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quote rosa 50/50 e poche donne in politica

8 settembre 2012

Oggi ,voglio prendere in considerazione questi due articoli

http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2012/09/07/un-altro-genere-di-politica-e-possibile/

e questo

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/blog/grubrica.asp?ID_blog=370&ID_articolo=12

praticamente i due articoli prendono in considerazione un punto in comune che ,nella politica italiana ,ci siano poche donne

Uno parla della situazione siciliana l’altro fa un analisi del movimento 5 stelle…

Analizziamo il primo …

Sia chiaro che non conosco bene la situazione siciliana ,anche per distanza geografica (sono Veneto) ma ci si lamenta che i nomi sono sempre gli stessi ,cosa che mi trova d’accordo …però ,sempre la nostra eroina femminista ,cerca di dare una spiegazione a  questa mancanza di donne  ,non è un problema di istruzione ,visto che DONNE SONO MEGLIO DEGLI UOMINI infatti scrive

La prima rivoluzione, quella dell’istruzione femminile, è pienamente compiuta: le giovani italiane sono ormai più istruite degli uomini (anche se si registra un’auto-segregazione femminile nelle facoltà umanistiche, probabilmente perché le donne si fanno guidare più degli uomini dalle proprie inclinazioni e guardano meno al mercato del lavoro in termini di occupazione e di guadagno).

Poi ,scrive ancora

Ma, a mio parere, le ragioni di tale incompiutezza hanno origine da una rivoluzione che è appena cominciata, la rivoluzione nella politica. Il cammino verso la piena rappresentanza delle donne è, infatti, lento e faticoso e l’Italia è il fanalino di coda tra i Paesi europei. La presenza delle donne in politica nel nostro Paese è ancora marginale, anche se negli ultimi mesi si sono aperte delle speranze… basti pensare alle tre ministre nel Governo Monti che, però, è un Governo tecnico.

Nel governo Berlusconi ,cioè quello precedente ,le donne erano 6 ,ma era un governo di fascisti (per certi versi vero 🙂 ) e quindi li le donne non contavano ,forse troppe feste ad Arcore …

Una soluzione a questa carenza femminile ? ovviamente la forzatura del 50/50 ,ma donne capaci ,come lo dovrebbero essere gli uomini ? Non necessariamente ,perchè scrive

Ritengo imprescindibile l’obiettivo della democrazia paritaria. C’è chi, sapientemente, mi fa notare che “un numero non può essere abbastanza perché essere donna non è un mero dato biologico ma esprime storie, opinioni e scelte”. Vero. Però da qualche parte occorre partire. E il 50 e 50 è un inizio necessario. Le grandi conquiste sono il frutto di piccoli passi che dobbiamo compiere, soprattutto in contesti, come quello siciliano, in cui non si può parlare di sottorappresentanza delle donne, ma di vera e propria assenza. E a chi bolla il 50 e 50 come una proposta qualunquista, perché “tutte queste donne brave non ci sono” rispondo. Perché le donne devono essere a tutti i costi brave? Abbiamo subito millenni di patriarcato e strapotere maschile che ha portato a crisi, guerre e distruzioni, oppresse anche da uomini idioti. Ben vengano anche le donne idiote! Perché gli uomini possono essere incapaci, e invece noi donne, per prime, pretendiamo che le donne debbano essere tutte in gamba e competenti? No, non stiamo proponendo che al potere vadano donne incompetenti, non è certo questo il nostro discorso. Ma pretendere tanto dalle donne e così poco dagli uomini ci sembra assurdo. Basta dare un’occhiata alle performance della nostra classe dirigente per pensare che le donne non possano che fare meglio di così. Inoltre le donne sono serie e motivate, in genere. E infatti organizziamo anche corsi di formazione! Pensate che io stessa ne frequento uno (interessantissimo, per carità!) all’Università intitolato “Donne, Politica e Istituzioni”.

Beh ,visto che gli uomini sono idioti al governo ,ed hanno portato guerre e carestie (al fronte di battaglia ,però si dimenticano sempre di citare che morivano gli uomini non potenti ,sopratutto nella prima guerra ) ben vengano le donne idiote !

