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Le morti in ostaggio

26 ottobre 2012

Quando ho iniziato a navigare ,oltre ai siti porno (cosi dico io per loro ) una passione che mi prendeva era di occuparmi di politica ,in fondo ho sempre avuto l’utopia che un operaio potesse cambiare il mondo ,senza essere blasfemi ,c’è riuscito (secondo alcuni importanti libri) anche il figlio di un falegname 🙂 , cosi sono andato in giro per forum nelle sezione apposite …

In quei forum erano evidenti le due frazioni destra e sinistra  o meglio rossi o neri ….

Sistematicamente ,ogni 2-3 mesi ,veniva alla ribalta di parlare delle grandi ideologie ,in Italia ,data dal fascismo e comunismo ,chi non voleva vedere le la svastica ,ne la falce e il martello , chi votava rifondazione era un fancazzista ,Berlusconi è la rovina dell’italia ,no si replicava , ci ha salvato dai comunisti e cosi via …..pero se si voleva fare colpo e fare effetto ,non era di meglio che trattare le morti che un ideologia e l’altra avevano commesso

Per fare un esempio ,in un “3d” di sinistra ,entrava il solito “destroide” a ricordare le morti di Stalin ,Pol Pot e di Mao ..e allora si ricordavano i campi di sterminio ,i gulag ,le foibe ,le fosse ardeatine ,e cosi via

Come se morire in un gulag al posto di un campo di sterminio cambiasse la situazione di “cadavere” ….

Ovviamente tutti avevano la verità in tasta ,a colpi di cifre ,di libri neri a misura dell’ideologia

               

ovviamente si da un gran risalto al numero delle persone uccise ,come se una dittatura ha fatto meno morti ,si può giudicare migliore

Non per niente ,anche il genere maschile ha il suo “libro nero”

Si dice che la storia la scrivono i vincitori ,beh ,stando al presente ,questa vittoria spetta al femminismo …

Esagerato ? Non credo ,basta vedere la reazione che ha avuto l’articolo davvero fuori dal coro di questo articolo

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/24/femminicidio-ma-siamo-sicuri/390514/

la reazione ,dentro e fuori dal fatto quotidiano e in tanti blog è stata violenta e immediata ..vediamo il motivo di tanta veemenza

In questi giorni i mass media tutti hanno dato spazio a un grave fatto di cronaca, nel quale è stata barbaramente uccisa una donna. Da un uomo. Il quale è giusto che sia severamente punito poiché dinanzi alla barbarie non può che esservi una severa punizione. L’occasione però è stata sovrana peravviare l’ennesima campagna a tutela delle donne, dinanzi al cosiddetto “femminicidio, invocando così in Italia in danno della donna uno stato di: incivile soggezione, sopraffazione cruenta, violenza inaudita e perpetua, grave disparità di trattamento, terrore psicologico e fisico (un Paese pieno di stalker, mobber o quanto meno di feroci egemoni maschi). Ma è proprio così la realtà? Non mi pare proprio e i numeri lo smentiscono.

la prefazione mi sembra degna di nota ,perchè rispecchia la realtà dei fatti sopratutto quando parla di terrore psicofisico ..

“degli uomini non mi fido ” ,si legge in più parti

Premetto subito che avverso qualsivoglia forma di -ismo, incluso il maschilismo e il femminismo, che fanno rima con fanatismo. Odio dunque tanto la misoginia quanto la misandria (fenomeno ben crescente se si vuole guardare in faccia la realtà) e mi oppongo a qualsivoglia forma di sopraffazione del più debole. Premetto che faccio parte di una Commissione Pari opportunitàrilevante ma che non distinguo tra maschi e femmine, quanto tra soggetti deboli e soggetti forti, dunque indistintamente dal sesso.

Appunto cosa c’è di sbagliato in questo ,odiare una donna (misoginia) e più grave che odiare un uomo (misandria)? Ovviamente  la misandria non esiste ,i femminicidi si  ,eppure certi gruppi volevano farsi giustizia da sole

http://blog.iodonna.it/marina-terragni/2012/07/03/farsi-giustizia-da-sole/

Premesso ciò ho la forte sensazione che siamo dinanzi all’ennesima campagna di grave disinformazione tanto cara ai mass media che in un crescendo simil spazzatura tendono agonfiare una notizia, attribuendo veridicità sol perché lo scrivono, tuttavia non corrispondente alla realtà. Si vuole allarmare l’opinione pubblica per la necessità di alimentare un dibattito (ergo le vendite) pur dinanzi a un fenomeno inesistente. Come dimostrerò tra poco.

Cosa c’è di strano anche qui ,non sarebbe la prima volta ,qualcuno si ricorda del 11 settembre 2001 ,dove il mondo musulmano ,sconosciuto ai più ,divenne un mondo sanguinario ?

