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Il “femminismo” è nudo

23 novembre 2012

Se c’erano qualche dubbio ,con questa proposta di legge ,i dubbi si sono dissolti ….

IL FEMMINISMO NON è PER LA PARITA’ ,LO POTEVA ESSERE AGLI INIZI ,DEGLI ANNI 70 ,MA ADESSO E SOLO LA RICERCA DEL POTERE E DELLA SUPREMAZIA 

Prima di tutto si cerca di screditare la parte opposta ,cioè il genere maschile , e come lo si scredita ?

Naturalmente facendo breccia nella “pancia” della gente ,come un colpo allo stomaco ,basta far passare che …

GLI UOMINI SONO VIOLENTI (ASSASSINI E STUPRATORI ,VIENE DA SE) 

Si beatifica la figura femminile e si demonizza quella maschile ,infatti si sente più spesso

“LE DONNE SONO MEGLIO DEGLI UOMINI ” 

Di conseguenza ,quindi ,anche la loro vita vale di più ,non si può spiegare altrimenti una proposta di legge simile dove si chiede l’ergastolo per i FEMMINICIDI  

Il movimento degli uomini beta e quindi ,anche il sottoscritto, che ha partecipato alla fondazione ,scrive Apharteid di genere ,non posso che essere d’accordo

http://www.uominibeta.org/2012/11/23/apartheid-di-genere-no-grazie/#comment-31934

Non si esagera certamente quando si parla di nazi femminismo ,perchè le femministe possono essere piccate quanto vogliono ,ma leggi come queste ,assomigliano molto alle leggi speciali razziste ,dove ,se fai parte di una certa etnia venivi giudicato in un modo piuttosto che in un altro ..

Reazioni femministe ?

Iniziamo dalle figlie di papà

Per questo non ritengo sufficiente applicare l’ergastolo senza alcuna volontà di favorire la cultura del rispetto di genere. Favorire programmi di socializzazione di genere sarebbe anche un impegno meno costoso rispetto ai costi carcerari che lo Stato deve affrontare per detenere i violenti e rispetto ai costi sanitari che lo Stato deve affrontare per curare le donne vittime di violenza. Incoraggiando una cultura di rispetto di genere, diminuirebbe anche il numero di donne che sono costrette all’ospedalizzazione, quindi meno costi sanitari. Ricapitolando: meno costi carcerari perché ridurrebbe il numero di uomini violenti e meno costi sanitari perché scenderebbe il numero di donne picchiate e violentate. Ma anche una crescita dell’occupazione femminile con conseguente crescita del Pil, fondamentale per lo sviluppo del Paese e per l’uscita dalla crisi economica.

Evidentemente il problema che impediscono la realizzazione di questo approccio- che tra l’altro è stato chiesto dall’UE e dalla convenzione di Istanbul- non sono i costi ma sarebbero da individuare nella cultura italiana che teme la messa in discussione di alcune credenze sull’aggressività maschile, per paura di destabilizzare il dominio patriarcale; impedisce alle donne di emanciparsi preferendole nel ruolo di vittime deboli da tutelare. Pare più comodo mantenere le donne in un posizione subalterna e continuare ad impedirne l’autodeterminazione piuttosto che favorire lo sviluppo sociale.

Un giro di paroloni inutili ,grottesco poi ,che ,ancora una volta il dominio patriarcale serve a condannare gli uomini all’ergastolo ,cioè ,fatemi capire ,noi siamo i padroni e noi ci condanniamo a pene più severe ? Saremo anche i padroni ,ma anche parecchio stupidi 🙂 evidentemente ,alle figlie di papà ,devono trovare un uscità e tirano fuori il Pil ,e la cultura del rispetto che ,naturalmente vale solo per gli uomini (questi maledetti stupidi e zoticoni)

Dalla 27 ora http://27esimaora.corriere.it/articolo/il-femminicidio-in-italia-e-unemergenza-e-cosi-va-combattuta/#more-7490

Parla di “tragedia quotidiana” Carfagna che spiega come “questa proposta di legge sia trasversale e dimostra come la politica non sia solo scontro ma anche incontro”.