Sarò strano io ,ma non sarebbe meglio sbarazzarsi degli uomini idioti  ,e rimpiazzarli da uomini e donne capaci ,invece di rimpiazzarle da donne idiote? 🙂 Poi cerca di salvarsi in corner (si ha reso forse conto di aver scritto una idiozia),ovviamente le donne sono serie e motivate ,beh se sono cosi serie e motivate si candidano e ,se prendono più voti ,vincono ,come in una normale democrazia

L’ho sempre detto e lo ripeto ,se il governo , aiuta la popolazione ci possono essere anche dei pagliacci con tanto di naso rosso ,allo stesso modo ,se  è gente valida che siano donne,uomini o che abbiano tre gambe o 4 braccia ,poco importa l’importante e che lavorino bene

E tornando all’inizio di questa mia riflessione, alle imminenti elezioni siciliane, che si stanno preparando nella quasi assoluta indifferenza verso le donne, arriva la mia piccola proposta. Prendiamoci gli spazi negati, senza più delegare. Se non ci danno voce, urliamo, perché non vogliamo più stare zitte.

Lancio con questo post una proposta “pilota”, che potremmo poi replicare anche per i prossimi appuntamenti elettorali, e penso alle prossime nazionali nel 2013: Un Altro Genere di Politica, che rimetta al centro le donne non più come ornamenti e cornici, ma come protagoniste. Una politica che parli e usi anche le nostre parole.

Per dare voce alle donne, m’impegno personalmente a dare visibilità, in questa nostra stanza virtuale tutta per noi, ad ogni tipo di proposta per Un altro genere di Politica.

Donne di tutto il mondo, uniamoci!

Non poteva mancare lo slogan finale ma ,oltre a questo , la nostra eroina femminista si proclama portatrice dell non essere più zitte e che vogliono urlare ,fantastico ,peccato ,veramente un peccato allora che ,usino la censura per far zittire gli altri ,come mezzi molto democratici come il ban e il blocco utenti 🙂 ..

Se questo sono le donne è il nuovo che avanza ,questo sistema mi sa tanto di vecchio stampo fascista o dittatoriale 

Il 50/50 che già alcuni partiti usano ,come il PD ,andate a domandarlo agli esponenti del PD come questo sistemi li abbia aiutati …:)

Un ultima domanda  ,ma quanti operai e muratori ci sono al parlamento ,sicuramente meno delle donne  ,ma allora perchè non proporre un 50/50 anche agli uomini di basso livello economico ? Ah no ,vero quelli devono fare i lavori pericolosi ,e seduti su una poltrona è difficile farsi male …

Veniamo al secondo articolo ,praticamente si colpevolizza Grillo ,di non mettere donne candidate ,oltre che ,dai commenti questo è risultato falso ma credo che il problema sia u altro, il movimento 5 stelle stà prendendo sempre più consensi ,e questo fa paura ,fa paura alla vecchia politica ,ma fa paura a chi cerca di entrare con le forzature nella vecchia politica ,come le forzature del 50/50 ,in sostanza hanno iniziato ad aprire una breccia queste donne intellettuali che vogliono la poltrona  (sia chiaro ,non le casalinghe ,non le operaie ,non le bidelle) ma donne che magari hanno la badante o la colf .e quindi “demonizzano” Grillo con la solita accusa di misoginia ,che dev’essere la malattia del secolo   …

Una domanda finale ,ma perchè tutti cercano la poltrona ? Che abbia ragione Andreotti ,il potere logora chi non c’è l’ha  ?

