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Nazifemminismo

25 giugno 2012

Mi sembra importante dare un significato a questo termine ,visto che ,le parole ,sono come pietre ,naturalmente c’è chi crede di sapere tutto …quindi partiamo dalla sua definizione

ATTENZIONE A CHI USA IL TERMINE “NAZIFEMMINISMO” E VUOLE SPACCIARLO PER QUALCOSA DI COMUNE ED ESISTENTE: STANNO TRUFFANDO LA GENTE! “nazifemminismo” è un termine dispregiativo tipico della “reductio ad hitlerum”, cioè accostare cose diverse ed inconciliabili tra loro ad un paragone col nazismo per spaventare la gente e demonizzare ciò che si vuole annientare.
Chi usa questo termine fa parte del movimento mascolinista, ovvero movimenti ultraconservatori di talebani occidentaliche vogliono togliere alle donne tutti i diritti, che pretendono il ruolo del pater familias con il diritto di abusare dei figli e delle mogli e disporne secondo il proprio piacimento.
Il mascolinismo nasce addirittura prima del femminismo e i mascolinisti hanno persino chiesto l’abolizione del termine “incest” con il termine “family sex”.
Si sospetta che dietro il movimento mascolinista ci sia un movimento internazionale di ricchi pedofili.
Il termine “nazifemminismo” è stato inventato da Rush Limbaugh, un presentatore radiofonico americano razzista, fascista che ha anche dovuto scusarsi per l’uso di questo termine, coniato per insultare in un solo colpo ebrei e femministe.
I mascolinisti passano la vita a dipingere il femminismo come il più grande dei mali del mondo perché sono un movimento internazionale incoerente ed approssimativo di fanatici dell’orgoglio maschio e del predominio del maschio bianco occidentale su tutti. vh

andiamo con ordine

ATTENZIONE A CHI USA IL TERMINE “NAZIFEMMINISMO” E VUOLE SPACCIARLO PER QUALCOSA DI COMUNE ED ESISTENTE: STANNO TRUFFANDO LA GENTE! “nazifemminismo” è un termine dispregiativo tipico della “reductio ad hitlerum”, cioè accostare cose diverse ed inconciliabili tra loro ad un paragone col nazismo per spaventare la gente e demonizzare ciò che si vuole annientare.

Cosa che le femministe ,non fanno mai 😀 ,ma perchè io stesso uso il termine nazifemminismo ?

Molto semplice ,perchè al tempo del regime nazista c’erano i militari che andavano in giro con i cartelli a denigrare e incutere terrore sull’ebreo ,sporco e cattivo ,adesso ,mi sembra che ,queste femministe ,stanno usando lo stesso sistema ,invece che ,usare una etnia ,usano un genere ,spiega molto bene Fabrizio nei suoi video che invito a vederli ,per me ,e mi prendo tutte le responsabilità del caso ,questo è un sistema nazista

Chi usa questo termine fa parte del movimento mascolinista, ovvero movimenti ultraconservatori di talebani occidentaliche vogliono togliere alle donne tutti i diritti, che pretendono il ruolo del pater familias con il diritto di abusare dei figli e delle mogli e disporne secondo il proprio piacimento.

ma si usiamo le donne come delle bamboline ,infatti i movimenti maschili sono nati per quello ,un gruppo di uomini rancorosi e “talebani” (LOL) che vogliono portare le donne in schiavitù ,aver detto questo ,vuol dire di non aver letto nemmeno una riga dei vari movimenti maschili o meglio aver letto il titolo ,movimento maschile ,e come dice Rino DV capire tutto al volo che si tratta di un gruppo patriarcale e misogino ,quindi ,visto che hanno capito tutto  ,inutile dire che hanno ragione ,ci hanno scoperto …

Che poi che noi trattiamo di morti sul lavoro ,di suicidi , di problematiche maschili è tutta una copertura ,infatti agli uomini va sempre di lusso ,come morire sui cantieri …mi scuso per le vittime ,che meritano il rispetto assoluto ,se sono stato sarcastico ,ma queste qui fanno perdere la pazienza anche ad un santo ….

Si sospetta che dietro il movimento mascolinista ci sia un movimento internazionale di ricchi pedofili.