“Ci vuole l’ergastolo per chi uccide una donna“, dice Bongiorno. E’ una pena fortissima, lo sa l’avvocato, ma “dobbiamo tutelare le donne nella loro libertà di autodeterminazione: i femminicidi vengono consumati perché gli uomini non sopportano questa libertà e allora incidono ogni giorno cercando di limitarla o eliminarla levando pezzetti di vita“. Allora “dobbiamo prevedere delle fortissime sanzioni:  se questa è un’emergenza dobbiamo combatterla come tale”.

Certo che è trasversale  ,basta andare addosso agli uomini e vedrai che le intese si trovano ……e poi la Bongiorno replica che ci vuole l’ergastolo per chi uccide una donna  ,MI SCUSI E CHI UCCIDE UN UOMO ? Gli si da  un premio per chè UOMO MORTO NON UCCIDE E NON STUPRA ? 

 

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6 commenti leave one →
  1. Enrico permalink
    23 novembre 2012 17:45

    Ieri guardavo Porta a Porta, c’era una puntata sulla violenza delle donne. A parte i soliti cliché ripetuti del femminismo, c’era uno psicologo che esortava gli uomini a riscoprire e valorizzare la femminilità in loro, in quanto, secondo lui, tutti gli uomini grandi che si sono distinti nella storia avevano in comune il fatto di aver saputo inibire il loro lato mascolino ed esaltare la loro parte femminile.

    Io l’ho presa a ridere, perché è inutile farsi il nervoso su certi discorsi, però è sconcertante che a parlare così sia un uomo, che quindi rinnega prima di tutto se stesso. Mah…

    • Vince permalink
      23 novembre 2012 18:39

      Hai fatto bene a beffarli ridendo di loro, non dobbiamo o possiamo farci il sangue acqua, dobbiamo aspettare tempi migliori senza mai indietreggiare, però. La parola d’ordine dall’ALTO, in questa società rivoltata e sovvertita, non può che essere questa:”CAOS”. Sì… generare caos e confusione: ibridando i sessi, massacrando la famiglia tradizionale, plagiando e drogando (psico-fisicamente) le masse.
      Da notare come allo stereotipo “femminicidio” venga abbinato facilmente quello dell’ “omofobia”. Come si stiano attivando ─ alle lobby femministe & gay non mancano di certo i soldi! ─ in questi giorni per speculare ideologicamente, in modo cinico e senza rispetto del lato umano, sul caso del quindicenne suicidatosi a Roma, ancora tutto da chiarire…