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2 commenti leave one →
  1. 9 settembre 2012 08:45

    Ne ho scritto qua: http://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=21042#commenti_articolo
    Riporto il commento più significativo.
    ………………………………
    Cara Tagesmutter
    il fatto che la doppia preferenza non si presti a forme di intrallazzo e voto di scambio è un suo atto di fede non certo un’assioma indiscutibile.
    Comunque il suo intervento mi da modo di chiarire meglio il mio punto di vista. Vorrei sgombrare il campo però da alcuni equivoci abilmente suggeriti prima.
    1) Non ho alcuna preclusione e nessun timore riguardante l’avanzare delle donne in politica. E la mia (misera) storia personale e politica lo può tranquillamente dimostrare. Ed al Tacco, più di altri, dovrebbero saperlo. Tutt’altro. Tuttavia le modalità in questo caso non sono per niente secondarie.
    2) Non ho da difendere un bel niente. Dopo essere stato per una vita convinto, e cercato di convincere gli altri/e, della necessità di un impegno civico diretto per la propria comunità (per me la politica quello dovrebbe essere), probabilmente diserterò i prossimi appuntamenti elettorali. Quindi vedete voi …
    Ma tornando al nocciolo del problema, anche se quello che sto per dire può non piacere, è molto più vicino alla realtà (che in qualche misura conosco) di tanti voli pindarici. L’impegno femminile in politica, non lo scopro certo io, aldilà dei clamori mediatici alla SNOQ e simili, è molto ridotto. Ad essere ottimisti siamo al 20, max 30% di donne ed il 70/80% di uomini. Non sto qui a discutere dei motivi. Ne avrei sicuramente per molto e senza arrivare a conclusioni certe.
    Però il dato di fatto è quello.
    Non vi sono orde di donne (per la verità, ora come ora, manco di uomini) tenute a bada da tronfi maschilisti che ingiustamente vogliono loro tarpare le ali.
    Se vogliamo essere sinceri fino in fondo, dovremmo dire più che altro che ci sta una classe politica, per ovvie ragioni storiche in massima parte maschile, ma non solo, che incistata nei vari glangi del potere tarpa le ali a “chiunque” possa lontanamente metterne in pericolo il potere acquisito. E che si autoalimenta per cooptazione, previa la condiscendenza dei neo-cooptati alle regole del gruppo e di chi lo comanda.
    Ma torniamo alle percentuali di attivismo femminile in politica. Fermo restando quelle percentuali ed a proposta di legge approvata, cosa pensate che accadrà?
    I partiti pescheranno al loro interno, in quell’esigua percentuale femminile e, anche tralasciando i giochetti di cooptazione di cui sopra, per me fin troppo ovvi, non fosse altro per una cruda questione di numeri la rappresentanza femmnile sarà tutt’altro che eccelsa. Da cui la mia considerazione del precedente intervento sulle seconde linee. Anche perchè chi può vantare qualità superiori alla media in questo campo è emersa o emergerà a prescindere dal meccanismo proposto. Faccio un esempio per tutti: il vicepresidente della Regione Puglia ad esempio. Loredana Capone. Nella cui lista alle scorse provinciali sono stato onorato di partecipare.
    Per carità, non è che faccia le pulci alla qualità della suddetta rappresentanza femminile, come potrei, visto il basso livello di quella maschile, oggi preponderante. Posso capire il desiderio, leggittimo, di una potente lobby di contare di più, ma evitiamo di rivestire di proprietà taumaturgiche e salvifiche una presenza reclamata tale solo per il sesso d’appartenenza.
    Tanto stia tranquilla, che ora come ora, con i partiti di massa come un lontano ricordo, la presenza in quell’Assise, anche con la presente proposta di legge approvata, più che un discorso di genere rimmarrà un discorso, come si diceva una volta, di classe. O come si dice adesso, in pieno turbo-capitalismo, di soldi (chiedere ai consiglieri eletti o trombati per delucidazioni).

  2. 9 settembre 2012 08:52

    Luigi forse volevi scriverlo ,sotto il 50/50 e poche donne in politica 😀
    Vediamo se riesco a spostarlo ma ,oltre a questo piccolo sbaglio ,sono completamente d’accordo ,qui si fa le pulci per la quantità .ma non per la qualità ,e mettere una donna idiota al posto di un uomo idiota ,non vedo cosa cambi ….
    p,s purtroppo resta il mio avatar , comunque il commento iniziale è di Luigi Corvaglia

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