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Pussy riot ,minatori e “cose di sinistra”

20 agosto 2012

Alcuni giorni ,mi prende lo sconforto e la voglia di mollare tutto ,e ritornare a scrivere solo di Roma (as roma) ,per fortuna di alcuni e per sfortuna di molti :D, mi passa presto ,leggendo qua e là alcuni spunti davvero interessanti ….oggi prendo spunti da alcuni commenti di femminismo a sud …

devo dire la verità ,seppur essendo distanti anni luce ,ho ammirato che la loro portavoce abbia interagito con uomini beta e con uomini3000 e ,alcuni spunti sono molto più interessanti di qualche pubblicità “sessista” e di andare contro gli uomini sempre e comunque …

quella di andare contro gli uomini ,parliamoci chiaro ,è frutto di qualche femminista borghese ,e fa la comunista per andare contro magari a mamma e papà ,si scaglia contro gli uomini (tutti) e  immagina un mondo perfetto comandato da donne …non da persone diverse e capaci che possono essere uomini e donne ,basta che in mezzo non abbia quel strumento genitale che ha fatto male al mondo (c’è l’ho pure io ed è pure piccolo 🙂 ,non mi sembra che sia un arma di distruzione di massa :D)

Ritorniamo in tema  …questo il commento

 Sono infastidita dalla presunzione di certi compagni di sapere quale sia , non solo la “lotta” vera ma anche la sua forma. Mi stan sulle ovaia i “rivoluzionari” a cazzo duro e atteggiamenti machisti con tutto il loro corollario di : sassaiola, passamontagna, keffiah e atteggiamenti machisti a muso a muso con il poliziotto di turno pronto a manganellarli. Quelli si’ son veri compagni, vero? la loro lotta è sacrosanta e tutti a fare rete, a sostenerli e difenderli se vengono filmati e fermati dalle forze dell’ordine.
Quella forma di lotta non è cazzocentrica? La guerriglia urbana non è cazzocentrica e machista? Solo loro possono indossare un passamontagna per essere rivoluzionari?
Le riot con i loro passamontagna colorati li hanno smerdati tutti quanti: Putin , la chiesa ortodossa e , pure loro, i compagni cazzoduro pronti a sostenere solo gli altri cazzoduro come loro.
Intanto le Riot solo per aver cantato in una Chiesa si sono beccate due anni nelle patrie galere russe e sputerei in faccia a quelli che dicono che se lo avessero fatto in Vaticano altro che due anni!! Tutti con il codice penale in mano a dire che “be si in fondo …però se la sono cercata la legge russa parla chiaro! ”
cari compagni che vanno in brodo di giuggiole solo quando si bruciabo blindati.
Che schifo!

Sono d’accordo con la prima parte ,molti di questa “ragazzi” (ammettiamo ,per un attimo ,che siano solo uomini )… fanno i machi ,anche se ripeto ,presi ad uno ad uno non avrebbero nemmeno il coraggio di fiatare ma ,”l’unione fa la forza” ,certo che ,ha poco senso manifestare da spaccare vetrine e macchine di ignare persone che ,magari quell’auto ,la devono ancora pagare ..( è,per fortuna ,si dicono comunisti o anarchici) ,ho avuto vent’anni anch’io ed anch’io volevo cambiare il mondo ,ma si cambia il mondo spaccando una macchina ? Ho i miei dubbi ..ovviamente non poteva mancare la famosa “colpa maschile” ,ma si vede che proprio non ne possono fare a meno ..

analizziamo la seconda parte ..esaltazione delle pussy riot ,idea mia personale ,ti sta sulle balle la chiesa ortodossa ,putin ecc ecc ,anche a me il vaticano non mi è tanto simpatico ,ma non trasformo la protesta ,per quello che è stato ,cioè una pagliacciata e se vogliamo anche di cattivo gusto ,sei contro questi personaggi ,scrivi la tua canzone e la mandi in rete ,se proprio il tuo paese ti censura (va beh ,ho detto una cavolata ,la censura è talmente democratica 😀 ) .Io non le avrei nemmeno carcerate ,adesso diventano martiri delle femministe borghesi 😀

