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Le cose in chiaro

19 giugno 2022

Volevo scrivere della vicenda della madre omicida e ovviamente il doppio peso dei media, in sintesi uomo che, se diventa violento è colpa della cultura e del testosterone, insomma un uomo è violento per natura, una donna che diventa violenta, insomma, c’è da ragionarci su (qui sembra che funzioni il famoso raptus) questo raptus che colpisce solo le donne, ma mi sembrava ovvio questo doppio peso che non volevo perdere tempo, però sembra che si voglia “recuperare il terreno” ed ecco che ritorna alla ribalta il femminicidio, che sia ben chiaro che gli uomini sono violenti e mettiamo le cosa al loro posto

Capito donne? Se volete andare a convivere o un semplice fidanzamento, state attente che siete in pericolo di vita

Non molto furbe, se vogliamo essere cinici, queste donne, vanno verso una morte sicura? Una società che gli insegna a diffidare degli uomini

In questo caso riporto un ottimo commento di Pier Luigi Alba

Beh io parlavo dell’influsso che hanno queste sparate nel costruirsi una vita relazionale tra UU e DD.

Per una donna un tempo la difficoltà era la cosiddetta “serietà” da parte maschile.

La paura di essere sedotta ed abbandonata (‘na botta e via…insomma).

Ora invece le si viene portate a temere per la propria incolumità fisica ad ogni conoscenza maschile.

Ad essere sospettose e timorose di chiunque.

Un salto di qualità terribile.

Ed è questo il vero nocciolo della questione, la paura che viene amplificata, la paura è arma più usata sia in politica che in questi argomenti, come dice Pier Luigi, una volta si aveva appunto paura di essere abbandonate, invece adesso di perdere la vita

Poco importa se gli fai notare che potrebbero succedere pure il contrario (solo che, in questo caso, non ne parla nessuno) bisogna avere delle certezze granitiche e di amplificare la paura che porta posti in parlamento (vero Boldrini ?) e aprire con i soldi dei contribuenti centri antiviolenza rigorosamente vietati agli uomini

In fondo diventa sempre una questione di potere e denaro

Strumentalizzare

11 giugno 2022

Ho parlato degli alpini, della loro radunata e delle molestie

Naturalmente le femministe non hanno perso occasione di scrivere articoli

Praticamente la stessa cosa è accaduta al parco divertimenti Gardaland (o meglio sul treno) però questa volta “i molestatori” non erano alpini ma immigrati (cosi riportava la cronaca)

Che strano, colore della pelle diversi, ma gli stessi atteggiamenti

In questo caso le femministe sono andate molto più caute, tanto da scrivere “Non strumentalizziamo la violenza contro le donne per seminare odio”

Avere una faccia tosta come non pochi

Proprio loro che usano la violenza contro le donne per seminare odio contro gli uomini (se sono bianchi ed etero ancora meglio)

Non ho mai capito se è più razzista un becero leghista o una femminista progressista che usa la e capovolta

Perchè, se un becero leghista incontra un immigrato penserà tutto il male possibile (magari questo immigrato ha appena finito un turno di lavoro, magari quelli che lavorano con il sottoscritto)

Una femminista progressista invece penserà dell’immigrato tutto il bene possibile (magari questo ha appena venduto droga al parco vicino)

Tutti e due si comportano allo stesso modo, giudicano la persona in base al colore della pelle

Per esempio, quelli che lavorano insieme a me ho sempre pensato che prima erano operai

Misandria cinematrografica

28 Maggio 2022

Ormai è chiaro che, basta parlare male degli uomini, non dei criminali e/o violenti che possono essere sia uomini che donne, ma proprio degli uomini, che si hanno incentivi e denaro pubblico, tanto da poter fare u film dii questo tipo

Il film si intitola “Femminile singolare” naturalmente capitanato dalla pagina più misandrica del WEB cioè “Ihavethevoice”

Il film narra di sette mini storie con attrici pure importanti, perché dico che è misandrico, basta leggere la trama di una di queste storie (le altre non sono poi ,in campo misandrico, differenti)

Simona: moglie, madre, lavoratrice, ma quando donna?

Fa turni massacranti in fabbrica per mantenere la famiglia, con un marito disoccupato, un fratello perdigiorno, un figlio adolescente che combina solo guai, e una figlia, l’unica che le dà soddisfazioni. L’unica gioia nella vita stressante e piena di responsabilità di Simona, diventa il vestito da sposa che sogna per la figlia Deborah.

Una storia dai risvolti spiazzanti che mette in risalto la complessità di gestire una famiglia, soprattutto quando le donne si ritrovano a portare avanti tutto il peso sociale, magari accompagnate da uomini assenti, incapaci di prendersi responsabilità che dovrebbero essere anche loro.

E così l’essere Donna, la sua identità ed essenza si smarrisce, risucchiata da un vortice di fatiche che la intrappolano.

Una storia che purtroppo diverse donne vivono sulla loro pelle, e che, nell’episodio “Il Vestito Da Sposa”, all’intero del Film Femminile Singolare, è interpretata magistralmente dalla bravissima attrice Monica Guerritore.

