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questione maschile

2 dicembre 2011

In merito a due episodi ,uno serio ,l’altro davvero comico ,mi sembra opportuno parlare di questione maschile in poche parole ,cosa vogliamo ??

i due episodi sono questi ,uno è un articolo di libero che ha fatto il giro di tutti i siti femministi

l’altro ,sicuramente più divertente ,anche se importante è l’ultima frase

per cultura credo che si possono tranquillamente abbinare insieme 🙂

naturalmente ,le avvoltoi femministe (questa volta ,anche a ragione in parte),non aspettavano altro per fare un tam tam mediatico ,per dire “vedete ,come ci vedono gli uomini ,sopratutto chi fa parte di movimenti maschili” 

cosa che ,tra l’altro è stata confermata dallo stesso Fabrizio Marchi ,di uomini beta ,cosa che ,è successa pure con il famoso delitto di avetrana ,un uomo sbaglia (ammettiamo che sia stato lui),sbagliano tutti gli uomini …

credo che ,nessuna di queste femministe ,si sia presa la briga di perdere 10 minuti ,per leggere le problematiche ,gli innumerevoli articoli di uomini beta ,o di altri siti che trattano la questione maschile ,molto più facile leggere i commenti che ,sia chiaro ,sono importantissimi ,ma non sono il succo dell’articolo stesso …facile che i 10 minuti ,li hanno persi per leggere queste baggianate pseudo fasciste e darsi di gomito con il consueto “te l’avevo detto io”

questi due episodi (ripeto ,uno davvero goliardico ) fanno un danno tremendo alla questione maschile ,perchè basta che uno ,abbia una visibilità che i movimenti maschili non hanno (sarebbe da prendere spunto anche da questo) e sembra perdere mesi ,se non anni di lavoro ,esagero ? Mica tanto …

Sta il fatto che ,nei siti ,forum e blog che si parla di questione maschile ,non ho mai letto che la donna dev’essere ignorante o che deve solo lavare i piatti ,si parla di problematiche maschili che ,in un contesto ,detta da molti ,patriarcale non ci agevola per niente ,naturalmente ,parlo di uomini beta ,non certo di quei uomini che di problemi non ne hanno ,ma sappiamo che ,per le femministe non c’è una suddivisione di questo tipo ,gli uomini ,sono uomini punto …

ma basta che un coglione pubblichi un articolo fascistoide e prende una visibilità enorme ,mentre ,sia io che altri che si dedicano di questione maschile ,i suoi post ,vengono censurati ,ecco perchè parlo di fatica gettata alle ortiche …

purtroppo ,bisogna faticare ancora di più .Far capire che la questione maschile è ben altra cosa e non si esprime con articoli di quel tipo …

naturalmente non poteva mancare l’articolo di risposta sul fatto quotidiano

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/01/maschi-libri-donne/174563/

naturalmente ,anche qui ,di questione maschile ,nemmeno l’ombra ,come detto in precedenza ,sbaglia un uomo ,sbagliano tutti gli uomini ,fuori che l’autore del articolo ,mi sembra chiaro 🙂

 

 

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10 commenti leave one →
  1. 2 dicembre 2011 19:20

    A proposito dell’articolo del fatto, posto qui il mio intervento.
    Carissimo Rita
    Libero, Langone…. Mi sembrano l’espressione di una certa area culturale (in senso largo, ehh, molto largo) e politica. Una destra, lei si, becera e troglodita.Non trovo quindi giusto che lei, nell’articolo, generalizzi le loro considerazioni, spalmandole su tutti gli uomini.
    Quello che esce da lì può essere rappresentativo al più di quell’area. E nemmeno tutta. Fortunatamente abbiamo anche altri tipi di destra. E glielo dice un uomo di sinistra. Per cui, per favore, contestualizzi il problema.