Ho visto tempo fa un cantate iraniano di  metal ,era uomo  ma lo stesso era perseguitato (perchè ,detto da alcuni sembra che nascere uomini ,in quei paesi si è “immuni”) non ha fatto niente di speciale ,ha mandato la sua canzone contro il potere ,in rete ,senza fare tante pagliacciate ,è stato sicuramente più serio

Eppure , loro sono con il loro passamontagna anche se colorati ,non sono poi molto diverse dai compagni del “cazzoduro” ,tutte e due hanno usato un sistema di facciata ,tutti e due prendono la prima pagina sui giornali ,tutti e due vanno in galera è veramente tanto diverso ?

prendiamo spunto da un altro commento

Che rapporto causa-effetto c’è tra Pussy Riot, minatori sudafricani uccisi dalla polizia e Assange? Nessuno. Si può manifestare per tutte e tre le ragioni? Certo, anzi si deve. ”
peccato che tra voi che li citate e l’home page del tumblr non c’è UNA sola riga (non dico una proposta di manifestazione, mi basterebbero 2 righe di post) su Assange e i minatori. “si deve” = armiamoci e partite…
Dell’Ilva avete parlato delle centinaia di morti di tumore, dei 15.000 prossimi licenziati? Manco morte, l’unico problema è la misoginia di un giornale fascista contro la Gip, le centinaia di tarantine morte, e le migliaia che stanno per perdere il lavoro non sono mica signore borghesi che possono smaltire gli insulti fascisti andando in Polinesia per un mese col loro lauto stipendio, chissenefrega!

questo commento sarebbe da incorniciare , l’unica differenza e che le pussy riot sono donne e gli altri sono uomini ,forse la diversa presa di coscienza deriva solo da questo ?

Anche qui ,come ho scritto anch’io in una risposta ,che la Gip sia zitella e rossa,me ne sbatte abbastanza ,l’importante e se il suo lavoro ,lo fa bene ,ai giornali dovrebbe importare quello ,ma anche questi gruppi femministi ha importato solo rimarcare quel dettaglio ,ma si sa che ,gli operai ,sono sopratutto uomini e anche della peggior specie (da 1000 euro al mese) ,peccato che ,questa sinistra dovrebbe aiutare questi ultimi ,ma hanno questo brutto difetto di avere  quell’arma di distruzione di massa che fa tanto male al mondo …anche la malattia che ,sicuramente non è sessista ,perchè colpisce uomini e donne senza distinzione ,non gli va poi dato peso ,visto che colpiscono sempre quei “ominicchi” un pò sessisti magari ,che ridono ad una piccola battuta (ricordiamo che dire cesso e sfigato si può dire ,è l’uomo se le deve tenere) magari dopo un bicchiere di vino e una partita di calcio (che schifo ) eh no ,l’uomo deve mettere in piedistallo la donna e pensare a come renderla speciale ed importante …

E i minatori sudafricani ? qualche piccolo spezzone in tv e tra i blog di sinistra e femministi ? Nessuna nota  ,capisco io che sono un maschio antifemminista e quindi fascista e misogino non che razzista … ma loro ,ma come detto in precedenza sono uomini ,non ne vale la pena …

In fondo andare in una chiesa a suonare e buttare giù un cristo in croce (messo a ricordo delle vittime del stalinismo) fa tanto cool

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15 commenti leave one →
  1. 20 agosto 2012 17:07

    Be’, però è normale che in un blog femminista non si parli dei minatori o degli operai dell’ilva perché se no si andrebbe fuori tema (anche se si è di sinistra). Non credo che non gliene importi della cosa in sé ma non rientra nelle finalità del blog.
    Il tema di fondo del tuo post però (se lasciamo perdere ‘sto femminismo e antifemminismo che hanno tutti e due un po’ rotto le scatole, detto con simpatia 😉 ) sarebbe: cos’è oggi essere di sinistra? E qui arrivano i veri problemi. Maschi o femmine che siamo, vedo un bel po’ di confusione sotto il cielo su cosa significhi essere di sinistra oggi. Qualcuno/a si scalda più per le cosiddette Pussy riot, qualcun altro (molti e molte) per i beagle e gli animali (io infatti più che col femminismo o maschilismo ce l’ho con l’animalismo); oppure essere di sinistra oggi significa scaldarsi per l’eutanasia e la fecondazione assistita. Caro Mauro, gli operai, i diseredati della terra, interessano a chi magari sui blog non ci sta però lavora “sul campo”, compreso qualcuno che è più di sinistra di tanti fighetti/e liberal da blog e che magari, oltre a essere più di sinistra di loro, crede anche in quel crocifisso contro cui i suddetti fighetti e le pussy ribelli sono tanto pronti a scagliarsi (tanto non reagisce).

