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L’ignoranza ,una brutta bestia

3 giugno 2012

“Il femminismo è l’idea radicale che anche le donne sono esseri umani”. Impariamola e fissiamola per sempre nella nostra mente, ma soprattutto insegniamola ai bambini. E diffidate sempre degli uomini che odiano la parola “femminismo” perchè o sono poco informati e quindi ignoranti (e come ben sappiamo l’ignoranza ha fatto più danni delle guerre, anzi le ha scatenate) o è un misogino che ne stravolge il vero significato! (Faby)

Vero ,l’ignoranza ha scatenato guerre ,che di solito ,hanno mandato uomini (morti di fame ) a combattere contro altri morti di fame (non nel senso dispregiativo del termine ,ma proprio perchè lo erano davvero) ,ma le guerre le ha scatenate anche le ideologie  estremiste …

Il femminismo non si discosta poi molto da questa tipo di ideologia

Come spiega molto bene Fabrizio nel video di apertura e nel suo sito ,perchè questa idiologie non possono essere di sinistra ?

Semplicemente perchè si scaglia contro un genere ,cioè il maschile …non importa che questo uomo sia ricco ,povero ,che sia un barbone o che sia uno che viaggia in ferrari ,l’importanza la fa il sesso di apartenenza ,sei un uomo e quindi sei un oppressore …

Ecco perchè uso il termine nazifemminismo …Ci sarebbe da chiedere ,magari esagerando ,quando apriranno i lager …

Per rendere l’idea che ,non è frutto di una mia invenzione ,basta andare nei loro siti e leggere i loro articoli ,come sono rappresentati gli uomini ?

-assassini

-stupratori

-misogini

e sembra anche pedofili ,secondo un recente articolo pubblicato da quelle che la “amano ” la democrazia ,piccola parentesi ,certo che esistono quel tipo di uomini , ma sono solo 8 % (il resto sembra che ,per fortuna ,non commetta violenza)

Questo è un altro aspetto ,secondo me ,molto importante ,c’era un certo Voltaire che dice “Non approvo quello che dici ,ma mi batterò con tutte le forze perchè lo possa dire”

Beh ,i siti femministi rispecchiano alla lettera questa frase (ovviamente sono ironico)

Chi usa la censura che ,ho solo che trovato nei siti femministi ,dimostra una certo senso di potere censurare le idee altrui ,anche questo è un tassello che porta un ideologia come il post-femminismo o femdominismo a somigliare ancora di più verso idee estremiste ..

Il fascismo usava la censura ,il comunismo uguale (ancora qualche dubbio) ?

Il femminismo dice che la donna è un essere umano ,ma il post -femminismo descrive l’uomo come una bestia , non mi sembra una grande conquista …

poi ,si fanno autogoal con i commenti come questi

perchè se non fosse per il femminismo potrebbero stare chiuse a casa invece di fare e dire quel che cazzo vogliono con la convinzione di aver conquistato tutto da sole

ma allora queste donne ,sono oppresse oppure no ,non è molto chiaro visto che possono fare quel cazzo che vogliono

quindi il potere maschilista e patriarcale non ha fatto questo gran lavoro …..  🙂  ,peccato davvero ….

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21 commenti leave one →
  1. giovanni permalink
    3 giugno 2012 18:58

    la questione di fondo secondo me è che alle femministe importa quasi solo delle donne: degli uomini a loro importa poco o niente…fanno crociate in favore delle donne, e gli uomini, i loro problemi, le ingiustizie che subiscono, non li calcolano quasi per niente…loro hanno molta più comprensione, empatia, solidarietà per le donne che per gli uomini…un pò come la maggiorparte delle persone ne hanno molta più per un gatto piuttosto che per una mucca…le femministe tendono a considerare molto di più il punto di vista, le percezione della relatà, che hanno le donne…