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH  scusate ,ma questa è troppo bella ,addirittura ricchi ( è perchè non poveri ? ) pedofili ,va beh che ormai il termine pedofilo ,viene usato per denigrare è fa sempre effetto ,ma usarlo cosi ,tanto per fare ,non mi sembra molto sensato ,anche se ,non mi sorprendo più di niente ,qualcuno ha pure ipotizzato che veniamo pagati per fare i troll (magari ,aggiungo io)

 Il termine “nazifemminismo” è stato inventato da Rush Limbaugh, un presentatore radiofonico americano razzista, fascista che ha anche dovuto scusarsi per l’uso di questo termine, coniato per insultare in un solo colpo ebrei e femministe.

Può essere vero ,e può essere stato usato per quel scopo ,ma nulla toglie che ,al momento ,questo termine sia sempre più in voga e,purtroppo ,sempre un termine più “realista” …

I mascolinisti passano la vita a dipingere il femminismo come il più grande dei mali del mondo perché sono un movimento internazionale incoerente ed approssimativo di fanatici dell’orgoglio maschio e del predominio del maschio bianco occidentale su tutti. vh

Male del mondo ,considero il femminismo capace solo di dipingere l’uomo come un essere violento e aggressore che ,se non esistesse ,si vivrebbe in un mondo migliore ,morti articoli di femministe o pseudo tali confermano questa tesi

Adesso parlo solo per me ,ma anche del movimento uomini beta ,non ho mai letto di nessun predominio dell’uomo bianco ,ma scusatemi adesso ,ma l’uomo di colore non puo essere maschilista ? Anzi ,se proprio devo essere sincero ,e per esperienza personale ,ho lavorato con un operaio che veniva dal Ghana ,persona a dir poco intelligente ,simpatica …Sposato ,tanto che un giorno gli diciamo “Domenica esci con la moglie?” La sua risposta “lei deve stare a casa a cucinare ,quello è il suo posto ” Poi ancora “Tua moglie ha la patente?” La sua risposta ” Non ha il cervello adatto per guidare”

Esistono uomini bianchi e di colore che sono maschilisti ,altri sicuramente no .Ovviamente questa voglia di dipingere un uomo che si interessa di questione maschile  come il classico bianco fascistone ha un pochino scassato i coglioni ,evidentemente ,ripeto ,non hanno mai letto una riga dei vari movimenti maschili

tratto da http://www.facebook.com/Noallaviolenzasulledonnevero2?ref=ts

p.s ringrazio Raffaele  che ha postato il link su uomini beta

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20 commenti leave one →
  1. Leonardo permalink
    25 giugno 2012 14:48

    La PEDOFILA mi sembra che sia usata in modo PEDOFILO: si strumentalizza l’orrore di questa perversione che ha come oggetto di piacere i bambini, quindi si strumentalizzano i bambini, per demonizzare quei maschi che si ribellano al matriarcato, di quelle donne che amano sempre essere associate ai bambini, che bambine non sono, ma sono NAZIFEMMINISTE. Tra l’altro è tipico di certa DESTRA strumentalizzare la PEDOFILA per fare propaganda contro i gay e magari appoggiare guerre dove i bambini vengono non solo violentati, ma mutilati e uccisi…

  2. Enrico permalink
    25 giugno 2012 20:03

    Premesso che, ad essere sincero, anche a me il termine “nazifemminismo” sembra fuori luogo… mi domando: accostare i movimenti maschili ai talebani non è una “reductio ad hitlerum”???

  3. 26 giugno 2012 14:31

    rispondo a tutti e due
    @Leonardo ,se ben ricordi ,la curia ,avendo paura del comunismo ,mandava in giro i preti dicendo che i comunisti “mangiavano i bambini”, qui non è poi molto diverso…si usano sempre delle creature indifese per far scalpore e dare un impatto ,dei movimenti maschili davvero da film horror ..
    @ Enrico ,ti faccio un esempio ..se dico che i bianchi sono meglio dei neri ,dico una frase razzista e nazista ,giusto ??
    Ma se dico che le donne sono meglio degli uomini ,non uso lo stesso sistema ?
    Pacifico che ci siano donne migliori di me ,altre sono ,diciamo allo mio stesso livello ,e altre ,vuoi per non capacità ,o vuoi per motivi “logistici” di livello inferiore ,cosi vale anche per gli uomini ….per questo il termine nazifemminismo non è poi cosi campato in aria

  4. raffaele permalink
    26 giugno 2012 15:41

    Enrico non sa cosa è veramente il Femminismo.