    • 21 agosto 2012 13:46

      Ilaria ,ma la sinistra ha fatto confusione tanto ,ma tanto tempo fa ,quando ha voluto diventare meno “rossa” ,Allora il segretario Ochetto ,con tutti i suoi limiti ,aveva detto ,per me ,una cosa importante “le radici non vanno tagliate ,il nostro partito esce da quella idee volute da Gramsci” ,Purtroppo le cose sono andate diversamente ,c’è stato un tentativo di rigurgito comunista con rifondazione ,rovinato in quanto 10 anni?, Ma era una minestra riscaldata ,adesso ? Cosa è la sinistra non lo sappiamo noi ,ma il bello che non lo sanno neppure loro visto che si mettono insieme ai loro “nemici” che ,se fosse per il bene del paese ,mi andrebbe pure bene ,invece fanno legge (e quella criticata prima ,non fa eccezione ) Ecco il perchè mi incazzo di brutto ,quando leggo certi post ,certi commenti di chi vuol essere di sinistra ,ma va contro all’operaio solo ed esclusivamente per il suo sesso di appartenenza …che poi uno crede di essere comunista solo perche indossa la maglietta del “che” ,o perchè si mette un pollo dentro la vagina ,beh ,il comunismo ma anche la stessa anarchia è veramente un altra cosa

  2. 21 agosto 2012 19:51

    Sì, sono d’accordo con te. Io poi ho conosciuto solo la sinistra già “confusa” perché quando Occhetto ha sciolto il PCI ero una bambina… io mi sono sempre ritenuta di sinistra per l’idea di sinistra che ho studiato a scuola (Gramsci ecc.) e continuo a ritenere validi quei principi fondanti.

  3. giovanni permalink
    22 agosto 2012 14:13

    come ce l’hai con l’animalismo, scusa??

    • 22 agosto 2012 17:32

      Nel senso che non ho nulla contro gli animali, anzi sono la prima a dire che bisogna rispettarli e averne cura. Però sono contraria agli integralismi (che sia femminismo, animalismo ecc.). Nel caso degli animalisti, mi danno molto fastidio quelli che difendono i diritti degli animali più di quelli degli esseri umani, quelli che mettono sullo stesso piano un uomo e un animale, quelli che sostengono che sono meglio gli animali degli uomini e così via. Per intenderci: prima di andare a fare le azioni di forza per salvare i beagle io mi preoccuperei di quel che sta succedendo in Siria, dei disoccupati che da noi si danno fuoco, dei senzatetto che abbondano nelle strade, dell’Ilva di Taranto e delle tante fabbriche-lager ecc. Per me vengono prima gli uomini e poi gli animali. E se mangio carne non voglio sentirmi definire un’assassina… 🙂

      • 22 agosto 2012 17:39

        Della stessa idea sono pure io, anche se sinceramente pochi giorni fa iniziai a scrivere un post in difesa degli animali, e ancora non l’ho pubblicato. Ma non sono un animalista e non ho mai fatto parte di nessun gruppo fanatico.
        Dico spesso che per difendere un animale non ci vuole abbassare un umano, ma solo rispetto per la natura.

      • giovanni permalink
        22 agosto 2012 21:19

        beh di sicuro sarà meglio liberare animali e non preoccuparsi di quelle cose che hai elencato, che non fare nè l’una nè l’altra cosa…

  4. 22 agosto 2012 14:38

    Quella di andare contro gli uomini ,parliamoci chiaro ,è frutto di qualche femminista borghese, e fa la comunista per andare contro magari a mamma e papà ,si scaglia contro gli uomini (tutti) e immagina un mondo perfetto comandato da donne …non da persone diverse e capaci che possono essere uomini e donne ,basta che in mezzo non abbia quel strumento genitale che ha fatto male al mondo (c’è l’ho pure io ed è pure piccolo ,non mi sembra che sia un arma di distruzione di massa )

    Capisco l’ironia ma la cosa del “piccolo”, mi sembra che tu stia esagerando. Era davvero importante precisarlo, Mauro?
    Ma fammi capire poi, a te ti danno fastidio solo le femministe borghesi?
    Temo di aver frainteso la battuta, se lo era.

