

    “Ricorda che all’uomo era consentito tutto, anche di umiliare nelle maniere più bieche la donna o compagna, che alle donne era inibito finanche il diritto di voto per non dire dell’elettorato attivo…”

    La conquista del voto è relativamente recente: in molti Paesi il suffragio femminile è stato raggiunto poco dopo quello maschile. In italia quello degli uomini è iniziato con l’inizio del regno, ma il suffragio universale maschile si è raggiunto solo nel 1912: fino ad allora, infatti, il diritto di voto era censitario (ossia in base alla ricchezza). Quindi, il mio bisnonno contadino povero, o un operaio, non aveva diritto di voto fino al 1912. Contando poi che nel ventennio fascista il potere era concentrato nel Gran Consiglio del Fascismo, si deduce come tutti gli uomini abbiano votato per pochi anni in più delle donne. Riguardo all’umiliazione, che ha da dire sull’uomo di oggi?
    Inoltre, la vecchia galanteria “maschilista” proponeva di avere un certo tatto con le signore. Nel Medioevo, l’amor cortese proponeva la divinizzazione della donna e l’inferiorità dell’uomo. http://it.wikipedia.org/wiki/Amor_cortese

    Odi ed esaltazione del sesso opposto sono sempre stati fatti a favore delle donne. Quante donne nella storia hanno paragonato l’uomo alla divinità?

    “che oggi c’è ancora uno psiconano che da presidente del consiglio , volutamente minuscolo per come ha svilito questa carica,che invece di accettare il contraddittorio con delle donne che confutano le sue stramberie o cazzate che dir si voglia, le definisce” culone inchiavabili””

    Che lo psiconano sia demente non lo nega nessuno, ma si guardi tal video sulle dichiarazioni del nano-mafioso, mettendo da minuto 3:10 a 3:57 e da 4:48 a 5:15 (oltre che della Santanchè, dello stesso fronte di Silviaccio, ad 1:35

    “che oggi stiamo assistendo, nell’esacrabile ed immondo silenzio di molti, ad un femminicidio orrendo, che in ambito ecclesiastico una donna-suora non può dire messa o amministrare una diocesi, che durante la guerra civili nell’ex Iugoslavia la chiesa, in persona dell’uomo vestito di bianco, condannò come peccatrici le donne che, oggetto di violenza, scelsero di abortire……”

    A parte il fatto che le donne uccise siano il 20% del totale, e per il restante 80% di uomini non si fa nulla, passa sotto silenzio il “femminicidio”? Allora io vivo su Urano, perchè qui si parla di questo ogni volta che apro quella cazzo di TV…

    “ne avremmo tante altre cose da porre alla nostre attenzione, ma già queste mi sembrano più che sufficienti, dal mio punto di vista, per giustificare il mio pensiero…..Ti ringrazio per l’opportunità di confronto che mi hai offerto”.

    Già, non si renda ancora più ridicolo…

  2. 17 gennaio 2013 18:00

    eh eh Caparexa, ma basta solo mauro ,signor recher è cosi informale 😀 ,poi d’accordo su tutto

  3. paolo permalink
    18 gennaio 2013 12:18

    Da Repubblica.it: “una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni è stata colpita, nell’arco della propria vita, dall’aggressività di un uomo, e nel 63% dei casi alla violenza hanno assistito i figli”.
    Cosa signfica ” colpita dall’aggressività di un uomo”? Uno stupro ? Un ceffone ? Un vaffa ? E’ tutto compreso ? Ora, se ribaltassi il discorso, potrei tranquillamente dire che il 100% degli uomini tra i 16 e i 70 anni è stato colpito dall’aggessività di una donna (se includiamo uno schiaffo della mamma, una lite con la collega di lavoro, un insulto della fidanzata ecc.).

    • Giovanni permalink
      19 gennaio 2013 21:25

      Come dire che una che in terza media ha ricevuto una pacca sul sedere da un compagno di classe e’ stata vittima di ‘violenza sessuale’ o magari pure di ‘stupro’!

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