  2. giovanni permalink
    4 giugno 2012 17:30

    faby ha scritto:
    “Le minacce arrivano a tutte le ore. Sms, telefonate. Numero riservato, ovviamente. Una delle ultime è terribile: «Se non posso vedere il bambino lo uccido»”. Questi sarebbero poi i padri che amano i propri figli, talmente tanto che non ci pensano due volte ad ammazzarli (gettarli da palazzi, soffocarli o gettarli nel Tevere) tutto per dispetto a una donna che dice basta alle loro violenze e angherie! (Faby)”
    O_O ma che discorsi sono??? è ovvio che il tizio in questione, di cui parla l’articolo non è uno a cui si può dare il figlio, non è uno che può fare il padre…nessuno vuole che a fare il padre -o la madre- sia un delinquente!!!!quando si difendono i padri separati non si difendono certo i delinquenti!!!!mi pare ovvio!!!così come è ovvio che il fatto che il tizio dell’articolo sia un criminale non vuol dire certo dire che molti padri separati lo siano!!!!
    a che punto si arriva pur di gettare fango su una causa e una categoria…

  3. giovanni permalink
    4 giugno 2012 17:40

    http://www.corriere.it/cronache/12_giugno_04/livorno-stalking-sara-collaboratrice-giustizia-gasperetti_7c68b716-ae48-11e1-bd42-307990543816.shtml

    stai a vedere, adesso i padri separati che rivendicano il diritto di stare con i figli, di essere padri, sarebbero tutti degli spacciatori criminali!ma x favore!!!

  4. 4 giugno 2012 17:49

    Va bene che ,secondo non so quale teoria chi non è padre non può parlare dei padri separati (e come se volessimo scrivere di razzismo ,ma siccome siamo di carnagione chiara ,non possiamo dire niente)
    Ovviamente ,cosa fanno queste femministe ? Non fanno altro che un copia ed incolla di quello che pensano degli uomini ,visto che ,per loro ,uomini ,padri ,assassini ,lavoratori ,timidi ,coglioni ,barboni (dimentico qualcosa?) sono tutti uomini e quindi oppressori e i padri non fanno eccezioni ,non gli passa per la testa che ognuno ha la sua storia ,che ognuno e padre in modo diverso ,che ci sono le mele marce ,che c’è il padre che lavora e che non fa sciopero perchè ha due gemelli da mantenere e c’è il padre che si rivalsa sul bambino ..no,niente di tutto questo il padre ,come regola ha da buttare il bambino nel tevere ,semplicemente grandioso ,e queste fanno l’università ,io le manderei a scaricare qualche bella cassa pesante in qualche mercato ,alle 5 del mattino ,o a pulire qualche cesso ,qualche volta il sudore dalla fronte aiuta a capire molte cose …e se ,per caso l’hanno fatto ,purtroppo è stato invano…

  5. giovanni permalink
    4 giugno 2012 17:53

    poi si scandalizzano se uno pensa che sono animate da avversione ostilità e pregiudizi verso gli uomini…

  6. 4 giugno 2012 17:54

    dimenticavo .le nostre “amiche” fanno anche le splendide con post del tipo questo
    ——————————————————————————————————–
    Mi fa piacere che i nostri articoli e commenti diano un senso alla vita di soggetti che non hanno nulla da fare, pensare o progettare dal mattino alla sera, se non scrutare ogni nostra singola virgola; è un po’ come fare volontariato! (Faby)
    ——————————————————————————————————–
    bisogna vedere chi perde più tempo noi che controlliamo loro o loro che controllano noi ,certo è una bella lotta ,ovviamente il volontariato e anch’esso reciproco 😀

  7. giovanni permalink
    5 giugno 2012 07:42

    che schifo verogna e oscenità questo post di faby e la pagina a cui fa riferimento, CONTRO LA BIGENITORIALITA’, contro il diritto dei figli ad avere due genitori, non solo una madre ma anche un padre, contro il diritto dei padri di essere padri, di stare con i figli, di avere un rapporto con i figli!