    Ti ringrazio Mauro per avermi citato 🙂 Ti confesso che io in questi siti, blog e pagine proprio non riesco a leggere a più di pochi secondi, è un mio limite e me rendo conto, ci vuole uno stomaco e un fegato fortissimi, che invece io non ho. Il tuo blog è davvero una preziosima fonte per svelare le loro infamie.

    Ne approfitto di questo post, anche per postare un messaggio diffamatorio e calunniante che le criminali nazi-femministe mandano attraverso account falsi per per messaggio di posta agli utenti facebook, per infangare l’ innocente padre separato Gianni Furlanetto, appena fresco di assoluzione per una calunnia femminista organizzata dall’ ex moglie e da un famoso “centro antiviolenza”:

    Ecco il testo diffamatorio che queste vigliacche criminali da da più due anni mandano agli utenti iscritti alla Pagina gestita da Gianni Furlanetto(anche se ora pare comunque non la gestisce più lui):

    “La pagina vera è questa: http://www.facebook.com/Noallaviolenzasulledonnevero2 ; dove ti sei trovata sino ad adesso è di un uomo maschilista, con storie di maltrattamenti sulla sua ex moglie, nonchè ladro della pagina vera ( e di altre che clona e/o ruba quotidianamente ), ed è un cyberstalker !!!”

  5. luigicorvaglia permalink
    26 giugno 2012 18:45

    Questo post cade a fagiolo, come si dice. Guarda cosa hanno scritto sulla 27a ora.
    ………………………………………………………..
    Escludere gli uomini
    26.06 | 13:48 arrotoxieta
    Oggi la tecnologia permette la costruzione di una società interamente fatta di donne. Si selezionano e si fanno nascere solo embrioni femmina. Dopo qualche decennio, morti tutti gli uomini, rimangono solo le donne. Problema risolto una volta per sempre. Gli uomini oggi non servono più, sono come i cavalli ai tempi dell’automobile. Hanno esaurito la loro funzione.
    http://27esimaora.corriere.it/articolo/la-violenza-sulle-donne-e-invisibilericonoscerla-e-un-diritto-umano/

  6. luigicorvaglia permalink
    26 giugno 2012 18:49

    E cosa gli ho spedito dopo averlo letto.
    >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
    @ Luisa Pronzato
    26.06 | 20:55 Luigi Corvaglia
    Il tuo commento è in attesa di moderazione
    Le scrivo il seguente commento non certo perché me lo pubblichi, ma se lo ritiene faccia pure.
    Una cosa però ci tengo a dirle. E’ assolutamente indecente che sul Corriere passino messaggi nazisti, sessisti e misandrici come il seguente:
    …………………………………………………………………..
    Escludere gli uomini
    26.06 | 13:48 arrotoxieta
    Oggi la tecnologia permette la costruzione di una società interamente fatta di donne. Si selezionano e si fanno nascere solo embrioni femmina. Dopo qualche decennio, morti tutti gli uomini, rimangono solo le donne. Problema risolto una volta per sempre. Gli uomini oggi non servono più, sono come i cavalli ai tempi dell’automobile. Hanno esaurito la loro funzione.
    …………………………………………………………………..
    Le consiglio vivamente di cancellarlo. Io comunque mi consiglierò con il mio legale e se ci stanno gli estremi vi denuncerò.

  7. 26 giugno 2012 19:28

    vedete ,cosa intendo con nazifemminismo ,Luigi ha appena fornito un esempio che più lampante non si può ,,la nuova razza ariana non sarà ne bianca o nera o gialla ,ma solo femminile ,
    .
    Posiamo pure prendere quel commento come una “ragazzata” ,ma il vero problema ,non è tanto il commento di una “nazista” ,ma che l’hanno pubblicato ,questo è grave ….