Abbiamo già vissuto un fenomeno analogo che ha prodotto gravi e irresponsabili danni (con la xenofobia imperante, con la caccia allo straniero, anche se non clandestino) grazie alla politica speculativa della Lega, ben sostenuta dall’intero Pdl, quando per anni si sono posti in risalto i delitti compiuti da alcuni soggetti extracomunitari, nascondendo le buone azioni di altri extracomunitari.La bufala dell’uomo nero e delinquente, a prescindere, ha ingenerato un clima di paura che ha poi portato tanti voti alla destra xenofoba. Una tale squallida politica ha però destabilizzato la società civile. Il cui prezzo è incomparabile, per tutti.

E siamo al vero bandolo della matassa ,come ricordare alcuni manifesti leghisti contro gli extracomunitari ?

E mi sapete dire la differenza tra un manifesto di questo tipo

e questo

Con tutta la buona volontà ,non la vedo …cambiano i soggetti ,ma non le azioni ,il primo condanna un genere ,il secondo condanna le etnie  ,ma il risultato finale è sempre lo stesso ,diffidenza ,paura e “vittimismo”

E questo che ,una l’articolo vuole mettere in evidenza ,che si usa la stessa strategia politica ,non di soluzioni ,ma di repressione

E .per come la vedo io ,la paura non ha mai portato niente di buono

Forse la rabbia ,le reazioni sono dovute perchè una persona non ha seguito il mainstream dominante ?

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9 commenti leave one →
  1. 27 ottobre 2012 10:00

    incredibile il manifesto “Gli uomini picchiano le donne”. Non votate chi lo ha pensato, stampato e affisso. Le campagne antiuomini non sono diverse da quelle anti-immigrati, anti-ebrei, anti-islamici ecc. Si fa presto a dare dei razzisti agli altri (e indignarsi, dall’alto del proprio pulpito), quando però poi il jolly razzista torna comodo per intrupparsi e ramazzare voti, non ci si pensa due volte. Bleah.

  2. 27 ottobre 2012 12:01

    Infatti Diait (intanto benvenuta anche a te 🙂 ) ….
    Dispiace anche che ,quel partito l’ho sempre votato …ma forse credevo che facesse gli interessi della classe (ma non era nato per quello?)e non dividesse i generi in buoni o cattivi ,un peccato davvero

  3. 27 ottobre 2012 22:02

    Complimenti per l’articolo!

  4. 28 ottobre 2012 09:13

    Per onestà intellettuale, vorrei vedere un manifesto delle donne di Rifondazione, o delle femministe in genere, così titolato:
    Le donne picchiano i figli.
    Un fatto ampiamente documentato e dimostrato. Gli abusi infantili vedono la donna al primissimo posto assoluto.
    Dopodiché, quando si devono analizzare i dati statistici, e per esempio confrontare il numero di omicidi di femmine da parte di maschi, e di maschi da parte di femmine, mettiamoci anche i dati degli infanticidi. E – in un mondo ideale – mettiamoci gli omicidi “bianchi” di tanti maschi zombizzati da madri vampire, idrovore di energie e incubatrici di sensi di colpa, castranti e sconfinanti in tutti i possibili sensi. Consiglio la lettura dell’autobiografia di Antonello Vemditti, che – coraggiosamente, vorrei dire – ne ha descritta una: la sua. (“L’importante è che tu sia infelice”)

  5. Caparexa permalink
    28 ottobre 2012 12:20

    Incredibile il manifesto di rifondazione… questi fanno un manifesto misandrico e sessista e se ne sbattono degli operai (ciò di cui la sinistra si dovrebbe occupare in primis). Che vergogna ragazzi… anche mio padre (operaio metalmeccanico in zincheria) si è pentito di averla votata!
    Il femminismo è il leghismo di genere.
    Ciao

  6. 28 ottobre 2012 13:01

    ciao a te caparexa (se non sbaglio se quello che scrive anche sul blog di Sam) e benvenuto
    hai detto perfettamente il femminismo è il leghismo di genere ……

  7. 29 ottobre 2012 16:59

    Molto indovinato questo post Mauro. Complimenti.
    E femministe=leghiste di genere mi sembra perfetta.

    • 29 ottobre 2012 17:34

      grazie Luigi …
      Ma lo sai cosa mi da più fastidio che queste si spacciano per “forze di sinistra” ed usano metodi di “destra” ,una volta almeno si lottava per il conflitto di classe ,o almeno che i poveri avessero “qualcosa in più” ,invece adesso siamo ai conflitti di genere ,ma ti rendo conto dell’assurdità che una donna in Ferrari (faccio un esempio estremo) se la passi peggio di un muratore ,operaio cassa integrato ecc ecc ?

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