    “Pagina nata per fare chiarezza : “Dietro il termine ipocrita “bigenitorialità” si nascondono mille insidie per minare la serenità di donne e bambini e privarli di tutele e diritti! La chiamano “bigenitorialità” ma è un’altra legge per la casta e rischia di togliere i figli alle mamme!”. (Faby)

    nome pagina “Affido condiviso bis= legge trappola per mamme e figli”

    schifo schifo e ancora schifo!vergogna veroggna e ancora vergogna!!!!contro la bigenitorialità, contro la parità genitoriale, contro il diritto dei figli di avere due genitori, contro il diritto dei padri di essere padri e non essere ridotti a una fonte di soldi, a dei bancomat viventi…vomitevole!!!che schifo e che vergogna!!!e poi queste sarebbero per la parità???ma a chi credono di darla a bere???chi è quell’idiota imbecille demente che può pensare che chi sostiene simili aberranti e oscene idee anti-uomi, anti-padri, anti-diritti dei figli sia per la parità???? questo è essere anti uomini, altro che parità, siamo lontani anni luce dall’essere per la parità!!chi è per la parità dovrebbe essere in prima fila per la parità genitoriale e in favore dei diritti negati e calpestati di padri e figli, dovrebbe indignarsi nel vedere come molti padri separati sono trattati dai tribunali e dalle ex…invece non solo indifferenza totale e insensibilità assoluta, ma addirittura avversione e lotta ai diritti legittimi e alla parità…che vergogna!!!!!poi si stupiscono pure che uno sia contor il femminismo attuale!!!!!!!!!che schifo!!!!!

  8. giovanni permalink
    5 giugno 2012 07:43

    una legge che rischia di togliere il potere ASSOLUTO alle mamme, il potere di non fare vedere i figli al padre, il potere di usare e sfruttare l’ex come fonte di soldi…ah che brutta cosa…

  9. giovanni permalink
    5 giugno 2012 07:46

    e poi visto quello che scrivono e le idee che hanno, si aspettano pure che uno non si indigni, non si scandalizzi e non abbia una pessima idea del femminismo attuale… ma per favore!!!!

  10. giovanni permalink
    5 giugno 2012 15:07

    una certa colette esposito è arrivata a scrivere addirittura:
    Articolo in cui si evince chiaramente che sotto i padri separati si cela la lobby dei pedofili: http://​www.bambinicoraggiosi.com/​?q=node%2F2104

    non ho parole, sono indignato schifato nauseato, ma come si permettono di dire cose simili????adesso padri separati=pedofili???? adesso i padri che vogliono stare con i figli, che rivendicano il diritto sacrosanto di stare con i figli, di essere padri, sono pedofili???? ma come si permettono di dire queste oscenità??? che schifo!!!ma non si vergognano??? dovrebbero vergognarsi!!!!poi si stupiscono pure che la gente veda negativamentye il femminismo odierno!!!poi si stupiscono se uno pensa che hanno avversione ostilità e pregiudizi verso gli uomini, i padri… ho il voltastomaco, adesso un padre non è nemmeno libero di voler stare col figlio che viene subito classificato come pedofilo!!!! padri separati=lobby dei pedofili???ma come si può arrivare a tanto???che vergogna e che schifo!!!