  8. Enrico permalink
    27 giugno 2012 20:08

    Ok, ammetto che il post in questione mi abbia fatto scendere un brivido lungo la schiena… Sono andato sul sito ed ho letto, però che sarebbe stato pubblicato in quanto palesemente ironico. A me l’ironia non sembra così palese, ma tant’è… sarà un limite mio.

    Comunque, tornando al discorso “nazifemminismo”, io credo che, sebbene le correnti del femminismo radicale siano senza dubbio sessiste e razziste (Il razzismo viene fuori quando si parla di matrimoni), credo che parlare di stato nazifemminista sia fuori luogo, in quanto il nazismo non era solo propaganda, ma soprattutto azione, intesa come eliminazione fisica in massa degli avversari.
    Io, ad esempio definirei oggi lo stato di Israele come nazista (so che adesso alcuni storceranno il naso, ma ci sono testimonianze agghiaccianti e anche fatti alla luce del sole che dovrebbero far riflettere), ma non lo stato italiano, verso poi la totalità degli uomini… sarebbe assurdo.

    • luigicorvaglia permalink
      27 giugno 2012 21:29

      Se ti sei letto il post, avrai anche letto il mio primo commento (per la verità sarebbe il secondo, ma il primo l’hanno censurato). Il secondo commento che cito la dentro lo trovi qui:
      http://27esimaora.corriere.it/articolo/sabrina-e-quella-strage-di-donne-che-non-si-ferma/
      e per comodità te lo riporto:
      03.06 | La Redazione
      Abbiamo il dovere di parlarne perché il fatto che oltre metà della popolazione di un paese cosiddetto industrializzato e culla della civiltà continua a rischiare ogni giorno di essere maltrattato, violato, ucciso è, oltre che una notizia, una violazione dei Diritti umani. E un bravo giornalista, donna o uomo che sia, non deve tacere.

      Che te ne pare? In pratica stanno dicendo che ci troviamo in un paese dove metà della popolazione perseguita l’altra. Ed in mezzo ci stai tu, io, Mauro, tutti. Come lo definisci questo pensiero?
      E comunque guarda che qua si sta parlando di una guerra non convenzionale (psichica ed etica) e che non è stata certo dichiarata da noi. Non puoi aspettarti quindi guerre, stragi e torture. Ma gli intenti eugenetici sul corpo sociale che molte di queste tipe teorizzano e qualche volta realizzano, hanno una radice pericolosamente vicina a quel pensiero.

      • Lucy permalink
        2 giugno 2017 03:39

        “Ed in mezzo ci stai tu, io, Mauro, tutti.”
        come lo definisco?
        lo definisco coda di paglia.

        se ti senti “citato in causa” significa che la coscienza pulita non ce l’hai.

        a me non danno fastidio gli articoli sulle donne che uccidono i bambini, articoli a tema criminologico/sociologico o psichiatrico, se parliamo di squilibri della personalità. Io non ho mai ucciso nessuno, perciò non mi sento chiamata in causa, né grido alla “lesa maestà” se leggo un articolo che analizza un’assassina, nella sua psiche e modus operandi.

        bah. chissà perché voi mascolinisti vi sentite sempre “chiamati in causa”
        che si parli di stupro, percosse, disuguaglianze sul lavoro… guai a parlarne, per voi è sempre lesa maestà della virilità.

        😀

        non è un po’ sospetto questo vostro continuare a gridare alla lesa maestà? ma de che?
        non mi pare che tanti siciliani gridino alla lesa maestà, quando escono libri e articoli contro la mafia. a scandalizzarsi e a inviperirsi sono appunto solo i mafiosi e chi li difende e sostiene. non chi è siciliano e schifa la mafia. chi ha la coscienza pulita non si sente chiamato in causa, anzi.