Gli ho scritto un commento (poi cancellato) che mancava il nonno pedofilo

Allora possono esistere casi del genere? Molto probabilmente si, esistono anche al contrario ? Altrettanto vero

Provo un pochino a interpretare  la trama

La nostra eroina dopo un turno massacrante di 25 ore (la giornata dura 24, ma lei è donna) torna a casa e trova il marito sul divano a tirare rutti e peti a non finire, naturalmente vuole la cena pronta, e se non è pronta giù sberle, poi decide lui(e solo lui) di fare sesso, naturalmente se si rifiuta giù ancora sberle, poi arriva il fratello che non fa un picchio dalla mattina alla sera e vuole da mangiare pure lui, e infine arriva il figlio tossicodipendente, unica gioia della sua vita, in questo marciume maschile, lei la FIGLIA

Ho un pochino esagerato (forse nemmeno molto) ma si capisce il lato fortemente misandrico ed questo è un film che va nelle sale

Basta che sia maschio

16 Maggio 2022

https://www.la7.it/nonelarena/rivedila7/non-e-larena-puntata-del-1552022-16-05-2022-438404

Mi sono dovuto sorbire un ora di “non è l’arena” con tanto collegamento con “una di meno” (metto la puntata intera e inizia il tutto dopo le due ore)

Naturalmente l’argomento erano gli alpini e le loro molestie

Chiariamo subito che io non ho fatto il militare, quindi tanto meno l’alpino(volevo fare l’aviatore se fossi stato fatto “abile”) e quindi di difendere la categoria mi importa assai poco, ma voglio portare l’argomento su un ‘altra “dimensione”

Nella sala c’erano si Una di meno, ma anche la Santache, oltre a Saverio Tommasi e altre due donne che hanno raccontato la loro vicenda

Dico subito che non ho nessuna difficoltà a credere a loro il perché è molto semplice e ve lo spiego con un esempio

8 Marzo di ormai tanti anni fa, mio padre mi racconta che un gruppo di donne, visibilmente ubriache, passano per Piazza dei Signori (che a Vicenza è il centro nevralgico) e vedono passare un ragazzo dalla pelle nera, come si sono comportate? Si sono messe correre dietro al ragazzo che si è rifugiato dentro a un bar e le donne fuori che gridavano “C’è lo fai vedere, dai bel “moreto”

Chiaro che l’alcool sia da benzina a certi gesti (altro che cultura patriarcale e maschilista), solo che, il caso da me raccontato fa sorridere, mentre qui si è scatenato un caso nazionale

Ma ritorniamo alla Santache che ha messo il punto sui fatti di capodanno fatti da giovani extracomunitari e il silenzio di “non una di meno e non una di meno invece si è mossa contro gli alpini

il comun denominatore” Erano uomini “

Ecco perché anche la pagina del redpillatore che, in molte occasioni, ha ragione da vendere e fa dei post molto arguti ,anche lui si è spinto in modo politico, visto che la Santache ha criticato non una di meno, la si deve osannare mentre, anche lei ha detto che i maschi sono dei bastardi (naturalmente non ha usato queste parole ma lo ha fatto capire)

Quando i gruppi maschili faranno il tifo anche per personaggi che vedono gli uomini sempre come colpevoli stupratori non faremmo mai un passo avanti

Nota a margine… Hanno intervistato anche il molestatore della giornalista e ha detto che, dopo il fatto è stato raggiunto da minacce di morte sia a lui che alla famiglia, strano in mondo a misura d’uomo dove a lui tutto e concesso

Delitto d’onore

1 Maggio 2022

Nel 1981 veniva abolito il delitto d’onore, praticamente uccidere il coniuge (la legge parlava di coniuge) non era una attenuante ma era quello che era, cioè un omicidio

Sembra che invece, le femministe vogliono portare in auge ancora il delitto d’onore che era una cosa deplorevole, basta guardare queste due foto

Le foto parlano da sole

Uccidere il marito diventa cosa buona e giusta, in fondo siamo sempre li

Uomo morto non stupra

Rock and roll

27 aprile 2022

Sono appassionato di rock dall’età di 15 anni, la mia prima musicassetta (i vinili li ho ora) è stata “Back in Black” degli ac/dc, naturalmente poi sono venute altre, inutile che faccio la lista perché sarebbe tediosa e molto lunga

Ho sempre visto il genere rock come una cosa che rompeva gli schemi, qualcosa che dava energia e carica

In quel periodo c’era un canale che trasmetteva solo musica “videomusic” ma di heavy metal faceva poco o nulla, 30 minuti alla settimana, poi tolti pure quelli, (strano che, ha detta di molti, il programma piaceva pure)

Adesso il rock è questa roba qui

Pino Scotto (ex cantante dei vanadium) li chiama i codeghin, sarebbe il cotechino, ma anche di uomini abbastanza effeminati a cui piace un altro tipo di codeghin

Devo dire la verità, la canzone di Sanremo a me piaceva, certo meglio di molte altre, ma questo non è più rock, non è più rompere gli schemi questo e andare incontro alla massa e prendere facili applausi