  11. 5 giugno 2012 15:59

    ho letto anch’io …
    Incredibile davvero ,ci si scomodano pure i pedofili che ,bene ricordarlo ,non è una prerogativa solo maschile (basta fare una piccola ricerca si internet) e la pedofilia si scopre (ma non c’erano dubbi) anche femminile ,d’altronde ,ma questa è una piccola chicca , credo che nessuno si ricordi del commissario Pepe con Ugo Tognazzi ,girato nella mia città .cioè Vicenza ,or bene in quel film si vedeva chiaramente che una Monaca violentava continuamente le “novizie” e il film era del 1970 ….
    Ma ,oltre a questo ,bisognerebbe ricordare che si separano i genitori ,non i figli ,va beh ,noi non possiamo parlare perchè non siamo padri ,loro si 😀

  12. giovanni permalink
    6 giugno 2012 06:19

    http://blog.ilmanifesto.it/antiviolenza/2012/06/05/oggi-al-senato-si-gioca-su-bambini-e-bambine/

    che articolo vergognoso, orrendo, osceno, ignobile, vomitevole, orripilante, delirante… non merita nemmeno una risposta…certe persone dovrebbero fare tutto tranne che i giornalisti… ho il voltastomaco…non solo l’autrice è contro la parità genitoriale, contro il diritto dei figli di avere due genitori e non una madre e un padre bancomat trattato da schiavo e umilato, non solo è contro il diritto di un padre di essere padre, ma addrittura dipinge la parità genitoriale come il male assoluto!!!che schifo!!!!

  13. giovanni permalink
    6 giugno 2012 06:27

    illuminante il commento scritto da una donna in fondo all’articolo:
    Rossella Scrive:
    5 giugno 2012 alle 17:43
    Io sono una donna, fidanzata da un paio di anni con un uomo, padre di una bellissima bambina, che nel settembre scorso è stato accusato di abusi sessuali sulla figlia dall’ex moglie.
    A distanza di quasi un anno questa situazione è ormai quasi risolta…ma ricordo solo io il dolore e l’angoscia provata l’anno scorso, il senso di smarrimento per una cosa così grave, e lo stupore nello scoprire non da associazioni, femministe, papa separati.. ma da MAGISTRATI, CARABINIERI, ASSISTENTI SOCIALI che questa pratica ormai è diffusissima.

    Vuoi eliminare il tuo ex marito dalla vita dei tuoi figli? Denuncialo per violenza sessuale, aggressione, minacce e abusi sessuali sui figli stessi!
    Purtroppo e fortunatamente il fenomeno è diventato così DILAGANTE che ormai nei tribunali già sanno come attivarsi.

    Lei signora Betti mi fa orrore, e mi fa ancora più orrore che un giornale di questa portata ospiti il suo blog. Auguro a tutti voi il più immediato fallimento.

    Saluti.

    diffusissima la pratica di denunciare l’ex marito di infamie mai commesse…che schifo!!!fanno schifo le donne così e fanno schifo quelle che le appoggiano!!!!ecco poi che non si fa altro che parlare di uomini violenti e gettare merda sul genere maschile…ci credo, se ci sono donne spregevoli che denunciano violenze e abusi mai nemmeno lontanamente commessi!!!!e poi certe ignobili femministe sostengono pure che chissà quanti padri separati sarebbero violenti che faccia tosta!!!e arrivano a dire che l’affido condiviso esporrebbe i figli a violenze…ma ci facciano il piacere!!!la violenza è quella delle denunce false!!!e poi arrivano pure a dire che chi anche solo timidamente osa dire che ci sono donne che si inventano violenze sarebbe “maschilista”…ma per favore!!!!

  14. giovanni permalink
    6 giugno 2012 06:29

    quelle che denunciano uomini per infami violenze mai commesse dovrebbero stare in carcere un bel pò!!!!invece non vengono nemmeno incriminate!!!!la passano liscia come l’olio!!!già è peggio che una donna si senta importunata!