      • 2 giugno 2017 11:31

        Coscienza sporca di Luigi ? Visto che l’ho conosciuto di persona mi viene da ridere…ma che ci siano uomini violenti ,almeno il sottoscritto non lo mette in dubbio ,sarebbe come dire che la terra gira intorno al sole , quello che mi da fastidio è il doppio peso delle due situazioni di violenza

  9. raffaele permalink
    27 giugno 2012 22:50

    Enrico, capisco il tuo discorso, ma mentre il nazismo uccideva visibilmente le persone, il Femminismo invece le uccide invisibilmente e subdolamente. Ecco perchè fu possibile sconfiggere il Nazismo, mentre sconfiggere il femminismo è molto più difficile.
    Sono d’accordo con l’analisi che fai a riguardo di Israele, e non storco affatto il naso 😉

  10. Lucy permalink
    2 giugno 2017 03:30

    ah già, oggi si usa la parola nazifemminista (e dove sarebbero i lager per maschi? me ne segnalate qualcuno? di reale, intendo, non frutto dei vostri incubi quando andata a nanna e la peperonata è pesante da digerire…) dicevo, si usa la parola nazifemminista per definire una donna che:
    1) non si prostra ai piedi di un maschio adorandolo come se fosse il centro dell’universo
    2) non la dà a un maschio

    😀

    • 2 giugno 2017 11:27

      Lager ? Forse sono paranoico ma vedo sempre di più vagoni dove non è permesso entrare agli uomini e ,in modo più “glamour” sale cinematografiche per sole donne , non ci saranno i lager ma qualcosa che ci assomiglia anche se in salsa politicamente corretta, ed è quello che vi frega e vi fa mettere le fette di salame negli occhi 🙂 ,sul resto dei due punti a me personalmente di avere una donna adorante me ne frega poco e sul secondo ci sono altri modi

  11. 2 giugno 2017 11:33

    A proposito Lucy hai scritto qui quando si parla di nazifemminismo ed hai rizzato le antenne, cosa è, ti sei sentita chiamata in causa ,come fanno i maschilisti quando si parla di femminicidio ?

    • Lucy permalink
      4 giugno 2017 02:03

      no, era da diversi mesi che avevo rimosso il suo blog, dalle mie visite abituali su internet. mi ero scocciata a sentire sempre le solite tiritere. sono venuta qui l’altra volta (perchè stavo cancellando molte mail “da spam”, e mi sono tornate davanti agli occhi le vecchie risposte al suo blog, che come sa, arrivano per mail, come notifica) così sono tornata qui e ho visto i nuovi titoli… nuovi, si fa per dire 😀 visto che è sempre il solito rosario di lamentazioni da “le donne non lavorano in miniera” (cosa, per giunta, falsissima: https://www.youtube.com/watch?v=4QRwe3-Rck8) a “come siamo vittimi di una malvagia società femminile, :(“, insomma, ormai i vostri argomenti li ho imparati a memoria.

      “Posti dove gli uomini non possono entrare, se ci sono le donne”, ma signor Mauro, Lei sta parlando di islam: http://www.asianews.it/notizie-it/Aceh,-nuove-norme-pro-sharia:-maschi-e-femmine-separati-a-scuola–34163.html
      perciò di maschilismo e misoginia, non di femminismo. 😀 è il maschilismo che prevede la segregazione sessuale, per “difendere e proteggere l’onore – verginità – delle donne”
      https://it.wikipedia.org/wiki/Purdah
      o non verrete, ora, a sostenere che il purdah l’hanno inventato le femministe?! 😀
      mi aspetto questo e altro, dai siti della questione maschile…