    Jan

  5. 22 agosto 2012 15:33

    Ma si jan ,lo so che sembra una battuta alla “Alex Drastico” … ma vedi ,sembra che quel genitale che discrimina il sesso di appartenenza , sia quasi una distruzione di massa ..come può essere cosi importante un genitale un pezzo di carne in una persona ? E poi ho detto che c’è io piccolo non altri …:D
    Sulle femministe borghesi poi ,non so a te ,ma che alcune “figlie di papà” fanno le femministe perchè fa figo ,a me stanno sulle palle ,poi ovviamente combatto ogni forma di sessismo , perchè posso cantarsela come le pare ,ma una femminista vedrà nell’uomo (non necessario che sia maschilista ) come un nemico da combattere ,lo si legge sempre in ogni sito e blog ,se no non si spiegherebbe la loro continua ricerca di articoli ,di fatti di cronaca dove gli uomini sono visti come assassini ,e visto che per loro ,a commettere quei delitti ,non è il gesto fosse un raptus di rabbia un attacco di gelosia (sempre sbagliati ,sia chiaro) ,ma il essere uomo ,il loro sessismo è palese ,e questo lo vedo sopratutto nei siti di ragazze universitarie ..per questo il femminismo borghese è quello che mi sta più sulle scatole poi ,se anche altri tipi di femminismo si comportano uguale ,combatto pure quelli …
    Ma ,se per il momento mi domandi se è meglio femminismo a sud o un altro genere di comunicazione ,non ho dubbi ,seppure siamo lontani anni luce, scelgo il primo …

    • 22 agosto 2012 15:41

      Ma ,se per il momento mi domandi se è meglio femminismo a sud o un altro genere di comunicazione ,non ho dubbi ,seppure siamo lontani anni luce, scelgo il primo …
      Poi sarebbe anche curioso domandarti “meglio per che cosa?”… forse per farsi delle risate…
      Io ad esempio da poco ho scoperto che per ridere basta andare su YouTube e scrivere UFO, cliccare un risultato e leggere i commenti 😀

      • 22 agosto 2012 17:34

        Ah ah, vero? L’ho scoperto anch’io recentemente 😉

  6. Lucy permalink
    19 febbraio 2018 22:22

    oh Signor Mauro…
    se in un blog femminista non si parla di gioco degli scacchi e di tennis….
    voi mascolinisti deducete che alle femministe fanno schifo gli scacchi e il tennis?
    Non è che le femministe – studiose serie, non le Vippette che citate voialtri – non conoscano temi come le morti sul lavoro, solo che appunto, non ti puoi dedicare a milioni di argomenti. Anche perché “il discorso operai” non va risolto da femministe, bensì da IMPRENDITORI E SINDACATI che devono occuparsi della sicurezza sul lavoro, corsi di formazione ecc.
    cosa diamine centra una femminista che analizza un discorso patriarcale di “delitto d’onore, prova di verginità” e temi analoghi, se un operaio cade da una trave rotta perché il datore di lavoro non ha fatto tutti i controlli?!

    Ma poi, applicando il suo ragionamento, siccome nel suo blog non si parla di genocidio in Rwanda, ne dovrei dedurre che non ne parla perché se ne frega di quanto successo lì, negli anni Novanta?

    Ma lo vede come i vostri ragionamenti sono fallaci già in partenza?