  15. 11 giugno 2012 19:29

    Salve, ho 17 anni e mi considero una femminista. Wikipedia definisce il femminismo come:
    1. La posizione di chi sostiene la parità politica, sociale ed economica tra i sessi, ritenendo che le donne siano state e siano tuttora, in varie misure, discriminate rispetto agli uomini e ad essi subordinate;
    2. La convinzione che il sesso biologico non dovrebbe essere un fattore predeterminante che modella l’identità sociale o i diritti sociopolitici o economici della persona;
    3. Il movimento politico, culturale e sociale, nato storicamente durante l’800, che ha rivendicato e rivendica pari diritti e dignità tra donne e uomini e che – in vari modi – si interessa alla comprensione delle dinamiche di oppressione di genere. (it.wikipedia/org/wiki/Femminismo)

    Il mio interesse è rivolto soprattutto alla seconda definizione, che si ricollega all’idea che le nostre identità di genere siano frutto di condizionamenti che impediscono ad ogni individuo di svilupparsi in modo autonomo e di realizzarsi nel migliore dei modi possibili; ciononostante, mi rendo che il discorso di genere è strettamente collegato con le discriminazioni che le donne subiscono, per esempio nel fatto che guadagnano mediamente il 17% in meno degli uomini a parità di mansione (dati della Commissione Europea, marzo 2012), per citarne una.

    Criminalizzare gli uomini NON è femminismo, punto: anche quando si parla di violenze sessuali, e si invita a ricordare che sono violenze commesse da uomini, con la definizione “violenze maschili sulle donne” lo si fa per non ridurre le donne al ruolo permanente di vittime, perché l’equazione donna = vittima è profondamente negativa e, oltre a non essere d’aiuto alle donne segnate da questo crimine che hanno bisogno di superare il trauma, trasmette un messaggio stereotipato e sbagliato.
    Tuttavia, gli uomini che commettono stupri e femminicidi esistono, e molto spesso questi crimini sono legati ad un’idea di virilità basata sul possesso, sulla sottomissione della donna, idea che, anche quando non porta a conseguenze così drammatiche, ha comunque degli effetti negativi, per esempio il fatto che molti uomini e ragazzi rifiutino la propria parte emotiva perché convinti che sia una “debolezza”.
    Tutti noi dovremmo riflettere sui condizionamenti e su come eradicarli per costruire una società in cui essere uomo o donna sia secondario rispetto all’individualità di ognuno, in cui ci sia quindi maggiore interscambio e comprensione tra i sessi.
    Gli attuali “modelli unici” di femminile (la Madre idealizzata, la donna-manager robotica e glaciale, la ragazza televisiva sexy ma muta e insignificante) sono limitanti per le ragazzine, ma lo stesso si può dire dei modelli di maschile.

    Quando le femministe parlano di responsabilità maschile, spesso intendono dire che è compito degli uomini cercare nuovi modelli maschili che comprendano l’emotività, la sensibilità, l’ascolto, la tolleranza, così come le femministe hanno decostruito l’idea di femminile che si era creata prima del femminismo e hanno cercato di liberare le donne dalle “gabbie” degli stereotipi.

    Che non significa che tutti gli uomini siano responsabili dell’attuale modello (o modelli) di maschile, perché essi sono il prodotto di stratificazioni culturali che risalgono a ben prima dell’antica Grecia. Significa che sono loro, in quanto uomini, a dover esplorare nuovi modi di essere, tracciare nuove strade, per tutte le generazioni a venire.

    Spero che il mio intervento sia accolto con tolleranza e calma, non è mia intenzione offendere o ferire nessuno. Grazie per l’attenzione.