      che poi, il separatismo femminista, che di tanto in tanto è stato chiesto, come diritto, serve semplicemente a starsene in un ambiente dove è possibile parlare tra donne, senza che ci sia “il parere maschile”. perché purtroppo, da millenni, gli uomini si sentono sempre il dovere di dover dire alle donne cosa fare e come essere. Un ambiente femminista radicale e separatista dovrebbe servire proprio a “ragionare su se stesse”, con altre donne, senza che ci sia lo sguardo (vigile) del marito/fidanzato di turno (ma anche padre), e quindi serve ad essere sincere e non “intimorite”. In un ambiente misto (poniamo una sala dove si sta facendo un dibattitto sulla sessualità femminile) quante donne sarebbero disposte ad essere sincere, a ragionare, a riflettere, se in sala ci fossero maschi? poche, forse le meno intimorite, le più disinibite. Tutte le altre, col cavolo che di fronte a un uomo, parlerebbero dei propri disagi, dolori, pensieri, o persino di violenza subita. sulla donna pesa sempre la paura di “prendere un ceffone” se dice qualcosa “che non va detto”. per questo motivo il femminismo radicale ha richiesto spazi per donne. Le pare che di fronte a un uditorio maschile, una donna, tante donne, che dovessero parlare di se stesse, di stupro, per esempio, o prime esperienze sessuali (piacevoli o no), o di ginecologia, riuscirebbero davvero a farlo, con maschi presenti che magari iniziano a ridere, sogghignare, scuotere la testa, interrompere, sbuffare, disturbare, voler dire la loro senza essere interpellati, fare sarcasmo? Lei crede possibile che in un ambiente misto, parlando di questi temi così delicati e intimi, una donna riesca a farlo con spontaneità e sincerità? suvvia, signor Mauro, cerchi, un attimo, di capire il punto della questione.
      Le danno fastidio raduni solo per donne? e perché mai? a me non danno fastidio i congressi di urologia, non scalpito per andarci, per assisterci, per mettermi lì a dire la mia in un congresso di urologia per maschi e soli maschi… sarei imbarazzante, sarei “un peso”. Appunto, è un argomento per soli uomini. Le pare sensato che delle donne ci vadano? Io non ci andrei, e neanche invoco il “diritto di andarci” e magari sedermi in prima fila. Lascio spazi maschili, che sono maschili e devono essere occasioni di confronto e ascolto per soli maschi, tra maschi. Ma se vado a un congresso dove si parla di stupro o argomenti femminili e voglio dire la mia, sì, decisamente sì, preferirei un ambiente solo femminile. per evitare imbarazzi e il relativo pudore che si ha, nei confronti dei maschi, su argomenti sessuali ecc. ovviamente esistono occasioni per parlare di stupro/urologia anche in contesti misti (penso a un contesto medico in generale, frequentato da soli specialisti), ma appunto, sono situazioni dove non è previsto che il pubblico partecipante si confidi, con le proprie esperienze, ma sono cose che restano nell’astratto, nel non-personale. Il collettivo femminista radicale NON faceva discorsi astratti, non-personali. al contrario. era un’occasione per parlare di sé senza interferenze maschili (altrimenti molte donne non avrebbero neanche fiatato).

      Capisco che voi mascolinisti siate davvero convinti che le donne siano tutte delle Wonder Woman/Medusa, quindi capaci di stendervi con un pugno o di usare superpoteri per tramutarvi in pietra, ma sa, nella realtà vera, là fuori, non funziona proprio così. O almeno, io non so stendere nessuno, non faccio acrobazie e non ho superpoteri. e a un congresso misto, con uomini e donne, no, non parlerei mai della mia esperienza sessuale, proprio perché non devo essere obbligata a informarne anche i maschi (e neppure lo vorrei, per evitare di essere giudicata), ma preferirei appunto un contesto solo femminile.

      Spero di averLe fatto capire il punto della questione.

      • 4 giugno 2017 11:47

        Vedi cara Lucy ,dalle mie parti si dice ” capisce pan per polenta” in poche parole si usano altri esempi, me la prendo con i vagoni del treno dove gli uomini non possono entrare perchè “sono uomini” ,un nazismo in politicamente corretto che piace molto alle femministe, sul resto ,certo ci possono essere quelle situazioni descritte ma , in generale, funziona in questo modo .. in un gruppo di uomini che entri una donna è sempre visto ben volentieri (non per niente alle feste di adolescenti se eri una donna eri ben accetta, anche se non eri miss mondo ) al contrario se c’è un gruppo di sole donne un uomo fa molta più fatica ad inserirsi (se non è il marito e/o fidanzato) se è di brutto aspetto poi meglio lasciar perdere

  12. Lucy permalink
    5 giugno 2017 02:16

    Signor Mauro, ancora la stessa tiritera… Lei (e i suoi amici) continuate a fare discorsi lamentosi USANDO COME METRO DI GIUDIZIO LA VOSTRA VITA PERSONALE, sempre e solo quella. Non partite da un’analisi ideologica astratta, non citate fonti storiche, non fate paralleli con realtà socioculturali (sono sempre io a farle, eh! e Lei le bolla come “pan per polenta”, ma si chiamano obiezioni, argomentazioni e integrazioni, nel contesto del dialogo…) no, citate sempre e solo il vostro quotidiano: io vedo così/mia moglie fa così/tizia non me la dà/non ch*avo con la figona/sono brutto/a me sembra così, in pratica pretendete che il vostro vissuto personale (che è vostro, e solo vostro!) sia da riferirsi al mondo intero!