    Il Femminismo nasce come movimento di presa di coscienza e consapevolezza di quei meccanismi culturali-millenari che consideravano la donna inferiore.
    è un dato storico-oggettivo, signor Mauro. Non è che “lo abbiamo inventato noi femministe”. Che metà umanità è stata marchiata con le peggiori infamie concettuali è presente in tutta la storia umana: tanto più che molti di questi preconcetti sono caduti solo di recente e solo qui da noi: pensi alle donne “non vergini” e che fine fanno in contesti come il Medio Oriente. ebbene, ma questa idea c’era pure da noi! sono state le femministe storiche ad impegnarsi per cambiarla e nel nostro Meridione è sopravvissuta fino agli Ottanta, quasi. Mi corregga se sbaglio…

    e difatti con la critica femminista a questi assunti ideologici patriarcali parliamo di diritti civili estesi anche alla donna, dove una donna non viene più valutata come “merce di scambio” e valida solo se “intatta”, come succedeva prima che il femminismo analizzasse queste ideologie, ma viene considerata persona, detentrice di diritti e doveri, tanto quanto l’uomo e non più rappresentata da lui: la moglie non era detentrice di niente, proprio perché era il marito che la rappresentava.

    quando critichi un’ideologia patriarcale, non critichi “il genere maschile tutto”, critichi quei maschi che tale ideologia la tengono ancora in ballo. Quelli morti che l’hanno postulata, e vabbè, spesso nella loro ignoranza. Ma più colpevoli sono gli uomini che la tengono in ballo oggigiorno per mero tornaconto o misoginia.

    Le faccio un esempio: secoli fa sono state dette le più infami cose sul ciclo mestruale delle donne. Non si conosceva il meccanismo fisico, per cui se ne provava paura e orrore.
    è comprensibile.

    Ma oggigiorno noi sappiamo perché le donne hanno il ciclo. e tuttavia, con tutto che conosciamo bene la biologia, ci sono ancora uomini che considerano le donne col ciclo sporche e impure.
    Lei come giudicherebbe uomini con tale ideologia?
    se però le femministe criticano costoro, ecco che gridate scandalizzati: “odiano gli uomini”.

    Allora, mettiamoci d’accordo: si possono criticare sì o no uomini che tengono in ballo ideologie sessiste e retrograde o il criticarli viene visto SEMPRE E COMUNQUE come “demolire la figura maschile”? ma scusate: ma se voi per primi non vi ritenete maschilisti, perché vi offendete se i siti femministi criticano questo o quell’uomo che agisce in maniera patriarcale?
    Mi scusi, ma io non mi offendo se domani scrivono un articolo contro una che ha ucciso un bambino: io non uccido bambini, sicché non mi sento “lesa” se vengono fatte critiche ad un’infanticida.

    • plarchitetto permalink
      27 febbraio 2018 23:33

      Lucy dixit: “Mi scusi, ma io non mi offendo se domani scrivono un articolo contro una che ha ucciso un bambino: io non uccido bambini, sicché non mi sento “lesa” se vengono fatte critiche ad un’infanticida.”
      .
      .
      .
      E invece dovresti offenderti.
      Poiché il sottinteso dell’articolo sarà che anche tu SEI infanticida in quanto donna.
      Da millenni le donne uccidono i neonati e quindi anche tu, in quanto donna sei una potenziale infanticida.
      Quando partorirai dunque, bisognerà avere diffidenza di te.
      Guardarti con sospetto.
      Controllarti.
      Percepirai lo stigma sociale.
      L’uccisione d’un neonato è un reato infame.
      .
      Affermazioni pesanti eh?
      E difatti sono emerite idiozie.
      .
      Ma è quello che avviene quotidianamente per gli uomini.
      E non solo nei media.
      Questo pensiero è patrimonio ormai di moltissime donne.
      Non solo femministe.
      Milioni di comunissime donne.
      .
      Il duro e costante lavoro di manipolazione sta dando finalmente i suoi marci frutti…

      • Lucy permalink
        1 marzo 2018 21:36

        @ Plarchitetto: NO, non mi dà fastidio che si scrivano libri criminologici-psichiatrici ecc. su donne infanticide o avvelenatrici seriali.
        per due motivi: non ho figli, non ne voglio, faccio sesso con chi mi piace con metodi anticoncezionali. mi irritano i discorsi moralistici-religiosi da “si fa sesso solo per fare figli”. NO, a me piace variare, niente matrimonio scassapalle e convivenze del cazzo con beni in comune (*), e non restare incinta. libertà e autonomia per me e per chi sto, al momento. perché le relazioni finiscono, prima o poi, e si va per la propria strada ricominciando. niente è eterno. è chi non accetta questo fatto oggettivo della nostra condizione umana che poi “esce di testa”.

        per cui, non mi “tange” se X e Y fanno libri e propaganda sulle donne infanticide. io non ho figli, non ne voglio per cui non è qualcosa per cui “dovrei offendermi”.