  2. Caparexa permalink
    23 novembre 2012 18:30

    Ricordo che effettivamente ci fu un caso in cui una donna uccise suo marito (bruciandolo col napalm), e la sua pena fu alleviata notevolmente. Successivamente le femministe le diedero un premio (non sto scherzando…) per aver dato il “buon esempio”!!!
    Il problema più grande è che la gente, totalmente privata della capacità di giudizio dai media, comincia a credere senza riflettere alle fesserie femministe. Non guardo molta tv, ma molto spesso mi sono ritrovato “violenza sulle donne” “femminicidio” etc. (e a contrario di ciò che disse una signorina figlia di papà, non ho mai sentito parlare in televisione delle vittime maschili). Adesso approveranno la legge Bongiorno-Carfagna (due bei soggetti anche questi… tutte e due di centrodestra… di male in peggio) in cui si sancisce sulla carta la superiorità delle vittime femminili su quelle maschili. Ma aspetta un secondo… su circa 660 morti per violenza all’anno, 1 su 6 è di sesso femminile. Se ciò rappresenta femminicidio… gli altri 5 cosa sono? Niente…
    Ma io, nonostante le vittime maschili morte per violenza siano più di quelle femminili, troverei rivoltante fare una legge per tutelare di più gli uomini. a legge è uguale per tutti. Una vittima uomo dovrebbe essere uguale ad una vittima donna. Invece no. Queste “paladine della parità” ritengono che bisogni fare leggi speciali per le femmine… santo cielo.
    E molte si dicono di “”””sinistra””””. Ma sai, le donne vengono prima di, non so… degli operai (capito le comuniste? 😀 ).
    Ma la cosa che in assoluto più mi irrita è la “causa” presunta dei femminicidi… cioè che gli uomini uccidano per “mantenere il potere patriarcale e bloccare l’emancipazione delle donne”, teoria falsa e populista fino al midollo. Se veramente gli uomini ammazzassero per “mantenere il potere”, sarebbero moltissimi e non un centinaio. Tra l’altro, un “maschilismo” e un “patriarcato” che ci manda a crepare nei lavoracci, che non ci tutela e che fa leggine pro-donna? E’ un controsenso!
    Ma come dici tu, si parla ala PANCIA DELLA GENTE, NON AL CERVELLO (ormai marcio).
    Ma se una donna uccide, poverina… poi un uomo morto non stupra… quindi dov’è il problema? (già è attestato che mediamente un uomo che uccide una donna sconta 16,5 anni e una donna che uccide un uomo 5-6 al massimo…)
    Ciao

    • Vince permalink
      23 novembre 2012 18:52

      Come annuncia il thred ─ e non solo ─ in Italia ─ e anche nel resto del mondo ─ le femministe, stracciandosi le vesti, chiedono l’ergastolo, così da innalzare al massimo, l’indice medio del carcere per l’uomo. Bisognerebbe vedere e sapere però quanto tempo durerà un tale malsano clima, se la pena inflitta sarà veramente scontata, quando la legge, nella fattispecie, ha perso del tutto il significato dell’applicazione della giustizia.

  3. Caparexa permalink
    25 novembre 2012 11:51

    Salve a tutti, volevo solo ricordarvi che oggi è il giorno dell’odio (25 novembre), e nei media continuano a sparare cazzate misandriche. Copia-incollo il mio commento che ho scritto su Uomini Beta in merito all’Apartheid di genere:
    “Buongiorno a tutti,
    a quanto pare questa farsa de “la prima causa di morte è la violenza” continua la sua orribile diffusione. Ho appena sfogliato la “Tribuna di Treviso” di oggi e, in occasione del 25 novembre (La Giornata dell’Odio), si è parlato di violenza di genere. Ovviamente hanno scritto che la “prima causa di morte per le donne è la violenza”, con una sfacciataggine mostruosa. Poi hanno mostrato dati gonfiati a dismisura sulle donne che subiscono violenza (dicono che il 50%-60% delle donne in Europa subisce violenza, senza ovviamente citare fonti e istituti, e ricordo uno studio in cui diceva che in realtà sono circa il 7%). A quanto pare la storia continua…”

    • 25 novembre 2012 12:04

      Ciao caparexa
      Si l’ho letto ,e naturalmente ,niente di nuovo ,pensa che mi sono imbattuto su questo post della Zanardo
      http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/25/quest%E2%80%99anno-25-novembre-festeggiamo/425644/
      Mio commento ,stranamente cassato … 🙂
      Una goccia di speranza in u n mare di criminalizzazione maschile ,anche se non capisco il festeggiare una giornata di violenza ,sarebbe come festeggiare il 27 gennaio o il 10 febbraio …
      Ma forse si vuole festeggiare i privilegi e le quote rose che ,questa giornata ,porterà in serbo alle donne ?(alcune con merito ,altre solo perla differenza di sesso) Troppo cinico ? o troppo stronzo ? Forse tutte e due le cose ,peccato che da quello che leggo in giro e ,al convegno che ho partecipato ,non mi fanno pensare al contrario

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