    Signor Mauro! La prego! Dove diamine sono i riferimenti culturali, le fonti vere, le citazioni vere, le prove, le argomentazioni, sui vostri blog? Vi pare questo il modo di argomentare?

    Quando mai si vedono citati gli Aristotele, i Pierre Bourdieu, chiunque abbia fatto la storia dell’umanità in senso culturale (nel bene e nel male!), elementi di sociologia, di antropologia e via dicendo, nei vostri blog? parlate della condizione maschio/femmina e non citate una fonte storica/filosofica/religiosa/antropologica una che sia una.

    No, le vostre argomentazioni (?) sono basate sui vostri “ho vissuto così, ho visto cosà”. Suvvia. Non può chiedermi di proseguire un dialogo quando è evidente che Lei (e i suoi amici) le letture sull’argomento non le avete. A parte il signore che ha fondato “uomini beta” e che di tanto in tanto fa qualche riferimento a Marx o Hegel, (e finisce lì, visto che non cita altro… un po’ carente, dal punto di vista di fonti, eh? oltre a Marx c’è molto altro da sapere e citare…) che substrato culturale avreste, come movimento ideologico? Il nulla assoluto, a livello di fonti e di decostruzione di un qualsiasi testo o ideologia.

    Semplicemente,avete le vostre lamentazioni: mi fa male la schiena/ho mal di testa/ la figona non mi guarda/la femminista americana ha detto così (notare bene che non riportate neanche mai il libro da cui traete la frase, mah… !!! non c’è una pagina o una bibliografia una che sia una, nei vostri articoli!)/alle feste funziona cosà e via lamentizzando dicendo. Come se il punto centrale e assoluto della questione fosse…. andare alle feste! Non se ne può uscire con una sciocchezza del genere, dopo che io sono stata qui ad argomentare in modo culturale.

    Lei ha citato un concetto come la “segregazione”. Io le dimostrato, con tono scherzoso, che quello che intende Lei è una sciocchezzuola in confronto al Purdah (questo sì, elemento di vera segregazione). potevo citarle le forme di segregazione razziale, il KKK, et similia, ma evitiamo, la prima che mi è venuta in mente è stato il Purdah, e quello ho citato. E lei invece che argomentare bolla la mia replica, argomentata con diversi punti di vista che voi mascolinisti non citate mai, con “pan per polenta” anzi, peggio, abbassa la mia argomentazione citandomi… le feste dei teen agers!!! come a dire che io sia qui, a usare come fonti storiche le feste dei teen agers! o le esperienze della mia adolescenza! o che le festicciole dei teen agers (che nella Sua replica vengono “assunte a metro di giudizio dell’intera realtà”) siano l’argomento in questione, quando si parla di “segregazione”!

    Per cui, che le devo dire? Va bene, signor Mauro (e amici). Siete gli esseri umani più oppressi dell’intera umanità. Oppressi perché Belen Rodriguez non è nel vostro letto, oppressi perché all’8 marzo ci sono locali che fanno feste per donne. (se poi per voi questo è femminismo… con femminismo io intendo la corposa bibliografia scritta da tizia e caia, nella storia, ma mi rendo conto che a malapena si sa cosa ci sia scritto nel “Secondo Sesso”, o testi analoghi… non ho ancora visto un mascolinista che effettivamente mi sappia citare un elenco di testi femministi – ah già, ma per voi è esistito solo “Scum”, come testo, che a sua volta faceva la parodia di Aristotele, ma vabbè… siete talmente carenti di filosofia che neppure vi rendete conto delle palesi prese per il c*lo che una donna può fare parodizzando un autore.)