        Non mi sento neanche offesa se si parla di donne avvelenatrici per intascarsi eredità ecc.: io non avveleno nessuno, per cui, perché mai dovrei sentirmi “essere messa nel mucchio”?

        (*) anche perché questi costrutti sociali sono roba da patriarcato, come anche la donna “che si fa mantenere”. sono roba da patriarcato, e difatti il mio essere femminista consiste proprio nel mio essere indipendente e autonoma 😀
        non accetterei MAI che un uomo “mi paghi questo o quello”. Anzi, ti confermo che ho sempre evitato uomini con quella mentalità lì, che è “patriarcato benevolo”.

        questo non toglie che un giorno di questi mi piacerebbe invitare il nostro Mauro a mangiare la pizza: si intende, che pago io, come “cavalieressa servente” che mantiene il damO.
        Così per una volta ci sarà un nuovo post innovativo, sui lidi QM:
        “Hey, una femminista mi ha offerto lei la pizza! quindi non è vero che le femmine sono tutte parassite che si fanno mantenere, che siamo noi uomini a dover aprire il portafoglio offrendo la cena, come pensiamo noi della QM e come scriviamo sempre!” 😀

        a vedermi dal vivo e frequentarmi, sai quante delle vostre panzane scritte sulle femministe dovreste poi cancellare? 😀 visto che non corrispondono a realtà.

  7. plarchitetto permalink
    2 marzo 2018 00:48

    Lucy,
    forse non sono stato abbastanza chiaro.
    Non è che il femminismo dice che questo o quell’uomo è violento e usurpatore come vuoi far credere.
    Il femminismo afferma che esiste un “genere intero” violento e usurpatore, senza eccezione alcuna.
    Si esprime al plurale: “gli uomini”.
    Se vuoi ti riposto gli estratti di SdB.
    O della Dominijanni. Oppure della Muraro, o se preferisci della Lonzi.
    E perché no quelli della Accardi, della Steinem o della Dworkin.
    O magari la Zanardo, la Lanfranco.
    La Lipperini.
    La Tatafiore.
    O preferisci la Brownmiller? Hodee Edwards? Germain Greer? Marilyn French?
    .
    Se non fosse così, noi non staremmo qui.
    Noi non abbiamo male interpretato il pensiero femminista.
    Noi siamo qui per contestare questa “visione del maschile”.
    Noi non siamo qui per impedire a te di sceglierti in tutta autonomia uno stile di vita che contempla il ripudio del matrimonio, della prole e le comunioni patrimoniali.
    Tanti auguri a te.
    Davvero pensi che siam così stolti?
    Forse ti sei persa qualche puntata.
    La tua è una rappresentazione (volutamente) da cabaret.
    Il dibattito non è sulle scelte personali di ogni singola donna, o sulle sue personali aspirazioni.
    Qui si combatte il femminismo come azione politica, che ha come obiettivo politico la disintegrazione del maschile.
    Un maschile che il femminismo ha autonomamente definito e rappresentato nei termini di cui sopra.
    Noi contestiamo le sue narrazioni sgangherate, i suoi metodi politici al limite del razzismo.
    Il suo sostrato palesemente misandrico.
    Le sue connessioni col sistema economico/capitalistico dominante sempre più evidenti.
    Il nostro intento non è “redimere” le donne (di cui ci frega assai poco).
    Riportarle a ritroso nel tempo che fu, come furbescamente (e pateticamente) cerchi di far credere.
    La nostra azione è la costruzione d’una coscienza maschile.
    La nostra è un’azione riferita agli uomini.
    Di cui invece c’interessa assai.
    Il conflitto in atto (perché di questo si tratta) dev’essere accettato dal maschile e fatto proprio.
    Che è quello però che non vuole il femminismo.
    Esso al contrario ambisce ad una mite conversione.
    Prefigura la costruzione d’un modello maschile, a sua immagine e gradimento.
    Immagina e lavora ad una resa.
    Che non avrà.

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