Molto diverso da questo

In questa copertina “eddie” (la mascotte degli iron maiden), uccide l’allora primo ministro inglese Margareth Tatcher

Mi domando se una copertina del genere (Killer è uscito nel 1981) non sarebbe andato incontro a censure nei giorni d’oggi ,perché si intravede un famigerato femminicidio, invece voleva solo rompere gli schemi e andare contro il potente

Quello degli iron maiden è rock, quello dei maneskin? Propaganda politicamente corretta travestita da anticonformismo che di anticonformismo non ha proprio nulla

Tinder e dintorni

17 aprile 2022

Era circa i primi anni 2000 (o forse proprio il 2000) quando per la prima volta mi sono avvicinato a internet (passa il tempo e ormai sono vecchio) e c’erano questi portali che nascevano come funghi,uno di questi era supereva con tanto di chat e tanto di uomo cerca donna e donna cerca uomo (poi,in altri portali, c’erano anche donna-donna e uomo-uomo, ma non divaghiamo), si poteva scegliere anche la città e, nella mia città, le donne che cercavano uomini erano 3,per curiosità ho cercato l’inverso e, sempre nella mia città sapete quanto ne ho trovate? 450

Capite subito che c’era una disparità palese

Quindi, le donne che cercano uomini possono avere anche le pretese,come ho scritto nei due post precedenti, come questa

Se avete notato c’e sempre il comun denominatore che devono lavorare e non possono essere disoccupati (credo che valga pure per i precari) ma, oltre a questo state pur sicuri che, qualche morto di figa od orbiter o zerbino lo trovino di sicuro, anche se lei cerca una specie di Brad Pitt qualche ragazzo che ci prova (per poi venire umilmente scartato e magari entrare nella friendzone)

Non ho sottomano adesso un profilo al maschile ma non credo che abbia queste pretese stratosferiche, ma basta che il suo profilo abbia la foto di una bella macchina e saranno le ragazze che andranno come le trote all’amo come ha dimostrato questo video

Serve aggiungere altro , perchè tinder sia un posto da evitare come la peste?

Il disoccupato no /2

4 aprile 2022

Da uno dei tanti profili per cercare la famosa “anima gemella”, ci sarebbe pure la foto della ragazza (oddio ha quasi 40 anni), ma non la metto perché è importante cosa cerca

Oltre che, da quello che non vuole, incarna alla perfezione la teoria red-pill (cioè LMS Look, Money, Status) vorrei soffermarmi su quel “No disoccupati”

Essere disoccupato per un uomo è una colpa, come si evince dal mio precedente post, meglio un galeotto che un disoccupato

Se invece andiamo su un alter ego al maschile, state pur sicuri che la scritta “No disoccupata” non appare, magari appare certe preferenze fisiche (come i capelli lunghi o corti) ma, torno a ripetermi, nulla sul suo stato sociale

Serve altro per confermare la differenza sessuale tra un uomo e una donna ?

Il disoccupato no

27 marzo 2022

Meme trovati su facebook che mi permettono una riflessione

Tenendo sempre presente che un crimine resta sempre un crimine e nessuno giustifica nessuno, credo che i meme hanno un senso di verità

Che le donne (ovviamente non tutte, perché se no siamo alla stregua che gli uomini sono tutti uguali) seguono abbastanza la teoria red-pill cioè che guardano il famoso LMS (look, money, status)

Uno senza lavoro non è ben visto, mentre una donna che non lavora ha sicuramente meno problemi ad avere una relazione

Come dice il buon Rino dalla Vecchia, basta fare questo esempio

Proviamo ad andare in un posto di lavoro prettamente maschile (come una officina) li troverai il calendario delle donne nude, bellissime, ma completamente anonime, per quello che sappiamo noi, possono fare qualsiasi lavoro, anche non lavorare affatto

Se andiamo in un posto di lavoro prettamente femminile, li magari non troverai i calendari di nudo, ma troverai i calendari e le foto di attori, cantanti, sportivi, insomma, difficilmente troverai i “metalmeccanici di Brescia”

Come detto prima non giustifico nessun gesto, ma certe donne sembrano che trovino un certo “appagamento” mettersi con quelli descritti nel meme, come se si mettesse una mano in una tana di una tarantola, difficile uscirne indenni

Con le donne al potere…

10 marzo 2022

Video dove le donne dimostrano la loro “empatia”

Come da copione, con la guerra in corso dove muoiono gli uomini, ma soffrono le donne, c’è l’esaltazione della donna in quanto tale

la giornata dell’8 marzo, in questo senso, è stata esemplare, collegamenti con l’ Ucraina a esaltare appunto le donne

Gli uomini non pervenuti

Nel pomeriggio, mentre ero in dialisi, ho dovuto spegnere il televisore, perché c’era il solito pipone femminista dove le donne sono più brave, ma vengono pagate di meno

Maledetti uomini violenti e approfittatori, non fanno un tubo ma vengono pagati di più, vero ,muoiono di più sul lavoro, ma quello è un effetto collaterale di avere il pene

Comunque sia chiaro, sono sempre alla ricerca della parità ,come dimostra questo commento

La parità ovviamente quando fa comodo