    Le donne che vivono il purdah? probabilmente non esistono, anzi, sono certa, è un’invenzione delle malvage femministe (travestite da talebani), per fare dispetto a voialtri e farci credere che non siete voi gli oppressi vittimi, ma le donne pachistane.

    Che vi devo dire… 😛

    Ci rinuncio. Va bene, siete voi gli oppressi, i miserabili, gli appestati, i lebbrosi, i perseguitati. Il resto del mondo se la passa a meraviglia. Ora da brava femminista faccio una capatina alla miniera qui sotto casa mia (ho scritto casa? pardon, volevo dire, villa, lo sappiamo tutti che le femministe vivono nelle ville edificate dai poveri maschi nudi e incatenati modello “ebrei che costruiscono la piramide al faraone” di biblica memoria) a controllare che gli schiavi stiano lavorando diligentemente, sennò non posso sfruttarli e comprarmi la borsetta coco chanel.

    La faccio contento, signor Mauro, così avete qualcosa su cui piangere, voi poveri vittimi morituri e moribondi. 😀

    • 5 giugno 2017 18:20

      Come si dice Repetita iuvant (non ho fatto il latino, nemmeno il greco e altre lingue antiche) , la mia formazione si ferma all’assemblaggio di un motore elettrico e/o di un trasformatore (il motore elettrico non è nemmeno partito ,pensa te quanto sono scarso anche in quello) Per carità non vuole essere una scusante ,ma io scrivo quello che vedo e sopratutto, nel mio blog ,sempre nei limiti del lecito e spero mai dell’offensivo, scrivo quello che mi pare .Appurato questo ,ho aperto questo blog sicuramente non per trattati filosofici di cui (purtroppo) non ne so nulla, ma perchè i gruppi tanto democratici femministi (quelli che dicono “accettiamo le critiche”) mi bannavano ogni volta ,allora ho aperto questo spazio tanto per scrivere quello che voglio e per dare voce a chi è bannato e siccome non mi piace essere ipocrita, non banno nessuno ,spero solo che, se io sono “garbato”, lo siano anche gli altri .
      Perchè ,e parliamoci chiaro, se io sono ripetitivo su certi argomenti, lo sono anche le femministe ,sul resto ho dedicato anche articoli, per restare sul suolo nazionale ,dove le donne lavorano per pochi euro all’ora nei campi , in una specie di “schiavitù” , in altri parti del mondo c’è l’infibulazione (una vergogna che ci sia) in altri paesi le spose bambine ,in altri ancora, se eri una primogenita femmina eri uccisa (penso alla Cina) e, nella stessa Cina la tortura dei piedi piccoli (una tortura del tutto gratuita) in Africa ci sono le donne con il collo lungo e le donne che mettono un piatto nelle labbra, torture davvero oscene, qualcosisa so anch’io della condizione della donna in varie parti del mondo, eppure, nella mia misera conoscenza, ho la sensazione che nascere maschio non sia sbagliato e che non siamo il male del mondo che le femministe vogliono dipingerci ,e non sono gruppi di femministe che se la prendono con il ragazzo che le molla ,sono gruppi che vogliono dettare legge e che sempre più spesso, anche ci riescono ,ci sono i centri anti violenza solo per le donne e praticamente inesistenti per gli uomini, centri di uomini maltrattanti e non per le donne, in definitiva si vede il maschio come il nemico (ma si tanto SCUM era ironico, forse lo era anche il Mein Kramp ) Non so se Aristotele abbia detto che la donna sia una merda ,ma io vedo il mondo (quella parte di mondo seppur piccolo ) e che mi dicano che un uomo a torso nudo sotto il sole di Luglio sia un privilegiato perchè maschio ed anzi deve pagare un debito (verso chi ,non si sa) io non lo accetto proprio

      • Riccardo permalink
        5 giugno 2017 20:39

        Mauro, non farci caso: la femminuccia in questione è la solita tipa che si “aggrappa” agli scritti di questo o quel filosofo vissuto secoli fa, essendo incapace di pensare per conto proprio.
        Peraltro non è neanche una novità il fatto che le femmine più studiano e meno capiscono…

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