  16. 12 giugno 2012 20:10

    No Ladymismagius ,non hai offeso ,hai detto la tua idea che ,esposta in questo modo ,è anche accettabile ,ma chi non sarebbe per una parità ?
    E’ questo lo sbaglio che si fa spesso ,quando si incontrano gruppi maschili ,si crede che questi gruppi siano per una schiavitù della donna ,niente di più falso ,la questione maschile è ben altro ,numeri e fatti parlano chiaro come si può giudicare un sesso come “oppressore” se al 98 % muoiono sul lavoro ,se i padri separati sono messi come sappiamo ,che ,nelle file della caritas sono praticamente tutti uomini ? E questa la grande menzogna del ruolo di oppressore che ci viene affibbiato ….
    Invece no ,un gruppo maschile o chi tratta di QM è un fascista ,misogino rancoroso ,la vuoi sapere tutta ,anch’io mi commuovo per un film ,su Shilderr’ list ho pianto ,è allora ?
    Questo è lo sbaglio del femminismo ,appunto nel voler criminalizzare il sesso maschile ,non sarà femminismo ,però in tanti ,troppi siti femministi leggo sempre dell’uomo bestia ed animale e assassino ,ma già la stessa definizione di femminicidio da l’idea che la donna sia vittima è l’uomo carnefice …ed aggravare con una legge questa situazione fa valere la vita di un uomo di meno
    Questa ,secondo te è parità?

  17. 13 giugno 2012 14:29

    Sono convinta che il linguaggio abbia una grande importanza nel modo in cui si affrontano argomenti complessi e delicati come questo, e le generalizzazioni sono sbagliate e limitanti. Il femminismo, per quanto ho esposto prima, dovendo combattere gli stereotipi di genere di cui sono vittime simmetricamente uomini e donne, bambini e bambine, non ha alcun interesse a criminalizzare gli uomini.
    Quanto al pensiero “della differenza”, secondo cui le donne sono per natura più accudenti, emotive, empatiche e gli uomini più aggressivi, coinvolti in logiche di potere, ecc, è una corrente a cui non mi sento di dare alcun credito, perché l’idea che esistano caratteristiche specifiche di ciascun sesso è limitante e nega la complessità e la singolarità di ogni individuo e non considera il fatto che nella formazione di ognuno intervengono inevitabilmente dei condizionamenti, che contribuiscono a definire la nostra identità.

    Per questo io respingo una visione del femminismo come intento a criminalizzare gli uomini. Sui femminicidi ho già espresso il mio punto di vista, ma mi sembra doveroso aggiungere che non sarà un’aggravante alla pena a risolvere la situazione, è il tipo di misura demagogica che serve solo a far vedere agli elettori che i politici sono “interessati alle donne”. Ciò che può risolvere il problema è lavorare sulla mentalità, cominciando da certe campagne antiviolenza istituzionali dove la donna appare come una candida rosa corrotta dall’inchiostro nero dell’uomo violento (qui il link:http://www.italianotizie.it/wp-content/uploads/2009/09/banner-spot-antiviolenza.gif), e tutte quelle pubblicità in cui le donne appaiono come oggetti (ne ho parlato qui: http://ilragno.wordpress.com/2012/06/08/labuso-del-corpo-femminile-in-pubblicita/) perché ripropongono l’idea della donna come al servizio dell’uomo, non al suo stesso livello (la donna è il mezzo del marketing, l’uomo il fine a cui si rivolge).

    Io penso che gli autori di femminicidi (e gli stupratori, e coloro che picchiano le proprie compagne) siano uomini che hanno interiorizzato una visione della donna come loro proprietà, e che non tollerano di vederla come un individuo libero e autonomo, per questo reagiscono aggressivamente. Un po’ come quell’uomo, non mi ricordo il nome, che aveva sparato a cinque venditori ambulanti senegalesi a Firenze qualche tempo: ha reagito così perché non tollerava la loro esistenza, la loro libertà, perché li riteneva inferiori. Le idee di quell’uomo provenivano dagli ambienti che frequentava, neonazisti e via discorrendo.
    Allo stesso modo le persone che commettono crimini contro le donne hanno assimilato l’idea che le donne siano oggetti, idea che non si trasmette solo in gruppi minoritari, ma che purtroppo avvinghia la nostra società.
    Il mio confronto non vuole suggerire che gli autori di femminicidi e i neonazisti abbiano qualcosa in comune, ma solo che entrambe le idee di cui si nutrono (l’inferiorità delle donne, il razzismo) vanno combattute, e possibilmente estirpate dalla nostra società.

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