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pubblicità in TV

24 ottobre 2011

Qui ,trattiamo di un capo saldo femminista ,forse quello più “importante” ..

la pubblicità in TV 🙂

andiamo con ordine

– la pubblicità rende la donna oggetto e la svilisce ,quindi è maschilista

– non ci sono mai bonazzi a fare la pubblicità

vedo poca televisione ,e quella poca che vedo è di solito a pagamento ,quindi di pubblicità ne vedo davvero poca ,ma naturalmente prendo esempio da un post di un altro genere di comunicazione  (faccio contro informazione 🙂 )

la suddetta femminista ,dice che ,in questo periodo ,vede molta TV ,e quindi prende in considerazione questi spot

il primo

 

Il primo spot è quello di Golden Lady, azienda della Omsa già famosa per le condizioni precarie delle lavoratrici. La scena si svolge in una biblioteca, che si trasforma in una passerella dove una modella filiforme esegue uno strip tease. Ok, abbiamo detto che l’utilizzo del corpo femminile è giustificato se si tratta di uno spot che a che fare con il corpo delle donne.

Infatti quello che mi ha fatto venire un prurito insopportabile non è nè lo strip-tease nè quel nudo (anche se incita gravemente l’anoressia ed è di per sè intollerabile), ma il claim dello spot.

Questo è lo spot del 2008, che come ben notiamo è stereotipato e sessista, in quanto classificherebbe come maschili alcuni comportamenti. Il claim di quest’ anno è “Io sto dalla parte degli uomini, mal’ho fatto solo per poterli studiare da vicino“. Non so a voi, ma questo claim lo ritengo sessista.

Perchè uno spot deve promuovere la guerra tra i sessi? Non dovrebbe ma lo fa eccome,senza contare quanto questo è pericoloso in un Paese in cui le violenze (e discriminazioni) di genere sono in costante aumento.

ma ,infatti perchè lo deve fare uno spot ?, bastate voi e il vostro blog a creare la guerra tra i generi ,ma state tranquille non c’è spot che tenga ,li siete davvero imbattibili ,ovviamente tutto questo con il “vanto” dell’unisex

per il resto mi sembra un post  abbastanza normale,con il solito bellone da accalappiare (a proposito di belloni che non ci sono mai ) …

passiamo al secondo

 Dopo di questo eccone altri. C’è una signora che si specchia sul brodo (non ricordo la marca, se lo sapete potreste comunicarmelo?) che sta utilizzando per cucinare la minestra che esclama più o meno così: ”specchio, specchio delle mie brame chi è il brodo più buono del reame?” e il claim recita più o meno che per una regina della casa c’è un brodo speciale e nella scena finale niente pocodimeno che la moglie casalinga che porge il piatto alla sua famiglia.

SACRILEGIO … una donna che cucina e che porge il piatto alla famiglia ,ma questo spot merita la scomunica 🙂 …ma è svilente per la donna cucinare ?? boh ? evidentemente sembra di si ,piccola nota personale ,io personalmente in cucina me la cavicchio ,non sono certo un maestro ,ma qualcosa la so fare,come la maggior parte degli uomini che conosco e non mi sentivo di certo svilito di questo

altro spot

 Quasi in successione eccone un altro: quello della Lysoform. Un bambino (non è un caso fosse maschietto) disegna sua madre mentre lava il pavimento. Il messaggio dello spot è che i maschi desiderano che le donne se ne stessero a casa a pulire i pavimenti.

SACRILEGIO … una donna che pulisce i pavimenti ,anche qui ,ma e svilente per donne pulire ,devo fare ancora una nota personale ,le pulizie ,le faccio anch’io e non c’è spot televisivo che mi renda meno “uomo” ,d’altronde le ho fatte anche come lavoro (circa 6 mesi ) e non mi ha svilito per niente ,ma allora questo svilimento ,vale solo per le donne  ?

ultimo spot preso in considerazione

 Tre ragazzi, si suppone fossero fratello e sorelle vengono spedite a pulire il bagno di casa dal fratello perchè sta arrivando la madre. Nello spot lui praticamente si comporta da esaminatore, l’unico microscopico passo avanti è che vediamo lui che usa il Viakal, ma solo per farle vedere “che la mamma lo usa”. Della serie: donne fate come la mamma pulite bene il bagno e siate donne”. Che depressione!

naturalmente ,anche considerando che c’è un piccolo passo in avanti perchè il viakal lo usa l’uomo ,però non va bene ,perchè lo fa come da esaminatore ..

ma la depressione ,c’è la fa venire a me ,in questa ultima frase del suo post

Le donne in carriera o lavoratrici? O sono rappresentate in modo sexy, o non ci sono o non hanno una famiglia, questo è il panorama pubblicitario italiano.

ma gli uomini ?? come vengono rappresentati se no con facce da ebeti o buoni a fare nulla …

che d’altronde si deve vedere per forza la donna che sta in casa come una cosa negativa ..

mia madre ha scelto di stare in casa (ha lavorato 10 anni in fabbrica prima di sposarsi ) perchè ha avuto due gemelli (io e mio fratello) ed è abbastanza stressante stare dietro ad un figlio ,sono in contatto con una ragazza che è madre da poco e mi dice che ,mia madre con due ,è stata una santa …non vedo tutta questa negatività ,ovviamente e bisogna essere chiari , che sia una scelta consapevole ,ma questo mi sembra ovvio …

per finire sulla pubblicità .non so ,per me ci sono problemi più importanti prima..

 

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4 commenti leave one →
  1. giovanni permalink
    27 ottobre 2011 12:12

    vado ot ma metto nel primo posto che capita il link di una pagina web in cui c’è l’email di un povero pade separato che ne ha subite, come tanti, e sotto a seguire la vergognosissima mostruosa folle delirante disumana risposta di una femminista, che chiamare nazifemminista è riduttivo!!!
    http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=167841&sez=NAPOLI

    • 27 ottobre 2011 14:57

      caro Giovanni
      Ho letto poche righe ,e velocemente il resto ,per capire che la risposta ,non è altro che il solito scontato vittimismo femminista ,(della serie sei uomo e che ti lamenti ) ,poi fa dei strani paragoni tra destra e fascismo …(ve beh ,basta dare un occhiata all’articolo di Cesare in uomini beta ,per scoprire che il fascismo è abbastanza vicino al femminismo)
      nelle più strampalate uguaglianze
      uomo–maschilista—fascismo
      donna — femminista –comunismo
      il bello e che ci credono pure ,e poi se vai nel blog della Zanardo ,sono contro le gabbie ,ma sono le prime a metterle …

  2. giovanni permalink
    28 ottobre 2011 09:31

    in che senso sono contro le gabbie?

  3. 28 ottobre 2011 14:48

    vedi Giovanni ,forse viene più semplice usare la parola “etichette” ,nei blog ,a stampo femminista, che seguo , hanno una vera e propria ossessione sulle etichette ,vado a spiegarmi …
    se una pubblicità usa la donna che stira ,per loro è un etichetta contro le donne che vogliono lavorare
    in sostanza ,per farla breve ,di solito gli uomini vengono raffigurati in un modo ,le donne in un altro ,orbene le femministe sono contro a questo ,ma sono le prime (naturalmente solo con gli uomini ) a usare queste etichette (non ti dice niente ,violenti ,stupratori ecc ecc?)
    spero di non aver fatto ancora più confusione 🙂

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