  2. 2 dicembre 2011 19:22

    La sua replica.
    Tralasciando di sottolineare il taglio ironico del mio post, il problema è già contestualizzato: ho parlato di comportamenti da scuola media inferiore. Magari a lei non sarà successo, ma a me, alle medie, capitava di trovarmi all’interno di un gruppetto (o branchetto?) di portatori-sani-di-brufoli. E c’era sempre quello che, a un certo punto, tra uno sghignazzo e l’altro, ti dava di gomito indicandoti, come ho scritto, la prof in qualche comportamento (o abbigliamento) che, all’epoca, ad alcuni di noi appariva ridicolo o comunque degno di sberleffo. E guardi che io, all’epoca, già mi ritenevo piuttosto evoluto. Tra gli altri avevo letto Sartre, Hesse, Camus, alcuni Hemingway e Orwell. Ma era difficile non annuire e ghignare, magari arrossendo e pentedotene nell’intimità più segreta e dissimulata, perché era una specie di regola del brachetto, ci volevi stare dentro, richiamava istinti tribali, riti preiniziatici di appartenenza e cementazione del clan della virilità, assertivi mugugni neanderthaliani. Ai miei tempi alle ragazze questa cosa non accadeva. Sembravano, per qualche ragione, immuni. Di quello ho parlato, scherzandoci, nell’articolo. Suppongo che qualcuno estremamente fortunato e sensibile, rigidamente educato e istruito fin dall’infanzia in qualche collegio prestigioso frequentato da piccoli lord, non abbia davvero capito di cosa parlavo. Per tutti gli altri, e per come la vedo io, chi non l’ha capito o non è maschio o non è sincero.

  3. 2 dicembre 2011 19:25

    La mia controreplica.
    Incomincio dalla fine. Mio padre è muratore, mia era madre contadina, io, è vero, sono laureato e di questo devo ringraziare soprattutto loro. Le scuole da me frequentate, dal primo all’ultimo grado, le posso assicurare, sono state tutte statali e non sempre di grado eccelso, anzi. Non mi sono mai ritenuto particolarmente evoluto ne tanto meno ritengo di avere discendenti, diretti almeno, dall’uomo di Neanderthal. Non ho mai letto Sartre, Hesse, Camus, Hemingway, Orwell e tanti altri. Visto che ci siamo e le sto raccontando la mia vita vado oltre. Come le avevo detto mi ritengo di sinistra, ma non mi ritrovo in quella attuale (pur avendo una tessera), troppo avulsa dai problemi della gente comune e troppo politicamente corretta. Per cui, mi dispiace, la sua frecciatina al radical-chic, di buone maniere e pieno di soldi se la può riprendere e scagliarla a qualcun altro.
    Ma ritorno all’oggetto.
    Non è sfuggito nemmeno a me il taglio ironico, anche se questo non è una scusante, anzi. Comunque il mio appunto verteva su altro. Chiedevo di considerare la matrice da cui provengono quelle affermazioni, l’area cultural-politica.
    Lei, però le contestualizza in un ambito diverso, di genere e di età. Creando, in maniera davvero deliziosa e gradevole, la solita contrapposizione tra le due metà del cielo.
    Perché ovviamente, lei fa un confronto e, sorpresa, i cornuti e mazziati sono sempre gli stessi: gli uomini.
    Posizione legittima, per carità, tra l’altro perfettamente in linea con il politicamente corretto della sinistra a la page odierna.
    Però io, che del politicamente corretto me ne frego, le dico che con il suo paragone sbaglia. Gli umani, da quando è mondo si sono sempre comportati in quel modo, il branco intendo, in età evolutiva poi, figuriamoci.
    Ho usato la parola umani non a caso. Il branco – e dispiace che a lei in età adolescenziale sia sfuggito – non è una prerogativa esclusiva del suo sesso, ma anche di quello femminile. Possono differenziarsi nelle attitudini e modalità ma le assicuro che, in particolar modo a quell’età, non ci vanno leggere neanche loro (si faccia raccontare da qualche donna “sincera” queste cose, roba da far arrossire noi maschietti).
    Come vede io non nego niente, nemmeno su me stesso, ma lo contestualizzo guardando la realtà con due occhi. Diversamente da lei.
    Comunque con l’affermazione finale e non solo lei dimostra di essere proprio quel tipo di maschio contro cui si scaglia. Solo che si reprime.
    Mi scusi eh …. per quest’ultima affermazione in effetti un pò pesantuccia, ma lei non può darmi o meno patenti di maschilità o di bugiardo.
    Cordialmente.

