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machismo

9 agosto 2012

Proviamo a leggere questo articolo ,ma sopratutto a vedere i video in questione

http://www.giornalettismo.com/archives/448791/lintervista-choc-di-sara-tommasi/

Imbarazzante il primo video ,dove si vede una persona nettamente in difficoltà ,sembra sotto l’effetto della droga (non seguo molto i gossip)

Ma vorrei soffermarmi sul secondo …

In questo video ,si vede ,come il machismo più becero sia deleterio per il genere maschile , capisco la discoteca ,capisco la voglia di far “caciara” ,ma non capisco la voglia di usare parole degradanti come “puttana” ,sarà che non l’ho mai usata ….

Anche se ,a scusante ,c’è il gruppo ,mi spiego meglio …

Quando avevo 22-23 anni ,nella mia città (Vicenza) era successo che ,un gruppo di skinhead hanno fatto una manifestazione  ,come solito succede ,la settimana dopo ,c’è stata una contro manifestazione ,e sono arrivati anche quelli dei centri sociali ,io e mio fratello che non ne facevamo parte ,siamo stati presi in mezzo … Risultato? Che anche noi ci siamo messi a gridare “buffoni ,buffoni” perchè il gruppo ci spingeva  …Se ,prendi quei ragazzi uno ad uno ,quasi nessuno userebbe quel termine

Ma lo stesso vale anche per le donne ,quando vanno in spogliarelli maschili , o in altre situazione ,come si dice l’unione fa la forza …

Ovviamente l’articolo mette sempre in risalto la mercificazione ,l’uomo in bilico ecc ecc …,però ,ho sempre pensato che le cose ,tra uomo e donna ,si fanno in due e tutti e due sono complici della situazione … Si vede che ,a questa Sara Tommasi ,non gli dispiace poi molto il ruolo che interpreta ..a scapito di sembrare maschilista , è sempre più facile che andare in qualche fabbrica  o in qualche fonderia …

Quindi il machismo e un arma formidabile per il femminismo ,sia chiaro che lo combatte ,ma senza di questo il femminismo cesserebbe di esistere o ,quantomeno avrebbe meno frecce al suo arco ,come spiega molto bene Fabrizio in questo articolo correlato da un video …

http://www.uominibeta.org/2011/07/24/cio-che-paralizza-gli-uomini/

 

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3 commenti leave one →
  1. 9 agosto 2012 05:58

    Hmmm… io personalmente ho sempre detto che sia il maschilismo sia il femminismo stanno sulla stessa barca. Ma qui mi sembra che c’entri poco, anzi… il motivo per cui Sara fosse drogata non si conosce, quindi non è detto che sia stata costretta da qualcuno… poteva farlo anche lei stessa, non l’avete mai pensato?
    Comunque, qualsiasi cosa direbbero le femministe riguardo il video porno di “Sara Tommasi”, ci sono delle foto riprese prima che lei si filmasse, in cui giustamente fa una bella pubblicità del suo primo film, in cui però non è proprio drogata, non so se l’avete notato. Ma se cercate bene su Google alcune sue foto, vedrete che anche prima non è che era proprio timidina… ehhh
    E vabè, chiamarla “puttana” per te è machismo… per me invece non è una puttana, ma solo una vacca che non sa neppure filmarsi bene in un film porno, altro che fotografarsi sui calendari, l’ho visto il film(non tutto) e direi che fa abbastanza cagare come attrice! Una che non ha talento in nulla, una che si fa delle foto nude per la strada di fronte alla gente, senza alcun gusto erotico… ma solo ed esclusivamente con la voglia di avere dei soldi per ciò che ha tra le gambe.

  2. 9 agosto 2012 08:16

    Sul senso del tuo discorso sono d’accordo (le cose si fanno in due; le “veline”, le escort ecc. sono consapevoli e responsabili di quello che fanno e sfruttano il sistema “machista”). Ma Sara Tommasi per me è un capitolo a parte; penso che sia una donna che sta veramente MALE e trovo sconvolgente il fatto che nessuno abbia pietà di lei o si preoccupi di curarla. Mi chiedo dove siano i suoi genitori, sinceramente. Comunque sul discorso in generale la penso come te.

  3. 9 agosto 2012 08:31

    certo ilaria .davvero sconfortante ,vedere un video come il primo ,dove la ragazza in questione ,non sapeva mettere due frasi di fila (ripeto ,non seguo molto i gossip e non so i problemi della ragazza)
    Sul resto ,cosa che mi preme di più ,non per mancanza di solidarietà ,ma perchè li volevo concentrare l’attenzione ,copio ed incollo un commento di Fabrizio Marchi …
    ——————————————————————————————————————
    Ho appena inviato questo post, sempre che non lo censurino…
    “Il vittimismo dei siti femministi e dintorni è semplicemente falso e ipocrita. Posso affermare con assoluta certezza (perchè lo abbiamo verificato in tanti) che su questi blog viene sistematicamente praticata la censura. E anche in modo molto lucido e politicamente studiato, perché mentre i commenti critici nei contenuti e nel merito, ma assolutamente civili e rispettosi nella forma, vengono censurati, quelli contenenti insulti gratuiti e volgari improperi vengono regolarmente pubblicati.
    Le ragioni di questa scelta (politica) sono ovvie. L’insulto volgare e gratuito del coglione “machista” di turno fa gioco ai gestori dei suddetti blog (“guardate che razza di personaggi sono gli antifemministi!…”), mentre un’analisi lucida, razionale, radicalmente critica ma pacata, è politicamente controproducente e anche non facile da rintuzzare.
    In altre parole, ciò che non si vuole accettare (e soprattutto non si vuole far sapere) è il fatto che esistano ormai da tempo movimenti maschili e singoli uomini critici (anche radicalmente) nei confronti del femminismo, ma non assimilabili (se non per nulla) al prototipo dell’antifemminista medio che il femminismo in tutte le sue salse vorrebbe far passare (e in larga parte è riuscito a far passare) nell’immaginario comune: una specie di bruto, violento, aggressivo, rancoroso, misogino, frustrato, “sfigato”, naturalmente fascista o fascistoide (questo è dato per scontato), con un tasso evolutivo pari a quello di un animale preistorico.
    E’ proprio il fatto che esistano questi uomini e questi movimenti (fra cui alcuni dichiaratamente di “sinistra”) che dà fastidio alla padrone e ai padroni del vapore.
    Per questa ragione si teme il confronto e si applica la censura, come è sempre avvenuto in tutti i regimi. E anche quello attualmente dominante (di cui il femminismo mediatico-accademico-politico-istituzionale è parte integrante) lo è, anche se certamente in modo assai più sofisticato rispetto a quelli del passato, prossimo o remoto.
    Ma la censura, sul lungo periodo, non ha mai pagato. Mai. Ed è’ bene che lo ricordiate”.

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