  4. 2 dicembre 2011 19:27

    Sto aspettando la sua risposta ….. 8)

    • mauro recher permalink*
      2 dicembre 2011 19:46

      eh eh caro Luigi ,secondo me dovrai aspettare ancora a lungo ,avevo già letto le tue risposte e non perchè hai scritto qui ,ma le ho trovate l’uniche che avevano un senso …
      Per me ,l’autore di quel articolo ,parlo ovviamente quello del fatto ,ha perso un occasione ,per si prendere le distanze da quell’autore (parola grossa) di libero ,però l’ha fatto ,come hai detto giustamente te ,usando un pochino le stesse armi ,insomma ,in parole povere ha voluto fare “il piacione” ,come si evince in uomini di quella pasta ,un maschietto pentito insomma (falso ,perchè si reprime) ,ma un articolo sulla questione maschile ,che non vogliamo sicuramente donne ignoranti ,ma vogliono qualcosa di ben diverso ?

  5. 2 dicembre 2011 20:01

    Mah … secondo me risponde.
    E sono proprio curioso di vedere come.
    Comunque, saltando di palo in frasca, c’è oramai battaglia piena in questi tipi di blog. Guarda la 27a ora ad esempio.
    Mi fa estremamente piacere….. 🙂

  6. Tiziano permalink
    23 febbraio 2013 09:18

    Si autodefinisce “guastatore psichico” e “anarchico in pantofole” ed è uno dei più noti intellettuali della Nouvelle Vogue libertaria italiana. Ma chi è veramente Luigi Corvaglia? Nessuno lo sa. Lo psicologo pugliese, infatti, riesce ad essere anarchico e feroce critico dell’anarchismo, psicoterapeuta ma ostile alla psicoanalisi, fautore del libero mercato e, al contempo, anti capitalista, individualista eppure socialista,
    ma anche complottista e demistificatore delle teorie cospirative, libertario e filoborbonico, federalista e nemico giurato del leghismo, razionalista talebano e studioso di esoterismo, antiproibizionista e dirigente di un servizio per le tossicodipendenze. Per completare il quadro, va detto che il nostro coniuga anche la vicepresidenza di una importante organizzazione che lotta contro le sette con la collaborazione a riviste vicine alla massoneria, le conferenze sulla manipolazione mentale con la lotta contro la reintroduzione del reato di plagio. Un ossimoro vivente. É saggista, blogger, conferenziere, docente di criminologia, psicoterapeuta, perfino critico musicale e autore di narrativa. Uno così o é un pazzo o é un genio.

    • 23 febbraio 2013 11:25

      beh ,Tiziano ,sicuramente un tipo che si da da fare …Io l’ho conosciuto personalmente ,e dopo la consueta dose di psico farmaci entrava nella normalità ,ma finito l’effetto dovessi vedere che atti … 😀
      Scherzi a parte ,mi sembra una persona molto intelligente che tende a darsi da fare in molte battaglie non ultima ,anzi quella di uomini beta ,non so se sia pazzo o genio sarà lui ,se vorrà ,rispondere ..

    • 23 febbraio 2013 14:00

      Caro Tiziano
      non capisco il tuo commento.
      Cosa vuoi dimostrare?
      E comunque qualunque cosa tu voglia dire o dimostrare quantomeno informati bene.
      Io non sono “quel” Luigi Corvaglia. Sono molto più terra terra. Certo sono laureato, come dicevo sopra, ma in ingegneria. Come vedi niente a che vedere con psicologia e affini.
      E se sei lo stesso Tiziano che intervenuto alcune volte su UB, quindi pugliese se non salentino quel Luigi Corvaglia lo dovresti conoscere.
      D’altra parte, qui accanto, nell’avatar, hai la mia foto (ritoccata con effetto carboncino ma riconoscibile). Confrontala con quella dello psicologo e dimmi se ci trovi somiglianza.
      Per rintracciarmi comunque, basta veramente poco. Su UB se clicchi sul mio nome si apre un collegamento ad un mio blog (l’unico) adesso semi-abbandonato che usavo nel mio recente periodo di impegno diretto nella politica locale.
      Salutoni

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